KATHY REICHS.

LE OSSA DEL RAGNO.


Traduzione di: Irene Annoni.
2010 Rizzoli Editrice, Milano.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Ringraziamenti.
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Si ringrazia la dottoressa Cristina Cattaneo dell'Istituto di Medicina Legale di Milano per la cortese collaborazione.
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Le ossa del ragno  ha enormemente beneficiato dell'aiuto e del sostegno di colleghi, amici e famigliari.
Innanzitutto devo ringraziare lo staff del JPAC (Joint POW / MIA Accounting Command) e del
CIL (Central Identification Laboratory).
Robert Mann, PhD, D-ABFA, direttore del programma Forensic Science Academy, ha risposto
pazientemente a migliaia di domande, alcune via SMS dal Sudest asiatico. William R. Belcher, PhD,
D-ABFA, antropologo forense/supervisore, e il tenente colonnello Wayne Perry, USAF, responsabile
delle pubbliche relazioni, mi hanno guidato in un tour piacevole e interessante della struttura. Andretta
Schellinger, archivista, sezione J-2, mi ha illustrato le procedure di archiviazione. Audrey Meehan,
specialista del DNA, mi ha illuminato sulle procedure di analisi del codice genetico in stile JPAC.
Thomas D. Holland, PhD, D-ABFA, direttore scientifico del CIL, ha preso con filosofia la mia
invasione, professionale e letteraria, del suo territorio.
Egualmente prezioso  stato l'aiuto del dottor Kanthi De Alwis, ex capo medico legale per la
citt e la contea di Honolulu.
Pamela A. Cadiente, investigatore, ha fornito informazioni dettagliate sulle procedure di
indagine del decesso nello Stato delle Hawaii.
Hanno offerto la loro consulenza su varie procedure di polizia: Alain St-Marseille, agent de
liaison bureau du coroner,
Module des scnes de crime SQ,  Division de l'Identit Judiciaire, Service de la
Criminalistique;  Mike Dulaney, detective, squadra omicidi, polizia di Calgary; sergente Harold
(Chuck) Henson, polizia di Charlotte-Mecklenburg.
Mike Warns ha risposto ad alcune domande molto particolari. A Frank e Julie Saul, Ken
Kennedy, Tony Falsetti e David Sweet devo vari input in merito agli inserti dentari.
In the Belly of the Lizard,  manoscritto inedito di Miles Davis, mi ha permesso di approfondire
il tema del coinvolgimento statunitense nella guerra del Vietnam.
Il mio perenne apprezzamento va a Philip L. Dubois, chiarissimo rettore della University of
North Carolina a Charlotte, per l'incessante sostegno.
Sono grata alla mia famiglia per la pazienza e la comprensione. E in particolare a Paul Reichs,
che ha letto e commentato il manoscritto, oltre ad aver condiviso con me le sue esperienze in Vietnam.
Un grazie sconfinato alla mia agente, Jennifer Rudolph Walsh e alle mie brillanti editor, Nan
Graham e Susan Sandon. E un doveroso riconoscimento a quanti si adoperano strenuamente nel mio
interesse: Katherine Monaghan, Paul Whitlatch, Rex Bonomelli, Simon Littlewood, Gillian Holmes,
Rob Waddington, Glenn O'Neill, Briton Schey, Margaret Riley, Tracy Fisher, Michelle Feehan,
Cathryn Summerhayes e Raffaella De Angelis. Sono anche in debito con il team canadese, soprattutto
con Kevin Hanson e Amy Cormier.
Infine sono profondamente grata ai miei lettori. Grazie, grazie, grazie a voi per le e-mail, le
visite al mio sito, la partecipazione agli incontri, ai festival letterali e ad altri eventi. Soprattutto, grazie
perch leggete le mie storie: il vostro tempo  prezioso, lo so, e vi ringrazio di trascorrerne una parte
con Tempe e con me.
Se dimentico qualcuno, mi scuso di cuore. Gli eventuali errori presenti in questo libro sono da
ascrivere esclusivamente alla mia responsabilit.
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1.
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L'aria odorava di corteccia scaldata dal sole, di gemme di melo impazienti di sbocciare e
compiere il loro ciclo vitale. Un milione di foglie neonate danzavano nel vento leggero sopra la mia
testa.
Dal frutteto vedevo i campi aprirsi all'orizzonte, il suolo rivoltato da poco, la terra ricca e nera. I
monti Adirondack si inseguivano in lontananza, toni di verde e di bronzo che splendevano sotto il sole
sfolgorante.
Un giorno fatto di diamanti.
Mi tornarono in mente le parole di un film di guerra visto sul canale dei classici. Van Johnson?
Comunque, l'espressione era perfetta per descrivere quelle prime ore pomeridiane di una giornata di
maggio.
Sono una ragazza del North Carolina e non amo i climi polari. A me piacciono le giunchiglie a
febbraio, le azalee, le sanguinelle e la Pasqua sulla spiaggia. E anche se lavoro al Nord da anni, dopo
ogni lungo, tedioso, buio inverno, la bellezza della primavera nel Qubec mi coglie di sorpresa.
Il mondo scintillava come una pietra da nove carati.
Un ronzio incessante attir il mio sguardo sul cadavere che giaceva ai miei piedi. Secondo
l'agente della Sret du Qubec Andr Bandau, che ora si teneva il pi possibile a distanza, il corpo era
approdato sulla spiaggia intorno a mezzogiorno.
Le notizie corrono e, bench non fossero ancora le tre, le mosche brulicavano e sciamavano in
preda alla frenesia alimentare. O riproduttiva.
Non ho mai ben capito quale dei due istinti prevalesse.
Alla mia destra, un tecnico scattava fotografie. Alla mia sinistra, un altro svolgeva il nastro
giallo intorno al tratto di costa in cui era stato rinvenuto il corpo. Le giubbe di entrambi recavano la
scritta Service de l'identit judiciaire, Division des scnes des crimes: la versione qubcoise di
CSI.
Ryan sedeva su un'auto della polizia alle mie spalle, parlava a un uomo con un berretto da
baseball. Lieutenant-dtective  Andrew Ryan, Section des crimes contre la personne, Sret du
Qubec. Suona molto elegante, ma non lo  affatto.
Nella Belle province,  il rispetto della legge  affidato alla polizia locale nelle grandi citt, a
quella provinciale  la SQ appunto - nelle campagne. Ryan lavora per quest'ultima, nella Squadra
Omicidi.
Il corpo era stato avvistato in uno stagno vicino alla citt di Hemmingford, settantasei
chilometri a sud della capitale.
Hemmingford. Campagna. SQ. Non fa una piega.
Ma perch un detective della Omicidi? E operativo fuori dall'unit SQ di Montreal?
Constatato che il defunto era avvolto nella plastica e aveva una pietra come galleggiante, l'SQ
locale aveva sospettato un illecito, rimbalzando il caso a Ryan.
E a me. Temperance Brennan, antropologa forense.
Che, oltre a lavorare per il Laboratoire de Sciences Judiciaires et de Mdecine Legale di
Montral, si occupa dei cadaveri decomposti, mutilati o smembrati e degli scheletri, aiutando il coroner
a identificarli, a stabilire la causa della morte e l'intervallo postmortem.
L'immersione in acqua produce sul corpo effetti disastrosi, cos, quando gli era stato assegnato
il caso, Ryan aveva pensato bene di reclutare direttamente anche me.
Attraverso il parabrezza, vidi il suo passeggero gesticolare, agitando le mani. L'uomo era sulla
cinquantina, con un'ombra di barbetta grigia e lineamenti che suggerivano la passione per il bere.
Lettere rosse e nere sul berretto dichiaravano: I Love Canada,  il cuore sostituito da una foglia
d'acero.
Ryan annu. Scrisse qualcosa su quello che sapevo essere il suo taccuino.
Tornando a concentrarmi sul cadavere, ripresi anch'io a
scarabocchiare appunti su un blocco a spirale.
Il corpo giaceva supino, avvolto nella plastica che lasciava scoperta solo la parte inferiore della
gamba sinistra. L'involucro era chiuso con del nastro isolante sotto il mento e intorno al polpaccio
sinistro.
Il piede esposto indossava uno stivale da motociclista e, pi sopra, una striscia di pelle di cinque
centimetri aveva il colore dell'avena.
Un tratto di corda in polipropilene giallo era allacciata allo scarpone grossomodo all'altezza
della caviglia. L'altro capo teneva legata una pietra grazie a un'elaborata serie di nodi.
La testa della vittima era avvolta separatamente in quello che pareva un sacchetto di plastica del
supermercato; da un lato sporgeva un tubo nero, fissato con del nastro isolante, e il tutto era assicurato
sempre con il nastro intorno al collo della vittima e al punto di uscita del tubo.
Ma che diavolo... ?
Quando mi accovacciai, il ronzio divenne frenetico e lucidi proiettili verdi mi colpirono il volto
e i capelli.
Da vicino, l'odore della decomposizione era inconfondibile, ma non pareva coerente con
l'imballaggio della vittima.
Scacciando i ditteri con la mano, cambiai posizione per dare un'occhiata all'altro lato del corpo.
Una massa scura pulsava su quella che, secondo i miei calcoli, doveva essere la regione della coscia
destra.
Dispersi lo sciame con la mano guantata. E provai un'ondata di irritazione.
La mano destra era visibile attraverso un recente taglio nella plastica.
Le mosche sgomitavano per aggiudicarsi un posto sul polso e risalire lungo il braccio,
scomparendo alla vista.
Figlie di puttana.
Reprimendo la stizza, passai alla testa.
Alghe rivestivano le pieghe del sacchetto che copriva la parte superiore e posteriore del cranio;
un lato dello strano tubo appariva pi melmoso.
Sotto il sudario traslucido, riuscii a distinguere i tratti del cadavere: il mento, il contorno di
un'orbita, un naso piegato da un lato. Gonfiore e discolorazione inducevano a escludere la possibilit di
un'identificazione a vista.
Mi alzai e gettai degli sguardi indagatori tutt'intorno al laghetto.
Rivolta a riva, c'era una minuscola imbarcazione di alluminio con motore fuoribordo da tre
cavalli; dentro, nella parte posteriore, una borsa termica per le birre, una scatola porta esche, una canna
da pesca.
Accanto alla barca una canoa rossa, tirata in secco e adagiata sul lato di dritta, la parola
Navigator stampigliata in bianco sotto la falchetta.
Una corda in polipropilene correva dal banco nella parte centrale della canoa a un masso sul
terreno. I nodi, notai, erano identici a quello che assicurava il peso alla caviglia della vittima.
Dentro la canoa, una pagaia giaceva sullo scafo. Infilati sotto il sedile a poppa, c'erano una
sacca di tela, un coltello e un rotolo di nastro isolante.
Il ronzio di un motore in avvicinamento si aggiunse a quello delle mosche, agli scatti degli
otturatori delle macchine fotografiche e all'andirivieni dei tecnici intorno a me. Lo ignorai.
Cinque metri pi su, lungo la riva, un motorino rosso arrugginito attendeva sotto un albero
fiorito in anticipo. La targa era illeggibile dal punto in cui mi trovavo, almeno con la mia vista.
Doppi specchietti retrovisori, cavalletto, portapacchi rialzato dietro la sella. Mi ricord il mio
scooter al primo anno del liceo. Lo adoravo.
Percorrendo l'area tra la barca e il motorino, vidi tracce di pneumatici che corrispondevano al
pick-up parcheggiato a bordo strada, pi la traccia lasciata dallo stesso ciclomotore: nessuna impronta
di piedi o di suole.
Niente mozziconi, lattine di alluminio, preservativi, carte di caramella.
Nessun tipo di spazzatura.
Tornando sui miei passi lungo la sponda, continuai a registrare il suono del motore che
aumentava in sottofondo.
Stagno circondato da terreno fangoso, scarsa profondit, acque ferme. Meli a un metro e mezzo
dalla riva e, a circa dieci, strada di ghiaia che sboccava sulla Highway 219.
Ghiaia che, in quel momento, scricchiolava sotto due coppie di pneumatici. Il ronzio di motore
cess. Portiere si aprirono e si richiusero sbattendo. Voci maschili parlarono in francese.
Constatando che la scena del presunto crimine non aggiungeva granch alla mia conoscenza dei
fatti, mi voltai e mi diressi verso i veicoli parcheggiati a bordo strada, decisa a scambiare due parole
con lo zelante Bandau.
Un furgone nero si era accodato alla jeep di Ryan, al camion della Scientifica, al pick-up del
pescatore e all'auto della SQ di Bandau. La scritta gialla sulla fiancata diceva Bureau du coroner.
Riconobbi l'uomo alla guida, un tecnico d'autopsia di nome Gilles Pomerleau. Accanto a lui il
mio nuovo assistente, Roch Lauzon.
Scambiati i convenevoli e i bonjour,  assicurai ai due che non avrebbero atteso a lungo prima
di esaminare il cadavere. Ryan nel frattempo continuava a rimanere sull'auto con il malcapitato padrone
della barca.
Mi avvicinai a Bandau, un tipo allampanato sotto la trentina, con baffi biondo grano e una
carnagione che aveva l'aria di odiare il sole.
Bench nascosti dal berretto d'ordinanza, intravidi capelli chiari, che migravano verso sud a una
velocit preoccupante per il giovane proprietario.
E l'involucro di plastica? chiese l'uomo in francese, guardando alle mie spalle in direzione del
cadavere.
Bella domanda. Non avevo spiegazioni.
Maschio o femmina?
S dissi.
Il suo sguardo torn su di me e il mio riflesso rimbalz sulle lenti a specchio degli occhiali.
L'espressione che mi vidi sul volto non era delle pi allegre.
Mi dicono che  stato lei a prendere la chiamata.
Annu, occhi insondabili dietro le lenti scure.
Com' andata?
Accenn con il mento all'auto in cui sedeva il testimone. Un tizio del posto, un certo Gripper,
ha trovato la vittima. Sostiene che stava pescando quando ha visto la canoa nello stagno. Si 
avvicinato per dare un'occhiata e qualcosa gli si  impigliato nell'elica del motore. Allora ha immerso la
pagaia, dice, ha visto che il suo pesce era un cadavere e ha chiamato il 911 con il cellulare. Mentre
aspettava, ha trascinato a riva il corpo e recuperato la canoa.
Che uomo efficiente!
Lo pu ben dire.
 credibile? domandai.
Bandau si strinse nelle spalle. Chi poteva saperlo?
I suoi dati?
Vive in Avenue Margaret con la moglie. Si occupa di piccole manutenzioni all'interno della
riserva naturale.
Hemmingford  situata nella regione di Montrgie, a uno sputo dal confine tra Canada e
Stati Uniti. L'area    famosa per le mele, lo sciroppo d'acero e lo zoo safari: un mix tra una zona
protetta e un parco divertimenti.
Quando cominciai a fare la spola con il Qubec, i media seguivano la vicenda di un gruppo di
macachi reso scappati dalla riserva. Io me li immaginavo dirigersi a sud, strisciando sul ventre nella
notte per evitare la polizia di confine, rischiando la pelle per una green card e una vita migliore.
Vent'anni dopo, l'idea mi faceva ancora sorridere.
Continui dissi a Bandau.
Ho preso la chiamata verso mezzogiorno, sono venuto, ho
delimitato l'area.
E preso le impronte al corpo. Gelida.
Fiutando la mia disapprovazione, l'agente divaric le gambe e si agganci i pollici alla cintura.
Volevo accelerare i tempi per l'identificazione.
Ha tagliato la plastica.
Portavo i guanti. Sulla difensiva. Guardi, avevo la nuova fotocamera. Ho scattato dei primi
piani e inviato il file per posta elettronica.
Ha compromesso la scena.
Quale scena? Il tizio galleggiava in uno stagno.
Le mosche faranno una colletta per pagarle una birra. Soprattutto le signore: a quest'ora
staranno deponendo allegramente le uova.
Cercavo solo di dare una mano.
Ha infranto il protocollo.
Le sue labbra si serrarono.
Com' andata con le impronte?
Ho preso il disegno papillare sulle cinque dita. Qualcuno, alla centrale, ha mandato il file al
CPIC, e di l  stato inoltrato all'NCIC e al sistema dello Stato di New York.
Il CPIC  il Canadian Police Information Centre, indice
computerizzato delle informazioni penali. L'NCIC  l'equivalente statunitense, il National
Crime Information Center dell'FBI.
Perch mandare le impronte al Sud?
Visto che qui siamo vicini al confine, ci vengono molti americani. E
lo scooter ha una targa di New York.
Niente male, Bandau.
Sentendo sbattere una portiera, ci voltammo entrambi.
Ryan stava venendo verso di noi. Rilasciato, per il momento, Gripper, se ne stava appoggiato al
suo pick-up e pareva a disagio.
Il tenente fece un cenno di saluto a Bandau e si rivolse a me.
Che ne pensi?
Il tizio  morto.
 un uomo, quindi?
Solo a giudicare dalla stazza.
Da quanto?
Difficile dirlo. Considerate le alte temperature di questa settimana e la plastica in cui era
avvolto, ipotizzerei un giorno o due. La decomposizione non  a uno stadio molto avanzato. Lanciai a
Bandau un'occhiata densa di significato. Ma ora di sicuro le cose cambieranno, dal momento che
qualcuno  ha spalancato le porte agli insetti.
Ragguagliai Ryan su quel che aveva combinato l'agente.
Ma che errore da novellino!
Le guance del giovane divennero color lampone.
Non  cos che farai carriera, figliolo.
Ryan torn a rivolgersi a me.
L'intervallo ventiquattro-quarantotto ore collima con le
dichiarazioni del testimone. Gripper esce regolarmente in barca nei suoi giorni liberi: di solito il
marted e il gioved. Giura che l'altro ieri non c'era l'ombra di una canoa, n tantomeno di un cadavere
nel lago.
La distribuzione delle alghe fa pensare che il corpo galleggiasse con la testa proprio sul pelo
dell'acqua o appena sotto spiegai.
Il detective annu. Secondo Gripper, il cadavere stava davvero a testa in su, il piede con lo
stivale ancorato a una roccia sul fondo. Nel punto in cui l'ha trovato, dice, lo stagno sar profondo circa
due metri e mezzo.
E la canoa dov'era?
Accanto alla vittima.  cos, sostiene Gripper, che la corda gli si  impigliata nell'elica
motore.
Ryan si rivolse a Bandau. Vedi se  arrivata una risposta per quelle impronte.
S, signore.
Lo osservammo raggiungere l'auto a grandi passi.
Troppi polizieschi in tiv chios Ryan.
Non quelli giusti ribattei.
Lanci un'occhiata al corpo, poi torn con lo sguardo su di me.
Che ne pensi?
Caso strano commentai.
Suicidio? Omicidio? Incidente?
Aprii le braccia. Chi lo sa?
Sorrise.  per questo che voglio che tu sia sempre con me sulle scene del crimine.
La vittima forse teneva la canoa qui al lago e faceva avanti e indietro con lo scooter.
Avanti e indietro da dove?
Non ne ho idea.
Che farei senza di te?
Un tordo trill sopra le nostre teste, un altro rispose. L'allegro scambio era in stridente contrasto
con la nostra macabra conversazione.
Proprio mentre guardavo in su, dei passi frettolosi misero gli uccelli in fuga.
Ce l'ho. Ora gli occhiali da sole di Bandau erano appesi per la stanghetta al taschino. Centro
negli Stati Uniti! Corrispondenza in tredici punti.
Le sopracciglia di Ryan schizzarono forse pi in alto delle mie.
John Charles Lowery, nato il 21 marzo 1950.
Niente male, Bandau. Questa volta pronunciai il commento ad alta voce.
C' un problema.
I solchi gi profondi sulla fronte corrugata dell'agente si scavarono ancor di pi.
John Charles Lowery    morto nel 1968.
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Come pu starsene a galla in uno stagno, se ha tirato le cuoia pi di quarant'anni fa? Ryan
diede voce alla domanda che io stessa mi stavo ponendo.
Non avevo risposta.
Viaggiavamo in direzione nord sull'autostrada, il furgone del coroner da qualche parte dietro di
noi. Avevo incaricato Pomerleau e Lauzon di registrare il loro fradicio passeggero all'obitorio,
lasciandolo ad aspettare in una cella frigorifera finch io non lo avessi tolto dal suo imballaggio,
l'indomani.
Forse la corrispondenza era sbagliata.
Con un match di tredici punti? Il tono comunicava tutto il mio scetticismo.
Ricordi quell'avvocato nell'Oregon?
Brandon Mayfield. L'FBI lo aveva ricollegato agli attentati al treno di Madrid sulla base delle
impronte digitali. In seguito risult che c'era stato un errore.
Ma quello  stato un caso sfortunato commentai. Pensi che l'idiozia di Bandau avr delle
ripercussioni?
Per il bravo agente s.  stato un gesto stupido, ma probabilmente non far troppi danni.
In fondo aveva buone intenzioni.
Ryan scosse la testa, incredulo.
Il silenzio cal tra noi per qualche chilometro. Fu lui a romperlo.
Torni a casa?
Annuii.
Qualche minuto dopo percorrevamo il Champlain Bridge sul San Lorenzo. Sotto di noi, il fiume
scorreva buio e freddo. Su un lato, prati e giardini minuscoli erano macchie di verde nascente tra i
palazzi dell'le des Surs.
In citt, il traffico si muoveva come fango attraverso un setaccio. La jeep procedeva a
singhiozzo, con Ryan che passava di continuo dal freno all'acceleratore.
Gentile, Ryan, s. Acuto, certo. Generoso, senz'ombra di dubbio. Ma paziente proprio no. Girare
in macchina con lui  quasi sempre un calvario.
Guardai l'orologio. Le cinque e dieci.
Normalmente, a quell'ora, si sarebbe gi informato circa i miei programmi per la cena, avrebbe
proposto un ristorante. Quella volta non lo fece.
Tte--tte con la figlia? Birra con i ragazzi? Un appuntamento? Me ne importava?
Abbassai un po' il finestrino: l'odore delle acque oleose flu nell'abitacolo. Cemento caldo. Gas
di scarico.
Me ne importava eccome.
Gli avrei chiesto qualcosa?
Certo che no. Da quando non stavamo pi insieme, si era creato tra noi un nuovo equilibrio a
due facce: nei rapporti professionali, tutto come sempre; nei rapporti personali, non si chiede e   non si
parla.
Scelta mia, a dir la verit: l'essere stata scaricata per Lutetia, la sua ex, faceva ancora male.
Scottata una volta, due volte prudente.
E poi c'era Charlie Hunt.
Istantanea. Charlie sulla sua terrazza nel centro di Charlotte. Pelle color cannella, occhi verde
smeraldo, alto come suo padre, che giocava nell'NBA.
Non male.
Lanciai un'occhiata furtiva a Ryan.
Capelli biondo cenere, occhi azzurro fiordaliso, snello e longilineo come suo padre, l, in
Nuova Scozia.
Non male pure lui.
A dirla tutta, dopo anni di matrimonio, una dura fase di
riassestamento postseparazione e una relazione pi o meno fissa - conclusa da un bel calcio nel
didietro verso il bidone delle immondizie - la poligamia mi intrigava parecchio.
Salvo che per due dettagli insignificanti. Il lieutenant-dtective  non aveva pi diviso il letto
con me dal giorno della rottura, l'estate precedente.
Charlie Hunt doveva ancora avervi accesso.
Era stato un inverno lungo e freddo da ogni punto di vista.
Il suono del cellulare di Ryan irruppe nelle mie meditazioni.
Lo ascoltai pronunciare vari oui,  porre alcune domande. Dall'ultima dedussi che la chiamata
riguardava John Lowery.
Bandau ha inviato la richiesta di identificazione anche a sud del confine mi aggiorn dopo
aver terminato la conversazione. Abbiamo scoperto che il nostro tizio  morto durante uno
spostamento in Vietnam.
Usi la sigla di Sesamo apriti  come suoneria?
Keeping the clouds away  cant.
Hai le lenzuola di Ernesto e Berto nel lettino?
Bien sr, madame.  Megastrizzata d'occhio. Vuoi venire a controllare?
Lowery? Il Vietnam?
Mai sentito di un'organizzazione chiamata JPAC?
Certo, tempo fa ho collaborato con il Joint POW/MIA Accounting Command: l'ente per il
ritrovamento dei prigionieri di guerra e dei dispersi in azione. Fino al 2003 si chiamava CILHI.
Bene, la solita minestra di sigle.
Central Identification Laboratory Hawaii. Il JPAC deriva dalla fusione del CILHI con la Joint
Task Force-Full Accounting, ossia la commissione preesistente con lo stesso scopo. La sezione
scientifica del JPAC, adesso,  semplicemente il CIL, il pi grande laboratorio di antropologia forense
del mondo.
Lowery non  tornato in America attraverso il JPAC, ma  da l che il suo caso era rimbalzato.
Qual  il tuo legame con quel posto?
Ogni identificazione del JPAC deve essere convalidata da un milione di consulenti, alcuni dei
quali sono civili, esterni al CIL. Per anni ho collaborato con l'ente in questa veste.
Certo, avevo dimenticato le tue puntatine alle Hawaii in pieno inverno.
Era richiesta la presenza in loco due volte l'anno per la supervisione del laboratorio.
E, perch no, anche un po' di surf?, mia regina delle noci di cocco...?
Non faccio surf.
Che ne diresti se approdassi da te sulla cresta dell'onda e   noi...
Non ho mai nemmeno avuto il tempo di mettere piede in spiaggia.
Mmm.
Quando fu identificato, Lowery? domandai.
Bandau non l'ha detto.
Se  avvenuto negli anni Sessanta, le cose erano completamente diverse, all'epoca.
Ryan svolt su Rue Sainte Catherine, percorse mezzo isolato e accost al cordolo davanti a un
complesso in pietra grigia con elaborati bovindi affacciati sul marciapiede. Purtroppo il mio
appartamento da sul retro e non beneficia di questo capriccio architettonico.
Pensi di occuparti dell'uomo avvolto nella plastica domattina presto?
S. E dato che ci sono cinque ore di differenza, chiamer il CIL
stasera. Vediamo che cosa mi dicono di Lowery.
Raggiunsi la porta, sentendomi gli occhi di Ryan sul sedere.
Le primavere del Qubec mi procurano un sacco di lavoro. Fiumi e laghi sgelano, la neve si
scioglie, i corpi affiorano. I cittadini abbandonano il divano per gli spazi aperti: alcuni scoprono
cadaveri, altri lo diventano.
Poich, dunque, il mio turno di maggio a Montral in genere si protrae piuttosto a lungo, porto
Birdie con me facendolo viaggiare come bagaglio a mano sotto il sedile dell'aereo. Superato il
supplizio del volo, la piccola palla di pelo  davvero un'ottima compagnia.
Lo trovai ad attendermi dietro la porta.
Ehi, Bird. Mi inchinai per coccolarlo.
Mi annus i jeans: collo allungato, mento in su, naso che immetteva aria con pulsazioni piccole
e veloci.
Com' andata la tua giornata?
Si allontan e si mise seduto con le zampe compostamente unite.
Eau de dcomp  non  la tua fragranza preferita? Mi alzai e buttai la borsa sulla credenza.
Birdie si tir su e si lecc una zampa.
Il mio appartamento  piuttosto piccolo. Zona giorno-pranzo a L e cucina, pi avanti ci sono le
due camere e sul retro i due rispettivi bagni. Si trova al pian terreno di un palazzo di quattro piani a
ferro di cavallo. La porta-finestra del soggiorno da su un praticello recintato, e dal lato opposto,
attraverso la sala da pranzo, un'altra porta a vetri si apre sul verde condominiale.
L'accesso diretto al giardinetto e al prato centrale  quello che, in origine, mi aveva attirata. Pi
di dieci anni dopo, sono ancora l.
Con l'appetito intatto, malgrado l'affronto olfattivo, Birdie mi segu in cucina zampettando
speditamente.
L'interno dell'appartamento ha le tonalit calde della terra e mobilia riciclata che ho rimediato
andando per antiquari. Finiture in legno naturale, caminetto in pietra, poster incorniciato di Dubuffet,
vaso pieno di conchiglie che mi ricorda le spiagge della Carolina.
La segreteria telefonica lampeggiava frenetica.
Ascoltai i messaggi.
Mia sorella Harry, da Houston, scontenta del suo attuale carnet di appuntamenti.
Mia figlia Katy, da Charlotte, che odiava il suo lavoro, la sua vita sociale, la sua esistenza e
l'universo in generale.
Il Gazette che vendeva abbonamenti.
Di nuovo Harry.
Il mio vicino, Sparky, che si lamentava di Birdie. Un'altra volta!
Harry.
Charlie Hunt. Ti penso.
Harry.
Rimandando il tutto, veleggiai verso la doccia.
Per cena, linguine all'olio d'oliva, spinaci, funghi e feta. Birdie lecc il formaggio dalla sua
pasta, poi fin le crocchette che gli avevo lasciato nella ciotola.
Dopo avere sparecchiato, feci il numero del CIL.
A pi di ottantamila chilometri dalla tundra, qualcuno rispose al primo squillo. Mi identificai e
chiesi di Roger Merkel, il direttore scientifico del laboratorio.
Merkel era a Washington, D.C.
Il dottor Tandler?
Un momento, per favore.
Daniel Danny Tandler  l'assistente del direttore del CIL.  anche mio coetaneo; abbiamo
percorso insieme i vari gradi della carriera forense, bench sempre in istituti diversi. Ci eravamo
incontrati all'epoca degli studi, tramite l'associazione studentesca della American Academy of Forensic
Sciences, e avevamo persino vissuto un breve intermezzo di passione carnale agli albori della
creazione. Ottimo svago, pessima tempistica. Entr in scena Pete Petersons. Mi sposai, frequentai la
scuola di specialit alla Northwestern, poi entrai nel corpo docente alla Northern Illinois University,
quindi alla University of North Carolina, a Charlotte.
Danny rest sempre alla University of Tennessee e, una volta conseguito il dottorato, fin dritto
alle Hawaii.
Un'occasione persa? Forse. Ma, ahim, sfortuna vuole che il dottor Tandler sia sposato e ormai
fuori gioco.
Negli anni, Danny e io ci siamo sempre sostenuti a vicenda: presentazione di tesi, esami di
abilitazione, colloqui professionali, recensioni. Quando il CIL ebbe bisogno di un consulente esterno,
lui fece il mio nome. Erano i primi anni Novanta: ho collaborato con il suo laboratorio per quasi un
decennio.
L'attesa in linea fu poco pi lunga di quella iniziale.
Tempe! La mia fidanzata! Come butta? Voce che evocava vasti spazi aperti e natura
incontaminata.
Bene.
Dimmi che ci hai ripensato e torni a bordo.
Non ancora.
Ora ci sono ventisette gradi. Aspetta, aspetta... Fruscio spaccatimpani. Okay, ho messo gli
occhiali da sole. Il riverbero mi stava accecando.
Sei all'interno di un edificio, Danny. In una base militare.
Le fronde delle palme sfiorano dolcemente i vetri della mia finestra.
Tientela per quest'inverno:  bello anche qui, adesso.
A che devo il piacere inaspettato?
Gli raccontai dello stagno, della plastica, dell'identificazione del corpo con John Lowery.
Perch l'imballaggio?
Non ne ho idea.
Curioso. Vediamo se riesco a ritrovare il file di Lowery.
Ci vollero dieci minuti buoni.
Scusa. Abbiamo una cerimonia di arrivo che comincia tra meno di un'ora. Quasi tutto il
personale  gi all'hangar. Ti dico l'essenziale, ma per i dettagli dovrai aspettare.
Capisco.
E capivo davvero. Una cerimonia di arrivo  l'occasione solenne per onorare il milite ignoto -
soldato, marinaio, aviatore, marine  caduto lontano da casa nell'adempimento del dovere. Dopo il
recupero e il trasferimento sul territorio degli Stati Uniti,  il primo passo della complicata procedura di
rimpatrio.
Durante la mia permanenza al JPAC mi era capitato di assistere pi volte a simili cerimonie.
Rividi nella mia mente la scena che stava per svolgersi: l'aereo appena atterrato, uomini e donne in
uniforme sull'attenti, la cassa adibita al trasporto coperta dalla bandiera. La bara trasferita solennemente
alla sede del laboratorio.
Il soldato John Charles Lowery era un maschio bianco di diciotto anni. And al fronte il 24
giugno 1967. Dal tono di Danny si capiva che stava riferendomi solo i dati pi importanti. Si 
schiantato a bordo di uno Huey vicino a Long Binh il 23 gennaio 1968. Pausa. Il suo corpo  stato
recuperato qualche giorno dopo, identificato e reso alla famiglia per la sepoltura.
Sepoltura dove?
Dalle tue parti. Lumberton, North Carolina.
Stai scherzando?
C'era una voce in sottofondo. Danny disse qualcosa, la voce rispose.
Scusa, Tempe. Ora devo proprio scappare.
Nessun problema. Ci risentiamo domani. Ne sapr di pi quando avr esaminato il nostro
uomo.
Ma non and cos.
3
Il giorno successivo mi alzai alle sette. Trenta minuti dopo avanzavo lentamente con la mia
Mazda nel tunnel Ville-Marie. Anche oggi il tempo era splendido.
L'difice Wilfrid-Derome  un'imponente struttura a T di tredici piani, situata nel distretto di
Hochelaga-Maisonneuve, a est del centreville.
Il Laboratoire de Sciences Judiciaires et de Mdecine Legale occupa gli ultimi due piani
dell'edificio; all'undicesimo c' il Bureau du coroner; l'obitorio si trova nel seminterrato. Tutto il resto 
territorio della SQ.
Sissignori. Ryan e io lavoriamo a soli otto piani di distanza.
La riunione mattutina del personale non aveva in serbo particolari sorprese per l'antropologa,
ma era stato un gioved insolitamente movimentato. Una folgorazione sul posto di lavoro e un
accoltellamento furono assegnati a uno dei patologi, una morte in culla sospetta e la vittima di un
incendio a un altro. Pierre LaManche, direttore della sezione medico-legale, si prese un caso di
presunto suicidio che coinvolgeva un adolescente.
LaManche si assunse inoltre la responsabilit di LSJML-49744 - cos era stato registrato John
Lowery -, ma chiese a me di seguire il caso.
Poich l'identificazione era stata effettuata attraverso le impronte, una volta compiute le
operazioni preliminari sarebbe intervenuto lui, praticando una normale autopsia, oppure, a seconda
delle condizioni del corpo, avrei provveduto io a ripulire le ossa e a svolgere l'esame dello scheletro.
Alle nove e trenta mi trovavo ormai nella salle d'autopsie  numero quattro, un ambiente
equipaggiato specificamente per i cadaveri in avanzato stato di decomposizione o ripescati dall'acqua e
che riservano infinite gioie olfattive. Passo la maggior parte del mio tempo l dentro.
Come le sue tre colleghe, la sala quattro ha porte a vento che conducono in sezioni parallele
dell'obitorio, suddivise in compartimenti refrigerati. Cartellini bianchi segnalano la presenza degli
inquilini di passaggio.
Localizzata la sezione in cui attendeva LSJML-49744, presi la Nikon e controllai le batterie. Poi
spinsi la maniglia in acciaio inox.
L'odore della decomposizione cavalc lo sbuffo d'aria gelida.
Sbloccando il freno con il piede, estrassi la lettiga dall'alloggiamento.
Pomerleau e Lauzon avevano fatto a meno del solito sacco per cadavere: comprensibile, dato
l'originale involucro in cui era avvolto Lowery.
Stavo scattando qualche panoramica, quando una porta si apr con un suono metallico e udii uno
scricchiolio di suole sulle piastrelle.
Qualche secondo dopo apparve Lisa Savard.
Capelli biondo miele, sorriso generoso e curve alla Dolly Parton, Lisa  la passione segreta di
ogni poliziotto etero della Omicidi nell'intero Qubec. Anch'io ho una predilezione per lei, ma per
motivi diversi: quella donna  il miglior tecnico di autopsia della provincia.
Caso strano, s? disse. Mi parla sempre in inglese, ansiosa di esercitarsi nella pronuncia.
Decisamente.
Osserv Lowery per un momento.
Sembra un Ken ancora impacchettato. Radiografie?
S, grazie.
Mentre Lisa sottoponeva il corpo ai raggi X, sfogliai il dossier della vittima. Per il momento
conteneva ben poco: il verbale della polizia, il modulo di accettazione all'obitorio, il rapporto di
Bandau sui risultati dell'NCIC. Un fax che riproduceva una vecchia scheda con un set di impronte
digitali.
Ne verificai la provenienza: l'NCIC.
Curioso. Se Lowery era morto nel 1968, come poteva trovarsi nel sistema? Possibile che la
banca dati risalisse tanto indietro?
D'impulso, chiamai la sezione impronte digitali del Service de l'identit judiciaire. Un certo
sergente Boniface mi disse di andare da lui.
Afferrai la cartella e salii al primo piano prendendo le scale di servizio.
Quaranta minuti dopo, tornavo all'obitorio con una frastornante quantit di informazioni su
tented arch, loop  e whorl.  Conclusione: bench Boniface non sapesse spiegarmi perch Lowery
fosse presente nel database dell'FBI, era sicuro al cento per cento che la corrispondenza fosse valida.
Lowery ora giaceva su un tavolo anatomico fissato al pavimento al centro della sala quattro. Il
sudario in plastica brulicava di mosche cos come l'aria ronzante intorno al cadavere. Un fotografo
della polizia scattava panoramiche inerpicato su una scala.
LaManche e Lisa stavano esaminando le radiografie sui visori a parete. Mi accostai, mentre si
spostavano lateralmente, passandole in rassegna.
Su ogni lastra, lo scheletro era di un bianco che risplendeva nel grigio chiaro dei tessuti molli.
Non mi colp nulla di insolito, nel cranio o nelle ossa.
Eravamo alla quinta radiografia, quando il dito nodoso di LaManche picchiett su un elemento
a ridosso del piede destro. L'oggetto, radio opaco, giaceva inclinato sopra il calcagno.
 Un couteau  disse Lisa. Un coltello.
Oui  conferm LaManche.
Concordai anch'io.
Un'altra sorpresa ci apparve in una veduta del torace. Lungo circa otto centimetri e largo due, il
secondo oggetto riluceva come il primo.
Mais oui.  LaManche annu piano, arrivando finalmente a capire.
Oui.  Il cenno d'assenso si trasform in un attonito ondeggiare della testa.
Sacrebleu.
Grandioso. Ora il bizzarro decesso, per lui, aveva un senso. Che io ancora non afferravo.
Esaminai la forma sul petto di Lowery: non era un altro coltello, n un orologio, una fibbia, un
qualche arnese da pescatore. Brancolavo nel buio.
Avvicinandosi al corpo, LaManche cominci a dettare: La vittima  racchiusa in quello che
sembra essere un sacco fai-da-te, costituito da grandi fogli di plastica doppi, fissati con del nastro
isolante. La parte inferiore e l'intero involucro, tranne i primi dieci centimetri in alto, sono sigillati
dall'esterno. L'estremit all'altezza del collo e i primi dieci centimetri di lato sono chiusi dall'interno.
La plastica  stata tagliata di recente, esponendo la mano destra.
Nella regione del taglio  evidente una moderata attivit entomologica.
Mentre il patologo elencava i dettagli con voce monotona, il fotografo scattava a raffica,
riposizionando il cartellino identificatore a ogni ripresa.
Sembra che la vittima sia entrata nel sacco, quindi abbia assicurato la plastica tendendo il
braccio attraverso l'apertura di dieci centimetri, che in seguito  stata chiusa da dentro.
LaManche fece cenno a Lisa di misurare il tratto di corda fissato alla caviglia.
Il piede sinistro calza uno stivale ed  legato a una pietra da una corda in polipropilene lunga
venti centimetri. Pare che la vittima abbia annodato la corda alla pietra, poi intorno alla caviglia,
lasciandola all'esterno della plastica.
Dett le misure, via via che Lisa le prendeva con il metro a nastro.
L'involucro esterno  un metro di larghezza per due e mezzo di lunghezza e aderisce al corpo.
Si spost all'estremit superiore del tavolo e le mosche si levarono ronzando, infastidite.
La testa  avvolta separatamente. Un tubo per la respirazione si estende verso l'esterno, fissato
al sacco con il nastro.
Per la respirazione?
Guardai il cilindro in plastica coperto di melma. Era forse un rudimentale equipaggiamento
subacqueo?
L'orlo inferiore del sacchetto  chiuso intorno al collo con l'adesivo.
E cos via. Lisa misurava, LaManche registrava lunghezze, posizioni, dimensioni delle aperture.
Alla fine, palp l'involucro del cranio. Il tubo  spostato lateralmente e posteriormente rispetto alla
cavit orale.
D'un tratto tutto mi fu chiaro: l'aggeggio che sfuggiva dalla bocca di Lowery (attraverso il
quale, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto incamerare aria), la plastica intorno al corpo, la pietra alla
caviglia, il coltello che gli sarebbe dovuto servire per liberarsi, ma che era caduto fuori dalla sua
portata.
Mi sentii un asino: il capo c'era arrivato molto prima di me.
Ma sott'acqua? Annotai mentalmente di consultare la letteratura.
In quel momento il mio cellulare squill.
Ryan.
Strappandomi i guanti, mi spostai in anticamera e presi la chiamata.
Che succede? chiese Ryan.
Stiamo scartando Lowery.
Sembri molto sicura della sua identit.
Descrissi il mio incontro con Boniface.
Troppo presto per la causa della morte?
Credo proprio che LaManche pensi a un atto di autoerotismo. Il tizio si  equipaggiato per
provare l'orgasmo della sua vita.
In uno stagno? Ryan pareva scettico.
Tutto  possibile, se insegui i tuoi sogni.
E vale la pena di colare a picco per provare?
Evidentemente s.
Nel frattempo, ho pensato che volessi essere informata: la targa dello scooter ci ha ricondotto a
un certo Morgan Shelby di Plattsburgh, New York. Lui e   io abbiamo appena finito di fare due
chiacchiere. Shelby sostiene di aver venduto il ciclomotore a un uomo di Hemmingford chiamato Jean
Laurier. La transazione  stata, per cos dire, informale.
Cash, niente scartoffie, lo scooter  arrivato a nord senza costare a Laurier un centesimo di
tasse doganali.
Tombola. Secondo Shelby, l'acquirente aveva promesso di
occuparsi dell'immatricolazione e del permesso di circolazione in Qubec.
Ma non l'ha fatto.
La compravendita  avvenuta solo dieci giorni fa.
Jean Laurier. John Lowery.
Oui, madame.
Qual  la sua storia?
Bandau ha indagato un po', ha trovato della gente in zona che lo conosceva. Un tale che, per
quanto si ricorda, Laurier ha sempre vissuto a Hemmingford.
Dal 1968?
Be', non  stato cos specifico.
Che mestiere faceva Laurier?
Lavorava come tuttofare, un vero free-lance.
Rigorosamente in nero.
Oui, madame.  Laurier cercava di rimanere invisibile: niente tessera elettorale o posizione
fiscale, niente numero di previdenza sociale. I testimoni lo descrivono come un solitario: un tipo strano
ma inoffensivo.
Hai un UDC? Ultimo domicilio conosciuto.
 Oui, madame.  Pensavo di dare un'occhiata alla sua tana domani. Sei dei nostri?
S, domani sono libera.
Quindi esci con me.
Quello non  uscire insieme, Ryan.
Allora che ne dici del dopolavoro a casa mia?
Ho promesso a Birdie che gli avrei cucinato le uova alla diavola.
Ho anche chiamato il Dipartimento di polizia di Lumberton.
Allung le vocali in una pronuncia che pi dixie non si poteva. Brava gente, da quelle parti.
Mmm.
Ci sono ancora dei Lowery, nella zona. Il tizio con cui ho parlato si ricordava di John: ha
promesso di andare in biblioteca e fotocopiare la foto del ragazzo dall'annuario scolastico.
Com' che le impronte di John Lowery erano nel sistema?
Per non so che lavoro part-time che faceva al liceo. Aiuto infermiere, inserviente in un istituto
per malati mentali... Qualcosa del genere.
La tua efficienza mi colpisce.
Sono un investigatore. Investigo. Scendo da te appena arriva il fax con la foto di Lowery.
A mezzogiorno, il sacchetto di plastica che racchiudeva la testa della vittima e l'involucro che
ne avvolgeva il corpo erano appesi ad asciugare sulle rastrelliere in corridoio. Il tubo si rivel essere un
normale respiratore da immersione. Era stato fotografato, ripulito e mandato in laboratorio per farlo
analizzare.
Come pure un piccolo pezzo di plastica legato intorno al pene della vittima. Anche quello
sarebbe stato esaminato in cerca di liquidi corporei.
Lowery giaceva supino sull'acciaio inox, il volto deformato, lo scroto rigonfio, l'intestino
dilatato e tendente al verde. Ma, nel complesso, non era in condizioni cos pessime: l'analisi dello
scheletro non sarebbe stata necessaria.
Maschio bianco, tra i cinquanta e i sessant'anni d'et dett LaManche. Capelli neri, occhi
castani, circonciso. Niente cicatrici, niente piercing, niente tatuaggi.
Aiutai Lisa a maneggiare l'asta di misurazione.
Approssimativamente centosettantacinque centimetri d'altezza.
Ryan arriv mentre LaManche girava intorno al corpo, ispezionando occhi, mani, cuoio
capelluto, orifizi. Mi porse il fax che era arrivato da Lumberton.
L'immagine era cos piccola e confusa che avrebbe potuto
appartenere a chiunque. Ma alcuni particolari apparivano evidenti.
Il ragazzo aveva occhi scuri, sopracciglia arcuate e tratti somatici regolari. I capelli neri erano
corti, con la riga da parte.
La vittima non mostra segni di traumi esterni. Il patologo alz lo sguardo e rivolse un cenno
di saluto al nuovo arrivato.
Dopo averne spiegato la provenienza, Ryan gli consegn il fax. Lui e Lisa lo guardarono.
Pulisca, per favore chiese il capo all'assistente.
La Savard irror con un getto d'acqua il cranio di Lowery,
Dopo averlo asciugato, pettinandogli i capelli da un lato, posizion l'immagine stampata
accanto all'orecchio destro del morto.
Quattro paia di occhi rimbalzarono dal fax al volto e poi di nuovo all'immagine del fax.
Quattro decenni di vita e due giorni di morte separavano l'uomo sul tavolo anatomico dal
ragazzo nella foto. Bench il naso fosse pi rincagnato, la mascella pi lassa, la vittima dello stagno
aveva gli stessi capelli e occhi scuri, le stesse sopracciglia alla Al Pacino.
Il cadavere di Hemmingford era una versione invecchiata del ragazzo di Lumberton?
Non potevo esserne sicura.
Crede che sia lui? domandai a LaManche.
Il capo fece una delle sue inesplicabili alzate di spalle alla francese: Chi lo sa? Perch lo chiedi
a me? Che spezie metti nel rag?
Guardai Ryan. I suoi occhi erano incollati sull'uomo che giaceva sul tavolo.
Cosa del tutto comprensibile: la vista era a dir poco bizzarra.
John Lowery era morto con indosso quanto segue: reggiseno in cotone con coppe imbottite
marca Glamorise, colore rosa, taglia quarantaquattro B; slip da donna in poliestere marca Blush, colore
rosa, taglia large; cuffietta da infermiera cotone misto poliestere, taglia unica, bianca con una striscia
blu; stivale con punta metallica marca Harley-Davidson, piede sinistro, colore nero, numero quarantatr
e mezzo.
E quello era solo l'abbigliamento.
L'uomo aveva chiuso con s nella plastica due strumenti: un proctoscopio, per un uso che non
volevo nemmeno immaginare, e un coltellino svizzero per liberarsi a festa finita.
Il primo era rimasto in un sacchetto di stoffa appeso al collo, il secondo gli era caduto ai piedi.
I segni dei denti sul boccaglio del tubo inducevano a pensare che quello non fosse stato il primo
tentativo, per lui, di andare in orbita sott'acqua in solitaria, ma, chiss come, la festa era finita in
tragedia.
Scenario pi credibile: il tubo gli era sfuggito di bocca, il coltello gli era sfuggito di mano.
Una situazione insolita, ma la prima impressione di LaManche era molto probabilmente esatta:
la morte di Lowery sarebbe stata attribuita ad asfissia accidentale associata ad attivit autoerotica.
John Charles Lowery era morto giocando all'infermiera viziosa sottacqua in un megasacchetto
ermetico fatto in casa.
4
Il sabato mattina sforn un altro limpido cielo azzurro. I meteorologi promettevano ancora
ventisei gradi.
Tre belle giornate primaverili di seguito: forse un record per Montral.
LaManche chiam verso le nove. Non era tenuto a farlo: una cortesia.
Mi piace, questo, di lui.
Il referto dell'autopsia corrispondeva alle mie previsioni: a parte una lieve aterosclerosi, Lowery
non aveva patologie preesistenti. Niente lesioni traumatiche. Edema polmonare. Tasso alcolemico: 132
mg/100 ml.
Il decesso era stato causato da asfissia per mancanza di ossigeno.
Modalit: accidentale, nel contesto di un'attivit autoerotica.
Alle dieci, Ryan e io schizzavamo in direzione sud, verso
Hemmingford. Lui era di ottimo umore. Un venerd sera infuocato? Il traffico scorrevole?
Troppe ciambelle a colazione? Non indagai.
Domandai da quanto Laurier/Lowery abitasse all'indirizzo verso il quale eravamo diretti. Da
molto tempo, rispose.
Chiesi allora come il nostro uomo fosse riuscito a restare legalmente invisibile, e mi propin
una complessa spiegazione fatta di accordi di locazione elastici e passaggi di propriet. Conclusione:
quando l'ultimo padrone di casa era morto senza eredi, l'inquilino, semplicemente, era rimasto dov'era.
Anzich pagare l'affitto, pagava tasse e utenze a nome del defunto locatore. O qualcosa del genere.
Finimmo ovviamente per commentare le modalit dello sfortunato incidente. Come potevamo
resistere dall'astenerci?
Dunque Lowery godeva avvolgendosi nella plastica e menandoselo sott'acqua. Il tono di
Ryan era venato di disgusto. Immerso in uno stagno.
Vestito da infermiera.
A quanto pare si cambiava in canoa. La sacca, a bordo, conteneva jeans, calzini e una
maglietta.
Doveva possedere notevoli doti di equilibrio.
C'era anche una torcia.
A suggerire che  andato allo stagno di notte.
Scosse la testa. Non ci arrivo. Dov' il piacere?
Non avendo alcuna vita sociale, la sera prima avevo svolto qualche ricerca e appreso che il
termine autoerotismo si riferisce a qualunque pratica solitaria in cui venga utilizzato un accessorio,
un dispositivo o un'apparecchiatura per aumentare la stimolazione sessuale. E Ryan, lo sapevo, ne era
pienamente consapevole.
Gran parte delle attivit autoerotiche ha luogo entro le pareti domestiche proseguii.
Ges, chiss come mai.
La morte, in genere,  dovuta al malfunzionamento di un
meccanismo approntato in precedenza.
Lowery forse ha perso il respiratore e si  fatto prendere dal panico, lasciando cadere il coltello
che usava per liberarsi dall'involucro.
Questa  l'ipotesi di LaManche. Ed  plausibile. Quasi tutte le morti associate a pratiche
autoerotiche sono accidentali. La persona soffoca o rimane asfissiata per sospensione o uso di corde, o
di un sacchetto di plastica. Nel menu ci sono anche scossa elettrica, inserimento di corpi estranei,
overdressing  o body wrapping.
Body wrapping?
Un sacchetto di plastica in testa  piuttosto comune, il body wrapping  molto   meno. Ieri
sera ho letto di un uomo di sessant'anni arrotolato in quattordici coperte, il pene infilato in un sacchetto.
Un altro, di quarantasei,  stato trovato con indosso sette paia di calzini, un abito e biancheria da donna,
tagliata in modo da offrire a Mister Willy un posto in prima fila. Un insegnante di ventitr  morto
vestendo una cerata da pioggia, tre camicie di cotone, un impermeabile e un sacchetto...
Okay, hai chiarito abbastanza il concetto, grazie. Ma qual  lo scopo?
Accrescere l'eccitazione sessuale.
Due occhi assassini lampeggiarono nella mia direzione. Riesco a pensare a modi migliori.
Oh, magari! Mi sentii avvampare. Il che mi irrit profondamente.
Cercai di concentrarmi su quel che avevo scoperto la sera prima.
L'eccitazione autoerotica deriva da un numero limitato di
meccanismi. Elencai i punti sulle dita di una mano. Uno: stimolazione diretta delle zone
erogene. Il mio pollice si spost sul medio. Due: stimolazione dei centri sessuali nel sistema nervoso
centrale.
Come nello strangolamento o nella sospensione.
O nell'uso di una copertura per la testa.  noto che l'ipossia cerebrale pu aumentare il piacere
sessuale.
Il pollice pass sull'anulare.
Tre: creazione di paura e disagio nel contesto di una fantasia masochista. Condisci il tutto
aggiungendo una scarica elettrica... o l'immersione in acqua, per esempio.
Menarsi il pisellino in immersione non pu essere una pratica tanto comune.
C' persino un termine specifico: acquaerotismo. Ho trovato alcuni casi descritti in letteratura:
una delle vittime si era legata una pietra alla caviglia, proprio come Lowery.
Ryan svolt sulla 219. Superammo il laghetto e, pochi minuti dopo, parcheggiammo a bordo
strada, accanto a una casella della posta con il numero 572 dipinto a mano. C'era gi un'auto della SQ.
Osservammo la casa.
Il piccolo bungalow di Laurier/Lowery era scostato dalla via e parzialmente nascosto da un
folto boschetto di pini. Infissi verdi. Un solo piano. Piccolo capanno degli attrezzi   sulla destra.
Percorrendo il vialetto di ghiaia, notai finiture dipinte di fresco e legna ordinatamente
accatastata. Il vasto giardino sul retro sembrava rivoltato di recente.
Colsi del movimento attraverso una finestra e mi voltai verso Ryan.
L'aveva visto anche lui.
Se Bandau mi ha combinato un'altra stronzata da ranger solitario...
La porta d'ingresso era aperta, il telaio solcato e scheggiato in corrispondenza del pomolo.
Entrammo, ritrovandoci in un soggiorno scarsamente ammobiliato con quelli che parevano scarti
dell'Esercito della salvezza. Dentro c'era l'agente Bandau. Sentendo dei passi, si volt.
Alle spalle del giovane poliziotto c'era una scrivania con un MacBook Pro aperto che sembrava
nuovo di zecca.
Niente strappi alla procedura, vero, agente? Il sorriso di Ryan era gelido.
Sissignore.
E entrato prima di ricevere il mandato.
Sto solo presidiando l'area.
Speriamo che sia vero.
Bandau non aggiunse una parola di scusa o giustificazione.
Ryan e io procedemmo metodicamente alla perquisizione, senza sapere di preciso che cosa
stessimo cercando.
Nei pensili della cucina c'erano stoviglie sbeccate, prodotti di pulizia per la casa, generi
alimentari da supermarket e una riserva di cibi in scatola che sarebbero bastati fino al giorno
dell'Apocalisse.
Il frigo offriva il classico assortimento di condimenti, latticini, carni e pane. Niente caviale,
niente capperi, niente acqua in bottiglia di marca francese.
Un piatto, un bicchiere e alcuni utensili da cucina asciugavano sulla rastrelliera in plastica. Sul
piano di lavoro c'era una bottiglia di scotch mezza vuota.
Anche il bagno era sorprendentemente pulito. Farmaci da banco e prodotti di igiene personale
nell'armadietto dei medicinali; shampoo e sapone da poco prezzo nella doccia.
La camera era anonima come il resto. Letto a due piazze con una coperta di lana, un cuscino,
niente copriletto; comodino con lampada, radiosveglia e un collirio per gli occhi; cassettiera in legno
con boxer e T-shirt, una cravatta a strisce, mezza   dozzina di calzini arrotolati, tutti neri.
L'armadio era delle dimensioni di una casella della posta. Jeans e camicie, pantaloni neri in
poliestere, un logoro giaccone sportivo di velluto marrone.
Sul pavimento c'erano due paia di stivali pi uno scompagnato, un paio di francesine e uno di
sandali.
Il ripiano in alto conteneva pile di riviste.
Ryan le tir gi e ne sfogli un paio. Buongiorno signorine!
Guardai i titoli. Tette di qua. Culi di l.
Lowery  davvero un uomo versatile commentai.
Ryan ne prese un'altra: Lollypop girl. La storia di copertina si intitolava Parcheggiamelo
nelle mutandine.  Cercai di decifrare quella gemma letteraria. Mi arresi: nulla che avesse senso
compiuto.
Guardai Ryan. I suoi occhi stavano increspandosi agli angoli: un'allusione alle mutandine era in
arrivo nella mia direzione.
Contegno, signore lo esortai.
Vogliamo avviarci al computer, mia donzella? domand con
affettazione. E cost, sullo scrittoio.
Cost indica qualcosa vicino a chi parla.
Prego, leggiadra fanciulla.
Alzai gli occhi al ciclo, stabilendo probabilmente un record personale.
Cedo di fronte alle superiori virt della mia signora disse, indicando la scrivania.
Grazie.
E alla sua biancheria intima. Sottovoce.
Sferrandogli un cazzotto al braccio, mi diressi al tavolo.
Bandau stava impalato davanti alla finestra, gambe divaricate, gomiti all'infuori, mani allacciate
dietro la schiena.
Niente telefono dissi. Niente cavi. Laurier aveva un contratto con qualche IP?
Vale a dire?
Internet provider. Come la Vidotron o la Bell.
Io non ne ho trovato traccia.
Il computer si attiv ronzando, chiese la password. Provai con PASSWORD, 123456,
ABCDEF; con varie combinazioni di Jean e
Laurier; con l'indirizzo e   il nome della via; quindi ricombinando i dati.
Niente.
LOWERY.
No.
YREWOL.
Convertii le iniziali JCR nel numero corrispondente all'interno dell'alfabeto. 100318. Invertii la
sequenza. 813001. Invertii le iniziali: RCJ. 180310. 013081.
Il cursore continuava a lampeggiare con aria di sfida.
Visualizzando un telefono, individuai i tasti associati alle lettere LOWERY: 569379.
Accesso consentito.
Completata l'apertura, guardai un'icona a forma di ventaglio all'estremit destra della barra
degli strumenti. Tre stanghette. Ci cliccai sopra.
Scrocca il segnale ai vicini. Indicai l'identificativo di una rete. La famiglia Fife.
Pu farlo?
I Fife probabilmente usano il numero di telefono come password.
Un sacco di gente lo fa. Laurier lo conosceva o lo ha cercato. O forse ha chiesto il permesso.
Comunque, una volta immessa la parola d'ordine, il computer la tiene in memoria e seleziona
automaticamente la rete. Non possono essere molto lontani: il segnale  debole, ma sufficiente.
Mentre Ryan si segnava il nome sul taccuino, esaminai le
applicazioni.
Soliti programmi per Mac: Numbers, posta elettronica, Safari, iCal.
Laurier/Lowery non aveva salvato fogli di calcolo o documenti, non aveva immesso contatti in
rubrica, n appuntamenti in agenda.
Non ha usato la e-mail dissi. N iTunes, iPhoto, iMovie, iDVD.
Capisco.
Vediamo come si divertiva sul web.
Lanciai Safari e aprii la cronologia.
Nelle ultime due settimane l'utente aveva cercato informazioni su terriccio e fertilizzante, ibridi
del mais, immersioni, ipossia, edera del Canada, filo di rame, tegole, scoiattolo nordamericano,
odontoiatri in Qubec e vari complessi vitaminici.
Un sito chiamato Robesonian.com  stato visitato sei volte
annunciai.
Ryan si chin pi vicino allo schermo. Sapeva di sudore maschile e di colonia Don't worry, be
happy.
La leggiadra fanciulla avvert un fremito nella regione meridionale.
Ma riusc a non perdere la concentrazione.
Robesonian.com era il magazine on-line di Lumberton, il capoluogo della contea di Robeson,
North Carolina.
Cazzarola mormor Ryan nel mio orecchio.
Tornai alla cronologia: in pochi istanti, avevo trovato altre attivit significative.
Laurier/Lowery aveva visitato decine di siti concepiti per e da renitenti alla leva dell'epoca del
Vietnam: documentari dall'archivio della tiv di Stato canadese, la cronaca di una riunione di obiettori
tenutasi nel 2006 a Vancouver, un sito dedicato a una comunit di esuli a Toronto, una pagina della
University of British Columbia intitolata Obiettori alla guerra del Vietnam in Canada.
Questo lo inchioda. Ryan raddrizz la schiena. Lowery lasci Lumberton per il Canada allo
scopo di evitare la chiamata in Vietnam. Da allora ha vissuto sulla retta via col nome di Jean Laurier.
Retta, ma con qualche piccolo vezzo. Indicai vari indirizzi web: Amarsi e dirlo; Solisti duri;
La pagina del selfbondage.
Scegline una dissi.
Fece segno con il dito.
Il blog presentava due storie.
Un pastore battista era stato trovato morto, solo nella sua casa dell'Arkansas, con indosso una
muta, una maschera, guanti da sub e pantofole. Sotto gli indumenti esterni, c'erano un'altra tuta in
lattice con bretelle, intimo maschile in lattice e cinghie da bondage in nylon e cuoio.
L'ano del reverendo conteneva un dildo, coperto da un preservativo.
Un idraulico del Kansas si era appeso alla doccia con la cintura in pelle della moglie. L'uomo
era ancora vivo a raccontare la sua storia. E lo faceva con dovizia di particolari.
La home page aveva un'allegra sidebar che invitava calorosamente i visitatori nella chat room.
Ryan e io declinammo l'invito.
Chiusi il computer e cominciai a frugare nei cassetti della scrivania in modo piuttosto casuale.
Che altra prova ci serviva? Jean Laurier di Hemmingford, Qubec, era chiaramente John Charles
Lowery, sfuggito alla leva in Vietnam da Lumberton, North Carolina.
Il primo cassetto era un guazzabuglio di elastici, graffette, nastro adesivo, penne e matite.
Quello laterale superiore conteneva blocchetti per gli appunti, buste e due paia di occhiali da lettura
comprati al supermercato.
Alle mie spalle, sentivo Ryan che apriva ante, sollevava i cuscini del divano.
Il secondo cassetto laterale conteneva accessori del computer: cuffie, pennellini per pulire la
tastiera, cavi e adattatori. Nel chiuderlo urtai il mousepad, scoprendo un angolino bianco al di sotto.
Sollevai il tappetino e trovai un rettangolo bianco dieci per quindici.
Con un nome e una data scritti sopra: Spider, 7 aprile 1967.
Tastai il cartoncino con la punta di un dito e lo capovolsi.
L'istantanea era in bianco e nero. Sbiadita e spiegazzata, dimostrava tutti i suoi quarant'anni.
Il soggetto era un teenager appoggiato a una Chevy degli anni Cinquanta, gambe distese,
braccia conserte. Aveva capelli e occhi scuri, folte sopracciglia che s'incurvavano sul margine superiore
delle orbite.
Indossava jeans e una maglietta con le maniche rimboccate. Il suo sorriso avrebbe potuto
illuminare l'intero Stato del Montana.
Guarda qua.
Ryan mi fu accanto. Gli passai la fotografia.
Somiglia a Lowery comment.
Dietro c' scritto il nome Spider.
Studi la foto, poi me la rese.
Fissai quel volto, cos giovane e innocente.
Altre immagini mi attraversarono la mente: tratti dilatati dall'acqua, plastica coperta di alghe, un
fradicio cappellino da infermiera.
Qui abbiamo finito annunci Ryan.
Questi li prendiamo? Il mio gesto abbracci la foto e il computer.
Il suo sguardo si spost su Bandau, poi sulla porta d'ingresso.
L'agente annu. Il mandato lo consente.
Allora non potevo saperlo, ma quella foto mi avrebbe inseguita per giorni, per chilometri.
E per poco non mi avrebbe uccisa.
5
Mi svegliai con la pioggia che tamburellava sul vetro, la tendina un rettangolo grigio scuro nella
stanza buissima.
Guardai l'orologio. Le nove e quaranta.
Dal com due occhi gialli, immobili, mi fissavano.
Abbi piet, Bird.  domenica.
Il gatto mosse la coda.
E piove.
Altro movimento di coda.
Non puoi avere fame.
Di ritorno da Hemmingford, Ryan e io ci eravamo presi un boccone veloce all'irish pub di
Hurley, raggiungendo casa mia a piedi. Il gatto era stato l'unico beneficiario della cheesecake che mi
ero fatta incartare.
So che cosa state pensando. Appartamento vuoto, fine del lungo inverno: risveglio primaverile!
Niente da fare. Malgrado le gentili profferte di Ryan, la visita si era strettamente attenuta a t e
conversazione, per lo pi sulle rispettive figlie e sul pappagallo che abbiamo in comune, Charlie. Ryan
si era preso il divano, io la poltrona con lo schienale alto dall'altra parte della stanza.
Gli avevo confidato le mie preoccupazioni per la difficolt di Katy ad assimilare la nozione di
impiego full-time, oltre che per la sua recente infatuazione per un batterista trentaduenne di nome
Smooth.
Lui mi aveva parlato dell'ultima ricaduta di Lily con l'eroina. Ora la diciannovenne era fuori
dalla comunit, a casa con Lutetia, e frequentava un gruppo di sostegno. Suo padre si permetteva un
cauto ottimismo.
Alle sette se n'era andato per portarla al bowling.
E io mi ero messa a rimuginare.
Il suo recente buonumore era dovuto ai fragili progressi della figlia?
O scaturiva dai rinnovati contatti con la madre di lei?
Al diavolo!
Ryan aveva promesso di consegnarmi Charlie il giorno dopo,
secondo gli accordi originari: quando risiedevo a Montral, il pennuto era mio.
Informato dell'imminente arrivo dell'uccello, Birdie si era mostrato entusiasta. O irritato: a volte
 difficile da decifrare.
Uscito Ryan, mi ero fatta un lunghissimo bagno. Poi Bird e io ci eravamo guardati qualche
episodio di Ti presento i miei  prima stagione in DVD. Al mio gatto, Buster fa molto ridere.
A Montral, il settimanale pi letto esce il sabato. Non  in cima alle mie preferenze, ma questo
passa il convento.
Feci caff e una pseudo-omelette di uova strapazzate al formaggio, quindi arrancai tra le pagine
del Gazette del giorno prima.
Su un tratto sopraelevato dell'autostrada si era aperta una voragine all'altezza dello svincolo di
Turcot. Due corsie sarebbero rimaste chiuse fino a nuovo avviso.
Un uomo di quarant'anni aveva rapito un bambino in pieno giorno, scaraventandolo nel baule
della sua auto. Ora, il verme doveva rispondere di varie accuse, tra cui sequestro di persona, sequestro
di minore e aggressione a sfondo sessuale.
Dodici articoli erano dedicati all'economia che stentava a riprendersi.
Stavo leggendo un articolo di grande impatto emotivo su come un criceto avesse salvato una
famiglia di sette persone da una casa in fiamme, quando squill il cellulare.
Katy.
Ehi, dolcezza.
Ehi, ma'.
Siamo gente del Sud, noi, ci salutiamo cos.
Mattiniera.
 una giornata magnifica. Me ne vado a Carmel a giocare a tennis.
Quell'umore radioso mi sorprese: l'ultima volta che avevamo parlato era in piena depressione.
Con Smooth? Faticavo a immaginare dreadlock e durag sui campi del Country Club.
Con Lija. Smooth  in tour ad Atlanta. Sbuffo sprezzante. E ci pu restare, per quel che mi
riguarda. O a Savannah, a Raleigh, a Kathmandu.
C' un Dio che ascolta le nostre preghiere.
Lija come sta? domandai.
Bene.
Katy e Lija Feldman erano grandi amiche fin dai tempi del liceo. Un anno prima, in seguito alla
laurea estremamente tardiva di mia figlia, avevano deciso di provare a condividere un appartamento. E
fin l tutto bene.
Come va il lavoro? domandai.
Coma cerebrale. Archivio merda, fotocopio merda, ricerco merda.
Ogni tanto deposito merda in tribunale. Quelle gite per le aule di giustizia mi mettono davvero
in circolo l'adrenalina. Rise. Ma almeno ho un lavoro: ormai vengono scaricati tutti come scorie
nucleari.
Okay.
Dove sei?
Nella casa in citt. Diooo, spero che potremo rimanere qui.
Cio?
Coop ritorna dall'Afghanistan.
Coop era il padrone di casa di Katy e, a quanto capivo, una fiamma intermittente. Difficile dirlo,
quell'uomo sembrava perennemente all'estero.
Credevo fosse ad Haiti.
Storia antica. Il suo impegno nei Corpi civili di pace  finito due anni fa. E stato dieci mesi
negli Stati Uniti, ora lavora per un gruppo chiamato International Rescue Committee. Ha sede a New
York.
E da quanto  in Afghanistan?
Da quasi un anno. Nella provincia di Helmand o un nome cos.
La ricomparsa di Coop era la ragione di tanto buonumore? E del benservito a Smooth?
Sembri contenta del suo ritorno. Discreta.
Ohss-. La i dur cinque battute buone. Coop  sublime. E
verr subito da me, appena rientrato.
Davvero? Il tono la rendeva una domanda.
Gioca bene le tue carte, mammina, e potrei portartelo a casa.
Palesemente elusiva, ma, visto che pareva cos eccitata, decisi di estorcerle qualche particolare.
Qual  il nome per esteso di questo nobilissimo gentiluomo?
Webster Aaron Cooperton.  di Charleston.
L'hai conosciuto all'universit?
S.
E com' che il giovane signor Cooperton si ritrova in possesso di una dimora signorile a
Charlotte?
Ha completato gli studi in citt.
Charlottesville non gli piaceva?
Non l'hanno invitato a tornare.
Capisco.
E simpaticissimo. Troppo divertente.
Di questo non dubitavo.
E la casa?
Gliel'hanno comprata i suoi quando    passato alla UNCC. Un investimento. Sono pieni di
soldi. Beaucoup.
Da ci la libert di Coop di svolgere attivit moralmente encomiabili ma mal retribuite.
Al diavolo. Fuori il musicista capellone, dentro l'umanitario. Era gi un passo avanti.
Siete usciti insieme, quando  tornato da Haiti?
Quando potevamo. Stava quasi sempre a New York.
Tacqui, lasciando che arrivasse al motivo della chiamata. Risult che non c'era.
Be', mami-mami. Buona giornata.
Mami-mami?
Chi era quella tizia che si spacciava per mia figlia?
Ryan consegn Charlie verso mezzogiorno. Era ansioso di andare da Lily e non si trattenne. La
porta si era appena chiusa dietro di lui, che il pennuto cominci a sparare il peggio del suo repertorio.
Riempiti il bicchiere e parcheggia qui il sedere!
Charlie... lo ammonii.
Lustrami l'arnese!
Evidentemente, in mia assenza, il CD di rieducazione per pappagalli non era uscito dalla
custodia.
Breefing rapido. Confiscato diversi anni prima durante una retata in un bordello, Charlie era
diventato il regalo natalizio di Ryan per me. Il repertorio del piccolo volatile era... diciamo cos,
colorito.
All'una chiam Jean-Claude Hubert, il coroner capo. Aveva
localizzato il padre di John Lowery, Platone, riferendogli delle impronte prelevate dal cadavere
di Hemmingford. L'uomo si era mostrato inizialmente confuso, poi sconvolto, poi scettico.
Anche l'Esercito degli Stati Uniti era stato informato dei fatti.
E adesso? domandai a Hubert.
Adesso aspettiamo di vedere quello che ha da dire lo Zio Sam.
All'una e trenta mi diressi al March Atwater, vicino al canale Lachine, nel quartiere Saint
Henri. Il mercato  a dieci minuti in auto da casa mia e risale al 1933.
Dentro la grande galleria art dco a due piani, negozi e bancarelle offrono formaggi, vini, pane,
carne, pesce. Fuori, gli ambulanti vendono sciroppo d'acero, erbe e prodotti della terra. A Natale, gli
abeti appena tagliati riempiono l'aria del loro profumo resinoso, in primavera e in estate, i fiori
trasformano il selciato in un'orgia di colori.
Quando cominciai a fare acquisti all'Atwater, il quartiere era proletario e decisamente
malandato. Oggi non pi: dalla riapertura del canale, nel 2002, palazzi signorili hanno sostituito le
abitazioni modeste a basso costo e la zona  divenuta un punto caldo del mercato immobiliare.
Non sono una fan di simili riqualificazioni, ma ora  pi facile parcheggiare.
Dentro il mercato, acquistai carne e formaggio, fuori, frutta, verdura e zolle di tageti e petunie:
piante un po' rustiche che speravo potessero sopravvivere alle mie carenze di giardiniere.
A casa, piantai i fiori intorno al francobollo di cemento sul retro e nel giardinetto. La pioggia
cadeva ancora. Magnifico, non ebbi nemmeno bisogno di annaffiare.
Mi stavo togliendo il terriccio dalle unghie, quando suon il cellulare. Prefisso 808. Hawaii.
Asciugandomi con una salvietta, premetti il tasto di ricezione.
Dottor Tandler! A che cosa devo il piacere inaspettato? La chiamata domenicale era
inaspettata, ma sul motivo non avevo dubbi.
Perch? Mi serve una ragione?
S.
Danny emise un lungo sospiro. Questa storia di Lowery sta
causando qualche grattacapo dalle nostre parti.
Cogliendo una punta di agitazione nella voce, attesi.
Ieri, Merkel ha ricevuto una telefonata di Notter mentre rientrava dall'aeroporto. Farsi
tampinare subito cos, appena atterrato, l'ha reso felice come una Pasqua.
Il JPAC d lavoro a pi di quattrocento persone, tra civili e militari.
Oltre al CIL, situato alla Hickam Air Force Base, ci sono tre distaccamenti permanenti
d'oltremare: a Bangkok, Thailandia, ad Hanoi, nel Vietnam, e a Vientiane, in Laos. Pi un altro
distaccamento negli Stati Uniti, a Camp Smith, Hawaii. Ciascuno  al comando di un tenente
colonnello. L'intero JPAC  sotto la responsabilit di un contrammiraglio della marina. Per ora.
Danny si riferiva a Brent Notter, responsabile pubbliche relazioni e questioni giuridiche, e a
Roger Merkel, direttore scientifico e coordinatore delle attivit del CIL. Merkel era il diretto superiore
di Danny.
Dopo aver sentito il coroner del Qubec, ieri, Platone Lowery ha contattato il suo membro del
congresso prosegu Tandler.
Oh, cielo commentai. Qual  l'arma di Lowery?
Arma?
Danny, sappiamo entrambi che le richieste telefoniche non vengono gestite cos prontamente.
Sono passate solo ventiquattro ore, da quando Platone Lowery  stato informato dei fatti. Deve avere
delle relazioni.
Secondo il deputato O'Hare, John Lowery veniva da una famiglia con una lunga tradizione di
figli dati all'esercito.
Come tanti altri.
Ho controllato. O'Hare deve ricandidarsi quest'anno.
Come tanti altri.
O'Hare e Notter erano compagni di confraternita a Wake Forest.
Tanto basta.
Viva la confraternita Kappa Sig!
Danny faceva un notevole sforzo per sembrare rilassato. Senza molto successo.
Notter  preoccupato? domandai.
Lowery era piuttosto sconvolto. Vuole sapere perch un qualche tizio in Canada mette in
dubbio l'impeccabile stato di servizio di suo figlio.
Comprensibile.
Perch un qualche canadese si permette di dare del disertore al suo ragazzo.
Dubito che il coroner abbia usato quel termine. O fornito i particolari delle circostanze in cui
era avvenuta la morte di John. Tenni la considerazione per me.
Il deputato O'Hare ha giurato di proteggere il suo elettore da una campagna diffamatoria ordita
dai vicini del Nord.
Si  espresso cos?
In una dichiarazione alla stampa.
Perch l'avrebbe notificato ai media?
Il tizio  una primadonna, ogni occasione di mettersi in luce con l'elettorato  buona, e non se
la lascia scappare.
Ma  ridicolo. Perch il governo canadese prenderebbe John Lowery di Lumberton, North
Carolina, per infangarne la memoria?
Certo che  ridicolo. Secondo Merkel, O'Hare probabilmente  nei guai per il NAFTA. Dare
una stoccata al Canada pu farlo sembrare un angioletto, in casa.
La teoria non era del tutto priva di fondamento: il North Carolina era stato duramente colpito
dal North American Free Trade Agreement, perdendo migliaia di posti di lavoro nell'industria tessile e
in quella dell'arredamento. Ma l'accordo era stato firmato nel 1994.
Lowery senior chiede inoltre di sapere - se John  morto nel Qubec
- chi diavolo  sepolto nella tomba di suo figlio.
Comprensibile anche questo.
Notter vuole la certezza che la questione non si trasformi in un incubo mediatico.
Che cos'ha intenzione di fare?
Tu sei del North Carolina.
S. Diffidente.
Parli la lingua dei locali.
Mmm.
Notter vuole che tu vada a Lumberton e verifichi chi si trova in quella tomba.
6
Platone Lowery non era vecchio come me l'ero immaginato: avr avuto circa ottant'anni. Aveva
il genere di chioma che trasforma un cameriere di L.A. in una star: bench ormai bianchi per l'et, i
capelli si dipartivano folti e lucidi dalla scriminatura, simili a un paio d'ali, poi scendevano in picchiata
sulle orecchie.
Ma ci che pi colpiva erano gli occhi: neri come tunnel spazio-temporali. Lo sguardo pareva
penetrarti dritto nell'anima con un raggio laser.
Lowery assist impassibile mentre chiedevo di fermare lo scavo.
C'erano altre persone presenti: l'uomo del retroescavatore, due inservienti del cimitero, due
assistenti del coroner, un reporter del Robesonian, un altro della WBTW, un poliziotto di Lumberton
e infine un tenente dell'esercito che dimostrava circa sedici anni.
Era l'11 maggio, marted: due giorni dopo la mia conversazione con Danny.
Bench fossero appena le dieci del mattino, la temperatura sfiorava gi i trentadue gradi. Il sole
batteva sull'erba verde psichedelico del camposanto. Il profumo di terra umida ed erba tagliata
aleggiava nell'aria.
Mi accovacciai per guardare pi da vicino un lato della fossa appena aperta. La stratigrafia era
rivelatrice.
Lo strato superiore appariva di un nero-bruno intenso; quello seguente, di un giallo-marroncino
chiaro. Circa un metro e venti pi gi, i denti della benna avevano intaccato un terzo strato: come nel
primo, il suolo, qui, era ricco di contenuto organico.
Feci segno all'escavatare di arretrare e agli spalatori del cimitero di entrare in azione. Quelli
raccolsero le pale, saltarono nella buca e cominciarono a buttar fuori badilate di terra.
Nel giro di pochi minuti, si deline il coperchio di una bara. Non notai alcuna cassa esterna,
solo i resti di un rivestimento protettivo.
Brutta notizia.
La cassa esterna, che sia in cemento, in plastica o in metallo, racchiude completamente la bara;
il rivestimento protettivo, invece, ne ricopre solo la parte superiore e i lati ed  meno resistente. La terra
pesa, e l'assenza di un involucro completo non lasciava ben sperare circa l'integrit di una scatola
sepolta da quarant'anni.
Dopo un'ora, il cofano era completamente dissotterrato all'interno della fossa. Bench appiattito
a un'estremit, appariva per lo pi intatto.
Mentre scattavo fotografie, uno degli assistenti del coroner port il furgone a lato della bara.
Seguendo le mie istruzioni, un'asse vi fu posizionata sotto, fissando catene alle due estremit. I
lavoranti del cimitero dirigevano il movimento con le mani. Intanto, l'operatore della scavatrice la
sollev lentamente, ruot verso sinistra e la depose a terra.
Il cofano appariva in stridente contrasto con l'erba verde smeraldo, nella calda luce primaverile.
Mentre prendevo appunti e scattavo fotografie, pensai all'altra resurrezione di John Lowery, sotto il
sole, lass al Nord.
E al giovane sorridente della foto ritrovata sulla scrivania di Jean Laurier.
Quel mattino mi ero letta per intero I'IDPF  Individual Deceased Personnel File - del caduto
John Lowery, che conteneva documenti inviati dall'esercito nel 1968. Modulo DD 893, ovvero
diagramma anatomico ai fini della procedura d'identificazione; modulo DA 10-249, ovvero certificato
di morte; modulo DD 1384, ovvero documento di
accompagnamento per il trasporto; modulo DD 2775, ovvero verbale di preparazione e
disposizione dei resti.
C'era la sigla TSN-RVN. Ci arrivai: Tan Son Nhut-Repubblica del Vietnam. Il corpo di Lowery
era stato identificato e preparato per il trasporto a Tan Son Nhut, obitorio militare statunitense in
Vietnam.
Il responsabile della preparazione, H. Johnson, probabilmente un funzionario governativo civile
incaricato dell'identificazione, aveva indicato John Lowery come deceduto sul DD 893, fornendo
grado e numero di previdenza sociale del soldato. Alla voce Condizioni dei resti, aveva sbarrato
decomposti e bruciati.
Sulle vedute anteriore e posteriore del corpo, nel diagramma anatomico, Johnson aveva indicato
gravi lesioni craniche. Risultavano inoltre mancanti le braccia, dal gomito in gi, ed entrambi i piedi.
Non erano rappresentati cicatrici o tatuaggi.
Nella sezione delle osservazioni, Johnson dichiarava che Lowery era stato trovato con indosso
l'uniforme di fatica, ma senza mostrine, piastrina di riconoscimento o altro identificativo. Strano, ma
non impossibile: mi era gi capitato un caso analogo all'epoca della mia collaborazione con il CIL.
Poich alcuni abitanti dei dintorni erano stati sorpresi a saccheggiare i corpi nella zona, Johnson
suggeriva la possibilit che gli effetti mancanti fossero stati trafugati prima del ritrovamento.
Un ufficiale medico dalla scrittura indecifrabile aveva redatto il DA 10-249, attribuendo la
causa della morte a trauma multiplo. Di nuovo, un referto comune nel caso di un elicottero
precipitato.
Infine, un impresario di pompe funebri di nome Dadko aveva firmato la sezione chiamata
Disposizione dei resti. Si era altres occupato del modulo DD 2775.
Il DD 1384 indicava Saigon come luogo di uscita di Lowery dal Vietnam e la base aerea di
Dover, Delaware, come luogo d'arrivo sul suolo patrio.
Nessuno dei moduli specificava i criteri dell'identificazione.
Chi avevamo appena dissepolto dalla tomba?, mi domandai.
Ordinai di levare le catene e scattai qualche altra foto. Poi, con dovizia di grugniti e sudore,
l'asse venne sollevata grazie allo sforzo congiunto degli inservienti, del poliziotto, dell'operatore, del
tenente e di un giornalista televisivo non proprio entusiasta.
Lanciai un'occhiata a Platone Lowery, mentre la bara veniva trasferita sul furgone del coroner.
Bench il suo volto restasse impassibile, il corpo ebbe un visibile sussulto quando i portelli si chiusero
sbattendo.
Partito il veicolo, mi avvicinai a lui.
Dev'essere difficile. Banale, lo so, ma sono piuttosto negata in queste cose. No, non rendo
l'idea: in fatto di condoglianze faccio proprio pena.
Il volto di Lowery era una maschera di pietra.
Dietro di me, sentivo sbattere le portiere delle auto, accendersi i motori: i giornalisti e il
poliziotto si avviavano all'uscita.
Le prometto che far tutto il possibile per risolvere la questione
dissi.
Nessuna risposta. Coerente: gi prima, quando ci avevano presentati, l'uomo non mi aveva
rivolto la parola, n teso la mano. Evidentemente ero tra le   persone verso cui scaricava la sua collera.
Per la mia posizione in Qubec? Per aver fatto irruzione nel suo mondo e strappato alla tomba il suo
figliolo?
Stavo per ritentare, quando gli occhi del vecchio guizzarono su qualcosa dietro alle mie spalle.
Mi voltai.
Il tenente affrettava il passo verso di noi: un uomo dinoccolato, con i capelli rasati a zero e la
carnagione olivastra. Guipani? Guipini?
Sicuramente era stato mandato da Fort Bragg per cercare di gestire al meglio l'incresciosa
faccenda.
Dottoressa Brennan. Signor Lowery. Mi compiaccio che la cosa si sia svolta nel migliore dei
modi. Il sole faceva luccicare le spalline della divisa e una targhetta sul taschino: D. Guipone.
Un sorriso nervoso rivel denti cui, a suo tempo, avrebbe fatto bene l'apparecchio.
L'esercito non nutriva alcun dubbio, ovviamente. Sul buon esito dell'operazione.
Non un muscolo si mosse sul viso di Lowery.
I miei colleghi al laboratorio centrale di identificazione ritengono che la dottoressa Brennan
sia assolutamente la migliore nel suo campo. 
cos che la cosa verr gestita, signore: solo nel modo migliore. E nella trasparenza totale,
ovvio.
Ovvio. La voce di Lowery era stridula.
Ovvio. Energico cenno d'assenso di Guipone.
Un cavallo  un cavallo.
Signore?
Ovvio.
Il tenente gett un'occhiata confusa nella mia direzione.
Ovvio feci eco, impassibile come il vecchio.
Guipone era troppo giovane o troppo stupido per cogliere la battuta e accorgersi che il vecchio
lo stava prendendo in giro.
Bene allora. Di nuovo il sorriso a denti storti, rivolto a me. E
adesso che succede?
Grazie ai registri del cimitero e al contrassegno della tomba, ho stabilito che questo era, in
effetti, il lotto assegnato a John Lowery.
Accennai con un gesto alla fossa. Ora, in presenza del coroner, aprir la bara, constater le
condizioni dei resti, quindi sigiller il corpo in un contenitore da trasporto. Non appena l'esercito avr
completato i preparativi, le spoglie saranno inviate al JPAC per l'analisi.
Mio figlio  morto da eroe disse Lowery, teso.
S, signore. Certo, signore. Andremo in fondo alla questione.
Dando le spalle a Guipone, il vecchio si rivolse a me. Voglio vederlo.
Non credo sia una buona idea. Con tutta la delicatezza di cui ero capace.
Gli occhi d'ebano perforarono i miei. Passarono i secondi. Poi:
Come posso essere sicuro che mio figlio sar trattato con il rispetto che merita?.
Allungai la mano e la posai sulla sua spalla.
Mio marito era un marine, signore. Io sono una madre. Capisco il sacrificio compiuto
dall'uomo in quella bara. E da quanti lo amavano.
Lowery alz la faccia verso il sole e chiuse gli occhi. Poi, chinando il capo, si volt e si
allontan.
I medici legali sono scelti per nomina. Quasi tutti sono laureati in medicina, preferibilmente
patologi, idealmente patologi forensi abilitati.
I coroner, invece, vengono eletti. I candidati possono essere meccanici, insegnanti o ballerine di
lap-dance disoccupate. Spesso sono impresari di pompe funebri.
Nel 1965 l'Assemblea Generale del North Carolina ha approvato una legge che consentiva alle
singole contee di abolire la carica di coroner e nominare medici legali che indagassero sui decessi
avvenuti entro i loro confini.
Oggi lo Stato ha un sistema di indagine centralizzato. I medici legali di contea sono nominati
per tre anni dal capo medico legale, a Chapel Hill.
Un progresso? A dire il vero, l'organizzazione non  proprio la fine del mondo.
Nelle contee in cui manca un medico capace o volonteroso, operano ancora dei profani, talvolta
infermieri diplomati. Non si chiamano pi coroner, ma medici legali ad interim.
E sentite questa: nella relativa pagina web, il sistema dei medici legali del North Carolina 
definito una rete di medici che volontariamente dedicano tempo, energie e competenza. Traduzione:
che siano dottori o dog sitter, nel North Carolina i medici legali non prendono un soldo.
Il medico legale ad interim della contea di Robeson era Silas Sugarman, proprietario e gestore
della prima impresa di onoranze funebri di Lumberton. Secondo accordi precedenti, in seguito
all'esumazione, la cassa sarebbe stata trasportata dal cimitero alla sua struttura.
Avevo raggiunto Lumberton con la mia auto, partendo mentre i primi fili d'alba solleticavano la
Queen City sotto il naso per svegliarla. Bench l'impresa richiedesse un ottimo tempismo, riuscii a
scrollarmi di dosso Guipone e a lasciare il cimitero senza la sua scorta.
Non solo perch trovavo fastidioso il tenente, ma soprattutto perch avevo un piano da attuare.
Negli anni, ho compiuto infinite volte il tragitto da Charlotte alle spiagge del South Carolina. Al
ritorno, la strada che preferisco comprende un lungo tratto della Highway 74 e passa abbastanza vicino
a Lumberton da permettermi una deviazione a scopo barbecue. Quello era il mio obiettivo: gi che ero
sul posto, non mi sarei persa una bella grigliata.
Andai dritta al Fuller's Old Fashioned Barbecue:  una tappa un po'
fuori programma, ma da Sugarman non mi attendevano prima delle due. E
il mio stomaco segnalava un notevole stress da denutrizione.
All'una e quindici, i clienti dell'ora di pranzo se n'erano gi quasi tutti andati. Ignorando il
buffet, ordinai il solito: maiale alla griglia, insalata di cavolo, patatine e focaccine di farina di mais. Pi
un bicchierone di t freddo delle dimensioni di un silo.
Okay, la gente del posto non  particolarmente socievole, ma i proprietari, Fuller e Delora
Locklear, sanno come si cucina il maiale.
Uscire dal ristorante fu come metter piede nella melassa che avevo lasciato intatta al tavolo.
Dentro la Mazda, la temperatura era di mille gradi.
Dopo avere acceso l'aria condizionata, digitai un indirizzo sul mio GPS portatile e mi diressi a
sud, verso Martin Luther King Drive. Pochi minuti dopo, la voce metallica annunciava l'arrivo a
destinazione.
L'impresa di onoranze funebri Sugarman sembrava Tara dopo una cura a base di steroidi.
Mattoni rossi, colonne bianche in stile coloniale, finiture ornamentali. Portico carrozzabile sul davanti.
L'interno si poteva descrivere solo come rosa. Moquette rosa.
Tendaggi rosa. Carta da parati rosa a motivi floreali sopra il rivestimento di pannelli in legno.
Nell'atrio principale, un cartellone in finto stile coloniale elencava due inquilini temporanei.
Selma Irene Farrington attendeva i congiunti nella sala Eterna Armonia. Lionel Peter Jones si
raffreddava i calcagni in Pace Sempiterna. Mentre soppesavo mentalmente i vantaggi relativi
all'armonia e alla pace, si materializz una giovane donna. Quando chiesi indicazioni per l'ufficio del
proprietario, mi fece strada attraverso la sala Tripudio lill e la cappella dedicata alla memoria di Edgar
Firefox.
Sugarman sedeva a un'imponente scrivania in rovere i cui piedi erano degli ananas intagliati.
Era un omone di almeno un metro e novanta per centotrenta chili, con capelli neri unti e naso da pugile.
Aveva l'aria di uno che i morti li fa, anzich sotterrarli.
Erano anche presenti il bravo tenente e un ometto con la faccia da topo e capelli castani corti,
divisi sulla testa con chirurgica precisione.
I tre stavano ridacchiando per una battuta. Vedendomi sulla porta, ammutolirono di colpo e si
alzarono.
Dottoressa Brennan.  davvero un onore. La voce di Sugarman era sorprendentemente acuta,
la sua pronuncia strascicata, densa come la melassa dei Fuller.
Present Faccia da topo come suo cognato, Harold Beasley, sceriffo della contea di Robeson.
Quello mi rivolse un cenno del capo, riposizionando uno stuzzicadenti da un angolo all'altro della
bocca. Niente commenti, niente domande. Evidentemente era gi stato ragguagliato circa le mie attivit
di quel giorno.
E conosce il tenente.
S. Resistetti all'impulso di aggiungere Ovvio.
Sugarman compose i tratti carnosi in un'espressione di opportuna solennit. Signora, signori.
Tutti conosciamo la triste vicenda che l'Onnipotente ha deciso di porre sul nostro cammino. Propongo
di occuparcene senza ulteriori indugi.
Ci condusse lungo un corridoio e oltre una porta nella parte posteriore del complesso. Nessuna
targa, nessun nome.
Perpetua imbalsamazione? Preparazione eterna?
La stanza era senza finestre, misurava forse quattro metri e mezzo per sei.
Sulla parete ovest c'era un'altra porta, che dava all'esterno. Accanto, scaffali di metallo
contenevano il consueto armamentario di strumenti, prodotti chimici, cosmetici, e liquidi la cui
funzione preferivo ignorare.
Dalla parete sud sporgeva un lavandino profondo e su un bancone adiacente erano disposte
attrezzature d'iniezione e aspirazione. Come pure un piede di porco e un seghetto elettrico.
Tavoli per l'imbalsamazione e la vestizione erano accostati alla parete nord. Una bara aperta
attendeva vuota dentro una cassa da trasporto in alluminio, su una lettiga sospinta l accanto.
Il cofano esumato poggiava sulla lettiga pieghevole con cui era giunto dal cimitero. Le ventole
facevano del loro meglio, ma l'odore di muffa, legno marcio e decomposizione permeava il piccolo
spazio.
Sugarman si tolse la giacca e si rimbocc le maniche. Si era infilato guanti, grembiule e occhiali
protettivi. Beasley e Guipone assistevano dalla soglia, entrambi con l'aria di chi preferirebbe essere
altrove. Sperai che in me la cosa fosse meno evidente.
La vecchia bara era in mogano, con angoli scolpiti e un coperchio a volta ormai crollato; le
barre laterali per il trasporto e gran parte della ferramenta erano andate, il metallo restante arrugginito e
scolorito.
Presi appunti e scattai fotografie, quindi arretrai di qualche passo.
Sugarman inarc le sopracciglia. Annuii.
Avvicinandosi alla lettiga, inser un'estremit del piede di porco e fece leva. Il legno marcio
cedette e partirono delle schegge.
Spazzandole da una parte con l'attrezzo, l'omone sollev ancora e ancora. Io, intanto, buttavo a
terra i frammenti che man mano si distaccavano.
Alla fine Sugarman pos l'utensile, le ascelle cerchiate di sudore.
Mi avvicinai.
Guipone e Beasley entrarono e si misero al nostro fianco. Ansando, Sugarman sollev quel che
rimaneva della met superiore del coperchio.
La mano di Beasley gli corse alla bocca.
Oh, santo Iddio.
7
L'industria funeraria vanta l'efficacia dei suoi prodotti e servizi nel difendere i nostri cari estinti
dalla devastante azione del tempo. I fabbricanti di bare offrono casse esterne, chiusure ermetiche,
garanzie circa l'integrit strutturale dei loro cofani. Le imprese di onoranze funebri proclamano la
durevolezza dell'imbalsamazione.
Ma nulla arresta l'inevitabile.
Dopo il decesso i batteri aerobi cominciano ad agire sull'esterno del cadavere, mentre i loro
colleghi anaerobi si mettono all'opera nel tratto intestinale. Sbarrando l'accesso ai primi, le bare a tenuta
stagna possono di fatto accelerare, non ritardare, l'azione dei secondi. Risultato?
Liquefazione e zuppa putrefatta nel barattolo.
Una semplice bara in legno, d'altro canto, permette il passaggio dell'aria, dunque festini aerobici
a go go. Risultato: scheletrizzazione rapida.
In gran parte delle esumazioni, ci che si trova sotto il coperchio  un terno al lotto. Ossa?
Materia vischiosa? Un mix indurito dal tempo?
Corpo carbonizzato. Rimasto sotto terra per quarant'anni. Bara compromessa.
Nel caso presente avevo ben pochi dubbi.
E non mi sbagliavo.
Il cofano conteneva uno scheletro ricoperto di muffa e secca sporcizia scura. Sotto la crosta
esterna bianco-rosata, la superficie delle ossa appariva scura e chiazzata.
Dio del cielo. Le parole di Beasley giunsero da una bocca schermata con la mano.
Guipone deglut sonoramente.
I resti erano stati inumati secondo lo stile militare: bench il tradizionale sudario in lana bianca
si fosse ormai dissolto, spille arrugginite ne testimoniavano l'originaria presenza.
Posso rivedere il dossier?
Sugarman recuper una cartelletta di cartone dal banco di lavoro e me la porse. Questa volta
saltai i moduli governativi per soffermarmi sul resoconto scritto a mano dell'impresario di pompe
funebri.
Malauguratamente, le scartoffie non erano il forte di pap.
Sugarman mi rivolse quel che certo considerava il suo sorriso rammaricato (probabilmente
esercitato davanti allo specchio mentre si annodava la mesta cravatta nera). Ai tempi era cos.
Non ovunque, pensai.
Il soldato John Charles Lowery  rimasto ucciso in seguito alla caduta di un elicottero, in
Vietnam (vedi modulistica allegata). Il corpo  stato trasportato da Dover, Delaware, all'aeroporto di
Charlotte, North Carolina. Il 18 febbraio 1968, accompagnato dal signor Platone Lowery, ho accolto
la salma, trasferendola presso l'impresa di onoranze funebri Sugarman di Lumberton, North Carolina.
Dietro richiesta di Platone e Harriet Lowery, il corpo  stato posto in una cassa acquistata
privatamente e sepolto al Gardens of Faith Cemetery il 20 febbraio 1968 (Lotto 9, Fila 14, Tomba 6).
Non si  avuta richiesta di servizi supplementari.
Holland Sugarman
12 marzo 1968.
Nota: Lapide eretta il 4 ottobre 1968.
Lasciai cadere da una parte l'inutile rapporto di pap e cominciai a estrarre dalla cassa i
residui di stoffa decomposta, buttandoli a terra: rivestimento interno, imbottitura, cuscinetto, brandelli
di coperta.
Sugarman mi aiutava. Lo sceriffo e il tenente assistevano muti.
L'odore di marcio e muffa aument.
Entro qualche minuto, lo scheletro giaceva totalmente esposto, nudo se non per l'armatura
postmortem di muffa e residui da combustione. Il cranio era in pezzi, tutte le corone dentarie assenti.
Come indicato sul diagramma anatomico del funzionario Johnson, avambracci, mani e piedi
mancavano.
Verificai meglio che potevo la compatibilit dei resti con il profilo biologico noto di John
Lowery.
Un rubinetto gocciolava. Le lampade al neon, sul soffitto, ronzavano.
Beasley e Guipone strascicavano a turno i piedi.
La forma del bacino indicava chiaramente che l'individuo era di sesso maschile. Una faccia
della sinfisi pubica suggeriva un'et compresa tra diciotto e venticinque anni. La frammentazione del
cranio rendeva impossibile un'accurata stima della razza.
Con un dito guantato, grattai un frammento cranico. Sotto la crosta esterna, la superficie
corticale era nera e squamosa. Altro esito coerente con il rapporto di Johnson sulle condizioni del
corpo: il defunto era stato in contatto con il fuoco, durante o dopo il decesso.
Oltre alle spille da balia, la bara conteneva un'inclusione, un vasetto di marmellata vuoto, il
fondo coperto da un sottile strato di polvere. Niente piastrina di riconoscimento, bottoni, fibbie o
mostrine.
Presi appunti e scattai fotografie.
Infine, convinta di non avere tralasciato nulla, mi voltai verso Sugarman. L'uomo indossava un
nuovo paio di guanti e, insieme, facemmo passare sotto le ossa un lenzuolino di plastica azzurra,   con
il quale le sollevammo con cautela, e poi le trasferimmo nella nuova cassa.
Sotto gli occhi dei presenti, Sugarman abbass e chiuse il coperchio della bara, quindi posizion
quello del contenitore da trasporto. Lo aiutai a sigillare le chiusure metalliche.
Notando le parole TESTA e PIEDI stampigliate sull'alluminio, pensai al picchetto d'onore che
avrebbe avvolto il cofano nella bandiera, alla posizione di rispetto che gli sarebbe stata riservata
sull'aereo e sul carro funebre.
Erano le cinque e mezza quando finalmente mi lavai le mani e firmai le carte di trasferimento.
Ci separammo sotto il colonnato all'ingresso. Ringraziai Sugarman.
Lui ringrazi me. Guipone ringrazi tutti. Se Beasley nutriva della riconoscenza, se la tenne per
s.
Miraggi da calore si levavano tremolando in fondo al parcheggio; l'asfalto era molle sotto le mie
scarpe da ginnastica.
Avvertendo del movimento, lanciai un'occhiata sulla sinistra: la portiera di un Ford Ranger blu
si stava aprendo a cinque posteggi di distanza dalla mia Mazda. Un minuscolo campanello d'allarme mi
suon nella mente, ma continuai a camminare.
Un uomo scese dal pick-up e venne nella mia direzione. Bench il volto fosse celato dalla
visiera di un berretto, riconobbi il corpo massiccio, le spalle squadrate. E la maglietta degli Atlanta
Braves.
Buona sera, signor Lowery dissi quando mi fu a tre metri di distanza. Fa troppo caldo per
essere solo l'inizio di maggio.
S, signora.
Temo che sar una lunga estate.
S, signora.
Sopra gli occhi nero pece, scritte in giallo sul cappello contornavano la sagoma verde di uno
Stato: Veterano della guerra di Corea. Per sempre fiero. 1950-1953.
Per quanto fosse evidente che stava aspettando me, non disse altro.
Esausta, sporca e sudata, bramavo shampoo e sapone. E una cena. In condizioni ideali, per
compiere il tragitto da Lumberton a Charlotte sono necessarie due ore: visto l'orario, ne prevedevo
almeno tre.
Ha qualcosa da chiedermi, signore? domandai.
Mi dir che cosa ha visto in quella bara?
Spiacente, ho il dovere professionale di tenere le mie osservazioni riservate, per ora.
Credevo che se ne sarebbe andato, invece si limit a restare l.
Passarono gli istanti, poi fece un cenno teso del capo, come prendendo infine una penosa
decisione.
Non parlo molto, io. A meno di non esserci costretto. E a meno di non sapere a chi arriver ci
che ho da dire.
Si freg le palme sui jeans.
O'Hare sta usando le mie disgrazie per farsi pubblicit, Guipone  un idiota, l'esercito 
coinvolto. Non sono religioso, perci non posso chiedere a Dio chi  onesto e chi non lo : devo andare
a intuito.
Deglut. Il suo disagio era una vista dolorosa.
Ho ascoltato quel che ha detto al cimitero. Quel che ha detto ora.
L'istinto mi dice che di lei mi posso fidare.
Grazie, signore.
Apprezzerei se volesse sentire ci che ho da dire.
Va bene se ci sediamo nella mia auto?
Mentre sbloccavo le portiere e alzavo al massimo l'aria condizionata, Lowery recuper qualcosa
dal cruscotto del suo pick-up. Quando si lasci cadere sul sedile del passeggero, mi arriv una zaffata
d'acqua di colonia a buon mercato mista a sudore. Non piacevole, ma senz'altro meglio degli odori che
mi ero appena lasciata alle spalle.
Lowery si strinse al petto un album dai bordi dorati. Tamburellava i pollici callosi sulla
copertina in cuoio rosso, gli occhi fissi oltre il parabrezza.
Passarono i secondi. Un minuto intero.
Alla fine parl.
Mia madre mi ha dato un nome che  una croce. Platone: si immagini le battute.
Non me ne parli. Mi battei il petto. Temperance. La gente crede che io sia una specie di
movimento per il ritorno del Proibizionismo.
Cos ho scelto nomi semplici per i miei ragazzi.
Con John  andato sul sicuro commentai, chiedendomi perch avesse usato il plurale.
Johnny aveva solo cinque anni quando cominci a fare collezione di ragni. Li metteva in fila
nei loro vasetti, sul davanzale: rossi, maculati o neri, grossi e pelosi. Sua madre aveva il terrore di
entrare in camera sua.
Non lo interruppi.
Appena impar a leggere, cominci a prendere libri in prestito alla biblioteca. Non parlava
d'altro. Ragni di qua, ragni di l. Quel che mangiavano, dove vivevano, come facevano i piccoli. La
bibliotecaria gli procurava tutti i libri che riusciva a trovare. Io non guadagnavo molto, non potevo
comprarglieli.
Tacque un momento, lo sguardo fisso su un punto fuori dall'auto, forse fuori dal tempo.
La gente cominci a chiamarlo Spider. Quel nomignolo gli calzava come un guanto. Di l a
poco nessuno ricordava pi il suo vero nome, persino gli insegnanti a scuola.
Di nuovo silenzio. Non gli misi fretta.
Ma non adorava solo i ragni. John amava tutti gli animali. Portava a casa ogni randagio che
trovava: sua madre gli permetteva quasi sempre di tenerli.
Si volt verso di me, ma senza levare gli occhi.
Harriet. Se n' andata cinque anni fa. I reni, alla fine, hanno ceduto.
Non    mai stata bene, anche dopo il trapianto.
Mi dispiace.
Spider offr un rene a sua madre. Ecco quant'era generoso quel ragazzo.   La sua voce si
ridusse a un filo. Non funzion.
Non lo interruppi.
Spider aveva un fratello gemello, Thomas. John e Tom: bei nomi semplici. Anche Tom 
morto: su un trattore, nel 2003. Perdere il secondo figlio ha spento Harriet definitivamente.
Gli effetti di un dolore devastante sfuggono ancora alla nostra comprensione.
Gli occhi di Lowery si alzarono a incontrare i miei. Vi lessi l'angoscia di una sofferenza
rinnovata.
Ha trovato un vasetto nella bara, signora?
S.
Ce lo misi io. Tacque, forse imbarazzato, forse pentendosi di quella confidenza. Ridicolo.
Scosse il capo, distolse lo sguardo. Andai fuori, acchiappai un ragno e lo infilai l dentro con il mio
ragazzo.
 stato un gesto molto delicato, signor Lowery.
Il mio  ragazzo. Si batt il petto cos forte che sobbalzai. E stava diventando un giovane
uomo. La mascella si contrasse, poi si rilass.
Ecco perch le racconto tutto questo: voglio che pensi a Spider come a una persona, quando lo
taglier a pezzi.
Signor Lowery, non sar io che...
Sua madre teneva questo.
Quando si sporse verso di me, l'odore corporeo malcelato dalla colonia fu quasi insopportabile.
Apr l'album e me lo fece scivolare in grembo.
Ogni pagina conteneva da quattro a sei fotografie. Le prime in bianco e nero con i bordi
dentellati, le ultime a colori. Bimbi in fasce e ritratti scolastici. Stampe dieci per quindici.
Sfogliai le pagine, chiedendo ragguagli su persone, luoghi, eventi.
Lowery forniva brevi spiegazioni, spesso di un'unica parola. Natale 1954.
1961. 1964. Gita a Myrtle Beach. Tom. La casa a Red Oak. La roulotte al lago. Ogni immagine
conteneva una versione pi giovane del ragazzo   che avevo visto nella foto sulla scrivania di Laurier.
Uno scatto mostrava Platone con una donna. Harriet, pensai.
Sua moglie? chiesi.
Mi forn una risposta insolitamente dettagliata. Aveva occhi davvero belli: uno castano, uno
verde come i pini del Texas. Una cosa mai vista.
Il successivo momento Kodak ritraeva Spider, Platone e Harriet su un molo. Tutti erano in
pantaloncini corti, con camicie estive leggere. Harriet sembrava aver preso decisamente troppo sole, un
ventaglio di rughette visibile nell'incavo tra i seni abbondanti.
La penultima fotografia coglieva Spider sotto un arco di palloncini insieme a una ragazza con
gli occhiali, i capelli raccolti in alto sulla testa.
Lui portava una boutonnire sulla giacca bianca, lei un vestito in satin rosa e fiori finti appuntati
in vita. Entrambi sembravano impacciati, a disagio.
L'ultima aggiunta era il ritratto ufficiale di una squadra di baseball, dodici giocatori in divisa e
due allenatori, la prima fila con un ginocchio a terra, quella dietro in piedi. Una data stampata
identificava la stagione: 1966-1967.
Di nuovo, la spiegazione di Platone fu inaspettatamente lunga:
Questa  stata scattata l'ultimo anno del liceo, prima che Spider entrasse nell'esercito. Non
andava pazzo per gli sport, ma fece un tentativo. Se ne stava per lo pi in panchina. Eccolo qui.
Punt il dito su un ragazzo inginocchiato.
Stavo per sollevare l'album, quando me lo strapp di mano.
Aspetti. Allontan la pagina, tendendo il braccio, poi se l'avvicin al volto, l'allontan di
nuovo. Questa volta il dito indic uno dei ragazzi in piedi. Spider  qui.
Capivo l'origine della confusione: i due soggetti avevano gli stessi capelli e occhi scuri, le stesse
ciglia folte, arcuate.
Wow dissi. Potrebbero essere fratelli.
Cugini, dalla parte di Harriet. La gente li confondeva. Spider per aveva gli occhi verdi, lo
stesso verde di sua madre, quelli di Reggie erano scuri. L'immagine era sbiadita, le facce troppo
piccole per notare la differenza.
Davvero inseparabili, quei due continu Platone. Fu Reggie che convinse Spider a entrare
nella squadra.
Il vecchio chiuse l'album. Ci fu un'altra pausa prolungata prima che riprendesse a parlare.
Mio padre ha combattuto in Francia, io ho servito la patria in Corea.
Tre fratelli nell'esercito, uno in marina. E i loro figli li hanno seguiti. Non mi sto vantando, sto
solo enunciando un fatto.
 ammirevole, signore.
Spider  partito per il Vietnam,  tornato a casa in una bara.
Lowery inspir l'aria attraverso il naso. Espir. Deglut.
Ho sempre avuto fiducia nell'esercito. Ora...
Bruscamente, riapr l'album, strapp via la foto della squadra e me la butt sulle ginocchia.
Confido che non far torto al mio ragazzo.
La mia previsione era stata fin troppo ottimistica: quando arrivai a Charlotte, l'orologio da
tavolo della nonna suonava gi le dieci.
Bird mi sbarr il passo sulla soglia, grondando disapprovazione.
Dopo essermi debitamente scusata e avergli riempito la ciotola, mi spogliai, buttai gli abiti in
lavatrice e mi fiondai sotto la doccia. Mentre mi asciugavo, raccontai al gatto la mia giornata a
Lumberton.
Mi ero appena infilata il pigiama, quando sentii un tonfo in cucina.
Mi misi a correre, allarmata.
Stavo attraversando la zona pranzo, quando Katy irruppe in
soggiorno dalle porte a vento.
Lo sguardo di mia figlia mi gel il sangue nelle vene.
8
I capelli di Katy erano un groviglio biondo, gli occhi umidi e arrossati, le palpebre e le guance
impiastricciate di mascara.
Corsi verso di lei, la strinsi a me.
Tesoro, che c'?
Rimase muta, le spalle curve, le dita serrate nei pugni.
La sospinsi nello studio, sul divano, quindi la racchiusi nuovamente nel mio abbraccio,
carezzandole la schiena. Restava rigida, senza resistere n reagire al mio tocco.
Passarono i secondi, un minuto, poi, con il petto che si sollevava, il suo corpo croll sul mio.
Presto mi ritrovai la maglia del pigiama inzuppata di lacrime.
Avvertii un nodo allo stomaco, mentre un caleidoscopio di ricordi mi vorticava nella mente: le
tragedie dell'infanzia che avevano suscitato simili pianti, la morte del gattino Arthur; la sua migliore
amica, alle medie, che si trasferiva nell'Iowa; la notizia che suo padre e io ci stavamo separando.
Ma Katy aveva ventiquattro anni, ormai. Che poteva mai essere successo per ferirla cos
profondamente? Una malattia? Un problema di lavoro? Una lite con Lija? Con Pete?
Come tanti anni prima, la mia reazione fu istintivamente di portarle via il dolore.
Sistema tutto!
Ma, lo sapevo, non c'era nulla che potessi fare.
Sentendomi impotente, le accarezzai i capelli, emisi suoni
confortanti.
L'orologio della nonna ticchettava come un metronomo. Ricordai la sua vecchia mano nodosa,
la voce che mi consolava dai dispiaceri dell'infanzia.
Fuori, un cane abbai. Altri gli risposero. Suon un clacson.
A un certo punto, Birdie apparve sulla porta. Fiutando l'alta emotivit nell'aria (o forse
affamato, o annoiato), pass oltre.
Lentamente, inevitabilmente, i singhiozzi di Katy cessarono e la respirazione ritrov il ritmo
regolare. Si scost dal mio petto, raddrizz le spalle.
Il volto di mia figlia ridefiniva la nozione di trucco sfatto. Fregandosi il naso con il dorso della
mano, si scost dalla faccia lunghe ciocche bionde.
Agguantai dei fazzolettini di carta e glieli porsi. Lei si asciug gli occhi, si soffi il naso, poi
gett la pallottola sul pavimento.
Coop  morto. Appena un sussurro.
Coop sta tornando a casa. Stupido, ma  ci che dissi. Avevo sentito le sue parole, ma la mia
mente si era chiusa al loro passaggio.
Gi. Respingendo nuove lacrime. In una scatola.
Porsi altri kleenex, le presi le mani. Che  successo?
Non hai visto il telegiornale?
Sono stata tutto il giorno a Lumberton.
Dei ribelli hanno aperto il fuoco sul suo convoglio. Coop  rimasto ucciso insieme all'autista
afghano e a due donne britanniche.
Oh, mio Dio! Quando?
Ieri. Emise un sospiro tremulo. Ho visto il servizio alla CNN e quasi non ci facevo caso.
Non hanno menzionato i nomi dei morti, n dell'organizzazione per cui lavoravano. Poi, oggi, c' stata
l'identificazione delle vittime. Io...
Il labbro inferiore le tremava. Se lo morse.
Oh, Katy mormorai.
Figli di puttana, pensai.
Ma  cos che funziona. L'identit viene comunicata solo dopo che si  data notizia ai parenti
stretti.
Hai telefonato ai genitori di Coop?
Come no. Emise uno sbuffo sprezzante. Mi ha risposto non so che zio o cugino. Mi ha quasi
mandata a quel paese.
Cosa ti ha detto?
Il tizio non aveva idea di chi fossi e non gliene poteva fregare di meno. Mi ha comunicato che
la funzione commemorativa sarebbe stata privata. Grazie per aver chiamato. Va' a farti fottere.
Dove  avvenuto l'agguato?
Su una strada fuori Kabul, non so bene. Tutte le persone del convoglio lavoravano per
l'International Rescue Committee. Stavano portando Coop e una delle volontarie inglesi all'aeroporto.
Per tornare a casa. Non riusc a dirlo.
Sul secondo veicolo sono rimasti feriti in due. Gli occupanti del primo sono morti tutti sul
colpo. Deglut. Per lesioni multiple da colpi d'arma da fuoco.
Oh, tesoro. Mi dispiace cos tanto.
Erano operatori umanitari! Quasi un grido. Scavavano pozzi e insegnavano alla gente a far
bollire l'acqua.
Le strinsi forte le mani. Tremavano.
I talebani hanno rivendicato l'attentato. Ritenevano che Coop e i suoi colleghi fossero delle
spie. Spie! Ci puoi credere?
Il disprezzo sostitu il dolore dentro di me. E una rabbia crescente.
Era la solita giustificazione dei talebani per l'assassinio: le vittime erano sempre spie o
collaboratori.
Gli stronzi hanno definito l'International Rescue Committee un odioso alleato degli eserciti
invasori.
Vorrei trovare le parole giuste per consolarti, tesoro.
Le persone che facevano parte del convoglio di Coop erano
disarmate, mamma. Il veicolo era coperto di adesivi dell'organizzazione.
Mi dispiace cos tanto. Scarso, come commento, ma fu il meglio che riuscii a mettere
insieme, esausta per il viaggio a Lumberton e diffidando della mia capacit di tenere a bada le
emozioni.
Coop non era una spia.  andato in Afghanistan perch voleva aiutare la gente.  totalmente
assurdo che sia morto.
La guerra fa molte vittime innocenti.
Era un volontario. Nuove lacrime le inondarono le guance. Non doveva nemmeno trovarsi
l.
Lo so.
Perch lui?
Non avevo risposta.
Lija  a casa? domandai con delicatezza, dopo vari secondi.
 in montagna. Si pass un kleenex appallottolato sotto gli occhi.
A Banner Elk, credo.
Lo sa?
Le ho lasciato un messaggio sul cellulare.
Resti con me, stanotte?
La sua alzata di spalle mi colp dritta al cuore. Fin dalla pi tenera et, usava quel gesto quando
era molto triste.
Lo prendo come un s dissi.
Per sessanta ticchettii dell'orologio sedemmo, ognuna immersa nei suoi pensieri.
Quando Katy parl ancora, la sua voce era tagliente per la rabbia.
Quei maledetti talebani mi fanno vomitare. Un fazzolettino appallottolato rimbalz sulla
scrivania e atterr sul tappeto.
L'amarezza nella voce di mia figlia mi sped un brivido gelido lungo la spina dorsale.
Le circondai le spalle, la trassi a me e appoggiai la testa alla sua.
Insieme, piangemmo in silenzio, lei per l'amico perduto, io per la mia bambina, il cui dolore
non potevo lenire. Preparammo il divano letto.
Mentre Katy si faceva una doccia, presi una busta dal freezer, ne versai il contenuto in una
teglia e cacciai il tutto nel forno.
Quando riapparve, il profumo invitante di dolci appena sfornati era nell'aria. Leggiadra come
Martha Stewart nella sua cucina televisiva, offrii latte e biscotti al cioccolato ancora caldi.
Mia figlia ne prese uno e inarc un sopracciglio scettico, ogni sbavatura di trucco ormai svanita.
Ammisi di avere usato l'impasto pronto del supermercato, ma pretesi il giusto riconoscimento per avere
avuto la felice idea di comprarlo. Quasi sorrise.
Mentre mettevo i bicchieri nel lavandino, suon il telefono. I miei occhi trafissero l'orologio a
parete. Mezzanotte e un quarto.
Agguantai la cornetta, irritata.
Primo premio! Un viaggio completamente spesato alle Hawaii!
Era Danny Tandler con una voce da presentatore di quiz televisivo.
Ma lo sai che ore sono qui?
Katy mi salut con le dita e usc dalla cucina.
Fa' le valigie!
Che cosa?
Alla nostra fortunata vincitrice un posto in classe turistica vicino ai cessi e una stanza da
quattro soldi a mille miglia dall'oceano.
Di che stai parlando?
Hai stregato Platone Lowery col tuo charme.
 un signore molto cortese.
Il signore molto cortese vuole te e solo te. E O'Hare sta muovendo i fili per assicurarsi che
ottenga quanto chiede.
Dopo la nostra recente conversazione in auto, temevo che qualcosa del genere potesse
succedere.
O'Hare ha chiamato ancora indovinai.
S. Non so se sia stato Lowery a telefonare a lui o viceversa. Ma l'onorevole ha chiamato
Notter e Notter ha contattato Merkel. Non sono grandiosi, i moderni sistemi di comunicazione?
Al momento non posso venire alle Hawaii.
Notter la pensa diversamente.
Se ne far una ragione.
E se ti trovassimo un alloggio su una spiaggia veramente
esclusiva?
Danny...
Perch no?
Gli dissi di Coop.
Ges, ho visto il servizio al telegiornale. L'americano era amico di Katy?
S.
Povero ragazzo. Erano, ehm... intimi?
Non lo sapevo. Abbastanza.
Abbraccia forte tua figlia per me. Aspetta. Meglio ancora. Portala con te. Un po' di sole
hawaiano potrebbe essere proprio ci che le serve.
Oh, Danny!
Lowery  irremovibile sul fatto che sia tu ad accompagnare il corpo del figlio a Honolulu e a
seguire l'analisi.
Notter dovrebbe fargli cambiare idea.
Non ci riuscir.
Non  un problema mio.
Quand' l'ultima volta che ti sei presa una vacanza?
A Natale.
Senti, Tempe. Sappiamo entrambi che il tizio dissotterrato oggi non  John Lowery.
Lo chiamavano Spider.
Perch?
 una lunga storia.
Sar un colpo al cuore, per il vecchio. Fallo per lui. E anche per Notter e Merkel. Un giorno
potrebbe servirti un favore da noi.
Vidi mentalmente occhi tormentati sotto il berretto da veterano dalla Corea.
Un cadavere avvolto nella plastica.
Uno scheletro coperto di muffa.
Non avevo casi urgenti in North Carolina, n in Qubec. Forse Danny aveva ragione. Forse un
viaggio alle Hawaii sarebbe stato un toccasana per Katy. E l'allusione a eventuali favori che un domani
avrei potuto richiedere al CIL non era del tutto scherzosa. Ma Katy sarebbe venuta con me?
Quando inizieranno le operazioni in laboratorio? domandai.
I resti arriveranno venerd. Lowery insiste che tu viaggi con loro.
Ed  irremovibile.
Irremovibile.
Chieder a Katy.
Brava.
Non   una promessa, Danny. Mia figlia ha bisogno di me, ora. Sta a lei decidere.
Immagino che sia piuttosto sconvolta.
Molto.
Parteciper al funerale del ragazzo?
La funzione  riservata ai parenti stretti.
Il silenzio ronz dal sud del Pacifico alla costa sudorientale. Danny lo spezz.
Ti mando le coordinate del volo appena possibile.
9
Il mattino dopo mi alzai presto, feci una rapida incursione al reparto fiori di Harris Teeter, poi
rientrai a casa e mi misi a scaricare e stampare immagini da Internet. Armata di foto e corolle, entrai in
punta di piedi nel mio studio trasformato in camera degli ospiti.
Katy si sarebbe risvegliata tra orchidee e plumerie, un lei  intrecciato a mano e panorami
hawaiani appesi con lo scotch.
Apparve in cucina poco dopo le dieci, arruffata e confusa, stringendo uno scatto particolarmente
abbacinante della spiaggia di Kamaole I, a Maui.
Chiesi come si sentisse. Alz le spalle, si vers del caff.
Trasmisi le condoglianze di Danny Tandler. Bevve un sorso.
E lanciai la proposta. Snorkeling. Diving. Magari una lezione o due di surf.
Katy ascolt, gli occhi fissi sul vapore che saliva dalla tazza.
Prendendo per interesse il suo silenzio senza alzate di spalle, continuai. Diamond Head.
Waikiki. Lanikai Beach.
Allora, che ne dici, tesoro? Aloha?  Imitai una piccola hula.
Penso di s.
Non era esattamente un urr, ma era disposta a seguirmi.
A mezzogiorno, grazie all'intervento di Charlie Hunt, l'ufficio dove lavorava Katy aveva ormai
concesso un congedo per motivi famigliari
alla sua giovanissima ricercatrice. Due settimane. Non retribuite.
Quello che  giusto  giusto.
Dopo un pranzo a base di sandwich al tonno e zuppa di pomodori, recuperammo e
organizzammo l'attrezzatura da immersione e da snorkeling. O, per lo meno, io lo feci. Katy si limit
ad assistere.
Quando and a casa a preparare le valigie, mi misi al telefono.
LaManche non oppose obiezioni a una mia assenza di due settimane, purch fossi raggiungibile
telefonicamente. Pete accett di tenere Birdie.
La vicina accett di dare un'occhiata all'appartamento. Tim Larabee, il capo medico legale della
contea di Macklenburg, mi chiese di esaminare il teschio di Sam Furr che era stato ritrovato a nord di
Charlotte. Gli promisi che lo avrei esaminato il giorno successivo.
Danny chiam verso le sei con le coordinate del volo. Convinto ormai di averci in tasca, si era
portato avanti e aveva gi prenotato anche per Katy.
Disse che sarebbe venuto a prenderci e accenn scherzosamente a una sorpresa. Non ci furono
lusinghe capaci di estorcergli maggiori informazioni. Un po' a disagio, chiusi la comunicazione.
Gioved sera, dopo aver esaminato il teschio di Sam Furr, offrii la cena a Charlie Hunt. Un po'
perch mi mancava. Un po' per ringraziarlo di avere assicurato a Katy la vacanza immeritata.
Ci incontrammo da Barrington,  un minuscolo bistrot sepolto in un complesso commerciale a
sud-est di Charlotte. Posizione non proprio ideale, men costoso, ma si mangia da Dio.
Io presi le tagliatelle, Charlie la cernia. Per dessert dividemmo un pudding di pane con gelato al
cioccolato bianco.
Pi tardi, appoggiata alla Mazda, gli dissi un mahalo  molto espansivo. La sua reazione
esprimeva chiaramente l'invito a proseguire i ringraziamenti da lui.
Ero tentata. Molto tentata.
Ma non ancora.
Con vivo rammarico di Charlie, ciascuno dei due rientr solo alla base.
Arrivare alle Hawaii dal North Carolina  pi facile oggi che negli anni Novanta, quando
collaboravo con il CIL. Ma il viaggio dura comunque una vita.
Venerd mi alzai all'alba e chiamai Katy. Era sveglia ma sembrava intontita. Mi disse che non
era riuscita a dormire e aveva trascorso tutto il giorno prima a scrivere a proposito della morte di Coop.
Dall'inverno precedente, teneva un blog. Io avevo visitato il sito -
TipaPensante.blogpost.com - ed ero rimasta sorpresa dall'eloquenza dei suoi post. Nonch dalla
seriet degli argomenti, che andavano dalla politica presidenziale all'ecoterrorismo, all'economia
globale. Mi aveva stupito il numero di persone che visitava il sito e contribuiva alle discussioni.
Con volo USAirways da Charlotte via Phoenix, arrivammo a
Honolulu alle due e trenta del pomeriggio. Andando a ovest si guadagnano cinque ore, cos il
jetlag, all'andata, sembra ingannevolmente indolore. Ma sapevo per esperienza che il ritorno mi
avrebbe messa al tappeto.
Bench non fossi la responsabile ufficiale del trasferimento, ero consapevole della presenza del
giovane caduto che viaggiava con noi nella stiva di carico. Durante il volo i miei pensieri erano tornati
ripetutamente a lui. Chi era? Qual era la sua storia? Come era finito nella tomba di Spider Lowery?
Katy dorm per quasi tutto il viaggio. Cercai di scrivere alcune relazioni, rinunciai. Sono
incapace di lavorare in aereo. Imputo la colpa all'altitudine. In realt  semplice mancanza di disciplina.
La scelta di film aveva un target che spaziava dal marinaio in permesso a terra al battista sotto i
quattro anni, perci lessi quasi tutto il tempo, dividendomi tra una guida delle Hawaii e un romanzo di
Stephen King.
Durante uno dei suoi brevi periodi di veglia, spiegai a Katy la vicenda che mi portava al JPAC.
Niente dettagli: l'ultima cosa di cui aveva bisogno era che le ricordassi il tragico costo della guerra. Ma
sarebbe rimasta sola mentre lavoravo al CIL: doveva sapere dove andavo e perch.
Ascolt senza interrompere, una reazione che trovai inquietante. La Katy che conoscevo
avrebbe posto mille domande e fornito altrettanti pareri non richiesti. Capivo quell'apatia: bench non
avesse voluto confidarmelo, avevo per caso captato il secondo tentativo di chiamata ai Cooperton, il
giorno prima. Le risposte di Katy indicavano un nuovo rifiuto, all'altro capo della linea, di comunicare
con lei.
Come promesso, Danny ci attendeva al recupero bagagli, carrello alla mano. Non appena ci
vide, s'illumin come un ragazzino che ha appena mandato gi una barretta al cioccolato.
Una lunga sequenza di abbracci.
Mentre, con il suo aiuto, acchiappavo valigie, Katy si diresse in cerca dei bagni. Tandler colse
l'occasione per informarsi sull'umore di mia figlia.
Dondolai una mano: cos cos.
Chiesi notizie dei resti in arrivo da Lumberton. Disse che Silas Sugarman aveva consegnato la
cassa all'aeroporto di Charlotte e che essa risultava regolarmente imbarcata sul nostro volo.
Conoscevo la trafila. Sarebbe stata scaricata e condotta nell'area di carico, dove l'avrebbe presa
in consegna il personale di Borthwick, obitorio locale di Oahu. Compilate le carte, avrebbe viaggiato in
carro funebre fino a Hickam, entrando al CIL da un ingresso posteriore. Qui il caso avrebbe ricevuto un
codice di accesso e atteso di essere esaminato.
La coda, all'Avis, avanzava al rallentatore. Quando arrivai finalmente al banco, l'impiegato non
trovava traccia della mia prenotazione. Dopo molti sospiri e scosse del capo, riuscii finalmente a
noleggiare una Chevrolet Cobalt rossa grande pi o meno come la mia borsa.
Danny ci aiut a caricare i bagagli, poi, rifiutando di fornire la bench minima informazione
sull'albergo, insist che seguissimo la sua jeep.
Ai tempi della mia collaborazione con il CIL, mi alloggiavano sempre in un hotel piuttosto
economico sulla Waikiki Beach. Per raggiungerlo bisognava entrare in citt, grossomodo in direzione
sud-est.
Il tragitto, perci, mi sorprese: Danny svolt a nord, sulla Highway 1, quindi pieg a est sulla 3,
verso Kaneohe.
Appena lasciato l'aeroporto, Katy si era accasciata contro il finestrino, sprofondando nel sonno.
Il mio piccolo navigatore! Sarebbe toccato a me non perdere di vista Tandler. Impegnativo, visto che il
ragazzo aveva un piede con peso atomico doppio rispetto al piombo.
Una ventina di minuti dopo, Danny imbocc la Highway 630,
Mokapu Boulevard, poi svolt a sud sulla Kalaheo. Infine, superammo il Kailua Beach Park.
Mentre il mio GPS internazionale si azionava, sentii un fremito di eccitazione. Danny sapeva
che il mio tratto preferito di spiaggia, a Oahu,  Lanikai Beach. E Lanikai si trova giusto a sud di
Kailua. Era l che ci stava portando? Era quella la sorpresa?
Scordatelo, mi rimbrott un neurone pessimista. Viaggi a spese dell'esercito.
Tutto  possibile, ribatt un neurone ottimista.
Una volta passato il ponte, a Kailua, fu come trovarsi a Charlotte. A ogni minimo cambio di
direzione, la via prendeva un nome diverso: Lihiwai, Kawailoa, Alala, Mokulua (l'hawaiano! Non si
pu non amarlo).
Finalmente, Danny s'infil in un'apertura appena visibile tra siepi torreggianti. Lo seguii.
Attraversando una distesa di prato, il vialetto conduceva a una villa di due piani dai muri a
stucco, con lanai -  i tipici terrazzini hawaiani -
fiancheggiati da alberi. Oltre la casa, scorsi altra erba, sabbia bianca e il turchese scintillante di
Kailua Bay.
Danny si ferm, scese dalla sua auto e venne verso la mia. Abbassai il finestrino.
Casa dolce casa. Ampio, enfatico movimento del braccio.
Staremo qui? Lo ammetto, fu quasi un gridolino.
Gli spunt un sorriso da un orecchio all'altro.
Katy si raddrizz sul sedile e strizz gli occhi, guardando attraverso il parabrezza.
Come ci sei riuscito? domandai.
Ho i miei metodi rispose battendosi l'indice sulla tempia.
Con un gesto impaziente, lo sollecitai a dire di pi.
Questo posto appartiene a un colonnello in pensione.  via per un mese, in visita ai suoi figli,
sul continente, e si sente pi sicuro se c' qualcuno a guardargli la casa.
Katy si trascin gi dal sedile, si avvi verso la villa.
Vogliamo verificare se la sistemazione  di suo gusto, milady?
Ignorando il falso accento britannico, scesi dalla Chevrolet e seguii Danny fino all'ingresso.
Di mio gusto? Decisamente s: un lusso che, con il mio conto in banca, conoscevo solo per
sentito dire.
L'arredamento era un mix tra la piantagione hawaiana e il moderno high tech. Porte e finestre ad
arco, legno scolpito, verde lussureggiante, pavimenti in pietra e in ciliegio brasiliano.
Le zone giorno e pranzo avevano soffitti in legno a volta. Porte scorrevoli a vetri davano sul
terrazzino, che si affacciava su una piscina, oltre la quale trenta metri di prato digradavano fino a una
fila di palme da cocco e alla spiaggia.
La cucina aveva ogni elettrodomestico brevettato nel nuovo
millennio e tanto acciaio inox da attrezzare una sala operatoria. Una camera da letto con bagno,
un altro bagnetto per lei, una piccola palestra e uno studio completavano il piano terra.
Ciascuna delle tre camere al piano superiore aveva un bagno con cabina doccia, Jacuzzi e
marmo a iosa. Letti king-size, televisore a schermo piatto, ventilatori sul soffitto. Vista mozzafiato
sull'oceano a piena parete.
Mentre Danny guidava il tour, Katy si trascinava muta dietro di noi.
Che stanza ti  piaciuta di pi? le domandai alla fine del giro.
Quella verde  okay.
 tua dissi.
E adesso? chiesi a Danny, mentre lei tornava in macchina a prendere il suo bagaglio.
Danny guard l'orologio.
Sono quasi le cinque di venerd: il laboratorio sar pi vuoto del cuore di un politico.
Non potei fare a meno di sorridere per quella battuta.
Ho scovato qualche informazione su Lowery. Non molto: pi di quarant'anni sono un bel lasso
di tempo. Che ne dici se ti aggiorno brevemente, poi tu e Katy vi godete il weekend? Luned mattina ci
vediamo al CIL e diamo il via alla perizia.
Perdere due giorni mi dispiaceva un po', ma Danny aveva ragione.
Erano quasi le undici di sera per me  ora della East Coast - ed ero in piedi dalle cinque del
mattino. Sull'aereo non avevo dormito molto e, probabilmente, il mio cervello non era proprio al top
dell'efficienza.
Soprattutto, non volevo lasciare subito sola Katy.
Sembra una buona idea concessi.
Tandler si offr di andare a prendermi i rimanenti bagagli dall'auto. Io obiettai che, per una
valigia e il laptop, ce la facevo da sola. Lui procedette ugualmente a scaricarli.
Mentre recuperava i miei averi, guardai in frigo: era pieno. Succhi e
soft drink, formaggi, yogurt, hummus, frutta e verdura, bagel e crema di formaggio e infine
vassoietti di sushi preconfezionato.
Aprii alcuni pensili. Idem come sopra.
Era tipica di Danny, quella generosit. Quante volte mi ero vista recapitare un regalino, anche
stupido, nei momenti di tristezza, per strapparmi un sorriso, o nei momenti di gioia, di soddisfazione
professionale, per amplificare l'allegria.
Quando torn, lo ringraziai e mi offrii di pagare le cibarie. Lui mi chiese una birra, ma rifiut il
dinero.
Discutemmo. Alla fine si arrese e sput una cifra. Sapendo che era ridicolmente bassa, la
raddoppiai e feci un assegno. Poi ci installammo sulle sdraio del lanai.
La storia di Spider non piacer molto al suo vecchio.
Mand gi un bel sorso di Corona e cominci.
Nel dicembre 1967, mentre era di guarnigione in Vietnam, il soldato John "Spider" Lowery si
assent senza permesso.
Tagli semplicemente la corda?
A quanto pare. Sei settimane dopo fu arrestato dalla polizia militare in casa di una prostituta
vietnamita, alla periferia di Saigon.
Mentre si rotolavano nel pagliaio? Antica espressione dell'era Vietnam per scopare.
Annu. In breve, Lowery approd alla prigione di Long Binh, un penitenziario militare sulla
strada tra Bien Hoa e Saigon. Alla fine, gli fu offerto uno sconto della pena se fosse rientrato nella sua
unit, riprendendo servizio.
Una pratica usuale?
Altro cenno affermativo. La guerra era in pieno svolgimento e l'esercito aveva bisogno del
maggior numero possibile di effettivi, perci, se il reato si limitava a un'assenza ingiustificata, era
disposto a trattare.
1968: l'offensiva del Tt, la battaglia di Hu.
Ero una ragazzina, all'epoca, ma in seguito, collaborando con il JPAC, avevo acquisito una
certa conoscenza delle vicende belliche.
Nel gennaio del 1968, sperando di suscitare una rivolta nazionale, l'esercito nordvietnamita e il
Fronte di liberazione nazionale del Vietnam del Sud - i Vietcong  ruppero la tradizionale tregua del
Capodanno lunare, scagliarono l'offensiva del Tt. Pi di cento citt furono attaccate e cos pure il
quartier generale di Westmoreland e l'ambasciata statunitense a Saigon.
Durante questa offensiva urbana, le truppe dei Vietcong e
dell'esercito nordvietnamita conquistarono Hu. I marine contrattaccarono e si ripresero l'antica
capitale, un insanguinato centimetro dopo l'altro.
Spider fu rilasciato da Long Binh il 23 gennaio continu Danny e messo su uno Huey per
rimandarlo alla sua unit. La lista dei passeggeri elencava quattro membri dell'equipaggio e il soldato
Lowery. Poco dopo il decollo, l'elicottero si  schiantato, incendiandosi. Tutti i passeggeri risultarono
dispersi.
Tre membri dell'equipaggio furono recuperati e identificati il giorno dopo. Due marescialli
capo, che erano pilota e copilota, e un sergente, che era il comandante dell'operazione. Un quarto corpo
largamente carbonizzato fu scoperto vicino al luogo dell'incidente molti giorni pi tardi. Indossava la
tuta da fatica, ma senza mostrine.
Non era strano?
Non se si considera che Lowery usciva di galera. Danny bevve un altro sorso della sua birra.
Il corpo carbonizzato fu mandato all'obitorio di Tan Son Nhut, dove l'analisi forense mostr che la
vittima corrispondeva al profilo di Lowery per et, sesso, razza e statura.
E il quarto membro dell'equipaggio?
Scosse il capo. Un tizio della manutenzione, specialista di secondo livello. Hanno escluso che
potesse trattarsi di lui. Non so di preciso perch.
Il suo corpo non  mai stato trovato?
Dovr chiedere. Altra birra. Dopo l'identificazione e la preparazione, i resti di Lowery
furono spediti da Tan Son Nhut a Lumberton, North Carolina, per la sepoltura. Fine della storia.
Be', non esattamente dissi.
Gi, non esattamente. Danny pos la bottiglia vuota, si alz.
Passate un piacevole weekend.
E, malgrado le angosce di mia figlia, lo fu.
10
Katy dormiva ancora quando uscii di casa, il luned mattina. La sua giornata sarebbe stata una
replica del sabato e della domenica: leggere in riva all'oceano, poi a bordo piscina, un po' di snorkeling,
una corsetta sulla spiaggia, una lunga siesta.
L'arcipelago delle Hawaii abbraccia l'equatore, dunque il clima delle isole varia poco: assolato,
massime sui ventisette gradi, magari un fugace rovescio pomeridiano. In una parola: perfetto.
Lo stesso non si pu dire, invece, del traffico di Honolulu nell'ora di punta.
Fai un metro e inchioda. Fai un metro e inchioda.
Oltre ad alloggiare il JPAC, la base aerea di Hickam  sede del Quindicesimo stormo di
aviotrasporto e di altre sessantasette unit, tra cui il quartier generale delle aviazioni del Pacifico e la
Guardia nazionale hawaiana. Come succede in gran parte dei complessi militari, chi viene da fuori non
trova esattamente la porta spalancata.
La coda al cancello dur dieci minuti buoni. Quando finalmente giunsi in testa alla fila, un
giovanotto fin troppo leccato mi introdusse con tanto di saluto in un ufficio presidiato da personale di
sicurezza in gilet arancione fluorescente.
Danny aveva lasciato i miei dati: non appena scansionarono il libretto di circolazione dell'auto e
un plico di altri documenti, fui rapidamente autorizzata a proseguire.
Costeggiai l'aeroporto militare, girai intorno al rond e superai il quartier generale del
Quindicesimo stormo. I fori di proiettile nelle mura dell'edificio, ancora visibili dall'attacco del 7
dicembre 1941, che provoc l'ingresso degli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale, vengono
indicati a chiunque visiti i luoghi per la prima volta.
Svoltai a destra, oltre gli hangar, girai ancora a sinistra ed entrai in un piccolo parcheggio.
Edificio 45: i militari sanno coniare nomi cos poetici!
Composi il numero di Danny sul cellulare. Disse che sarebbe subito uscito.
Mentre aspettavo, pensai alla missione di quanti lavoravano nell'anonimo palazzo scuro. Alla
raison d'tre del JPAC.
Dal 1959 al 1975, il Vietnam del Nord, con l'appoggio dei suoi alleati comunisti meridionali, si
contrappose al governo e alle forze armate del Vietnam del Sud, sostenuto dagli Stati Uniti e da altri
Paesi membri della SEATO, la Southeast Asia Treaty Organization. Al suo culmine, la guerra mise in
ginocchio Vietnam, Laos e Cambogia.
Ecco come si svolse il conflitto.
Mentre i Vietcong, con le armi leggere, compivano azioni di guerriglia mordi-e-fuggi, l'esercito
nordvietnamita impiegava tattiche pi convenzionali, spesso impegnando in battaglia vaste unit. Gli
Stati Uniti contavano sulla solita tripletta: forze di terra, artiglieria pesante e offensiva aerea.
Il costo in termini di vite umane fu enorme: da tre a quattro milioni di vietnamiti di entrambi gli
schieramenti, un milione e mezzo, forse due, di laotiani e cambogiani, 58.159 americani.
Di quegli americani, 1.800 non sono mai tornati a casa e risultano tuttora dispersi.
Di qui il CIL, poi JPAC.
Ed eccoci alle sigle.
Il Central Identification Laboratory, in Thailandia, abbreviato CIL-THAI, fu fondato nel 1973
allo scopo di localizzare il personale militare americano disperso nel Sudest asiatico. Tre anni dopo, il
laboratorio fu spostato a Honolulu e la mission  ampliata: il Central Identification Laboratory delle
Hawaii, CILHI, avrebbe cercato, recuperato e identificato gli americani scomparsi in tutti i conflitti
precedenti. Oggi, oltre ai combattenti del Vietnam, questo insieme comprende 120 soldati della Guerra
Fredda, 8.100 della guerra di Corea e 78.000 della Seconda guerra mondiale.
Avanti veloce. Quasi due decenni dopo la fondazione del CILHI, nel 1992, fu fondata la
JTF-FA, Joint Task Force-Full Accounting, per assicurare la risoluzione pi completa possibile delle
questioni relative agli americani dispersi nel Sudest asiatico. Altri dieci anni e il ministero della Difesa
decise che i tentativi di ritrovamento sarebbero stati compiuti pi efficacemente da un unico soggetto.
Cos, nel 2003, le due organizzazioni vennero fuse nel Joint POW/MIA Accounting Command: il
JPAC.
Scopo dell'ente, come dei suoi predecessori,  ritrovare i caduti americani e riportarli a casa. Le
operazioni comprendono essenzialmente l'indagine, il recupero dei resti e degli effetti, l'identificazione
dei singoli soldati, marinai, aviatori e marine.
Ogni indagine inizia dai documenti. Gli storici e gli analisti del JPAC
raccolgono corrispondenza, mappe, fotografie, diari militari, cartelle cliniche e carte personali.
La sezione di ricerca e informazione ricostruisce l'ambiente di provenienza del soggetto.
Gran parte dei procedimenti investigativi sfrutta anche fonti esterne all'ente, come gli archivi
nazionali e raccolte documentaristiche conservate dal governo americano o da Stati esteri. Le
informazioni possono anche provenire da veterani, storici civili, privati cittadini, famiglie di dispersi e
ricercatori dilettanti.
In ultima analisi, gli esperti del JPAC combinano il tutto in un
dossier del disperso. Il CIL pu averne fino a circa settecento in corso di indagine in un solo
momento.
Danny mi raggiunse, in camicia hawaiana rosa e ampi pantaloni beige. Dietro le spesse lenti, i
suoi occhi splendevano alla luce del sole.
Entrammo nell'Edificio 45 da una porta sul retro e seguimmo un corridoio oltre gli uffici dello
staff del generale, raggiungendo l'atrio principale. Sulle pareti, targhe in ottone montate su legno
elencavano i caduti identificati grazie agli sforzi del JPAC.
Danny pass il suo badge nel lettore di una doppia porta a vetri e ci ritrovammo nell'area del
CIL aperta al pubblico. A sinistra, una lunga parete, anch'essa in vetro, consentiva la vista del
laboratorio principale e, davanti a questa, su un tavolo pieghevole, trovavano posto crani, ossa e
attrezzature militari a scopo dimostrativo.
Di fronte a noi un corridoio portava alla zona operativa: uffici, sala fotocopie, una piccola
cucina, sala riunioni e un'area autopsia impiegata per la pulizia e l'analisi dei manufatti. Pi avanti sulla
destra, un bancone era presidiato da un giovane con l'uniforme da fatica. Sopra la sua testa rasata,
orologi meccanici indicavano l'ora in cinque localit diverse.
Gli uffici dei dirigenti circondavano il perimetro. Solo due porte erano aperte.
Roger Merkel  alto, leggermente curvo e con un principio di calvizie. Ben pi a nord dei
cinquanta, ha un viso abbronzato e solcato dalle rughe di una vita sotto il sole.
Era seduto alla scrivania. Come entrammo, si alz e mi strinse cos forte da farmi lacrimare gli
occhi, offuscando per un istante la vista dell'ufficio.
Indietreggiai di un passo e mi stupii come sempre del suo ordine.
Cartelle e documenti giacevano in pile squadrate al millimetro. Libri, foto e promemoria erano
disposti o appesi in perfetta formazione.
Dopo avere scambiato qualche parola con Merkel, Danny e io
andammo in cerca di un caff. Gus Dimitriadus, un antropologo del CIL, usc dalla cucina
proprio mentre noi entravamo.
Bench pi o meno della mia stessa et, Dimitriadus  una persona con cui non sono mai
riuscita a legare.  piuttosto attraente - begli occhi, bei capelli -, ma si comporta come se avesse bevuto
i liquidi per l'imbalsamazione di Sugarman.
Gus Dimitriadus non ride mai. Mai. Francamente, non sono una sua grande fan.
E, a quanto pare, neppure il resto del mondo, perch, da quando lo conosco, vive solo in un
piccolo appartamento vicino a Waikiki Beach.
Alz gli occhi dal fax che stava leggendo e, non appena mi vide, il suo viso gi perennemente
accigliato s'indur. Limitandosi a un cenno del capo, pass oltre.
Mi rivolsi a Danny, sorpresa. Eccheccavolo!
Dai, non prendertela. Non siete mai stati buoni amici, voi due.
Ma siamo sempre stati per lo meno cordiali.
Non ci pensare.
Danny prese due tazze e ci vers dentro un liquido che ricordava il bitume.
Cercai di ricordare quando avevo visto Dimitriadus l'ultima volta: erano passati almeno dodici
anni, perch in occasione delle mie visite pi recenti al CIL era stato sempre all'estero in missione.
Dimitriadus ce l'ha ancora con me per il fiasco Kingston-
Washington?
Bernard Kingston era morto con gli altri tre occupanti di una barca sfalciatrice sul Mekong nel
1967. Trent'anni dopo, quattro scheletri parziali erano giunti al CIL.
Una lunga storia. In sintesi, i locali avevano seppellito i marinai lasciati sulla riva dalle acque
del fiume. Poi, nel 1995, avevano raccontato la verit, sperando di poterci ricavare qualche soldo.
Il caso era stato assegnato a Dimitriadus. Io, in qualit di revisore, avevo bocciato il suo
rapporto, sospettando che due identificazioni fossero state scambiate. Risult poi che avevo ragione.
 per quello? chiesi ancora.
Tandler annu.
Ges!  stato secoli fa.
Che vuoi che ti dica? Mi porse una tazza.  uno che se la lega al dito.
Andammo nel suo ufficio, senza incrociare nessuno.
Ricordavo un ambiente molto pi movimentato. Sembra tranquillo, qui.
Parecchia gente  in missione sul campo.
Si riferiva alle operazioni di recupero.
Rapido breefing sulle procedure del JPAC.
Una volta aperto un dossier di persona dispersa e individuata la probabile ubicazione del corpo,
un team investigativo viene inviato sulla scena. Potrebbe essere ovunque: campo di riso nel Sudest
asiatico, scogliera in Papua Nuova Guinea, cima dell'Himalaya, trincea subacquea al largo delle coste
tunisine.
Il team  composto da dieci-quattordici persone, dirette da un caposquadra e da un antropologo
forense, responsabili il primo della sicurezza generale e del successo della missione, il secondo delle
operazioni di scavo. Gli altri membri sono un sergente, un linguista, un medico, un operatore di primo
soccorso, un fotografo forense, un artificiere. Altri specialisti completano il quadro secondo le
necessit: guide alpine, sommozzatori e cos via.
I siti di recupero vanno da pochi metri quadri di estensione, come nel caso di singole sepolture,
ad aree pi vaste di un campo di football, come nel caso degli incidenti aerei. L'antropologo d inizio
alle operazioni, disponendo una griglia con corda e picchetti, poi, a una a una, si scavano le varie
sezioni. Il terreno  setacciato a mano, per aumentare al massimo le probabilit di recupero dei pi
piccoli frammenti di scheletro o di manufatti associati. Secondo le circostanze, il progetto pu
richiedere che venga assoldata manodopera del posto, giungendo anche a un centinaio di individui.
Una volta trasportato il tutto al CIL, i topi di laboratorio si attivano, esaminando ossa, denti e
prove materiali, poi correlando i risultati alla documentazione.
L'antropologo costruisce un profilo biologico il pi possibile completo, analizza i traumi e
descrive la presenza di affezioni come artrite o vecchie fratture guarite. L'odontologo confronta i denti
recuperati con radiografie, diagrammi compilati a mano e appunti sulla terapia contenuti nelle cartelle
antemortem. Ciascuno raccoglie un campione per il test del DNA mitocondriale.
Le prove materiali variano caso per caso: targhette di identificazione degli aerei, armi e
munizioni, zaini, gavette, uniformi, dotazioni di pronto soccorso, effetti personali come anelli, orologi,
pettini. Ogni scaglia, ogni scheggia, ogni frammento viene controllato.
Come si pu ben immaginare, ricerche preliminari, operazioni di recupero e analisi in
laboratorio comportano nel complesso uno sforzo immensamente impegnativo: l'identificazione pu
richiedere anni per essere confermata. Se poi si ottiene il DNA mitocondriale dalle ossa o dai denti, la
ricerca di campioni di riferimento nella famiglia del disperso pu allungare ulteriormente i tempi
dell'intero processo.
E anche allora, non  finita. Ogni identificazione sicura esige una revisione a vari livelli, con
l'intervento esterno di esperti indipendenti. Era a questo punto che entravo in scena io: per anni ho
esaminato dossier, analizzando   minuziosamente linee probatorie sovrapposte relative a un
determinato caso.
Fatica immane e costi enormi, dite? Credetemi, lo sforzo e la spesa sono ripagati dai successi
raggiunti. In media, il JPAC identifica sei individui al mese. A oggi, pi di 1.400 militari sono stati
restituiti ai loro cari. La gratitudine delle famiglie  un compenso inestimabile.
Morale. I nostri soldati lo sanno: se andranno a combattere, in un modo o nell'altro, li
riporteremo a casa.
Quante missioni di recupero si compiono ogni anno? domandai a Danny. Non essendo pi
affiliata al JPAC, non avevo idea delle cifre attuali.
Almeno dieci nel Sudest asiatico rispose, forse cinque associate alla guerra di Corea.
Storse il labbro, riflettendo. Altre dieci ovunque nel mondo, sai, per i casi legati alla Seconda guerra
mondiale, o alla Guerra Fredda. Le squadre vanno e vengono continuamente.
L'ufficio di Danny era l'esatto opposto di quello di Merkel, con libri e fogli sparpagliati
dappertutto, e cartelle che minacciavano di crollare da pile pericolanti. I promemoria giacevano
dov'erano atterrati, quando qualcuno glieli aveva infilati nella buca sulla porta. Una palla da softball
autografata. Un aquilone. Foto di lui su una montagna, intento a scavare.
Sul tavolo c'era un'altra schiera di memorabilia: scultura
micronesiana, ricavata in quella che mi parve una zanna di facocero, noce di cocco dipinta,
scheletro in miniatura con la faccia di Danny incollata sul cranio, lucertola imbalsamata, la cui specie
di appartenenza rest per me un mistero.
Tandler lev una pila di dossier da una sedia per farmi accomodare.
Prima del mio arrivo aveva aperto sul tavolo quello di Spider Lowery: bench ne conoscessimo
gi il contenuto, cominciammo da l.
Scartabellare i documenti mi ricord tutto il tempo passato a perdere la vista su copie carbone di
moduli macchiate, tabulati sbiaditi, scritti illeggibili. L'esame delle carte di Spider ci occup un'ora.
Ti hanno fatto il tampone? chiese Danny.
Annuii.
Si riferiva al prelievo di un campione di DNA richiesto a chiunque entrasse in laboratorio.
Niente di che, una passata di Q-tip all'interno della guancia. I campioni vengono archiviati, nel caso
sorgessero problemi di contaminazione durante una procedura identificativa.
Tornammo alla parete di vetro e Tandler pass il badge sopra il sensore. La porta scatt.
Entrammo e, compiendo una gimcana tra i tavoli, alcuni vuoti, altri coperti di ossa, ci dirigemmo verso
un uomo con un maglione rosso, seduto a una scrivania in fondo alla sala.
Ai resti di Lumberton era stato assegnato il codice 2010-37. Danny present il badge e fece
richiesta del caso, scandendo il numero.
Maglione rosso si alz e premette un pulsante. Le scaffalature, che arrivavano al soffitto, si
aprirono e l'uomo scomparve lungo una corsia.
Qualche istante dopo, riapparve con una lunga scatola di cartone.
Conoscevo la routine. I resti sarebbero stati assegnati a un tavolo anatomico, su cui avremmo
potuto lasciarli per trenta giorni. Lo spostamento sarebbe stato registrato a computer e la posizione
delle ossa rappresentata schematicamente su una lavagna appesa alla parete della stanza. Tandler pass
il badge, prese la scatola e si diresse al tavolo designato. Lo seguii.
Infilammo i guanti, poi Danny mi fece un cenno: a me l'onore.
Sollevai il lenzuolo.
I resti erano come li ricordavo: cranio in frammenti, mani, piedi e avambracci mancanti,
superfici corticali chiazzate di scuro e coperte da muffa bianco-rosata, e residui da combustione.
Lavorando in silenzio, riassemblammo ci che restava dell'uomo a lungo sepolto in North
Carolina: cranio, tronco, braccia, gambe.
Quando lo scheletro fu disposto in ordine anatomico, facemmo l'inventario: Danny nominava le
ossa, io le segnavo. Bench avessi gi compiuto una valutazione preliminare da Sugarman, la sua
sarebbe stata l'analisi agli atti.
Finito l'inventario, Danny ripercorse le tappe che io avevo gi seguito a Lumberton. Con gli
stessi risultati.
Le spoglie appartenevano a un individuo di sesso maschile, morto a un'et compresa tra i
diciotto e i venticinque anni. La razza restava indefinita.
Nulla che permetta di escludere Spider Lowery comment.
N che permetta di identificarlo con certezza.
I denti sono andati persi.
Forse troveremo frammenti di radici quando avremo le radiografie.
Oppure potremmo confrontare le configurazioni alveolari. La forma degli alveoli.
Scosse il capo. Il modulo 603 non ci dice molto ed  privo delle radiografie.
Si riferiva alla cartella odontoiatrica militare di Lowery, che di norma avrebbe dovuto contenere
diagrammi dentari - odontogrammi, come son chiamati -, lastre e informazioni su cura del paziente,
identit del dentista, quando, dove eccetera.
Perch niente lastre? domandai. Non facevano un esame
completo a ogni soldato in sede di reclutamento?
Teoricamente s. E se non l, magari al centro addestramento reclute, o forse nella zona delle
operazioni, alla base di Bien Hoa, per esempio. Ma non accadeva sempre.
Stai insinuando che Lowery  sfuggito tra le maglie del sistema?
Forse. Ed ecco un'altra possibilit. Spesso i soldati che si presentavano a una nuova
destinazione, portavano con s le proprie cartelle: se le informazioni mediche e dentistiche arrivavano
contemporaneamente all'uomo, ci facilitava le procedure d'ingresso.
Capii dove voleva arrivare: Ma nemmeno questo accadeva sempre.
No. A volte i documenti arrivavano in ritardo. Forse le cartelle di Lowery giunsero in Vietnam
dopo che era gi rimasto ucciso e l'avevano rispedito a casa.
C' un modo per sapere dal dossier se le radiografie siano mai esistite?
Non proprio. Mettiamo che il soldato si fosse fatto fare una periapicale o una bite-wing. Le
lastre avrebbero potuto essere graffettate alla cartella o poste in una bustina inserita nel dossier. In
entrambi i casi correvano il rischio di andare perdute o di finire nel posto sbagliato.
Improvviso pensiero sinistro. O di essere deliberatamente rimosse.
Qualcosa gli guizz negli occhi, svan prima che potessi decifrarlo.
Cio? chiese.
Non so dissi.
Gi, immagino. Prese e raschi delicatamente un frammento di cranio, come avevo fatto io
da Sugarman. Danno da combustione.
Coerente con lo schianto di un elicottero commentai.
Come pure mani e piedi mancanti e fratture craniche.
Profilo biologico, traumi, tempi, sede di recupero del corpo: tutto corrisponde. Di qui
l'identificazione a Tan Son Nhut nel 1968.
Johnson, Dadko e un ufficiale medico dalla firma incomprensibile hanno mandato a casa
questo tizio come Spider Lowery.
Weickmann.
Eh?
L'ufficiale medico. Il suo nome era Weickmann.
Riesci a leggere quello scarabocchio?
Anni e anni di pratica.
Comunque. Le impronte del mio ripescato nel Qubec dicono che si sono sbagliati.
Il Vietnam stava esplodendo, nel '68. Il sistema ne fu travolto.
Aveva perfettamente ragione.
All'inizio della guerra, una sola struttura accoglieva tutti gli americani uccisi nel Sudest asiatico.
Quando le morti aumentarono in modo vertiginoso, nella primavera del 1967, divenne chiaro che lo
status non poteva pi rimanere quo.  Superaffollato e situato in una zona congestionata della base,
l'obitorio di Tan Son Nhut era inefficiente, inadeguato. Un rischio per la salute.
Di conseguenza, fu aperto un secondo obitorio alla base aerea di Da Nang. Dal giugno 1967, i
resti recuperati nella zona tattica del I Corps approdarono a Da Nang.
Ma l'offensiva del Tt fece arrivare il computo dei caduti alla biosfera. Nel febbraio 1968, i due
obitori trattarono grossomodo tremila resti, un totale maggiore che in qualunque altro periodo
paragonabile fino a quel momento.
L'esito fu la costruzione di una struttura moderna da venti tavoli anatomici, su una nuova area, a
Tan Son Nhut. Questa divenne operativa nell'agosto 1968.
Lo Huey di Spider Lowery si era schiantato a Long Binh nel gennaio di quell'anno, poco dopo il
Tt e otto mesi prima che il centro ammodernato di Tan Son Nhut entrasse in funzione.
Nel caos della guerra, era stato commesso un errore.
Poco dopo l'una, ci prendemmo una pausa. Volendo svolgere la maggior parte del lavoro in
giornata, rinunciammo a un bel pranzo al circolo ufficiali o al Malama Golf Bay Course in favore di
una pizza veloce al reparto alimentare. BX lo chiamano, acronimo di bad experience.
Un nomignolo con un suo perch.
Tornando in macchina al CIL, chiamai Katy. Definirla triste sarebbe come dire che Nixon fosse
leggermente irritato per i nastri dello Studio Ovale.
Alle due e un quarto Danny e io eravamo di nuovo in compagnia di 2010-37. Per le successive
due ore raschiammo brandelli di tessuto essiccato e stoffa dalle ossa, un lavoro che trovo di una noia
mortale. E
l'odore  rivoltante.
L'adipocera  una sostanza cerosa formata dall'idrolisi dell'adipe nel corso della
decomposizione. Avevo quasi completato l'opera, quando un grumo di quella roba cadde nel lavandino
dal frammento di mascella che stavo strofinando. Guardai l'acqua mulinargli intorno, particelle che
finivano nel vortice e dentro lo scarico.
Spostai lo sguardo sulla struttura facciale appena esposta. Nessuno dei due zigomi permaneva
integro e la sutura zigomatico-mascellare era irrilevante.
Ruotai il frammento.
Il palato superiore era ampio, le suture intersecanti largamente non saldate.
Inserii il mio specillo in uno degli alveoli vuoti. Un altro briciolo di adipocera salt via. Ne
seguii con gli occhi la traiettoria dentro il lavandino.
Ormai il grumo originale di adipocera era ridotto alla met. Stavo rivolgendo nuovamente la
mia attenzione alla mascella, quando qualcosa l'attrasse: pi uno scintillio che un'impressione visiva.
Abbassai la mano e raccolsi sul guanto quel che rimaneva della masserella cerosa. La toccai con
la punta di un dito, si spacc in due.
Un oggetto mi luccicava sul palmo.
11
Che hai l? Danny not che mi guardavo la mano.
La tesi verso di lui.
Strappandosi gli occhiali, accost il naso a pochi centimetri dalla mia scoperta. Passarono i
secondi.
Giralo.
Capovolsi l'oggetto con lo specillo. Ti sembra familiare?
No.
Credi che sia qualcosa?
Tutto  qualcosa.
Osservazione molto profonda.
Sembra metallo. Dov'era?
Racchiuso nell'adipocera ammassata alla base del cranio, sotto il palato.
Che occhio.
Grazie.
La propensione di milady per le cose brillanti d i suoi frutti.
Diamogli un'occhiata al microscopio.
E cos facemmo, aumentando l'ingrandimento.
L'oggetto misurava circa cinque millimetri di lunghezza per tre di larghezza, per un paio di
millimetri di spessore, e sembrava d'oro. La forma era irregolare, con un bozzo asimmetrico da una
parte e due sporgenze affusolate dall'altra.
Sembra un papero con il becco aperto.
L'immagine non mi pareva molto calzante.
Lo ruotai di novanta gradi. Danny torn a guardare nell'oculare, strizzando l'occhio.
Ora  un fungo con due gambi appuntiti.
Guardai anch'io. Lo vedo. Qualche idea di cosa possa essere?
Per niente.
Una scaglietta di un'otturazione o di una capsula?
Ehhh. Il suo viso produsse un'eloquente smorfia di disappunto.
"Ehhh" cosa?
Troppo sottile e troppo piatto.
I suoi occhi si spostarono fugacemente sull'orologio a parete. I miei li seguirono.
Cinque e quarantacinque. Non mi ero accorta che nel laboratorio era calato il silenzio. N che
eravamo soli.
Ora di andare? domandai, conoscendo la risposta.
Bench Danny fosse sposato quasi da vent'anni, ormai, lui e la moglie tubavano ancora come in
luna di miele. A volte trovavo il quadretto dannatamente stucchevole. Per lo pi li invidiavo.
Ora di andare. Megasorriso timido. O arrapato. O affamato. Oggi Aggie fa la bistecca
Salisbury.
Sigill il papero-fungo in una bustina e, tornato nel suo ufficio, lo depose in un cassetto della
scrivania.
Domani potremo consultare Craig. Craig Brooks: uno dei tre odontologi del CIL.
Levati i camici da laboratorio, ci dirigemmo fuori, Danny verso bistecca e sugo di carne a
Waipio, io verso la depressione a Lanikai Beach.
Katy era su una sdraio a bordo piscina. Per un momento rimasi a osservarla dalla porta a vetri
scorrevole.
Non stava ascoltando l'iPod, parlando al cellulare, navigando o aggiornando il blog sul portatile.
Non aveva un libro o una rivista aperti in grembo. Vestita con la stessa canottiera e i pantaloni ampi
della sera prima, se ne stava semplicemente con lo sguardo fisso verso il mare.
In una parola, appariva disperatamente triste.
Ancora una volta fui colta da un senso d'impotenza. Sapevo che solo il tempo avrebbe alleviato
il dolore della mia bambina e che non era ancora passata una settimana dall'annuncio della morte di
Coop. Sapevo anche che la notizia le era giunta in modo freddo e impersonale.
E tuttavia...
Mi corazzai, uscii sul lanai.
Come va, tigre? Un vezzeggiativo dell'infanzia.
Pronta per i playoff. Tono piatto.
Dove sei stata oggi? Lasciandomi cadere sulla sdraio accanto alla sua.
Da nessuna parte.
Che cos'hai fatto?
Niente.
Hai qualche idea per la cena?
Non ho fame.
Ma devi mangiare.
No che non devo.
Uno a zero per lei.
Sono sicura che, con quel che c' in cucina, possiamo mettere insieme una discreta cenetta.
Danny ha svaligiato il supermercato.
Per me fa lo stesso.
O potrei andare a Kailua e prendere dell'altro sushi.
Senti, mamma, lo so che hai buone intenzioni, ma il pensiero del cibo mi rivolta, al momento.
Devi  mangiare. Non lo dissi.
C' niente che io possa fare per tirarti su? Un po' di Groucho?
Alzai le sopracciglia e picchiettai col dito sulla punta di un sigaro immaginario.
Lasciami perdere e basta.
Mi dispiace cos tanto.
Non abbastanza da restare a casa.
Fu come uno schiaffo. E la mia espressione dovette rivelarlo.
Mi dispiace... La mano di Katy le sal tremando alla bocca e si paralizz, come incerta sullo
scopo del viaggio. Non volevo dirlo.
Lo so.
 solo... Le sue dita si chiusero sul palmo. Sento una tale rabbia e non c' nessuno con cui
prendersela. Il pugno batt sul ginocchio.
Quell'idiota di Coop per essere andato in Afghanistan? I talebani per avergli sparato? Dio per
aver lasciato che accadesse? O me stessa, perch me ne frega qualcosa?
Si volt a guardarmi. Bench gli occhi fossero asciutti, il viso era pallido e teso.
So che rabbia e autocommiserazione sono inutili e controproducenti e autodistruttive e bla,
bla, bla. E sto davvero provando a tirarmi fuori dalla depressione. Sul serio.  solo che, in questo
momento, la vita mi fa schifo.
Lo capisco.
Veramente? Ti hanno mai portato via qualcuno a raffiche di mitra?
Qualcuno che ti stava a cuore?
S. La mia migliore amica, Gabby. Poliziotti con cui avevo lavorato e a cui tenevo. Eddie
Rinaldi, a Charlotte. Il collega di Ryan, Jean Bertrand.
Ma non dissi nulla.
Guarda, mamma. So che sei venuta qui per lavorare. E so che la morte di Coop non  certo
colpa tua. Ma stai via tutto il giorno e poi torni sprizzando allegria e buoni sentimenti. Butt in aria le
mani. Scusami.
Ora sei qui, per cui ti toccano le mazzate.
Ne ho prese di peggio.
Debole sorriso.
Distogliendo lo sguardo, giocherell con la coulisse dei pantaloni, svolgendola e riavvolgendola
sul dito.
Sopra le nostre teste, le fronde delle palme sbattevano nel vento.
Gi alla spiaggia i gabbiani stridevano.
Katy aveva ragione: l'avevo trascinata a migliaia di chilometri e sbattuta in un posto di cui non
sapeva niente. S, era grande ormai: gi ventiquattro anni, ma in quel momento aveva bisogno di me.
Il vecchio dilemma famigliare mi annod le budella: come conciliare presenza materna e
lavoro?
La mia mente annasp in cerca di soluzioni.
Lavorare al CIL a giorni alterni? A mezza giornata?
Impossibile: ero venuta a Honolulu a spese del JPAC. E Platone Lowery attendeva
ansiosamente una risposta.
Portare Katy al CIL con me?
Decisamente una pessima idea.
Feci per parlare. Forse potrei...
No, mamma. Devi andare a lavorare. Non avrei dovuto dire quel che ho detto.
Tenersi occupati aiuta. Con dolcezza.
Mi preparai a incassare un colpo. Non venne.
S rispose Katy. Aiuta.
Mille suggerimenti mi affiorarono alla mente.
No!,  gua un saggio gruppo di cellule grigie. Dalle tempo. Dalle spazio.
Mi alzai e le circondai le spalle con le braccia. Poi entrai in casa, infilai dei pantaloncini e feci
una passeggiata fino alla spiaggia.
Il sole era basso, striava l'orizzonte e l'oceano di rosa e mandarino.
La sabbia era calda e morbida sotto i piedi, la brezza leggera sulla mia pelle.
Mentre camminavo sul bagnasciuga, ricordi d'infanzia mi affiorarono alla mente. Le estati a
Pawley's Island. Mia sorella Harry. La nonna. Mia madre, Katherine Daessee Lee.
Daisy.
Sollecitate dal paesaggio e dal mio recente scambio con Katy, le sinapsi spararono immagini ed
emozioni.
Gli occhi di mia madre, verdi come i miei, talvolta radiosi, talvolta freddi, renitenti al contatto.
La confusione di una bambina.
E oggi, quella bambina, che madre era diventata?
Una donna spinta da ambizioni sociali? Le terme pi esclusive, il ristorante pi in, l'evento
benefico con maggior risalto sulla stampa.
Una donna reclusa? Tende tirate, la porta della camera chiusa a chiave, silenzio o singhiozzi
all'interno.
Quanto odiavo il frenetico passare da una festa all'altra di Daisy.
Quanto odiavo la sua clausura nella cella profumata di lill.
Gradualmente, porte chiuse e occhi sfuggenti divennero la norma.
Da piccola avevo amato ferocemente mia madre. Da grande mi ero infine posta la domanda
spietata. Lei mi aveva mai amato?
E avevo affrontato la risposta.
Non lo sapevo.
Mamma amava il mio fratellino, Kevin. E mio padre, Michael
Terrence Brennan. Avevo otto anni quando morirono entrambi, uno di leucemia, l'altro ubriaco
al volante.
La duplice tragedia cambi ogni cosa.
O forse no? Daisy era sempre stata pazza?
Stessa risposta: non lo sapevo.
Volevo, con mia figlia, la confidenza che mi era stata negata da mia madre. Per quanto
irrazionale potesse essere il comportamento di Katy, per quanto irragionevoli le sue pretese, le sarei
stata accanto.
Ma come?
Il ritmo delle onde non scaten alcuna intuizione.
Katy non era pi sul lanai,  quando rientrai. Apparve mentre mi sciacquavo i piedi sotto la
doccia esterna.
Avevi ragione.  stupido stare qui a deprimersi.
Attesi.
Domani andr a fare parasailing.
Sembra una buona idea. In realt no. Preferivo Katy con i piedi saldamente ancorati a terra,
non penzolanti per aria a una trentina di metri.
O mi iscriver a uno di quei voli in elicottero sopra un vulcano.
Mmm. Chiusi il rubinetto.
Senti, mamma. Ti devo veramente ringraziare per questo viaggio.
Le Hawaii sono stupende.
Io ringrazio te per essere qui.
Ho tolto una dozzina di gamberoni dal freezer.
Accendo il barbie? Con il mio migliore accento australiano.
Aye,  socia.
Sollev il palmo. Battei il cinque.
Le dozzine diventarono due.
12
Birdie dava la caccia a un grosso cane su una spiaggia molto bianca.
Il cane era in realt un marchingegno complicato, con corde collegate a un paracadute rosso
vivo, alto nel ciclo.
Katy penzolava a testa in gi dal paracadute, i lunghi capelli biondi che ondeggiavano nel
vento. La luce del sole faceva scintillare lacrime sulle sue guance.
Lo stridio di un gabbiano.
Il cane si ferm.
Il paracadute cominci ad afflosciarsi e Katy a scendere verso terra.
In fretta. Troppo in fretta.
Il verso del gabbiano si and gradualmente trasformando in un fortissimo ronzio.
Alzai una palpebra, in stato di semincoscienza: la stanza era buia, il comodino stava vibrando.
Annaspai in cerca del Blackberry e premetti il tasto di ricezione.
Don Ho cantava Aloha Oe.
Come sta la mia rosa di Maunawili? Una voce maschile. Non quella di Don.
Un'altra deriva nel sogno?
No. I miei occhi erano aperti. Uno dei due riusc a mettere a fuoco il quadrante della
radiosveglia.
Lo sai che ore sono qui? A quanto pare la formula di saluto standard nelle telefonate alle
Hawaii.
Le sette.
Rifai i conti, Ryan.
Dammi un aiutino.
C' un cinque nella risposta. Tecnicamente, due. I numerini verdi dicevano cinque e
cinquantanove.
Ops, scusa.
Mmm.
Il che significa che ti ho svegliata.
Dovevo alzarmi comunque per rispondere al telefono.
Battuta preistorica.
 davvero troppo presto per riuscire a trovare qualcosa di originale.
Ho pensato che volessi essere informata. Abbiamo il DNA di Florence Nightingale.
Florence Nightingale?
Sai, l'infermiera? Il cadavere di Hemmingford. I tuoi amici del laboratorio hanno fatto le STR,
qualunque cosa esse siano.
Short tandem repeats.
Spiacente. Troppo. Ritardato.
Andiamo, Ryan: brevi ripetizioni in tandem.  un sistema che esiste dagli anni Novanta.
Anche la clonazione, eppure nessuno ci capisce un tubo.
 standard in quasi tutti i laboratori di analisi del DNA, in ambito forense.
Ryan era intelligente, un genio per certe cose. Ma la scienza non era tra quelle. Il silenzio
all'altro capo della linea significava che stavo parlando arabo.
Grandioso. Lezione a-tu-per-tu di biologia all'alba.
Ogni molecola di DNA  costituita da due lunghe catene di unit nucleotidiche che si uniscono
all'interno come pioli di una scala. Ogni unit  composta da uno zucchero, un fosfato e una delle
quattro basi: adenina, citosina, guanina o tiamina, abbreviato A,C,G,T. Il fattore importante  la
sequenza delle basi. Per esempio, una persona pu essere CCTA in una data posizione, un'altra GCTA.
Con il sistema delle short repeats,  si analizzano quattro o cinque ripetizioni della sequenza.
Perch?
Sequenze pi brevi possono risentire di eventuali problemi insorti durante l'amplificazione.
Inoltre, alcuni disturbi genetici sono associati a ripetizioni trinucleotidiche. La malattia di Huntington,
per esempio.
Sequenze pi lunghe di ripetizioni sono maggiormente passibili di degradazione. E non si
amplificano con la PCR come quelle pi corte.
In dieci parole, come funziona il sistema delle STR?
Dieci?
Massimo venti.  la mia offerta pi alta.
Primo, si estrae il DNA nucleare dal campione. Poi, si amplificano specifiche zone
polimorfiche...
Cartellino rosso. Attenzione al gergo.
Regioni del genoma in cui vi sia una variabilit. Si amplificano, cio si fanno pi copie. Poi si
stabilisce quante ripetizioni esistono per la sequenza di STR in questione.
Ipersemplificato a beneficio di Ryan. Lui sembr cogliere.
Una volta ottenuta l'impronta genetica del sospettato o dello sconosciuto da identificare, in
questo caso il tizio di Hemmingford, la si confronta con quella di un membro della famiglia, giusto?
Meglio ancora, si confronta un campione prelevato dal sospettato o dallo sconosciuto con un
altro preso da lui prima del decesso. Denti estratti, dentini da latte conservati. Saliva da uno spazzolino.
Muco su un fazzoletto.
Quindi il prossimo passo  sforacchiare la guancia a Platone o ritrovare il moccio di Spider.
Carino.
L'hai detto tu.
S, per con molta pi professionalit.
Ma il risultato non cambia. Pensi che il paparino accetter di aprir la bocca e dire: "Aaa"?
Non lo so ammisi.  probabile che il risultato non gli piacer.
Molto probabile concord.
Per vari secondi, all'altro capo della linea, ronz aria vuota. Poi Ryan mi chiese notizie di Katy.
 ancora piuttosto depressa risposi.
Non mi avevi mai parlato di un boyfriend. Ti risultava che avesse perso la testa per quel
ragazzo?
No.
Assenza? Disattenzione? Qualunque fosse il motivo, la mia
ignoranza dei fatti sembrava indicare che fossi una madre poco presente.
Si riprender.
S. Come sta Lily?
Frequenta la terapia di gruppo e non perde un appuntamento con la psicologa. Il suo colorito 
migliorato e credo che abbia messo su un po' di peso.
Questo non dirglielo. Un tentativo di alleggerire i toni. Cadde nel vuoto.
La ragazza dice tutto quel che uno si aspetta, ma... Non lo so.
Inspir a fondo, espir. A volte ho la sensazione che stia solo fingendo.
Dice tutto quello che io vorrei sentirmi dire.
Pessimo segno: l'istinto di Ryan, di solito, ci azzeccava.
E con sua madre sono come fuoco e ghiaccio. Lutetia ci prova, ma la pazienza non  una delle
sue virt. Ogni volta che dice qualcosa, Lily reagisce in modo eccessivo, lei ci va pesante, tutte e due
esplodono. E io mi ritrovo ad affrontare le conseguenze.
Sembra che abbiano bisogno di rimanere per un po' lontane l'una dall'altra.
Vedo che hai capito. Ma non posso tenere Lily a vivere con me. In questa fase della
riabilitazione ha bisogno di avere una persona che le stia sempre accanto. Io sono via quasi ogni giorno,
spesso di notte. Lo sai.
Lo sapevo.
Ping!
Pessima idea.
 perfetta.
Vieni qui. La frase mi sfugg prima che le cellule cerebrali sagge potessero replicare.
Che cosa?
Porta Lily alle Hawaii. Katy  sola tutto il giorno. Sono abbastanza vicine d'et da farsi
compagnia.
Ventiquattro. Diciannove. Dal mio punto di vista un divario trascurabile.
Tu sei fuori.
Voi tre potete fare i turisti, mentre io lavoro. Poi la sera ci daremo tutti insieme alla pazza
gioia.
Non posso.
Ma dai: hai novant'anni di ferie arretrate! Dovresti pagare solo i biglietti: c' un sacco di posto,
qui.
Continuai a insistere, anche se, dentro, mettevo gi in dubbio la saggezza dell'idea. Un
cambiamento di clima potrebbe farle bene. Lily  nata nelle Abacos: forse le Hawaii le ricorderanno
casa.
L'ordine del tribunale le vieta di lasciare la provincia.
Palle! Sar con te, un pubblico ufficiale. Non dirmi che non conosci un giudice disposto a darti
la sua benedizione.
Segu una lunghissima pausa.
Ti richiamo.
Danny non c'era, quando arrivai al CIL. Ma Dimitriadus s: con un gelido cenno del capo spar
nel suo ufficio.
Aloha  anche a te, raggio di sole.
Infilai un camice da laboratorio e ripresi da dove avevo interrotto con 2010-37.
Sotto il rubinetto, un frammento mostr con riluttanza una sutura, la linea frastagliata in cui
l'osso occipitale un tempo incontrava il parietale sinistro nella parte posteriore del cranio.
Oh?
Raschiai delicatamente con il mio spazzolino. Affiorarono dei particolari.
Figlio di buona donna.
Ricordando la mascella, tornai al tavolo anatomico.
Figlio di...
Ero di nuovo al lavandino, quando echeggi la risata di Danny: un soprano a voce spiegata,
contagiosa come la febbre tifoide.
Qualche minuto dopo, eccolo che veniva spedito verso di me, al suo fianco una giraffa d'uomo,
alto e muscoloso, con orecchie elefantine.
Lieto di rivederti, Tempe. Craig Brooks, odontologo del CIL, mi tese la mano.
Anch'io di rivedere te replicai stringendola.
Danny sostiene che avete trovato la miniera perduta degli olandesi.
Sar difficile. Altro risolino effeminato di Tandler. La scoperta di Tempe  un cosino
invisibile.
Diamo un'occhiata.
Craig trascorse molto tempo al microscopio, posizionando e
riposizionando il nostro papero-fungo, regolando di continuo le due luci flessibili. Alla fine si
appoggi allo schienale.
Danny ha ragione. Il materiale  oro.
Parte di un'otturazione o di una capsula? chiesi.
No.
Sicuro?
Ho visto molti materiali dentistici fusi e questo non corrisponde. Ci sono distorsioni da
esposizione al calore, s, ma solo lungo il bordo arrotondato. Per il resto, la forma sembra originale. E
non ha le caratteristiche dell'otturazione, n della capsula.
Perch?
Primo,  davvero troppo sottile. Secondo, una superficie  liscia, ma con qualche rilievo
arrotondato, l'altra  ruvida, ma piatta.
E allora che cos'?
Raddrizz la schiena e abbass le spalle. Non ne ho idea. Si alz.
Ma ci penser su.
Quando se ne fu andato, dissi a Danny che avevo una cosa da mostrargli. Mi chiese di dargli
dieci minuti: c'era una telefonata che doveva assolutamente fare prima delle nove.
Stavo per tornare al lavandino, quando il mio cellulare squill.
Guardai il display a cristalli liquidi, aspettandomi il numero di Ryan.
Invece era una chiamata locale, ma non dalla villa di Lanikai Beach.
Incuriosita, risposi.
13
Aloha.
Aloha.  La dottoressa Temperance Brennan, per favore. La voce suggeriva anni di sigarette
senza filtro. Ero incerta se fosse maschile o femminile.
Sono io.
Hadley Perry.
Fantastico. Un nome unisex. Presi una sedia, trascinandola accanto a 2010-37, e mi ci piazzai.
Medico legale.
Quella  Hadley Perry! Bench non l'avessi mai incontrata, la conoscevo di fama: capo medico
legale per la citt e la contea di Honolulu da oltre due decenni, era celebre per le sue piazzate. La
stampa ci andava a nozze.
In una occasione, aveva sistemato dei cadaveri coperti da un lenzuolo nel parcheggio della sua
sede, per protestare contro il sovraffollamento dell'obitorio. Poi si scopr che le lettighe contenevano
bambole gonfiabili.
Un'altra volta aveva emesso certificati di morte per due senatori dello Stato. Motivazione? Il
loro veto a un aumento dei finanziamenti destinati al suo ufficio era una prova evidente di morte
cerebrale.
Spero non le dispiaccia se ho chiamato il suo numero privato.
Naturalmente no. In effetti s, ma la curiosit aveva preso il sopravvento.
Mi dicono che lei  la migliore antropologa forense dell'emisfero occidentale.
Campanello d'allarme.
Io e Danny abbiamo una tradizione da rispettare: quella   di farci a vicenda scherzi terribili.
Ora, ero gi da cinque giorni nel suo territorio e non me ne aveva ancora fatto nemmeno uno. Sospettai,
quindi, che quella fosse una sua trovata.
Okay, cowboy. Spara.
Sissignora. Sono proprio io.
Silenzio. Poi: Ho per le mani un caso spinoso. Vorrei il suo aiuto.
Una megattera con gli impianti dentali?
Mi scusi?
Un'oca nene transgender?
 un omicidio.
Un geco garrotato? Non mi fermava nessuno.
Credo che la vittima sia un giovane maschio, ma non sono in grado di dirlo con certezza. Sono
poche le parti che ci  stato possibile recuperare. Tono severo. Dovevo ammetterlo: la complice di
Danny ci sapeva fare.
L'ala? Il ventriglio?
Mentre sorridevo compiaciuta per il mio irresistibile sense of humour,  entr Danny.
Ci hai provato articolai, indicando il telefono.
Che?
Hadley Perry articolai ancora, alzando gli occhi al cielo.
Danny appariva sinceramente perplesso.
Un secondo, per favore. Mi premetti il cellulare sul petto. Dio, c' una donna al telefono che
sostiene di essere Hadley Perry.
Sar Hadley Perry.
Dai, ormai ho capito che hai architettato tutto tu!
Ma di che stai parlando?
Mi stai ripagando per aver fatto girare quell'immagine all'AAFS.
Avevo applicato in Photoshop la testa di Danny su un orango con pinne e slip da mare. Ti
conosco.
Certo che me la pagherai. Sicuro come l'oro. Ma la giusta vendetta richiede tempo e una
minuziosa pianificazione.
Andiamo, Danny.  stato uno scherzo mal riuscito, ti ho beccato subito.
Che cosa?
La tua piccola farsa.
Quale farsa?
Farmi chiamare da una tizia che finge di essere il capo medico legale.
Te la prendi con l'uomo sbagliato. Piazz sul petto le dita aperte a ventaglio. La Perry mi da
il terrore.
Avvertii una minuscola fiammella che mi si accendeva nelle viscere.
Stai dicendo sul serio?
Assolutamente.
Oh oh.
 ancora l, dottoressa Perry?
S. Laconica.
La linea  tremendamente disturbata, qui. La posso richiamare?
Mi diede il numero.
Chiusi la comunicazione e lo composi.
Aloha,  ufficio del medico legale di Honolulu.
Dottoressa Brennan. Con il volto in fiamme. La dottoressa Perry attende una mia chiamata.
Un istante, prego.
La Perry rispose subito.
Mi dispiace balbettai. Sentivo solo dei rumori e non capivo il senso. Chiss che cosa sar
arrivato a lei. Risatina nervosa. Questo telefono distorce i suoni, quando c' scarsa copertura di rete.
Dio, stavo farneticando. Come posso aiutarla?
Ripet quel che aveva gi detto prima: omicidio, membra recuperate, giovane maschio, aiuto.
Non potrebbe farsi assistere da un professionista locale?
No.
Attesi. Non forn ulteriori spiegazioni.
Al CIL ci sono antropologi abilitati. Lanciai un'occhiata a Danny: bench si sforzasse di
sembrare concentrato su 2010-37, sapevo che stava ascoltando.
E molto spesso mi rivolgo a loro, dottoressa Brennan. Questa volta, lo sto chiedendo a lei.
Rester a Honolulu solo per brevissimo tempo.
Lo so.
Ah, s? Mi appoggiai allo schienale della sedia.
Dottoressa Perry, sono impegnata a risolvere un caso presso il CIL.
Militari. Escono presto. Pu lavorare con me dopo l'orario d'ufficio.
Danny prese un osso lungo e si spost al lavandino.
Perch io?
 la migliore. L'ha confermato lei stessa.
Stavo scherzando.
Glielo chiedo come favore personale.
Sullo sfondo colsi una voce appena udibile, come uno spettro che parlasse da una dimensione
parallela.
O una vittima senza nome che invocasse giustizia.
Altra occhiata a Danny. A 2010-37.
Verr alle cinque e mezza dissi. Ma potr trattenermi solo per un'ora.
Chiusa la comunicazione, guardai Tandler. Mostrava la tipica tensione delle spalle di chi 
arrabbiato o ha paura.
Hai sentito?
Abbastanza.
Mi pare di capire che tra voi due non ci sia esattamente un idillio.
Diciamo solo che Hadley Perry difficilmente sar ospite a cena a casa mia. Ma ci non
significa che tu non debba aiutarla.
Me ne vuoi parlare?
Non mi piace. E la cosa  reciproca. Mettiamola cos.
Torn spedito al tavolo anatomico. Lo seguii. Aggiunse la tibia appena lavata all'uomo di
Lumberton.
Per un attimo fissammo entrambi lo scheletro ripulito a met.
Che cosa volevi mostrarmi? domand.
Forse non  nulla. Presi il frammento occipitale. Guarda la sutura. Indicai la linea
complessa con tasselli ossei accessori.
Complessa, con massa ossea accessoria. Si riferiva a minuscole isole ossee intrappolate
all'interno della sutura.
Gli passai il pezzo di mascella che aveva prodotto il papero-fungo.
Palato ampio. Sutura trasversale diritta, senza sporgenze sopra la linea mediana. Esamin
l'osso, tenendolo vicino al volto. La sutura zigomatico-mascellare  angolosa, non a S. Lo ruot in
modo che il naso mancante puntasse verso il soffitto. Gli zigomi probabilmente presentavano una
certa svasatura.
I suoi occhi si spostarono in su a incontrare i miei.
Pensi che l'uomo potesse essere vietnamita?
Scossi il capo. Quei tratti,  vero, suggeriscono un'ascendenza mongolide, ma altri dicono
caucasoide: arco del naso alto, apertura piriforme stretta, cranio dalla forma moderatamente accentuata:
n particolarmente lunga, n breve e allargata.
Quindi razza mista?
Eurasiatica o europea-nativo-americana.
C'erano soldati che potevano rispondere alla definizione: indiani americani, portoricani,
messicani, filippini. Non molti, ma erano laggi a combattere per noi.
E il membro dell'equipaggio disperso? Hai saputo se il quarto corpo  mai stato trovato?
Non ancora.
Come si chiamava quell'uomo?
Non lo so. Sto ancora aspettando le informazioni che ho richiesto.
Passammo il resto della giornata a staccare tessuto carbonizzato e brandelli di stoffa ammuffita
dalle ossa.
Alle cinque uno scheletro completamente ripulito giaceva ormai sul tavolo anatomico.
Il che per non procur alcun progresso.
Il medico legale di Honolulu ha la sua base operativa in una struttura bianca curvilinea sulla
Iwilei, a pochi passi da Chinatown. Giusto accanto c' una sede dell'Esercito della salvezza, la pi
grande che io abbia mai visto.
Alle cinque e trenta precise, oltrepassavo l'arco all'ingresso, entrando in un piccolo parcheggio
adiacente all'edificio. Hadley Perry rispose in persona al campanello: le foto di lei che avevo visto
sull'Honolulu Advertiser non mi avevano adeguatamente preparata.
Era una donna snella con seni sproporzionatamente grandi e una predilezione per quello che
Katy definisce make-up da battona di lusso.
I capelli neri corti erano sparati con il gel e molte ciocche sfoggiavano una tinta rosso pompiere.
Hadley Perry. Tese una mano.
Io offrii la mia.
La sua stretta avrebbe potuto forgiare il metallo.
Mille grazie per essere venuta.
Non son certa di poter essere d'aiuto. Piegai le dita in cerca di fratture.
Ma far del suo meglio, non  vero? Mi sferr un cazzotto scherzoso al bicipite che, per,
fece male davvero. Diamoci sotto.
Ges, con chi avevo a che fare?
La seguii oltre una porta a due battenti e lungo un corridoio lucidato, resistendo all'impulso di
massaggiare il muscolo dolorante. Aggirando una grande sala autopsia con cinque tavoli, entrammo in
una cameretta non dissimile dalla mia sala quattro all'LSLML: armadietti con le ante di vetro, banco di
lavoro contro la parete, stereomicroscopio, bilancia a gancio.
Sulla lettiga in acciaio inox c'era un monticello coperto da un lenzuolino in plastica. Piccola e
bozzuta, la forma aveva all'apparenza assai poco di umano.
Indossammo in silenzio guanti e grembiuli.
Come un cameriere che scopra la table d'hte,  Hadley Perry strapp via bruscamente il telo.
14
Deglutii.
I resti erano costituiti da cinque masse amorfe pi un segmento di arto inferiore umano lungo
circa quarantacinque centimetri. La pelle era raggrinzita, di un verde sedano, il tessuto sottostante,
grigio, della consistenza di un arrosto.
Mi avvicinai al tavolo anatomico, e mi chinai per guardare da vicino.
La gamba staccata era disseminata qua e l di corti peli scuri. Le ossa erano visibili nella carne,
femore parziale in alto, tibia e perone parziali in basso. Le tre diafisi terminavano in punte frastagliate.
Ossa, pelle e muscoli erano striati da solchi, tagli e squarci paralleli.
 un ginocchio, giusto? domand la Perry.
Sinistro.  arrivato dall'oceano?
S. Guardi le radiografie.
Si avvicin a un visore a due piani, accese due interruttori e, picchiettando con il dito, indic
una lastra posta sulla faccia orizzontale dell'apparecchio. Mi accostai.
Un oggetto risplendeva bianco in un segmento di tessuto molle.
Grande come un fagiolo, pareva una cresta stilizzata.
Dente di squalo dissi.
Gi. Ce ne sono altre. Un'unghia smaltata di blu trafisse la seconda e la terza lastra.
Pensa all'attacco dello squalo come causa del decesso?
Dondol una mano: forse s, forse no. Non vedo emorragia nel tessuto.
I cuori morti non pompano. Il sanguinamento nella sede di un trauma significa in genere che la
vittima era viva, quando  stata ferita. Niente sangue significa di norma che il trauma  stato subito
postmortem.
L'assenza di emorragia si potrebbe spiegare con l'immersione in acqua salata?
Sicuro.
Perci lo smembramento potrebbe essere avvenuto postmortem per l'azione di un necrofago.
S, ho gi visto casi simili.
Passai in rassegna le lastre, ciascuna scattata da un'angolazione diversa. Come il ginocchio, altri
tre segmenti corporei contenevano porzioni di scheletro.
Quello  l'osso del pube con un pezzetto di ischio. Indicai una radiografia che mostrava parte
del bacino anteriore.
Pu andare per il sesso?
Stasera no.
Ah. Ah. Ah.
Mi preparai a un altro cazzotto sul braccio. Non arriv.
L'angolo sottopubico a V, il corpo del pube massiccio e il ramo ischio-pubico largo fanno
pensare a un soggetto di sesso maschile.
Annu.
Quello  un pezzo di cresta iliaca. Indicai una porzione di margine superiore incurvato
dell'emipelvi di sinistra.  saldata solo parzialmente all'osso iliaco: presupponendo il sesso maschile,
per andare sul sicuro, direi che abbiamo un individuo di et compresa tra i sedici e i ventiquattro anni.
Figlio di puttana.
Quella  una porzione di diafisi femorale prossimale, appena sotto testa e collo. Sinistra, come
il ginocchio e l'emipelvi. Indicavo una lastra fissata alla faccia verticale del visore. Poi il mio dito si
spost su quella vicina. E qui c' parte del piede e della caviglia sinistra. Quelli sono i resti della tibia
distale, dell'astragalo e di alcune ossa pi piccole del piede, direi scafoide e cuneiformi, secondo e
terzo.
Pu ricavarne l'altezza?
Ci pensai. No. Potrei tracciare una regressione statistica dalle misurazioni delle ossa parziali
della gamba, ma la finestra sarebbe quasi inservibilmente ampia.
Ma sa dirmi se il ragazzo era grande e grosso oppure piccoletto?
S, le inserzioni muscolari fanno pensare a una corporatura robusta.
E per la razza?
Niente da fare. La pelle sembra chiara, ma ci potrebbe essere conseguenza dello scolorimento
postmortem o di un distacco
dell'epidermide dovuto all'immersione in acqua salata.
La pigmentazione umana  presente solo nello strato pi esterno della cute. Tolto quello, siamo
tutti scandinavi, un dato spesso male interpretato da chi non ha dimestichezza con i corpi recuperati
dall'acqua.
La Perry, ovviamente, lo sapeva. Io sapevo che lo sapeva. La risposta era stata un puro riflesso,
ma la mia attenzione era concentrata sui resti.
Tornai al tavolo anatomico ed esaminai a turno ogni massa. Poi chiesi: Dove  stato trovato?
sventolando la mano sopra lo spaventoso assemblaggio.
Venga con me: le do qualche ragguaglio.
Togliendosi i guanti, mi condusse lungo il corridoio. Incrociammo solo una persona, un vecchio
hawaiano con secchio e spazzolone. L'uomo abbass gli occhi al nostro passaggio. Lei prosegu,
ignorandolo completamente.
L'ufficio del capo medico legale sembrava quello di un Danny Tandler completamente in
bolletta. Cartelle e documenti occupavano ogni superficie orizzontale (scrivania, tavolino da caff,
sedie, davanzale, archivi, pavimento), libri, riviste e ristampe anastatiche traballavano, malamente
impilati, periodici scientifici giacevano aperti con la costa che scricchiolava sotto il peso dei numeri
sovrastanti.
La finestra era coperta da una veneziana in metallo di poco prezzo   e alle pareti erano appese
foto di un cagnone nero di notevole stazza, probabilmente un labrador. Tra gli altri elementi decorativi,
figuravano inoltre uno scheletro appeso, un paio di conchiglie trasformate in contenitori per elastici e
fermacampioni, vari posacenere di Las Vegas, una felce finta e una collezione di personaggi in plastica
con armi e costumi che non sapevo identificare.
La Perry accenn all'unica sedia sgombra.
Mi accomodai.
Lei fece il giro della scrivania, si lasci cadere su uno di quei cosi alati in rete metallica
progettati per le missioni su Marte della NASA.
Bel cane dissi. In realt l'animale pareva piuttosto sporco e malandato, ma noi signore del
Sud siamo educate a mostrare interesse per gli estranei. Il meccanico, la receptionist, la tipa della
lavanderia, poco importa: le figlie di Dixie grondano calore e cordialit con tutti.
La dottoressa Hadley Perry, invece, non grondava.
L'altro ieri una coppia di liceali faceva snorkeling ad Halona Cove, tra il blowhole  e
Hanauma Bay. Conosce?
Annuii.
Set del celebre bacio Kerr-Lancaster, Halona Cove era nota ai locali come Spiaggia
Da-qui-all'eternit. La piccola insenatura aveva ripide scogliere, onde assassine e ben pochi turisti.
Accessibile solo tramite un sentiero scosceso nella roccia,  meta prediletta dei teen-ager, che sperano
di rotolarsi nella sabbia pi di Deborah e Burt.
I ragazzi hanno avvistato qualcosa sul fondo, a forse tre metri e mezzo di profondit, in una
delle cavit rocciose. L'hanno portato su e, rendendosi conto che si trattava di un ginocchio umano,
hanno subito telefonato al 911.
La polizia ha chiamato me. Io ho mandato i sub e ci sono andata io stessa. La ragazza stava
ancora vomitando. Lui tentava di fare il macho, ma non gli riusciva molto bene.
La Perry pass un'unghia dalla tinta davvero troppo squillante sulla carta assorbente, spazz via
le cianfrusaglie con il dorso di una mano.
I sommozzatori hanno cercato per ore. Quanto recuperato  ci che ha appena visto di l.
Vi risultano persone scomparse che potrebbero corrispondere al profilo?
Prese una stampata, lesse.
Anthony Simolini, data di nascita: 14 dicembre 1993. Haole.
Cio bianco.
S, scusi. Capelli e occhi castani, uno e ottanta, ottantaquattro chili.
Il 2 febbraio di quest'anno, circa alle dieci di sera, ha lasciato il ristorante Zippy's  sulla
Kamehameha Highway, a Pearl City. Era diretto a casa, ma non c' mai arrivato.  all'ultimo anno del
liceo, un grosso atleta. Secondo amici e famigliari non  possibile che sia scappato volontariamente.
Jason Black, nato il 22 agosto 1994. Capelli biondi, occhi azzurri, uno e settantaquattro,
settantadue chili.
Haole  dissi.
Il 27 gennaio di quest'anno, Black ha avuto una violenta lite con i genitori, si  precipitato
fuori di casa ed  svanito nel nulla. Il ragazzo aveva un passato di abuso di stupefacenti, problemi a
scuola. Gli amici sostengono che parlava spesso di filarsela sul continente.
Ethan Motohiro, nato il 10 maggio 1993. Asiatico, capelli neri, occhi castani, uno e
sessantadue, cinquantacinque chili. Lo scorso settembre  partito per fare il giro dell'isola in bici. Un
motociclista l'ha visto sulla Kalanianaole Highway, all'inizio del percorso per Makapu'u Point,
probabilmente il 7.  l'ultimo avvistamento.
E Makapu'u Point  vicino ad Halona Cove, giusto?
S. Motohiro aveva una ragazza fissa, era uno studente modello, pensava di andare
all'universit.
Non il tipico profilo del fuggiasco. Inoltre,  forse troppo esile: credo che il nostro soggetto
fosse piuttosto massiccio.
Nuova occhiata al foglio.
Isaac Kahunaaiole. Data di nascita: 22 luglio 1987. Nativo hawaiano, capelli neri, occhi
castani, uno e novanta, centoventicinque chili. Lavorava di notte come security al centro commerciale
di Ala Moana, viveva con i genitori e quattro o sei fratelli. Il 22 dicembre, due anni fa,  salito sul bus
per Ala Moana. Mai arrivato. I colleghi dicono che era un tipo allegro, apprezzato sul lavoro.
Forse. Con la stazza ci siamo.
Quattro maschi, dai quindici ai ventidue anni. Immagino che potremmo allargare l'intervallo di
et, o la finestra temporale. Comunque ci sono andata vicino.
Considerata la quantit di tessuto molle, dubito che il ragazzo sia morto da cos tanto tempo.
La Perry sbuff. Non un suono gradevole.
Oltre una certa profondit, tutte le regole sulla decomposizione vanno a farsi friggere. Ci metta
pure gli squali: figuriamoci! Ho avuto un suicidio, una volta, un poeta di Perth. Lo videro gettarsi da
Makapu'u Point. Un elicottero fu sul posto un'ora dopo e gli squali avevano gi aperto una tavola calda.
I tizi del velivolo stettero a guardare, mentre i bastardi spolpavano il corpo fino all'osso. Un mese dopo,
ricevo una chiamata: un pescatore aveva trovato un pezzo di braccio nella pancia di uno squalo.
Il poeta?
S. Ancora con l'orologio al polso, il nome inciso sopra. L dentro, insieme all'arto, trovai sette
cartocci - sa, l'involucro esterno del mais - una sveglia, una bottiglia di Cutty Sark whisky e la zampa
posteriore di un cane.
Appunto mentale: studiarsi la digestione degli squali.
Diavolo, se questo  un omicidio, il ragazzo potrebbe essere stato sepolto per un po'. O ficcato
in un freezer, poi preso e gettato in mare.
Ha verificato gli incidenti aerei e navali?
Un corpo risulta tuttora disperso in seguito alla collisione dell' Ehime Maru.
Nel 2001, un sottomarino nucleare classe Los Angeles, lo USS
Greenville,  aveva speronato una nave scuola di pesca giapponese, la Ehime Maru,  appena a
sud di Honolulu. Trentacinque tra studenti e membri dell'equipaggio erano affondati con
l'imbarcazione.
Successivamente, la marina statunitense aveva ripescato 1' Ehime Maru  da una profondit di
oltre seicento metri, con la maggior parte dei corpi ancora a bordo, e i sommozzatori avevano
recuperato altre vittime.
Grazie all'ufficio del medico legale di Honolulu, erano stati identificati tutti i membri
dell'equipaggio tranne uno.
Improbabile commentai.
Sono d'accordo concord lei.
La guardai. La Perry guard me. Nel corridoio udii lo spazzolone dell'uomo urtare il secchio,
producendo un suono metallico, poi atterrare sul pavimento con un ciaf.
Occhiata furtiva all'orologio.
E adesso? La Perry ignor, volutamente o meno, l'evidente messaggio.
Quando avr fatto tutto il possibile, scattato le foto, prelevato i campioni eccetera, ripulisca le
ossa. E appena saranno pronte, mi chiami.
Mi alzai.
Si alz anche lei.
Afferrai ostentatamente la mia ventiquattrore con la mano destra, tenendo strette nella sinistra le
chiavi dell'auto.
Spiacente, non le diedi la possibilit di spaccarmi delle dita stavolta.
Avvicinandosi a Kailua Beach, South Kalaheo Avenue procede a zigzag, oltrepassa il ponte sul
Kaelepulu Stream, prendendo il nome di Lihiwai, e arriva dall'altra parte come Kawailoa.
Ryan chiam mentre imboccavo il ponte. Non si perse in chiacchiere.
Platone Lowery  un bastardo ostinato.
Eh?
Il vecchio caprone rifiuta di fornire un campione di DNA.
Perch?
Non ne ho idea.
Non ha fornito spiegazioni?
Dice che lui non ne ha bisogno.
Aveva ragione. Lui no.
Mentre il mio cervello brancolava in cerca di idee, il piede si sollevava gradualmente
dall'acceleratore. Dietro di me, un'auto si mise a strombazzare, alla faccia dello spirito hawaiano.
Ci sono altri parenti? domandai. Credo che Platone avesse nominato un cugino.
Non che ci risulti.
Il clacson suon ancora. Gli occhi mi corsero al retrovisore. Un grosso SUV mi stava incollato
al paraurti.
Lo sceriffo della contea di Robeson era presente, quando ho esumato il corpo a Lumberton. Si
chiama Beasley: prova a sentirlo e vedi se ha qualche suggerimento.
Vale un tentativo. Ma il tono comunicava scarso ottimismo.
Arrivai a casa mentre il sole si appiattiva sul mare.
Katy era di umore molto migliore rispetto al giorno prima, quindi aveva appetito. In effetti,
moriva di fame: la steakhouse di Buzz era vicina e ci fiondammo l.
Gli dei hawaiani sorridevano propizi: ci aggiudicammo un tavolo e cenammo con vista su
Kailua Beach. Io ordinai del mahi-mahi, Katy opt per il pollo teriyaki.
Mangiando, mi descrisse la sua giornata. Aveva trascorso la mattina su un elicottero, il
pomeriggio a prendere il sole a Lanikai Beach.
Messa la crema?
S, mamma.
Cappello?
Mmm...
Tumore della pelle. Rughe. Bla bla bla.
Occhi al ciclo.
Okay. Comincia dal principio. Come sei arrivata all'eliporto?
Ho preso un autobus.
Che cosa hai visto?
Il centro di Honolulu, il porto, una torre con un grande mercato.
L'Aloha Tower al molo 9? Uno degli edifici simbolo dello Stato delle Hawaii?
Il pilota l'ha accennato, s.
Fin dagli anni Venti, quel faro guida le navi e da il benvenuto a visitatori e immigrati a
Honolulu.
Ha detto anche questo. L'ha paragonata alla Statua della Libert.
Giusta analogia. Ci che Lady Liberty  per New York City, l'Aloha Tower  per Honolulu.
Per quarant'anni  stato l'edificio pi alto delle Hawaii.
Il pilota ha parlato di negozi e ristoranti.
L'Aloha Tower Marketplace ha aperto nel 1994. Ma questo  solo un aspetto. Ci sono anche il
Centro marittimo delle Hawaii e lo storico veliero Falls of Clyde.  Ho letto da qualche parte che il
porto di Honolulu  l'unico della nazione a unire attrazioni turistiche, negozi, ristoranti e strutture
portuali in un unico luogo.
Credo ci sia qualcosa di simile a Baltimora. Le mie cuffie gracchiavano, mi sono persa buona
parte del commento. Abbiamo anche sorvolato un posto che chiamano Punchbowl.
Il National Memorial Cemetery of the Pacific, luogo dell'ultimo riposo per i soldati americani.
Non lo dissi.
E poi un altro faro.
A Makapu'u Point?
Credo di s. E il monte Olamana. Bel nome, facile da ricordare.
 qui, sul lato sopravvento dell'isola.
Il pilota ha detto che c' un bellissimo sentiero per arrivare in cima.
Potrei farmi una passeggiata. E abbiamo sorvolato un posto in cui un re hawaiano ha vinto una
battaglia per unire le isole. Il nome mi  sfuggito, e anche contro chi combatteva, ma credo che abbia
vinto.
Nu'uanu Pali. Pronta per una lezione di storia?
Ho scelta?
Nel 1795, re Kamehameha I salp dalla sua isola d'origine alle Hawaii, alla testa di un esercito
di circa diecimila soldati. Dopo avere conquistato le isole di Maui e Molokai, prosegu verso Oahu. I
difensori di Oahu, guidati da Kalanikupule, furono intrappolati a Nu'uanu Pali.
Kamehameha ne sospinse oltre quattrocento al di l della scogliera, incontro alla morte.
Brutale.
Ma efficace.
E sar nel compito in classe, tutto questo?
S.
Per dessert dividemmo un cocolatta, creazione di gelato alla vaniglia ricoperto di cocco tostato
che ci mand in estasi. Il cameriere, Fabio, forn istruzioni su come guarnire il dolce spremendoci sopra
del succo di lime fresco.
Gi, Fabio. Capelli decolorati, camicia aperta, collanina di perline e tutto il resto.
Tornammo a casa piegate in due dal ridere.
15
Il mercoled, alle nove, ero di nuovo al CIL.
Danny era nel suo ufficio, curvo sulla scrivania. Quando entrai, fece un'impennata con la
poltroncina.
Aloha.  Raggiante.
Sembri uno di quegli odiosi smiley.
Io avevo dormito male, svegliandomi con dei bongo che mi
risuonavano nella testa. E il tragitto in auto fino a Honolulu non aveva contribuito a migliorare
le cose.
Sono felice. Allarg le braccia. E anche le gambe.
Spingendo da una parte una pila di giornali, mi lasciai cadere su un divanetto che stava
chiaramente tirando gli ultimi.
Ho mal di testa.
Le signore hanno fatto i bagordi ieri sera, per caso?
 Katy che si  ingollata quaranta litri di mai-tai, non io.
Massaggiandomi le tempie con movimenti circolari. Com' che tu sei tanto gongolante,
invece?
Ho finalmente avuto l'informazione che aspettavo sullo Huey caduto.
L'elicottero che trasportava Spider Lowery da Long Binh?
Proprio quello.
E...?
Secondo il REFNO, il quinto corpo non fu mai trovato.
Abbreviazione di Reference number. I dossier dell'archivio numerato contengono
informazioni su tutti gli infortuni avvenuti in ambito militare: nomi delle vittime e dei superstiti, data,
luogo, tipologia del mezzo e se sia stato o meno recuperato. Tutti i particolari noti di un dato incidente.
Il membro dell'equipaggio disperso?
Il tecnico della manutenzione.
Hai un nome?
Il suo sorriso si allarg tanto che, pensai, la testa rischiava di scoperchiarsi come in una di
quelle animazioni dei Monty Python.
Impaziente, gli feci segno di continuare.
Luis Alvarez.
Mi ci vollero alcuni istanti perch l'importanza dell'informazione riuscisse a penetrare oltre la
barriera del mal di testa.
Il tizio era sudamericano?
Presumibilmente.
Raddrizzai di colpo la schiena. Fa' vedere.
Danny mi porse un fax. Fascicolo personale del caduto a seguire, mi dicono.
Le informazioni erano succinte, ma significative.
Specialista di secondo livello Luis Alvarez lessi, addetto alla manutenzione. Nato il 28
febbraio 1948.
Gli mancava un mese a compiere vent'anni, quando l'elicottero si  schiantato.
Uno e settantaquattro, settantacinque chili. Domicilio all'atto dell'arruolamento: Bakersfield,
California.
Alzai gli occhi.
Alvarez risulta "Ucciso in azione/Corpo non recuperato".
Tandler annu. Ecco la mia ipotesi. Lowery era appena uscito di prigione, perci lo staff
dell'obitorio, a Tan Son Nhut, ha supposto che la vittima priva di mostrine fosse lui. Il profilo
corrispondeva, il luogo, tutto.
Ma hanno toppato alla grande: il cadavere carbonizzato era in realt di Alvarez.
Se Alvarez era ancora disperso in azione, perch ipotizzi che l'abbiano escluso?
Tu e io concordiamo sul fatto che il profilo razziale di 2010-37 sia un mix. Considerate le
condizioni del corpo, i ragazzi di Tan Son Nhut probabilmente non hanno visto quel che abbiamo visto
noi. O forse qualcuno con minore conoscenza delle ossa ha notato solo le caratteristiche cranio-facciali
caucasoidi. Per un motivo o per l'altro, hanno concluso che il tizio era bianco.
Perci Lowery.
Mi gioco le mutande che sullo stato di servizio di Alvarez c' l'origine sudamericana.
Concordavo.
Dottoressa Brennan, credo che ce l'abbiamo fatta annunci scherzosamente Danny.
Dottor Tandler, credo proprio di s ne convenni.
Sollev un palmo.
Battei il cinque.
Lanciammo un gridolino esultante. Mi fece un male cane.
Ecco, per, che cosa non  capisco. Danny cominci a ruotare la poltroncina da una parte
all'altra. Alvarez finisce sottoterra in North Carolina. Lowery finisce a farsi seghe nel Qubec. Com'
avvenuto questo passaggio?
Non avevo una risposta.
Passarono alcuni secondi. Guardarlo oscillare da sinistra a destra mi dava il mal di mare.
Spostai lo sguardo sulla scrivania. E ricordai l'affanno d'oro chiuso nel cassetto.
Craig ha sfornato qualche idea sul papero-fungo?
Nulla che abbia ritenuto degno di essere comunicato.
E adesso? domandai.
Adesso aspettiamo il fascicolo di Alvarez.
E...?
Ricostruiamo ci che resta del cranio.
Cos facemmo. O meglio: io  lo feci. Danny fu occupato con il meeting di revisione di un caso
per quasi tutta la mattinata.
Mentre maneggiavo e incollavo frammenti, dentro mi vorticava un turbine di emozioni. Se non
ci sbagliavamo sullo scambio di persona avvenuto nel '68, la famiglia Alvarez avrebbe saputo
finalmente la verit, Platone sarebbe stato costretto ad accettare una realt alterata.
Cos  la vita: bene per uno, male per l'altro.
Immagini sgomitavano per avere attenzione nella mia testa dolorante.
Il vecchio che sfogliava foto sulla mia auto, che strizzava gli occhi, nel sole, al cimitero di
Lumberton.
Riflettei. Quell'uomo, evidentemente, si fidava di me. Come annunciargli, ora, che la tomba su
cui piangeva da tanti anni non aveva mai contenuto suo figlio?
Stavo spremendo il tubetto di colla Elmer su un frammento di osso frontale, quando mi colse un
pensiero.
La mia mano rest paralizzata.
Spider Lowery era di Lumberton, North Carolina, contea di Robeson.
Impossibile.
Visualizzai Platone.
I volti nel suo album.
Il ragazzo nella foto sulla scrivania di Jean Laurier.
Possibile?
Tornai nell'ufficio di Danny e consultai il dossier di Spider. Ovunque si richiedesse la razza, un
segnetto marcava la casellina accanto alla parola
Bianca. Una nota scritta a mano nella cartella odontoiatrica definiva Lowery Cauc.
Caucasico.
Eppure...
Guardai l'orologio. Le dodici e quaranta.
Andai in cucina, mandai gi uno yogurt e una barretta al muesli.
Aprii una Diet Coke. Riflettei.
Tornai a incollare.
Continuavo a girare intorno a una semplice verit.
La gente distorce i fatti, quando compila i moduli. Gli uomini si aumentano la statura, le donne
si levano i chili o gli anni di dosso.
Le persone mentono.
L'una e trenta.
Non era troppo tardi.
Pigiai i tasti sul mio Blackberry. Prefisso 910.
Dodici squilli, poi cadde la linea.
Chiusi la comunicazione e feci un numero diverso. Anche se il laboratorio era fresco, il sudore,
ora, m'imperlava le sopracciglia.
Sugarman Onoranze funebri tub una voce mielosa all'altro capo del telefono.
Vorrei parlare con Silas Sugarman, per favore. Sono Temperance Brennan.
Attenda, prego.
La Danza degli spiriti beati,  dall' Orfeo ed Euridice  di   Gluck. Quella musica dal probabile
intento consolatorio, riusc solo ad agitarmi di pi.
Dottoressa Brennan. Che piacere!  rientrata dalle Hawaii?
Telefono da Honolulu.
Come posso aiutarla?
Ho bisogno di un'informazione personale su Spider Lowery.
Forse sarebbe meglio che parlasse con il padre.
Platone non risponde al telefono.
Far quello che posso. Apprensivo. Entro i limiti del codice deontologico, naturalmente.
Naturalmente. I Lowery sono nativi americani?
Tacque cos a lungo che mi domandai se non avesse trovato la mia domanda offensiva. O lesiva
della privacy.
Vuol dire indiani?
S signore.
Accidenti, piccola signora, quasi tutti nella contea di Robeson hanno un pellerossa o due
nell'albero genealogico. Anche la mia bisnonna era indiana, che riposi in pace.
E i Lowery, signore?
Pure loro, certo. Platone  mezzo lumbee. E anche sua moglie: era nata in fondo alla strada, a
Pembroke.
Sugarman si riferiva a un gruppo nativo americano che doveva il suo nome al fiume Lumber.
Discendenti per lo pi dei cheraw e di altre trib imparentate del ceppo sioux, i lumbee
occupano l'attuale contea di Robeson dal Diciottesimo secolo. Sono la pi grande trib del North
Carolina, la pi grande a est del Mississippi, al nono posto nell'intera nazione.
E forse anche la pi svantaggiata.
Ottennero il riconoscimento ufficiale come trib dallo Stato del North Carolina nel 1885, e tre
anni dopo cominciarono a rivendicare lo stesso riconoscimento dal governo federale. A tutt'oggi con
scarsi risultati.
Nel 1956, il Congresso aveva approvato un disegno di legge che riconosceva i lumbee come
indiani, ma negava loro lo statuto di trib. Di conseguenza, oggi, non risultano idonei agli aiuti
finanziari e ai servizi forniti dall'Ufficio degli affari indiani ai gruppi ufficialmente riconosciuti.
Il che li irrita parecchio. Tutti e quarantasettemila.
... non mi fraintenda.
Certo che no. Non vedevo l'ora di mettere gi il telefono. La ringrazio infinitamente.
Danny era ancora in riunione.
Maledizione. Non stavo pi nella pelle.
Tornai a incollare frammenti.
Quando Tandler si liber, praticamente lo trascinai a strattoni nel suo ufficio. Gli illustrai le mie
perplessit e controll il dossier di Spider come avevo fatto io.
Caratteri mongolidi spiegai. Alvarez era sicuramente
sudamericano. Ma Lowery aveva sangue nativo, quindi siamo di nuovo daccapo. Il nostro uomo
potrebbe essere Lowery quanto Alvarez.
Le impronte dicono che Lowery  morto in Qubec.
Forse il casino l'han fatto all'FBI e non a Tan Son Nhut.
Forse.
Riflettei per un momento.
E se nessuno dei due fosse 2010-37?
Nessuno?
N Alvarez n Lowery.
Le sopracciglia di Danny schizzarono verso l'alto.
Risulta qualche altro "Corpo non recuperato" nella zona in cui si  schiantato lo Huey?
Potrei lanciare una ricerca nei REFNO usando le coordinate geografiche. Che ne pensi?
Penso che sei la fine del mondo.
Anche tu.
Io?
Non lo dimenticare. Strizz l'occhio. Io ti ho vista nuda.
Il mio volto prese fuoco.
Che ne dici se tornassi indietro di un mese dal giorno in cui 2010-37
 stato ritrovato? Di nuovo strettamente professionale.
Penserei che pu andare, considerando il grado di decomposizione descritto dal funzionario
dell'obitorio.
Potrebbe volerci un po'.
Io, intanto, ci do dentro con la colla.
Danny non scherzava: mancava gi un quarto alle cinque quando finalmente riapparve. Mi
bast un'occhiata per capire che qualcosa bolliva in pentola.
La ricerca ha dato qualche risultato? domandai.
No, ma ho trovato questo.
Sventol un foglio. Allungai la mano, ma lo tenne fuori dalla mia portata.
Un corpo decomposto  stato recuperato il 17 agosto 1968, a meno di quattrocento metri dal
luogo in cui era caduto lo Huey in gennaio. I resti sono stati esaminati a Tan Son Nhut. Maschio
bianco, tra i venticinque e i trenta. La salma  entrata negli Stati Uniti come 1968-979.
E...?
Nessun "e".
 stata identificata?
No.
Dove sono le ossa?
Qui.
Danny and spedito da Maglione rosso, che sedeva al suo tavolo. Lo guardai richiedere il caso.
L'altro spar dietro la scaffalatura mobile.
Pass del tempo. Molto.
Maglione rosso riapparve portando quello che pareva uno scatolone molto vecchio. Il colore era
diverso e gli angoli del cartone apparivano logori e graffiati.
Danny ritir la scatola, fece scorrere il badge e mi raggiunse.
Insieme, ci spostammo al tavolo designato.
Le domande mi affollavano la mente.
Luis Alvarez era sudamericano come il suo nome sembrava
implicare?
2010-37 era Luis Alvarez?
1968-979 era Luis Alvarez? E, in tal caso, perch i suoi resti non erano stati identificati
nell'agosto 1968?
Se 1968-979 fosse risultato essere veramente Alvarez, chi era 2010-37? E come mai quell'uomo
era stato identificato come Spider Lowery e spedito a Lumberton, North Carolina?
I Lowery avevano sangue nativo americano. 2010-37 poteva davvero essere Spider?
Ovviamente, il corpo partito da Long Binh e quello rinvenuto nello stagno di Hemmingford non
potevano essere entrambi Spider Lowery.
Danny sollev il coperchio dello scatolone che conteneva 1968-979.
Tutti e due ci chinammo.
Passarono i secondi.
I nostri occhi si incontrarono.
Riflettendo la mutua sorpresa.
16
Il cranio era seminascosto in un angolo, il resto dello scheletro giaceva l intorno. Ogni
elemento era chiazzato di giallo e di marrone: nulla di speciale, l'esposizione ai raggi solari sbiadisce le
ossa, il contatto con terreno e vegetazione le scurisce.
Non era lo stato dei resti che ci aveva sconvolto.
Era l'oggetto incastrato dietro un'aletta dello scatolone, ripiegata in dentro a ridosso della parete
interna.
 una piastrina, quella? domandai.
S.
Non dovrebbe stare qui.
Tu dici? Sarcasmo di cui non ero io il bersaglio.
Liber l'oggetto, facendo gioco da una parte e dall'altra, quindi si sfil gli occhiali, strizz gli
occhi e si accost al naso il rettangolino di metallo.
Riesci a distinguere un nome? domandai.
No. Gratt un lato con l'unghia del pollice, gir la targhetta, gratt dall'altra parte.
C' una spessa incrostazione. Proviamo con un po' d'acqua.
Al lavandino, strofin il metallo con uno spazzolino a setole dure, poi ripet l'operazione di
togliere gli occhiali e socchiudere gli occhi.
Se i caratteri in rilievo sono abrasi o schiacciati, normalmente, con un po' di sforzo, riesco a
leggere l'incisione sul retro. Ma il crocco, qui, sembra cemento. Facciamogli fare un giro di
sonicatore.
I sonicatori si usano per pulire gioielli, componenti ottici, monete, orologi e attrezzature
dentistiche, medicali, elettroniche. Funzionano a ultrasuoni, in genere con un range di 15-400 kHz. Non
ci vuole un genio: metti del detergente liquido e scrosti il tuo articolo con una shakerata.
Danny pose la piastrina nel cestello in acciaio inox, aggiunse una soluzione d'acqua e aceto e
chiuse il coperchio. Poi impost il timer.
Fissavamo entrambi l'aggeggio, inutilmente, quando mi colse un pensiero.
Chi  stata l'ultima persona a esaminare il caso? domandai.
Ottima domanda.
Danny torn da Maglione rosso. Gli stava esponendo la richiesta, quando il mio Blackberry
segnal un messaggio in arrivo.
Katy: Invasione!.
Formiche? Un esercito in marcia?
Torno tra poco risposi.
Presto.
Che c'?
Che palle!
Grandioso. Un'altra crisi.
Problema?
Da non credere!
???? Non avevo la minima idea di che cosa stesse capitando.
Vacanza finita scrisse.
???? ripetei.
Pass un minuto senza messaggi.
Checcavolo!
La chiamai.
Segreteria.
Fantastico. Aveva spento il cellulare oppure non rispondeva.
Mentre mi riagganciavo il Blackberry alla cintura, Danny torn con un'espressione preoccupata.
Dimitriadus disse. Nel 1998.
La piastrina potrebbe essergli sfuggita?
Magari si era incastrata molto pi su, sotto l'aletta. Quando poi il cartone ha ceduto, con il
tempo,  scivolata in posizione visibile. Ma non sembrava convinto.
Tolse la targhetta dal sonicatore e torn al lavandino per un'altra spazzolata.
Passarono i secondi. Un minuto pieno.
Strofina.
Leva gli occhiali.
Strizza gli occhi.
Rimetti gli occhiali.
Strofina ancora.
Ricomincia daccapo.
Agitata dai messaggi di Katy, per poco non gliela strappavo di mano.
Alla fine, gli occhiali vennero via e gli occhi miopi si socchiusero per l'ultima volta.
Cristo santo.
Danny imprecava raramente.
Che c'? domandai.
Lesse ad alta voce.
Fa' vedere. Tesi una mano.
Mi porse la piastrina.
Aveva ragione: la scritta era pi facile da decifrare sul retro inciso.
Rovesciai mentalmente caratteri e cifre.
John Charles Lowery
477 38 5923
Batt. A pos.
I battisti hanno comunemente il sangue A positivo?
Insensata, ma fu la prima domanda che mi affior alla mente.
Quello  il numero di previdenza sociale, giusto?
Tandler annu. L'esercito l'ha adottato al posto dei vecchi numeri di matricola negli anni
Sessanta.
Non pu essere il nostro  John Lowery. Sapevo di sbagliarmi gi mentre lo dicevo. Ma quali
erano le probabilit?
Controlliamo.
Corremmo nel suo ufficio.
Prendemmo il dossier di Spider.
Il numero di previdenza sociale apparteneva a John Charles Lowery di Lumberton, North
Carolina.
Ma Spider Lowery era morto in Qubec.
Quarant'anni dopo essersi schiantato a Long Binh.
Vergine santa, poteva esserci una situazione pi ingarbugliata?
Lo tiriamo fuori? Il tono di Danny trasmetteva scarso entusiasmo.
Gli occhi mi caddero sull'orologio.
Cinque e cinquanta.
Non vedevo l'ora di arrivare a casa da Katy. E volevo sapere se Ryan aveva trovato una fonte
alternativa di DNA per Spider.
Facciamolo domattina presto.
Ma questa  una profferta vera e propria! 
D'accordo, ragazzone. Imitai la sua strizzata d'occhio di prima.
Ma ci terremo i vestiti addosso.
Chiamai, girai per tutta casa.
Katy non c'era.
In piscina.
Sul lanai.
E nemmeno l'ombra di un biglietto che spiegasse i suoi movimenti.
Arrivai alla spiaggia.
Nessuna traccia.
Di nuovo in casa, mi stavo infilando i pantaloncini, quando sentii sbattere una porta.
Nella mia stanza giunse l'eco di una conversazione. Due voci: una maschile, una femminile.
Non quella di mia figlia.
Che si fosse fatta degli amici?
Katy?
 andata a fare un giro in bici esclam la voce dell'uomo.
Oh-oh...
Ora i messaggi di Katy avevano un senso.
Mi ero scomodata a chiedere la sua opinione?
Avevo agito d'impulso, mezza addormentata.
Mossa cretina, Brennan.
L'avevo almeno avvertita?
Non ero stata avvertita neanch'io.
Scarsa, come scusa.
Infilai i sandali e mi precipitai di sotto.
La camicia di Ryan aveva un motivo di banane turchesi e palmizi lavanda. I suoi calzoncini da
surf erano albicocca con il logo Billabong sul sedere. Aggiungete infradito, Maui Jim, un berretto con
la scritta Hang Loose, la barba di due giorni e avrete il quadro completo. Una specie di incrocio tra
Miami Vice  e Hawaii Squadra Cinque Zero.
Lily aveva sacchetti con il manico di corda in ogni mano. Lo sforzo congiunto della microgonna
e del top a fascia le copriva forse cinquanta centimetri di tronco. Sandali con zeppa di trenta centimetri,
occhiali da Lolita, labbra maraschino.
Oh, cielo.
Aloha, madame.  Ryan mi stritol con una presa da lottatore.
Comment a va?
Sto bene. Divincolandomi, mi rivolsi a Lily. Com' andato il volo?
Alz una spalla molto nuda.
Spero sia okay se ci siamo presentati senza preavviso disse il padre.
Come hai fatto a trovarci?
Sorrise da un orecchio all'altro e spar in su le sopracciglia.
Sapevo quello che stava per dire: Sei un investigatore. Investighi.
Katy  sembrata un filino spiazzata quando ci ha visto aggiunse.
Forse ho dimenticato di menzionare il vostro arrivo.
Occhi carichi di mascara si levarono al cielo. Lily sporse un fianco in fuori.
 successo tutto all'ultimo momento spieg Ryan. Il giudice che ha concesso
l'autorizzazione, i posti da prenotare, la corsa a Dorval. Nella fretta, ho dimenticato di ricaricare il
cellulare. E mi si  scaricato proprio all'aeroporto...
 cos che fanno chios sua figlia.
Katy vi ha sistemato? domandai.
S. Io sono gi, Lily di sopra, nella camera degli ospiti. Questo posto  una figata, a
proposito.
Posso andare? Lily. Non piagnucolando, ma quasi.
Ryan lanci un'occhiata di scuse nella mia direzione.
Guardai fugacemente l'orologio. Le sei e trenta. Katy dovrebbe tornare a minuti. Ti prego
Dio, fa' che sia vero. Che ne dite di ritrovarci per le sette e mezza e uscire a cena?
Offro io disse Ryan.
Non se ne parla ribattei io.
Insisto insist lui.
Katy  una vera sberla dissi io. Credo che legga solo la colonna di destra e ordini il piatto
pi costoso sul men.
Per questo Dio ci ha donato le carte di credito. Sorrise e si batt la mano sulla tasca posteriore
dei pantaloncini.
La scelta del posto in cui mangiare comport qualche scambio di battute assai stimolante. Lily
voleva la bistecca, Katy evitava le carni rosse. Katy moriva dalla voglia di pesce, Lily aveva superato il
tasso di mercurio. Katy propose la cucina thailandese. A Lily pareva troppo speziata. Lily propose
quella indiana. Katy non era in vena.
Ripiegammo sul giapponese.
Durante la cena, nessuna delle due ragazze fu apertamente scortese, ma al nostro tavolo
avrebbero potuto formarsi delle stalattiti. Tornate a Lanikai, ciascuna and dritto in camera sua.
Ryan e io prendemmo un drink sul lanai:  Perrier per me, Big Wave Golden Ale per lui.
Si scus per l'atteggiamento insolente di Lily. La figlia aveva opposto qualche resistenza al
viaggio, disse. Lui aveva insistito, senza il minimo appoggio da parte di Lutetia. Sospettava un
interesse amoroso, forse un ragazzo della terapia di gruppo o, peggio, del suo passato di
tossicodipendente.
Io spiegai che Katy era ancora depressa per la morte di Coop, ma che sembrava sul punto di
riprendersi.
Concordammo sul fatto che le nostre figlie fossero campionesse mondiali di frecciata travestita
da cortesia. E che la mia idea di metterle insieme non pareva granch come terapia.
Lo aggiornai sugli sviluppi del caso Lowery al CIL: i tratti cranio-facciali mongolidi di
2010-37; l'ascendenza nativo-americana di Spider; Luis Alvarez, il tecnico della manutenzione caduto
con lui nel '68; 1968-979, il corpo decomposto rinvenuto vicino a Long Binh otto mesi dopo
l'incidente; la piastrina di Spider Lowery trovata nello scatolone di 1968-979.
Ryan mi ragguagli sugli sviluppi a Montral. E a Lumberton. Il mio suggerimento di
interpellare Beasley si era rivelato, bench valido, infruttuoso. Lo sceriffo si era detto propenso a
collaborare ma, fino a quel momento, non aveva fornito alcun aiuto concreto.
Sentendo Ryan descrivere il suo scambio con Beasley, ebbi
un'illuminazione. Un commento di Platone, mentre sfogliava l'album di fotografie, mi ritorn
alla mente.
Ryan, senti. La madre di Spider  morta di insufficienza renale cinque anni fa. E alquanto
improbabile, ma forse l'ospedale ha ancora qualche campione in deposito, sai, un vetrino o simili. E
Spider aveva un fratello che  rimasto ucciso qualche anno prima.
Improbabile  meglio di niente. Chiamer domattina presto: chieder a Beasley di dare
un'occhiata in giro.
Poi, disse, progettava di portare Katy e Lily a Pearl Harbor. Gli augurai buona fortuna.
Alle undici ci ritirammo anche noi nelle rispettive stanze separate.
Dall'altra parte del muro, sentii Lily che parlava al cellulare.
17
Le ragazze dormivano ancora quando entrai in cucina, alle otto, il mattino seguente. Ryan si
stava allacciando le Nike per una corsa sulla spiaggia. Progettava di passare la giornata con le due
pulzelle a Pearl Harbor, visitando il monumento ai caduti dell'USS Arizona, poi la corazzata Missouri e
il sommergibile Bowfin.  Gli augurai di nuovo buona fortuna, mentre si apprestava ad avventurarsi nel
regno cupo e tenebroso del risentimento femminile. Quindi mi diressi al CIL e, per tutto il tragitto, non
feci che pensare alla piastrina. Semplicemente, non aveva senso.
Svoltando al JPAC, avevo Dimitriadus alle calcagna. Attraversammo insieme il parcheggio. In
silenzio. Io mi chiedevo come uno che esamini ossa da identificare possa lasciarsi sfuggire una
piastrina d'identificazione.
A tre metri dall'edificio, acceler il passo e si fiond dentro, chiudendomi la porta in faccia.
La sera prima, la fredda alzata di spalle di Lily, ora Dimitriadus: cominciavo a sentirmi un
paria.
Danny era nel suo ufficio.
Dimitriadus si comporta come se avessi ucciso il suo cagnolino.
Tempe, entra. Il sorriso gli mor sulle labbra. Chiudi la porta.
Sbigottita, eseguii.
Ci stiamo sbarazzando di lui.
Ges.  qui da... quanto? Dodici anni? Perch?
Per diverse ragioni. Ultima in ordine cronologico: ha fallito nuovamente l'esame di
abilitazione.
Ma avete deciso di licenziarlo a causa della piastrina?
La decisione  stata presa prima che saltasse fuori, quindi quello non c'entra.
Che cosa far?
Danny allarg le braccia. Chi poteva saperlo?
L'informazione  riservata. Finora lo sappiamo tu, io, Dimitriadus, Merkel e nessun altro.
Annuii. Pass un momento.
La buona  notizia di oggi  che la J-2 ha il dossier personale di Alvarez.
J-2, la sezione archivio del commando, ha accesso alle informazioni relative al personale
deceduto, risalendo fino alla Prima guerra mondiale.
Stavo per andare a prenderla. Jackson ha chiesto di te. Vieni, lo farai contento.
Il caporale Jackson? L'uomo che ha convinto tutti a sigillare le cornette telefoniche in un
sacchetto di plastica per un'ora, perch era in programma la pulitura con getto di vapore degli
apparecchi?
 il sergente Jackson, adesso.
 qui da un sacco di tempo.
A dire il vero ha appena ottenuto un trasferimento.
Accidenti, ora non avr pi libero accesso alla J-2.
Seguimi, piccola squaw.
A me?
Imboccammo il corridoio, oltrepassando gli uffici dello staff del generale fino a una porta sul
retro dell'edificio, ed entrammo in una vasta sala suddivisa in box, con scrivanie per lo pi occupate da
civili che sapevo essere analisti o storici. All'estremo opposto, un'altra porta conduceva in un'area
riservata, tappezzata da scaffalature mobili, simili a quelle usate al CIL per il deposito delle ossa. Solo
che, qui, i ripiani contenevano centinaia di scatole grigie da archiviazione, ognuna identificata con una
sequenza di numeri. I REFNO.
Al banco, chiacchierammo un po' con il sergente Dix Jackson, uomo con braccia possenti come
sequoie e chiazze color delle more sulla pelle scura. Chiazze che ovviamente tutti fingevano di non
notare.
Jackson e io ricordammo i vecchi tempi, rispolverando aneddoti e goliardate del passato in una
gara a chi citava l'episodio pi assurdo del passato. Vinse lui, con una storia che aveva per protagonisti
Danny Tandler, una toilette, un sacchetto incendiato e secchiate d'acqua che piovevano dall'alto.
Con aria finto-risentita, Danny compil una richiesta per il dossier di 1968-979, lo sconosciuto
recuperato vicino a Long Binh nel '68.
Jackson lesse il modulo. Per quando le serve, doc?
Per ieri.
L'avr.
Tandler firm anche per il ritiro del dossier personale di Alvarez e se lo prese.
Facemmo per andarcene.
E... doc?
Ci voltammo entrambi.
Se ha un bisogno urgente, si rilassi, questo mese non sono in programma esercitazioni
antincendio!
Nell'ufficio di Danny, sgomberammo il divanetto e il tavolino da caff. Ora non c'era pi tempo
per le battute: eravamo troppo concentrati.
Obiettivo: scoprire il pi possibile sullo specialista di secondo livello Alvarez.
Predisposta la base operativa, ci sedemmo. Danny sciolse lo spago ed estrasse il contenuto dalla
busta.
Deglutii.
Negli anni di consulenza per il CILHI, le fotografie mi colpivano pi di qualsiasi altra cosa.
Alvarez si piazz ai primi posti della mia personale classifica.
La vecchia fotografia in bianco e nero mostrava un uomo dai tratti latini con l'uniforme
dell'esercito. Aveva capelli scuri, occhi scuri e ciglia sprecate per un portatore di cromosoma Y.
Una seconda foto ritraeva nove soldati, i capelli incollati dal sudore sulle tempie e sulla fronte.
Tutti portavano la divisa da fatica, con le maniche arrotolate, uno indossava un cappello della Tilley,
un'esca da pescatore fissata con uno spillo sulla tesa rivoltata.
Il nome Alvarez era scarabocchiato in inchiostro blu sbiadito sul torace del terzo uomo da
destra. Del terzo ragazzo   da destra.
N alto, n basso, Alvarez era l'unico del gruppo a non guardare l'obiettivo, il viso girato come
se una distrazione momentanea avesse attratto la sua attenzione.
Cosa?, mi domandai. Un uccello in volo? Un cane di passaggio? Un movimento tra i cespugli?
Era solo un po' curioso? O spaventato? Temeva per la sua vita?
Ay, caramba!  Danny stava guardando il foglio di reclutamento.
Il signore in questione era americano di origine messicana.
Corrisponde al nostro profilo per 2010-37. Qualche cartella medica od odontoiatrica?
Sfogli la pila di documenti da un lato. S. Teniamocele per ultime.
Sfior un foglio di quaderno a righe azzurre, di quelli che i ragazzini usano per i compiti di
scuola.
Una lettera di Fernando Alvarez, il padre di Luis disse. Capisci lo spagnolo?
Annuii.
Mi pass il foglio.
Era scritta con una calligrafia ordinata, quasi femminile. Nessuna intestazione indicava il nome
del destinatario. La data era 29 luglio 1969.
L'inglese finiva dopo Egregio signore.
Il messaggio era struggente nella sua semplicit.
Ne avevo letti molti, come quello, e ciascuno mi aveva sempre profondamente toccata.
Che dice? chiese Danny. Conosceva gi la risposta.
Mio figlio era un eroe. Trovatelo.
Poi venivano dei ritagli di giornale in lingua spagnola. Un trafiletto citava Luis Alvarez tra i
diplomati di quell'anno alla scuola superiore. La fotografia mostrava una versione pi giovane
dell'uomo in uniforme.
Tocco, nappa, sorriso triste.
Un altro articolo annunciava la partenza di Alvarez per il Vietnam, un terzo ne riferiva la
condizione di disperso in azione.
Danny tir fuori un telegramma. Non avevo bisogno di leggerlo, sapevo quello che c'era scritto:
Siamo dolenti di informarvi. A Maria e Fernando Alvarez veniva comunicata la scomparsa del figlio.
Seguivano quindi le dichiarazioni dei testimoni che avevano visto cadere lo Huey: una guardia
che tornava dal carcere di Long Binh alla sua caserma, un motociclista che viaggiava sulla strada per
Saigon, un operaio della manutenzione nel punto di atterraggio dell'elicottero e infine un soldato che
aveva fornito una mappa disegnata a mano.
Il dossier conteneva inoltre un modulo standard del ministero della Difesa che registrava la
scomparsa del militare e documenti non classificati redatti dagli analisti nel tentativo di stabilire che
cosa fosse avvenuto ad Alvarez.
Un'ora dopo aver lasciato la J-2, Danny e io ci rivolgemmo alla cartella medica e odontoiatrica
del soldato.
Purtroppo per rimanemmo delusi.
Nulla, nei referti antemortem, collegava con certezza lo specialista scomparso alle ossa
denominate 2010-37. Alvarez doveva avere avuto una salute di ferro, oppure, come nel caso di Lowery,
una documentazione incompleta.
Maria Alvarez  morta nel 1987 lessi ad alta voce. Nessun altro parente del ramo materno
ha fornito un campione di DNA.
Probabilmente non otterremmo comunque la sequenziazione per 2010-37 comment Danny.
Probabilmente no concordai.
Nulla esclude che Alvarez possa essere il tuo tizio di Lumberton.
No concordai di nuovo. N che lo sia 1968-979.
Riflettei un momento.
Credi che varrebbe la pena tentare di rintracciare i testimoni? Forse qualcuno vide qualcosa
che non  mai stato trascritto nel dossier.
Danny torn alle dichiarazioni. Lesse ad alta voce.
L'operaio della manutenzione era un tizio di nome Harlan Kramer, di Abilene, Texas. Kramer
era nell'esercito regolare: se ci  rimasto dovrebbe essere abbastanza facile trovarlo.
Prese un appunto.
Pronta a cominciare? domand.
Feci di s con la testa.
Ci spostammo in laboratorio.
Anche se alcune ossa risultavano danneggiate da erosione, trauma o animali necrofagi, lo
scheletro di 1968-979 era per lo pi in discrete condizioni. Mentre Danny apriva un file di
aggiornamento della perizia antropologica, io ricomposi il solito omino.
Cranio. Mandibola. Braccia. Gambe. Sterno. Clavicole. Coste.
Vertebre. Solo le rotule mancavano, con alcune parti dei piedi e delle mani.
Poco importava: seppi subito che 1968-979 non era Spider Lowery, n Luis Alvarez.
Il tipo era una pertica.
Annuii. Lowery e Alvarez erano entrambi uno e settantaquattro.
Questo era molto pi alto.
E che diavolo ci fa con la piastrina di Spider?
Non avevo una risposta plausibile.
Rimangono dei denti. Esamin la mandibola. Due molari e un secondo premolare a destra.
Quindi ruot il cranio, disponendolo con il palato in su. Due molari a destra, due a sinistra e un
secondo premolare.
Dieci. Chiedo le radiografie.
Avvertendo una vibrazione al fianco, guardai il Blackberry.
 Katy.
Rispondi. Io faccio l'inventario.
Ciao, tesoro.
Io ho chiuso!  Prendo il primo volo.
Grandioso.
Lily  completamente fuori di testa.
Dove sei? Prevedendo uno scambio non troppo piacevole, misi una certa distanza tra me e
Danny.
Pearl Harbor.
Qual  il problema?
Da dove comincio? Prima il viaggio fino in citt. Miss Caso Clinico deve viaggiare davanti
perch senn sta male. Indovina chi  finita dietro?
Poi arriviamo al parco e c' un milione di persone in coda. Indovina chi ha dovuto starsene con
lei su una panchina perch altrimenti le fanno male i piedi? Che strano, eh? Quei tacchi ucciderebbero
una lap-dancer professionista. Poi...
Katy.
... siamo costretti a mangiare in questo posto orrendo, dove ci beccheremo qualche
intossicazione alimentare, perch Lily non tollera...
Katy.
Che? Brusca.
Sta attraversando un periodo difficile.
E io no?
 davvero tanto tremenda, Lily?
 tutta stramba. Questo doveva essere il nostro viaggio insieme.
Pensavo che la sua compagnia ti avrebbe fatto piacere.
Oh, certo. Quella stronza  cos irresistibile che potrei vomitare solo per l'invidia.
Mi dispiace. Avrei dovuto chiedere la tua opinione prima di invitarli.
Tu credi?
Danny mi pass accanto, cranio e mandibola in mano. Immaginai che andasse a richiedere le
radiografie.
Dov' Ryan? domandai.
A pagare il conto.
Lo chiamer.
Mi rispose il silenzio della rabbia repressa.
Dopo un rapido pranzo, Danny e io costruimmo un profilo biologico per 1968-979.
Sesso: maschile.
Razza: bianca.
Et: tra i venticinque e i ventisette anni.
Altezza: uno e ottantaquattro circa.
Fattori di identificazione scheletrici: possibili fratture guarite di ramo mandibolare destro,
clavicola destra e scapola destra.
Fattori di identificazione dentali: frammento di otturazione nel primo molare superiore di
sinistra.
Alle tre del pomeriggio avevamo ricevuto le lastre, confermando l'otturazione e i vecchi traumi
alla mandibola e alla spalla.
Danny era al telefono con la L-2 quando il mio Blackberry si rimise a ronzare.
Hadley Perry.
Il medico legale salt a pie pari i convenevoli.
I sommozzatori hanno rinvenuto un altro pezzo   di gamba.
Dove?
Halona Cove, su un piccolo banco di coralli a circa sei metri di profondit.
Guardai l'ora. Le cinque e mezza. Stavo vivendo il film Ricomincio da capo.  Altro giorno,
stessa scena.
I resti di marted sono stati ripuliti?
Spolpati e splendenti.
Ha contattato un esperto di squali?
I National Marine Fisheries Services hanno un ufficio a Oahu. Ho chiamato un tizio che
conosco.  fuori sede, ma un certo dottor Dorcas Gearhart passer domani entro le nove.
Ci sar, ma...
Lo so. Poi dovr scappare.
18
Quella sera optammo per una cena casalinga. O meglio: Ryan e io optammo, Lily e Katy
aggiunsero solo tensione al processo decisionale.
Ryan compr bistecche di manzo e filetti di tonno, che grigliammo alla perfezione.
Sorprendentemente, tutti gli impedimenti dietetici svanirono all'istante: le figlie divorarono i doni del
mare e della terra, con palatine novelle e insalata di spinaci.
Dire che la conversazione fu impacciata sarebbe come definire la rielezione di Ahmadinejad in
Iran un filino controversa. Il gruppo preferito di Lily erano i Cake. Katy trovava la loro musica infantile
e pretenziosa.
Katy amava il blues classico: Etta James, Billie Holiday, T-Bone Walker.
Lily disse che quella merda le metteva sonno. Lily adorava il profumo Sung di Alfred Sung.
Katy lo considerava troppo dolce. Lei prediligeva L'Eau d'Issey di Issey Miyake (che faceva starnutire
Lily). iPhone contro Blackberry. PC versus  Mac.
Credo di avere fornito un quadro preciso della situazione.
Ryan e io insistemmo sulla cortesia, ma una cosa era chiara: non solo le nostre rampolle
avevano gusti e opinioni differenti, stavano anche diventando abilissime nel coniare espressioni sempre
pi raffinate per esprimere il loro reciproco disprezzo.
Dopo cena, servii fette di ananas fresco. Ryan propose un'altra gita per il pomeriggio seguente:
il Punchbowl  o, forse ispirato dal dessert, la piantagione Dole.
Katy disse che preferiva passare la giornata a Waikiki Beach, Lily invece voleva andare ad Ala
Moana. Katy osserv che era stupido attraversare il dannato Pacifico solo per fare shopping. Lily
sostenne che era idiota starsene sdraiati a insabbiarsi le chiappe. A quel punto fu guerra aperta.
Per fortuna, noleggiando la mia Cobalt, avevo pagato l'assicurazione extra ed elencato mia
figlia come guidatore. Dopo molte discussioni si giunse a un compromesso: Katy avrebbe lasciato Lily
al centro commerciale, trascorso il pomeriggio a Waikiki, quindi ripreso Lily in luogo e orario da
stabilire.
Sparecchiata la tavola, le combattenti si ritirarono nelle loro stanze.
Ryan e io ce ne andammo a passeggiare sulla spiaggia. Lo aggiornai sui miei due casi al CIL, e
anche su quello che seguivo per il medico legale di Honolulu.
Hadley Perry? domand.
La conosci?
S.
La cosa mi sorprese, ma non approfondii.
La Perry ha reclutato un esperto di squali per domattina gli comunicai.
Be', per lo meno  qualcosa di diverso.
Da che?
Ossa, insetti...
Fisica quantistica.
Anche. Tacque per un momento. Ho avuto notizie dallo sceriffo Beasley, oggi.
E...?
A volte mi stupisci.
Solo a volte?
A volte pi di altre.
Che ha detto Beasley?
Ci hai preso solo per un pelo.
Attesi che si spiegasse. Non lo fece.
Provi un qualche piacere perverso a trastullarti con la mia mente?
chiesi.
Be', a dire il vero di una cosa sono certo: provo un immenso piacere a trastullarmi con la
tua...
Beasley?
Southeastern Regional Medical Center. Di norma i vetrini dei pazienti vengono conservati per
cinque anni.
L'ospedale aveva qualcosa? Non ci potevo credere.
Oui, madame.  Dall'ultimo ricovero di Harriet Lowery. Il materiale sta volando al
Laboratorio di identificazione del DNA delle forze armate in questo preciso momento. Se non  gi l.
E credo che un campione possa essere arrivato anche ai nostri ragazzi del DNA su a Montral.
Cazzarola.
Cazzarola.
La sabbia era fresca sotto i piedi. Le onde s'infrangevano sulla battigia. Stare all'aperto dava una
sensazione splendida. Il gusto del sale sulle labbra, il vento tra i capelli...
Essere con Ryan?
S. Okay, devo ammetterlo: essere con Ryan...
Non cerc la mia mano, io non presi la sua, eppure lo sentimmo entrambi. Un immenso elefante
che arrancava dietro di noi sulla sabbia.
Non mi dispiacerebbe ascoltare quello che ha da dire.
Persa nei miei pensieri sul pachiderma, non colsi immediatamente il senso.
Che ha da dire chi?
L'esperto di squali.
Perch?
Non si sa mai che cosa potrebbe dimostrarsi utile, prima o poi.
Lavori in Qubec.
Gli squali sono creature diabolicamente astute.
Era davvero interessato agli squali? O alla bizzarra ma seducente dottoressa Perry?
Al diavolo!
Certo dissi. Vieni pure.
Dorcas Gearhart era nell'atrio, quando arrivammo nell'ufficio del medico legale. Ryan si era
sbagliato, e cos pure la Perry: il tizio degli squali si rivel essere una rappresentante del mio sesso.
La Gearhart aveva capelli grigi crespi, scostati dal volto con fermagli di plastica rosa, e occhiali
dalla montatura in metallo appollaiati sulla punta del naso. A occhio e croce, stabilii, un metro e
cinquanta di statura, et da qualche parte a sud dei sessanta.
Ci scambiammo aloha,  nomi, strette di mano e mi domandai come Katy e Lily avrebbero
commentato il muumuu hawaiano della brava dottoressa, il suo cardigan, le scarpe da ginnastica. In
effetti, mi chiesi quali commenti avrebbero potuto scambiarsi in generale, mentre si dirigevano insieme
in citt.
Aspettando la Perry, Ryan domand all'esperta come avesse
cominciato a interessarsi di fauna ittica.
Visto il suo look, mi ero aspettata toni e atteggiamenti da nonnina: niente di pi sbagliato.
Colpa di una sfiga ladra. La sua risata proveniva dalle profondit del suo notevole ventre. O
di una sfacciata fortuna, chi lo sa? Avevo fatto domanda a medicina: bocciata. Un prof con cui andavo
a letto mi raccomand il corso di laurea in biologia marina. Mi  sembrata un'idea migliore che
sposarmi e sfornare marmocchi.
Perch gli squali? Ryan non perdeva un colpo.
Una mezza sega mi ha soffiato la borsa di ricerca sui delfini.
Stavo per porre una domanda, quando apparve la Perry. Questa volta le ciocche sparate erano
verde smeraldo, le palpebre dello stesso colore, ma di una sfumatura pi pallida.
Altri saluti, le debite presentazioni.
Osservai discretamente il volto di Ryan. E poi quello della Perry.
Nessuno dei due pareva tradire una passata conoscenza.
Lei disse di aver gi fatto togliere i resti dalla cella frigorifera.
La seguimmo in fila indiana fino alla sala autopsia che avevo visitato il marted.
Un sacchetto nero di plastica giaceva su un carrello in acciaio inox.
La Perry, la Gearhart e io infilammo i guanti. Ryan stette a guardare.
Il medico legale fece scivolare sul carrello un pezzo d'osso e tessuto.
L'odore di sale e decomposizione pervase la stanza.
Sollevai ed esaminai la massa bagnata.
Un'occhiata mi rivel che avevo in mano una porzione di polpaccio umano: vedevo un
frammento di perone, il sottile osso esterno della parte inferiore della gamba. La tibia era in condizioni
migliori: l'estremit che giungeva alla caviglia era riconoscibile entro una massa di tendini aggrovigliati
e muscoli semidecomposti. Le ossa erano entrambe coperte di tagli superficiali, incavi pi profondi e
lunghi solchi. Tutti e due presentavano estremit frastagliate.
Alzai lo sguardo su tre paia di occhi colmi di aspettativa.
 parte di una gamba umana, grado di decomposizione coerente con i resti esaminati marted.
Cos pure il danno dovuto agli squali, vero? puntualizz la Perry.
Avvicinandosi al carrello, la Gearhart mi scost non troppo delicatamente con il gomito. Mi feci
indietro.
Oh s. Questo era uno squalo.
Sa dirci di che specie? domand la Perry.
Avete una lente?
Il medico legale gliene porse una.
Ci raggruppammo tutti intorno all'esperta: la sua bassa statura giocava a nostro favore.
Guardate qui, dentro questo solco. La Gearhart posizion la lente.
Vedete quanto sono sottili le striature, e regolarmente spaziate? Significa che i denti erano
seghettati come una lama di coltello. Direi che stiamo parlando di Galeocerdo cuvier  o  Carcharodon
carcharias.
Dalla generale assenza di reazioni intu che era necessario un chiarimento: Tigre o bianco.
Non potei farne a meno. La musica dello Squalo  mi echeggi nella testa.
Gli squali bianchi sono piuttosto rari, nelle acque hawaiane, perci scommetterei sul tigre.
Dalla distanza tra le striature, direi che questo cucciolo era lungo probabilmente tre metri e
mezzo-quattro metri e venti.
Ges comment Ryan.
Diavolo, questo  niente. Una volta ho avuto un incontro
ravvicinato con un esemplare di quasi sette metri. Una madre che doveva pesare novecento
chili.
Sperai che stesse esagerando.
Gli squali tigre meritano davvero la cattiva pubblicit che gli ha fatto Hollywood? domand
Ryan.
Ooooh, s. Sono secondi solo ai bianchi, per numero di attacchi noti a esseri umani. E non
sono quelli che chiameremmo clienti schizzinosi.
Quei bastardi mangiano qualsiasi cosa: persone, uccelli, tartarughe marine, impianti idraulici. In
genere, i tigre sono indolenti, ma se le loro vecchie papille gustative vengono solleticate altroch se si
muovono! Quando ne vedete uno  meglio alzare le chiappe.
Dove si possono incontrare? domandai.
Per lo pi sono attivi di notte.
Gi. La scena d'apertura dello Squalo.
... il motivo per cui si imbattono cos spesso negli esseri umani  che amano avventurarsi tra
gli scogli, le baie, i porti... posti cos. Vanno in cerca di cibo, soprattutto dopo il tramonto.
La dottoressa Perry interruppe la lezione di scienze.
Saprebbe dire se la vittima era viva quando lo squalo si  riempito la pancia?
La Gearhart ispezion i resti con la lente.
La natura casuale dei segni lasciati dai denti fa pensare che la gamba fosse in carne al
momento del pasto. La tecnica del tigre  addentare e scuotere, per consentire ai denti seghettati di
lacerare i tessuti.
I muscoli delle mascelle sono pazzeschi: tanto forti da spaccare l'osso o il carapace di una
tartaruga.
In quel momento avrei desiderato ardentemente che Katy fosse andata con Lily al centro
commerciale.
Quindi pu stabilire se lo squalo ha ucciso il ragazzo o solo saccheggiato il suo cadavere?
insist la Perry.
No.
Mentre le due parlavano, osservai la gamba.
Pu dirci se il ragazzo  stato ucciso ad Halona Cove, o da un'altra parte e poi rigettato l?
No.
Voltai il desolato moncone.
Senta la Perry aveva una certa durezza nella voce, io devo stabilire se sussista un rischio per
la pubblica sicurezza. Farei meglio a chiudere quella spiaggia?
Secondo me no. Non sulla base di un unico episodio isolato.
Con un dito, ritrassi il tessuto molle che ricopriva la tibia distale.
Il mio cuore batteva un tempo corrispondente al refrain che avevo in testa.
Vale a dire? chiese il medico legale.
Se i morti fossero pi di uno, allora potremmo trovarci in presenza di una canaglia.
Canaglia?
Uno squalo che ha sviluppato il gusto per la carne umana.
Alzai gli occhi e incontrai lo sguardo di Ryan. Cogliendo la mia espressione, aggrott le
sopracciglia.
Brutte notizie annunciai.
19
Questo  diverso.
Che vuoi dire? La Perry si avvicin spedita al tavolo.
Guardi. Indicai una sporgenza triangolare sull'estremit inferiore della tibia.  il malleolo
mediale, la protuberanza che si tasta all'interno della caviglia. Il malleolo si articola con l'astragalo, nel
piede, assicura stabilit all'articolazione.
E allora?
Orientai l'arto. Ecco la posizione anatomica corretta.
Il medico legale osserv il breve segmento di polpaccio.
Porca puttana.
Che c'? chiesero Ryan e la Gearhart in coro.
 una gamba sinistra dissi. Anche quella di marted era sinistra. E
conteneva una porzione di malleolo mediale.
Un fottuto sdoppiamento. La Perry scosse il capo incredula.
Dorcas Gearhart ci arriv. Un essere umano non ha due piedi sinistri. Questo doveva
appartenere a un'altra persona.
Attesi che Ryan se ne uscisse con una pessima battuta.
Grazie al cielo, si astenne.
Due vittime nella stessa baia. La voce del medico legale suonava pi acuta del solito.
Questo potrebbe cambiare un po' le cose.
Crede? Si rivolse alla Gearhart. Allora, la chiudo quella spiaggia?
Sta a lei la decisione.
Ma quel dannatissimo pesce colpir ancora?
L'esperta sollev palmi e sopracciglia insieme.
Andiamo! A occhio e croce.
Quella spost un fianco, si morse il labbro, sospir. Se il bastardo sta cacciando, e non
semplicemente ripulendo carcasse, potrebbe tornare, cacchio, eccome!
La Perry si cinse la vita con le braccia, trov la manovra
insoddisfacente, lasci cadere entrambe le mani lungo i fianchi. Si volt verso di me.
Che mi saprebbe dire di questa seconda vittima? Accennando al carrello con il mento.
Il soggetto  pi basso rispetto all'altro. A parte ci, zero: non c' abbastanza su cui lavorare.
And a un telefono a parete, pigi i tasti.
Passarono i secondi.
Spero di non avere interrotto la partita a poker secca.
Sentii il ronzio di una risposta attutita. Lei tagli corto.
Fatemi avere le ossa di Halona Cove. Prima di subito.
La cornetta atterr sulla forcella con un colpo sordo.
Meno di un minuto dopo, un giovane senza capelli varcava la soglia, spingendo un carrello.
C' altro, dottoressa Perry? Evitava palesemente gli occhi del capo.
Tu tieniti pronto.
Testa pelata scheggi fuori dalla stanza.
Sul carrello giaceva quanto segue: le porzioni prossimale e distale di un femore sinistro; un
frammento di perone sinistro prossimale; due frammenti di tibia sinistra, uno prossimale, l'altro distale,
compreso il malleolo maciullato; una porzione di bacino, lato sinistro, che si estendeva dall'osso del
pube all'osso iliaco; astragalo, scafoide, terzo e secondo cuneiforme di un piede sinistro.
Due grandi buste marroni occupavano il ripiano inferiore del carrello.
Verifichi mi ordin la Perry. Si assicuri che siano due sinistre.
Lo feci.
Lo erano.
Malgrado il vistoso make-up, il volto del medico legale era pallido.
Riuscivo a immaginare la battaglia in corso nella sua mente. La recessione aveva colpito
l'economia hawaiana. Il trasporto aereo era in crisi e il turismo alla canna del gas. Chiudi una spiaggia
per la minaccia degli squali e le prenotazioni alberghiere svaniranno come la bruma del mattino; non
chiuderla e, al primo nuotatore che ci rimette le penne, i continentali opteranno per Shenandoah o per
Disney World. Le implicazioni erano ben peggiori di un semplice divieto di balneazione.
Nel migliore dei casi, avrebbe perso un sacco di dollari. Nel peggiore, un sacco di dollari e
qualche vita umana.
E doveva agire rapidamente.
La mia sensazione? L'esuberante medico legale di Honolulu avrebbe di nuovo fatto incazzare
qualcuno.
Stavo ruotando il nuovo segmento di gamba, quando notai
un'irregolarit al centro della diafisi, circa cinque centimetri sopra il malleolo rivelatore.
Raschiando indietro il tessuto, riuscii a vedere che l'anomalia era un buco dal bordo esterno rialzato,
troppo perfettamente rotondo per essere naturale.
Questo potrebbe essere d'aiuto dissi.
Hadley Perry agguant la lente e la punt dove le indicavo.
Che mi venga un colpo. Sta pensando a un chiodo ortopedico?
Annuii.
In questa posizione  verosimile. Peccato non avere il calcagno.
Gi concordai.
Qualcuno vorrebbe spiegare qualcosa anche a noi profani
ignoranti? domand Ryan.
Tenni il dito puntato, mentre la Perry gli passava la lente.
Quel minuscolo foro? chiese lui.
Quel minuscolo foro.
Ryan pass la lente alla Gearhart.
Conoscete tutti la trazione? domandai.
L'esperta annu.
Ryan alz le spalle. Non proprio.
In ortopedia, la trazione  usata nel trattamento delle ossa fratturate e per la correzione di
anomalie ortopediche spiegai a suo beneficio.
Allinea le estremit spezzate, restaurando l'arto. Riduce anche la pressione sui monconi d'osso,
rilassando i muscoli.
Ryan schiocc le dita. Vi ricordate la scena della gamba per aria in Comma  22? Il tizio  in
trazione, completamente ingessato, non si muove, non parla mai...
Gli lanciai un avvertimento con uno sguardo tagliente come la lama di un coltello.
Fece l'espressione pi innocente del mondo.
Mio nipote  stato in trazione, quando si era rotto la gamba. La Gearhart stava ancora
guardando attraverso la lente. Gli hanno messo un chiodo, trapanando il femore.
Una volta inserita la ferramenta, si applica un sistema di pesi e pulegge per fornire la trazione
necessaria. Si sfruttano dai dieci ai venti chili circa.
Quanto tempo rimane in sede, il chiodo? Ora, Ryan sfoggiava una propriet di linguaggio
eccessiva.
Settimane, forse mesi. Questo  stato rimosso anni fa.
La Gearhart si sistem gli occhiali, che le erano scivolati sul naso.
Lei che cosa ne deduce?
Ipotizzerei una frattura scomposta della diafisi tibiale. La tibia distale sarebbe stata fissata con
il pin al calcagno.
Che non abbiamo. Perry.
Frattura prodotta come? domand la Gearhart.
Infortunio sciistico? Caduta dalla bicicletta? Incidente stradale?
Senza una porzione pi consistente di gamba,  impossibile stabilirlo.
Esplosione aerospaziale? La Perry cominci a camminare
nervosamente su e gi per la stanza.
Senta dissi. Abbiamo comunque un'informazione assai preziosa.
La vittima  stata curata, probabilmente ricoverata da qualche parte. La polizia, o uno dei suoi
investigatori, potrebbe controllare le cartelle ospedaliere, rintracciando gli impianti chirurgici alla tibia
distale.
Si ferm. Intervallo di tempo?
Quella che vediamo  una semplice cicatrice, risultato del rimodellamento dell'osso nella sede
del chiodo. L'insulto non era recente: comincerei almeno da cinque anni fa, procedendo a ritroso da l
in poi.
Una scorciatoia pi efficace, se ha fortuna, sarebbe inoltrare agli ospedali locali i nominativi
delle persone scomparse in cerca di una corrispondenza, o contattare le loro famiglie per accertare
eventuali fratture agli arti inferiori.
Annu.
Qualche nuova pista sulla prima vittima? domandai.
No, ma la lista degli scomparsi si  allungata. Lo scorso gennaio, un ragazzo del college 
finito fuori bordo da uno di quelle specie di velieri; stiamo verificando. Un commerciante di sapone 
scomparso da un hotel di Waikiki Beach la scorsa estate. Ha lasciato tutti i suoi effetti in camera:
potrebbe trattarsi di suicidio, annegamento, fuga con la cassa.
Et?
Trentadue.
Scossi il capo. Improbabile.
Hadley Perry agit le mani in un gesto frustrato.  dura tenere desto l'interesse dei poliziotti,
con migliaia di turisti che passano sulle isole ogni anno. La sezione medico-legale deve pungolarli un
po'. Oppure potrei pregare che un dio benevolo ci risparmi il disturbo con un colpo vincente al DNA.
Prendendo un bisturi dal banco di lavoro, orient la gamba in modo che il tessuto ancora
presente sull'esterno della caviglia si trovasse posizionato verso l'alto.
Quindi si ferm di colpo.
Posando da una parte lo strumento, tese una mano in fuori. Datemi la lente.
La Gearhart gliela porse. Lei l'afferr.
Qualche istante di osservazione, poi la Perry and spedita al lavandino e inumid una spugna.
Tornata al carrello, tampon delicatamente il tessuto, pulendo l'epidermide residua.
Forse abbiamo un tattoo.
Scambio di occhiate tra la Gearhart e me.
La bocca dell'esperta di squali form una O.
Ancora una ripulita, poi la Perry ci fece segno di avanzare con un brusco movimento del
braccio.
Ci avvicinammo compatti, stile studenti intorno al professore durante una dimostrazione.
Stava ingrandendo uno scolorimento appena visibile sulla massa di tessuto che avevo ritratto
dal malleolo. Neanche a me era sfuggita la piccola chiazza,   ma la scoperta dell'esistenza di una
seconda vittima aveva decisamente distolto la mia attenzione.
Che mi venga un colpo disse Ryan.
La Perry scatt una foto del tatuaggio, poi, muovendo sapientemente il bisturi, lo asport. Con
entrambi i palmi distese e appiatt il lembo di pelle sull'acciaio inox.
Spegnete le luci.
Ryan premette l'interruttore sul muro.
La stanza precipit nel buio.
Sentii aprirsi, poi richiudersi un cassetto. Un clic.
Un raggio azzurro   colp il lembo di tessuto.
Sotto l'illuminazione ultravioletta il disegno si fece pi nitido: riuscii a distinguere spirali rosse
e nere entro una mezzaluna. Da questa, si estendeva sui due lati una striscia con decorazione a filigrana.
Quello  un motivo tradizionale di denti di squalo. La voce della Gearhart si lev da qualche
parte alla mia sinistra.
Sicura? domand la Perry. Non c' molto, qui.
Assolutamente. Colleziono immagini sul tema. Dipinti, stampe, tatuaggi: ho visto decine di
varianti del soggetto.
Il medico legale emise una sorta di grugnito.
Doveva essere un tapu vae  continu la Gearhart. Una banda tatuata intorno alla caviglia.
Gli unici elementi insoliti sono i tre segni tondeggianti.
Indic due C rovesciate, con una U nel mezzo, che si
sovrapponevano al bordo superiore della fascia.
Pass un minuto buono, poi le luci si accesero.
Senza chiedere se avessimo visto abbastanza, la Perry stacc il campione dal piano e lo lasci
cadere in un vasetto di formalina.
Fluttuando nel liquido trasparente, il tessuto appariva di un pallore soprannaturale.
Per ora  tutto, amici sportivi. La dottoressa stava segnando a pennarello il numero del caso
sul coperchio del vasetto. Mister Squalo si  mangiato un tizio con un tatuaggio e la gamba sinistra
zoppa. E questo  quanto.
Acqua, pensai.
La polizia pu battere gli ospedali e le sale tatuaggi, mentre io sentir i famigliari delle
persone scomparse.
Potrebbe tentare con il miglioramento dell'immagine a computer
suggerii. Trarre maggiori dettagli dal disegno.
O aumentando il contrasto aggiunse Ryan, oppure con la
fotografia a infrarossi.
Lo far. La Perry si tolse i guanti. Allora! Una mattinata non del tutto infruttuosa,
considerato che la nostra vittima ha le dimensioni di un arrosto di maiale.
Azion il pedale di un bidone dei rifiuti biodegradabili e ci butt i guanti.
 Mahalo,   dottoressa Gearhart. Far una serie di fotografie. Mi metterebbe nero su bianco le
sue considerazioni?
Nessun problema.
Si rivolse a me.
Lei, ora, dedica un po' di tempo al primo ragazzo?
S, io...
A Ryan: Forza, campione, ti compro una ciambella mentre decido se chiudere o no quella
spiaggia.
Mentre il terzetto usciva in fila indiana, due iridi azzurre da vichingo gravitarono nella mia
direzione. Le parole mi sfuggirono prima che riuscissi a frenare la lingua.
Occhio agli squali, campione.
La mia suscettibilit mi sorprese: davvero mi sentivo minacciata da Hadley Perry?
Ma divert Ryan, e il sorriso che gli aleggiava negli occhi non fece che aumentare la mia
irritazione.
Un secondo esame delle ossa ripulite non produsse nuovi elementi.
Trenta minuti pi tardi io e il lieutenant-dtective  ce ne andammo. E
non mi disturbai a cercare significati reconditi nella sua espressione o in quella di Hadley Perry.
Giunti all'altezza di Iwilei Road, il mio Blackberry si mise a ronzare.
Danny.
Pensavi di venire, oggi?
Sto giusto lasciando l'ufficio del medico legale.
La Perry  stata deliziosa come al solito?
Avvertendo che qualunque risposta sarebbe stata superflua, non ne offrii alcuna.
Ho delle novit su 1968-979.
Notizie buone o cattive?
S!
Sentivo Ryan drizzare le antenne.
Katy ha la mia auto. Il detective Ryan  stato cos gentile da darmi un passaggio.
Avevo chiarito con Tandler che non c'erano problemi a ospitare Ryan nella casa di Lanikai.
Sapendo di noi, mi aveva risposto con qualche verso di Let's get it on.  Ma lui non  certo Marvin
Gaye.
Le ragazze hanno superato la fase bisbetica? domand.
Gli avevo anche raccontato dell'attrito tra Lily e Katy. In quel momento, per, non mi andava di
parlarne.
Ryan avr problemi a passare i cancelli? chiesi.
Se monsieur le dtective  non ha altri programmi per la giornata...
S?
Lo sponsorizzo io. Pu rimanere qui, volendo. Magari sentiamo il suo parere.
Aspetta.
Premendomi il telefonino sul petto, verificai la disponibilit di Ryan a visitare il CIL. Con mia
sorpresa, lev entusiasticamente il pollice.
Bene.
Il brain storming avrebbe dato i suoi frutti.
20
Quella notte a Danny era venuta un'idea e per tutta la mattina si era dato da fare in archivio.
Ricerca per delimitazioni successive. Sorrise e si appoggi allo schienale della poltroncina, le
dita intrecciate sul petto. Ryan e io lo fissammo con sguardo assente.
Scosse il capo, simulando disprezzo. Civili!
Veramente, sei un civile anche tu feci osservare.
Okay. Lev i palmi. Lentamente e in parole semplici. Per prima cosa mi sono procurato una
carta topografica e ho segnato sul reticolato le coordinate dello Huey caduto di Lowery. Ci siamo, fin
qui?
Ryan e io annuimmo.
Poi ho chiesto a un analista della sezione archivio di verificare quanti soldati risultassero
"dispersi in azione" entro un raggio di quindici chilometri da quelle coordinate: in aria, a terra, in
acqua, ovunque. Quindi gli ho fatto restringere il campo alle perdite avvenute tra il 23 gennaio 1967 e il
17 agosto 1968.
Dall'anno che precede la caduta dello Huey chiarii per Ryan, alla data in cui  stato ritrovato
1968-979.
Esatto. Danny accenn col braccio alle cartelle impilate sul divano.
Quelli sono gli individui che risultano tuttora UIA/CNT.
Ryan mi guard in attesa della traduzione.
"Uccisi in azione, corpo non trovato." Quanti? domandai.
Diciotto rispose Danny. Ho appena firmato il registro per il ritiro.
Al telefono avevi detto che   c'erano novit su 1968-979.
Quando i resti decomposti ora denominati 1968-979 arrivarono a Tan Son Nhut, nel '68, il
personale dell'obitorio trov la piastrina di riconoscimento di John Lowery nel sacco per cadaveri. Ma
Lowery era gi stato identificato mesi prima e rimpatriato.
Il corpo carbonizzato che fin sepolto in North Carolina ricapitol Ryan.
S confermai. Ora esumato e rinominato 2010-37.
Poich i resti decomposti  codice 1968-979 - non potevano, secondo il personale militare,
appartenere a Lowery e non corrispondevano ad altri dispersi in quel settore, rimasero non identificati a
Tan Son Nhut fino al 1973. Poi passarono al CIL-THAI. Nel 1976 arrivarono alle Hawaii e, da allora,
riposano nei nostri scaffali.
Un sorriso incresp le labbra di Tandler.
E...? sollecitai.
Salvo che per una puntatina in laboratorio. A Tan Son Nhut erano stati prelevati capelli e
frammenti di tessuto. Nel 2001, a causa di alcune analogie con un altro dossier in corso d'indagine, quei
reperti sono stati sottoposti al test del DNA.
Nucleare o mitocondriale? domandai, riferendomi ai due genomi umani che vengono in
genere sequenziati.
Il buon vecchio nucleare. Il sorriso si allarg. Abbiamo il profilo di 1968-937. Dobbiamo
solo trovare un parente per il confronto.
Lanciai un'occhiata alle cartelle: quarant'anni. C'era ancora una famiglia speranzosa, l fuori? O
si erano tutti arresi ormai da tempo, continuando a vivere la propria vita?
Facciamolo dissi.
Con qualche dritta, Ryan divenne rapidamente esperto nella consultazione dei dossier: due ore
dopo il pranzo, fu proprio lui a trovare il candidato ideale.
Alexander Emanuel Lapasa. Xander per parenti e amici.
Il suo dossier era il pi sottile di tutti.
Perch? Perch quell'uomo non aveva passato nemmeno un giorno nell'esercito.
Ma tutto corrispondeva.
Alexander Emanuel Lapasa era un maschio bianco di ventinove anni, alto un metro e
ottantacinque e del peso di novantun chili. Sua madre ne aveva denunciato la scomparsa nel marzo
1968, due mesi dopo che le lettere settimanali di Xander dal Vietnam avevano smesso di arrivare.
Ryan pass una foto a Danny, che la pass a me.
L'istantanea ritraeva dalla vita in su un giovane alto. I capelli ricci e scuri erano ravviati dietro
orecchie sporgenti. Un sorriso di un chilometro rivelava denti bianchi e perfetti.
Aveva una camicia a righe con il collo slacciato, uno zaino sulla spalla e mani piantate sui
fianchi.
Sembra in vetta allo stramaledetto mondo comment Ryan.
O convinto di esserci quasi arrivato aggiunse Danny.
Gli restituii la foto e la osserv per un momento.
Sembra Joseph Perrino disse.
Chi? Chiedemmo in coro io e Ryan.
L'attore. Quello che, ogni tanto, appare nei Soprano.  Vabbe', lasciamo perdere.
Non pensavo che i civili andassero in Vietnam, negli anni Sessanta
disse Ryan.
Sicuro replic Danny. Impiegati del servizio postale dell'esercito, volontari di
organizzazioni umanitarie, missionari, giornalisti. Guarda i nomi sulle targhe all'ingresso: ci sono anche
dei non militari.
C' una qualche indicazione del perch  Lapasa si trovasse in Vietnam? domandai.
Ryan sfogli qualche pagina, lesse.
Secondo la madre, Theresa-Sophia Lapasa, Xander stava, testuale,
"perseguendo un interesse d'affari". Suona plausibile?
Oh s disse Danny. C'erano molti opportunisti, sul territorio, all'epoca. Sapendo che, prima o
poi, le ostilit sarebbero cessate, molti imprenditori rampanti partirono per conquistarsi un posto nella
ricostruzione postbellica. Spesso gestivano bar e ristoranti a Saigon.
Di dov'era Lapasa? Non sapevo di preciso il perch della
domanda: il luogo di residenza non contava granch. Forse era il mio modo di umanizzare il
caso.
Ryan sfogli. Lesse. Sfogli ancora, poi: Ke aloha n!.
Danny sorrise, io resistetti all'impulso di alzare gli occhi al cielo.
Era di qui tornando fortunatamente all'inglese. Honolulu, Hawaii.
Hai un indirizzo? chiesi.
Lesse un civico sulla Kahala Avenue.
 Cha-ching!  Mimai un registratore di cassa. O qualcosa del genere.
Ryan mi guard.
A Kahala ci sono gli immobili pi costosi di Honolulu.
Il sorriso di Danny tremol, si spense lentamente. Fiss gli occhi al pavimento, poi sulla
sinistra, come se cercasse una risposta nei recessi della memoria. Senza una parola, scribacchi un
appunto.
C' della documentazione antemortem? domandai.
Quello  campo tuo. Ryan mi pass la cartella.
Gli uomini mi guardarono sfogliare l'incartamento.
C'erano varie lettere della madre di Lapasa all'esercito, un altro paio di foto, dichiarazioni di
testimoni che avevano visto l'uomo prima della sua scomparsa. L'ultima era datata 2 gennaio 1968. Il
giovane aveva salutato il nuovo anno all'hotel Rex di Saigon, in compagnia di un certo Joseph
Prudhomme, membro dell'Agenzia per il sostegno alle imprese civili e allo sviluppo rivoluzionario.
Secondo Prudhomme, Lapasa progettava di recarsi a Bien Hoa e Long Binh nel corso del mese
di gennaio. Supposi fosse quella la ragione per cui era apparso anche lui nei risultati della ricerca di
Danny.
In fondo al raccoglitore c'era una cartellina di cartone. Ne passai rapidamente in rassegna i
contenuti. Diagrammi. Dati anamnestici. Una piccola busta marrone. Sbirciai dentro e vidi i quadratini
neri in cui speravo.
Qui c' il materiale odontoiatrico, radiografie comprese. Lessi la pagina finale del fascicolo.
L'ultimo appuntamento dentistico di Lapasa  stato il 12 aprile 1965.
Sfogliai a ritroso, saltando.
In una lettera datata 16 novembre 1972, Theresa-Sophia Lapasa dichiara di poter fornire le
cartelle mediche. Controllai. Perch non l'ha fatto?
Rende la cosa troppo reale rispose Danny.
Inarcai le sopracciglia, perplessa.
 una forma di negazione: talvolta le famiglie non riescono ad affrontare la possibilit che la
persona cara sia veramente morta.
Lessi qualche altra lettera. Theresa-Sophia, negli anni, aveva scritto ancora.
Be', la signora Lapasa deve averla affrontata, la realt: nel 2000 si  detta disponibile a fornire
un campione di DNA.
E l'ha fatto?
Guardai. Non trovai alcun referto di laboratorio. Scossi il capo.
Restammo tutti in silenzio, con lo stesso pensiero nella mente: Theresa-Sophia Lapasa era
morta? Senza sapere che ne fosse stato di suo figlio?
Ryan parl per primo.
Lapasa non era nell'esercito; come avrebbe mai potuto trovarsi su quell'elicottero?
I civili chiedevano spesso passaggi spieg Danny.
E il vostro CIL 1968... Ryan descrisse un cerchio nell'aria con la mano.
1968-979.
Annu. ... fu trovato a quattrocento metri dal luogo in cui era caduto lo Huey? Sette mesi dopo,
troppo decomposto per un riconoscimento visivo o il prelievo delle impronte? Con la piastrina, ma
senza mostrine?
I tizi dell'obitorio, a Tan Son Nhut, ipotizzarono che il corpo fosse stato saccheggiato.
Come 2010-37 dissi.
Danny conferm con un cenno. Evidentemente c'era un problema, in quell'area.
Perch lasciare la piastrina? domand Ryan. Si penserebbe che fosse una delle cose che
facevano gola agli sciacalli.
Bella domanda, pensai.
Chi lo sa? disse Danny.
Sono confuso riprese Ryan. Spider Lowery era nell'esercito. Tan Son Nhut non era una base
aerea?
Danny incroci le braccia. Versione corta o lunga?
Corta.
Innanzitutto, il personale dell'esercito ci passava costantemente:  da l che arrivavano sul
posto. Ma, a parte questo, durante i primi anni della presenza statunitense in Vietnam, la conta dei
morti era bassa e i servizi funebri erano forniti dall'aviazione. Un impresario di pompe funebri civile fu
assegnato temporaneamente alla base aerea di Clark, nelle Filippine, e solo la preparazione preliminare
dei resti avveniva nel Paese.
All'epoca, l'obitorio della base di Tan Son Nhut comprendeva appena due stanze.
Evidentemente, non era la prima volta che Tandler elargiva quelle informazioni.
Nel 1963 l'obitorio contava un addetto ai servizi funebri civile dell'aviazione, un sottufficiale
incaricato del registro delle sepolture e un paio di impiegati del posto. Con l'escalation dei decessi, in
seguito, la struttura fu ampliata, aggiungendo un imbalsamatore e altri addetti alla registrazione delle
sepolture.
Nel 1966 l'aviazione trasfer il controllo operativo dell'obitorio all'esercito e le procedure
mutarono. Nelle guerre precedenti si allestivano cimiteri temporanei in cui conservare i corpi fino al
termine delle ostilit.
Successivamente, i resti venivano dissotterrati e inviati ai parenti pi prossimi oppure, a loro
richiesta, ricollocati nei cimiteri militari oltreoceano. L'imbalsamazione era eseguita al cimitero.
Quando l'esercito subentr in Vietnam, introdusse gradualmente un programma alternativo. I
resti erano inviati, attraverso punti di raccolta, all'obitorio di Tan Son Nhut o, dopo la sua costruzione, a
Da Nang. Qui venivano identificati, imbalsamati e inviati in patria. L'intero processo si svolgeva nel
giro di alcuni giorni, non certo di mesi o anni come con il vecchio sistema della sepoltura temporanea.
Rapido ed efficiente.
Nella maggior parte dei casi il caduto veniva trasportato in elicottero dal campo di battaglia al
pi vicino punto di raccolta nel giro di poche ore. Entro un giorno, le spoglie giungevano in uno dei
due obitori presenti sul territorio.
Suppongo ci si dovesse muovere in fretta, con quel clima.
Supponi benissimo. Con quel caldo e quell'umidit, la pelle cedeva rapidamente, i cadaveri si
gonfiavano e raddoppiavano di grandezza.
Specialmente durante i monsoni. Poi, insetti saprofagi e animali spazzini arrivavano ancor
prima che il corpo toccasse terra. Grazie a Dio, nei punti di raccolta e negli obitori, erano disponibili
celle frigorifere.
Il che, per, non ha aiutato 1968-979.
Spostandosi verso l'entroterra dalla costa, gran parte del Vietnam  giungla aggiunsi io. A
volte i morti non venivano trovati subito.
E pensa alla tempistica puntualizz Danny. L'obitorio ricostruito di Tan Son Nhut apr i
battenti solo nell'agosto del '68, il mese in cui 1968-979 fu trovato.
Gli avete fatto le radiografie? domandai a Tandler.
Sollev una bustina marrone dal piano del tavolo. Vogliamo andare?
Ci stavamo alzando, quando suon il mio Blackberry.
Mentre rispondevo, il cellulare di Ryan trill, sulle note di Sesamo apriti.
21
Ciao, tesoro. Seguii Danny al visore posto contro la parete di sinistra del laboratorio.
Non osare  chiamarmi "tesoro". Non posso credere  che tu me l'abbia fatto fare.
Il tono di Katy era sdegno allo stato puro.
Doveva essere la mia vacanza relax: surf, immersioni, aloha...
Ricordi? E invece sono costretta a essere un fottuto servizio taxi!
Sentivo il traffico sullo sfondo e una specie di blues che usciva dalla radio a tutto volume.
Dove sei?
Me ne sto tornando a casa, ecco dove sono. Dopo essermi congelata le chiappe cos a lungo
che pensavo di ricevere la pensione di anzianit.
Guardai l'ora. Le quattro e quaranta. Evidentemente il rendez-vous non si era svolto secondo i
piani.
Dov' Lily?
Non ne ho idea. E non me ne pu fregare di meno.
Non vi siete sentite?
Alle mie spalle, ebbi la netta sensazione che Ryan stesse avendo uno scambio essenzialmente
identico.
Oh, l'ho trovata, alla fine. Dopo essermi sciolta dal caldo in macchina per quasi un'ora.
Come fa una a sciogliersi dal caldo e a congelarsi le chiappe contemporaneamente? Non chiesi.
 finita la batteria?
Non  questo il punto disse Katy.
Colsi un frammento della telefonata di Ryan.
Abbassa la musica ordinai a mia figlia.
Il volume si attenu di un microdecibel.
Hai lasciato Lily al centro commerciale?
Hai idea di quanto ho dovuto aspettare? Sono arrivata puntuale, io.
In anticipo, persino: niente Lily. Ho fatto il giro, pensando di avere frainteso le indicazioni.
Niente. Ho aspettato ancora. Un'ora dopo l'appuntamento, la troietta compare in tutta calma, ridendo,
senza una preoccupazione al mondo. E in pi era accompagnata da un tamarro da centro commerciale
che si crede 50 Cent.
Te ne sei andata e l'hai lasciata l?
I miei occhi incontrarono quelli di Ryan e captai stridula
indignazione che usciva dal suo cellulare.
Per quanto mi riguarda, Miss Diva delle Isole pu passare il resto della vita a consumare il suo
culetto secco con lo shopping.
Katy! 
Ex-cuuu-se-mu!  Lily  solo una tossica viziata, cui tutti concedono tutto. Secondo me si
meriterebbe una sonora batosta.
Hai finito?
Silenzio.
Ecco che cosa farai.
Ancora silenzio.
Mi stai ascoltando?
Ho forse scelta?
Non reagisco bene alle piazzate. Usare il melodramma con me  davvero uno spreco di tempo
ed energie. Il mio tono non fece che confermare ci che mia figlia gi sapeva.
Fa' inversione. Torna ad Ala Moana. Adesso.
Il traffico  un delirio. Ci metter una vita.
Avresti dovuto pensarci prima.
Tu sei laggi, giusto?
S, cara.
Potresti passare a prenderla.
Gi, potrei. Pausa pesante. Torna indietro. Preleva Lily. Portala a Lanikai.
Ryan stava impartendo analoghe direttive a sua figlia.
Lei non...
Ci sar. Brusca. Ryan e io saremo a casa alle cinque e mezza. Ora in cui faremo una bella
chiacchierata.
Chiusi la comunicazione e guardai Ryan. Si limit a scuotere il capo.
Danny dispose le radiografie di 1968-979 accanto a quelle che avevamo appena tolto dal dossier
di Xander Lapasa.
Bast uno sguardo.
Sulle une come sulle altre, una macchia bianca splendeva nel primo molare superiore sinistro.
Bench nella lastra postmortem fosse tronco, quel che ne restava appariva quasi identico alla met
superiore dell'altro, visibile nelle radiografie antemortem.
Sembra l'Illinois commentai.
Tagliando tutto quel che c' da Springfield in gi.
Danny punt la biro su una delle radiografie bitewing. E guarda qui.
Lo feci.
Una linea opaca attraversava il ramo mandibolare destro, vicino alla giunzione delle parti
verticale e orizzontale della mandibola.
Il dottor Tandler mi porse il fianco: io lo urtai con il mio. Stupido, lo so. Ma ci piace tanto farlo.
Che c'? domand Ryan.
Esaminando 1968-979, avevamo individuato vecchie fratture: una alla spalla, una alla
mascella inferiore. Picchiettai con il dito sulla linea frastagliata. Questa  una rottura guarita.
Bene disse Ryan. E quanto ai denti?
Tutto corrisponde. Uno dei dentisti, qui, lo dovr confermare, ovvio, ma 1968-979  senza
dubbio Alexander Lapasa.
Cazzarola. Meno uno.
Ma restavano ancora molte domande.
Lapasa era sullo Huey caduto vicino a Long Binh? Se s, perch?
C'era anche Spider Lowery, a bordo?
Perch Lapasa portava la piastrina di Lowery?
E perch questa era finita nella scatola di 1968-979, anzich venire correttamente archiviata?
Se Lowery si trovava a bordo dello Huey, come era finito morto in uno stagno nel Qubec?
Se Lowery era morto nel Qubec - cos le impronte digitali
inducevano a ritenere - chi era 2010-37, l'uomo che avevo esumato in North Carolina? Luis
Alvarez? Se s, chi aveva sbagliato l'identificazione?
Ryan e io abbiamo vedute diverse su... be', su quasi tutto ci che non c'entra con il lavoro. E
tuttavia siamo come atomi che interagiscono nello spazio, i nostri campi positivo e negativo si
attraggono a vicenda, ci attirano l'uno verso l'altra.
Questo fino a Lutetia, naturalmente.
La vecchia corrente ronzava ancora sotto la superficie? Era quello il motivo della mia reazione
impermalita nell'ufficio della Perry?
Forse. Ma per niente al mondo avrei tastato il terreno, con le nostre figlie nei paraggi.
Quella sera, comunque, eravamo in perfetto accordo su una cosa: Katy e Lily si stavano
dimostrando una colossale rottura di scatole.
Rientrando a Lanikai, comprammo del sushi, l'unico piatto che era approvato su entrambi i
fronti, e, dopo molte discussioni, optammo per un cambiamento di politica. Visto che la separazione di
comodo si era dimostrata un disastro, avremmo imposto una convivenza forzata.
Soluzione che risult ferocemente impopolare.
La cena si svolse in un silenzio di tomba. Segu la visione di Hawaii da lati opposti del
soggiorno. Un po' come a un matrimonio: a sinistra i parenti di lui, a destra quelli di lei.
Katy trov Julie Andrews adorabile. Lily disse che era goffa, ma le piaceva Max von Sydow.
Per Katy, Max era un mollaccione.
Ryan giur di avere visto Bette Midler come comparsa tra i
passeggeri di una nave.
Io ero scettica. Nel 1966? Sarebbe stata una Bette davvero
giovanissima.
Alle undici eravamo gi tutti nelle nostre stanze.
Forse fu il troppo tonno con panatura panko. O l'involtino d'insalata di granchio al mango.
Quella notte feci uno dei sogni pi strani della mia vita.
Quando Katy aveva dieci anni, si era iscritta a equitazione. Al maneggio, il suo cavallo era una
piccola saura di nome Cherry Star, con una macchia bianca sul muso e balzane bianche.
Nel sogno stavo cavalcando Cherry Star senza sella, lungo un'estesa spiaggia bianca. Sentivo i
muscoli della cavallina guizzare sotto di me, il sole caldo sulla mia schiena.
Accanto a noi, l'acqua si stendeva immobile e trasparente a perdita d'occhio, le alghe verdi
fluttuavano e si arricciavano sotto la superficie.
Mentre avanzavo al galoppo, gli zoccoli di Cherry Star sollevavano spruzzi e le gocce che mi
sferzavano il viso bruciavano come fiocchi di neve in inverno.
All'orizzonte apparve una macchiolina nera, s'ingrand, prese forma.
Katy, a cavallo. In groppa a Cherry Star.
Agitai la mano. Non rispose al mio saluto.
Ma non ero io a montare l'animale?
Confusa, guardai gi: stavo camminando.
Sollevai nuovamente lo sguardo: Cherry Star galoppava verso di me.
Vidi la macchia che aveva sul muso farsi sempre pi grande, diventare gialla e poi d'oro, i raggi
del sole riflessi dal lucido metallo.
Mi accecava, alzai una mano.
Circondata da un alone di schegge di luce, la macchia scintillante cambi forma. Un diamante.
Una mezzaluna. Un fungo capovolto dal gambo biforcuto.
Improvvisamente, Cherry Star era sopra di me: in groppa non aveva cavaliere e le redini
strisciavano nella sabbia.
Lei vi inciamp, si ruppe un dente!
Mi tuffai, ma non riuscii ad afferrare le strisce sfuggenti di cuoio.
Sentivo l'odore di sudore dell'animale, il suono raschiante dell'aria che entrava e usciva dalle
sue narici.
Cherry Star rovesci indietro la testa, spalanc la bocca in un nitrito muto.
Vidi denti ambrati, labbra arricciate, bava schiumante in rivoli che scintillavano sotto il sole.
Con il cuore a mille, cercai di correre.
A ogni passo sprofondavo sempre pi nella sabbia.
Lo scenario cambi.
Ero a galla nell'acqua.
Agitando le braccia, mi dirigevo verso la spiaggia.
Ma la terraferma era molto lontana.
Le alghe mi circondavano.
Vidi gli ammassi nero-verdastri aggregarsi lentamente. Il cerchio scuro si stringeva.
Qualcosa mi sfior il piede.
Guardai gi.
Un muso. Occhi protetti da una membrana, freddi, primordiali.
Lo squalo tese le mascelle, mostrando denti affilatissimi.
Mi svegliai in un bagno di sudore, le unghie che mi scavavano mezzelune nei palmi.
Il cielo era grigio. Un venticello carico di umidit spirava nella stanza dalla finestra aperta.
Guardai la sveglia. Le sei e quarantacinque.
La casa era immersa nel silenzio.
Mi girai sul fianco, tirandomi la trapunta fino al mento.
Per quanto mi sforzassi, il sonno non si decideva a tornare.
Tentai con ogni metodo di rilassamento che conoscevo, ma la mente restava concentrata sul
sogno.
Le mie fantasie non sono, in genere, dei rompicapi freudiani.
A cavallo senza sella? Okay, questa, pi o meno, la capiamo tutti.
Katy? Ovvio. Ero preoccupata per lei.
La macchia d'oro sul muso? Le alghe? Lo squalo?
Alle otto mi arresi e scesi in cucina.
Ryan aveva gi messo in moto la macchinetta dell'espresso.
Bene: quell'affare mi terrorizzava.
Hadley Perry ha chiuso la spiaggia. Indic la pagina di cronaca locale dell'Honolulu
Advertiser. Bisogna riconoscerglielo:  davvero un fenomeno. E pure attraente.
Solo se hai un pene da collocare. Questa volta tenni il mio commento per me.
Scorsi l'articolo: riferiva che Halona Cove era chiusa alla balneazione fino a nuovo avviso, ma
non offriva spiegazioni.
Tra un sorso di caff e un boccone di toast, Ryan e io pianificammo la giornata.
Prima di tutto, visita al Punchbowl.  Le ragazze, forse, non avrebbero fatto i salti di gioia, ma
lui era deciso. Ottima scelta, tra l'altro: io, che c'ero gi stata, approvai la mozione.
Il Punchbowl  il cono di tufo di un vulcano spento che si trova in piena Honolulu. Il cratere
s'era formato per la fuoriuscita esplosiva di lava bollente da spaccature nelle barriere coralline che si
estendono ai piedi della catena montuosa di Koolau.
Lava bollente?
Tranquilli: l'eruzione  avvenuta centomila anni fa.
Ci sono varie interpretazioni del nome hawaiano del luogo,
Puowaina.  I pi lo traducono grossomodo Colle del sacrificio: si ipotizza che i nativi vi
immolassero esseri umani agli dei e, secondo la leggenda, vi giustiziassero chi violava i loro tab. Pi
tardi, Kamehameha il grande fece issare cannoni sull'orlo del cratere, per salutare i visitatori illustri e
dare inizio alle celebrazioni solenni.
Negli anni Trenta, la guardia nazionale hawaiana us il Punchbowl come area di esercitazioni e,
verso la fine della Seconda guerra mondiale, vennero scavate gallerie sulla sommit del cratere per
approntare posizioni di tiro in difesa dei porti: quello di Honolulu e Pearl Harbor.
Sul finire degli anni Quaranta, per dare un luogo di sepoltura ai soldati della Seconda guerra
mondiale, che giacevano in tombe temporanee sull'isola di Guam, il Congresso degli Stati Uniti
approv la destinazione di fondi alla realizzazione di un cimitero nazionale. In seguito, vi giunsero
ottocento ignoti della Guerra di Corea e, a met degli anni Ottanta, i caduti del Vietnam.
Al Punchbowl   sepolto Ernie Pyle, il cronista del secondo conflitto.
E cos pure Ellison Onizuka, il primo astronauta delle Hawaii, morto sul Challenger.
Dopo la visita, decidemmo, si poteva arrivare in auto sulla costa settentrionale, raggiungere la
spiaggia, assaggiare il famoso gelato hawaiano.
E alla fine, con tante ore di convivenza forzata sulle spalle, Lily e Katy sarebbero rimaste a casa
insieme, lasciando ai grandi il piacere di concedersi una serata in citt. Ne avevamo proprio bisogno.
Bench la nostra combriccola fosse piuttosto lontana dalle atmosfere idilliache della pubblicit,
la giornata and discretamente.
La serata fuori degli adulti, poi, si dimostr decisiva.
22
Fu Ryan a scegliere il ristorante. I criteri? La vicinanza a Waikiki era l'unico che potessi
ipotizzare.
Mangiammo all' Ha'aha'a Seafood and Steakhouse,  il discount hawaiano del settore culinario,
e il primo, pessimo presentimento mi colse non appena vidi il tavolo.
Eravamo in un angolo buio, a pochi centimetri da una band il cui repertorio pareva uscito
direttamente dal ballo scolastico della Moanalua High. A occhio e croce, maturit 1965.
Il secondo campanello d'allarme suon quando sfogliai il menu: sei pagine su nove elencavano i
drink, con nomi che erano per lo pi tremendi giochi di parole, tipo I Lava Party  o Crema sbronzante.
Ryan ordin Kona beer e mahi-mahi alla griglia, io andai di Virgin Colada e gamberi al
coriandolo.
Il mio cocktail, a dire il vero, non era male: del resto  difficile sbagliare con crema al cocco e
succo d'ananas.
In attesa delle cibarie, chiacchierammo. Urlammo, per l'esattezza, su melodie indimenticabili
come My Waikiki Mermaid  e Pearly Shells.
Ryan si scus per Lily. Io mi scusai per Katy. Lui si offr di andare in albergo, io dissi che non
era necessario.
Sul soffitto una palla stroboscopica girava proiettando schegge di luce. Fantastico.
Non esattamente la via per arrivare al cuore di una ragazza
comment Ryan. Il suo volto divenne color zaffiro, mentre uno spot diretto verso il palco
illuminava il nostro tavolo.
Dipende dalla ragazza dissi io. Perch hai scelto proprio questo posto in particolare?
Si chiama "Orgoglio dei frutti di mare", come poteva essere deludente?
Sono praticamente certa che "orgoglio" si dica ha'ahea.  L'avevo visto scritto in inglese e
hawaiano su una lapide al Punchbowl. Ha'aha'a credo voglia dire "umile".
Oh...
La band aument il ritmo. Il cantante inton Oh, how she could yacki hacki wicki woo.
Dopo quaranta minuti di attesa, ci serv un cameriere diverso da quello che aveva portato le
bevande. Questo sfoggiava una tigre tatuata sull'intera lunghezza del bicipite e un incisivo centrale
intarsiato - se vedevo bene - con un bicchiere di Martini in oro. Il nome sulla targhetta era Rico.
Attenti. Ci cal in tavola piatti avvolti da asciugamani. Questi affari scottano.
Ne dubitavo: i miei gamberi erano impantanati in una gelatina di grasso rappreso.
Nient'altro? chiese.
Ryan ordin un'altra birra.
Godetevi lo show.
Annuimmo educatamente.
 musica hapa haole.
Ah, ecco, mi pareva che non fosse gospel!
Rico e io lanciammo entrambi a Ryan un'occhiata accigliata.
Rivolsi al cameriere il mio sorriso pi accattivante. Davvero? E che cos'?
Rico alz di scatto una spalla, con tutta la sua felina decorazione.
A volte la canzone  fatta in modo tradizionale, sapete, in quattro quarti, ma le parole sono in
inglese, il che la rende mezzo inglese e mezzo hawaiana. Oppure le parole sono in hawaiano, ma il
ritmo  velocizzato.
Questo  hapa haole.  Riflette un momento. Non tutte le canzoni hawaiane in lingua haole
sono hapa haole:  a volte le parole sono hawaiane e la musica non lo .
Tutto chiaro.
La cucina conferm le mie aspettative.
Mentre ruminavo gamberi della consistenza di un radiale quattro stagioni, il gruppo attacc con
l'immancabile Tiny Bubbles.
Sapevi che Don Ho era stato nell'aviazione? domand Ryan.
S dissi.
Sapevi che ha avuto dieci figli? Parlava tra un boccone e l'altro di pesce carbonizzato.
Strabiliante commentai.
Come me.
Davvero.
Allung una mano e mi sfior il contorno della mascella. Il polso mi schizz alle stelle, mentre
una scia di fuoco divorava il cammino sotto le sue dita.
Hai pensato alla possibilit di fare un altro tentativo?
Tentativo? deglutii.
Noi due.
E Lutetia? Hadley Perry? Mi trattenni per un pelo. Ma molto, molto sottile.
Uhm. Parlami ancora di Don Ho dissi, in cerca di acque sicure.
Ryan si appoggi di nuovo allo schienale. Ha cominciato a cantare in un bar che si chiamava
Honey,  nella zona di Kaneohe. Il locale apparteneva a sua madre.
Honey indovinai.
S, zuccherino.
Quella parola mi trafisse il cuore come una stilettata. Fiorellino, pasticcino: anche se avevo
sempre punzecchiato Ryan per i suoi stupidi vezzeggiativi, sotto sotto li adoravo. Mi domandai chi
altro ne beneficiasse al momento.
Il bar di Honey era un ritrovo abituale per i marine della base vicina continu lui, ignaro delle
emozioni che aveva suscitato. Poi Ho si spost a Waikiki negli anni Sessanta.
Credevo si esibisse in un locale chiamato Duke's.  La mia voce ferma non tradiva alcun
turbamento.
Quello  stato pi tardi. E poi ha sfondato.
Il resto  storia.
Hi Ho!
Mollai i crostacei e posai la forchetta.
 ancora vivo?
Ryan scosse il capo.  morto un paio di anni fa.
In quel momento, una serie di eventi non correlati venne a
concatenarsi nel grande continuum spazio-temporale che costituisce la realt quale la
percepiamo.
Mentre Rico posava un sottobicchiere sul nostro tavolo, una mulinante particella di luce gli
part danzando dall'incisivo. Abbassando lo sguardo, notai l'unico elemento decorativo del
sottobicchiere, un totem maschile piuttosto squallido e ormai dmod.
Bang!
Il sogno della notte precedente mi balen nella mente: la macchia bianca che diventava d'oro sul
muso della cavalla, i denti equini.
Altre immagini si susseguirono rapide.
Un frammento di mascella.
Briciole di adipocera intorno allo scarico del lavandino.
Una scaglietta d'oro con due punte affusolate.
Un papero con il becco aperto.
Un fungo con due gambi appuntiti.
Rico.
La mano mi corse al polso di Ryan. Omioddio! So che cos'!
Il mio braccio?
Lasciai la presa.
L'affarino d'oro che io e Danny abbiamo trovato. Ero esaltatissima.
Il frammento che credevamo parte di un'otturazione... be', io lo credevo: Danny non ne era
sicuro. Ma l'odontoiatra sosteneva di no. Craig Brooks.
Aveva ragione. Be', ragione e torto. Omioddio. Era una cosa dentale, solo, non
un'otturazione...
Ryan pos la forchetta sul piatto, alz le mani per calmarmi. Prendi fiato.
Lo feci.
Ora, lentamente, riparti dall'inizio in inglese, o anche in francese, purch sia comprensibile.
La band prosegu con una versione davvero troppo pizzicata di Hawaii Calls.
Snocciolai le mie riflessioni.
Mi gioco il palco della band che quell'affare  un inserto dentale spezzato.
Quale palco?
Guarda. Ruotai il sottobicchiere e gli indicai il logo. Che cos'?
Un coniglietto di Playboy.
Ormai tutto l'immaginario di Playboy  piuttosto obsoleto, ma andava alla grande negli anni
Sessanta. Hai notato il dente di Rico?
Agitato, non mescolato.
Alzai gli occhi al cielo, un segnale destinato a cadere nel vuoto.
Ho avuto un caso, nel North Carolina, in cui la vittima aveva una capsula dentaria con un
inserto in oro a forma di coniglietto di Playboy. Fu cos che, alla fine, lo identificammo.
Aveva anche Trattoria da Joe  tatuato sul...
La capsula era a scopo puramente estetico. Feci delle ricerche e scoprii che  possibile farsele
fare interamente in oro con una finestrella a forma di croce, bicchiere di Martini, stella, mezzaluna...
... il celeberrimo coniglio...
Esatto. Oppure farsi impiantare una capsula in acrilico dall'aspetto naturale con una sagoma in
oro applicata sul davanti.
E questi gioiellini sono permanenti?
Si pu fare in un modo e nell'altro: le applicazioni con il retro non levigato vengono fissate
una volta per sempre, quelle con il dorso liscio si possono togliere e mettere a piacimento.
Per un look speciale da serata in citt chios sarcastico.
Ognuno ha i suoi gusti.
J. Edgar adorava le piume di struzzo, ma non per questo avr mai pantofole piumate nella mia
scarpiera.
Lo ignorai.
Il tizio nel North Carolina era un lavoratore immigrato, scomparso fin dal 1969.
Sudamericano. Secondo le mie ricerche l'uso di capsule in oro  piuttosto diffuso tra gli ispanici.
Alcuni articoli parlavano delle radici precolombiane dell'usanza.
I maya strappavano anche il cuore alla gente, ma non  un buon motivo per imitarli.
Quelli erano gli aztechi.
Fece per commentare. Lo interruppi.
Lo Huey di Spider Lowery  caduto con a bordo un equipaggio di quattro persone. Tre furono
recuperate e subito identificate, la quarta, il tecnico della manutenzione, non fu mai trovata.
Suppongo fosse sudamericano.
Messicano d'origine. Luis Alvarez.
Ma la chincaglieria in oro non sarebbe stata nominata nella documentazione dentistica
antemortem?
Il suo dossier non contiene cartelle mediche o odontoiatriche.
Inoltre, se Alvarez avesse messo quell'affare al dente dopo l'ultima visita, non sarebbe stato
comunque citato.
O magari se lo toglieva quando si presentava a rapporto.
Esattamente.
Rico apparve al nostro tavolo.
Ryan chiese il conto.
L'uomo tir fuori il blocchetto. Mentre eseguiva le somme, cercai di sbirciare il dente. Inutile:
le labbra erano serrate nello sforzo di quel complesso calcolo.
Alla fine, un foglietto atterr sulla tovaglia.
Ryan e io allungammo contemporaneamente la mano. Discutemmo: il solito rituale.
La spuntai io e porsi a Rico la mia Visa.
Sogghignando all'indirizzo di Ryan, il cameriere si allontan.
E Spider Lowery? domand lui.
Spider Lowery che cosa?
Avrebbe potuto optare per un gioiellino dentale? Magari se l'era procurato in Vietnam.
S, forse.
O anche prima di imbarcarsi, e   lo toglieva quando aveva intorno mamma e papa.
Possibile anche questo.
C' qualcuno cui avrebbe potuto confidarlo? chiese. Un amico?
Un fratello?
Ricordai l'album di fotografie sfogliato in auto con Platone Lowery.
Il fratello  morto, ma il padre ha detto che Spider era molto legato a un cugino. Erano nella
stessa squadra di baseball alle superiori.
Il cugino vive ancora a Lumberton?
Non lo so.
Forse  il caso di fare una chiamata. Bisogna provarle tutte.
Giusto.
La band si lanci in If I had a hammer,  con il cantante che faceva ogni sforzo per imitare Trini
Lopez, ma non ci andava neppure vicino.
Spider Lowery  morto in Qubec, per dissi.
Oppure I'FBI ha fatto casino con le impronte. Direi che il primo passo  stabilire se il tuo
papero-fungo sia veramente un ornamento dentale spezzato. E poi partire da l.
Giusto di nuovo.
Rico torn con la mia carta di credito. Firmai e aggiunsi una mancia.
Una mancia consistente, sperando in un sorriso.
Niente: spar, borbottando un mahalo.
Il dossier di Alvarez contiene delle foto? domand Ryan.
Parecchie.
Qualcuna sorridente?
Visualizzai mentalmente le tre stampe in bianco e nero.
Il ritratto a mezzo busto di un giovane in uniforme.
L'immagine sgranata di un neodiplomato.
Nove soldati, uno che non guardava verso l'obiettivo.
Fissai Ryan.
A un tratto, sentivo il bisogno impellente di riesaminare quello scatto.
23
La domenica spunt fredda e piovosa. Mi svegliai, constatai le condizioni climatiche e tornai a
dormire. Evidentemente, gli altri della banda reagivano come me: nessuno si disturb anche solo ad
alzare una palpebra.
Alle nove e mezza, un acciottolio attutito di stoviglie mi svegli di nuovo. Infilai un paio di
pantaloncini e una maglietta e scesi in cucina.
Ryan stava preparando toast francese e bacon: il profumo era da orgasmo.
Diedi una scrollatina alle belle addormentate e tutti e quattro dividemmo un altro pasto
all'insegna del gelo totale. Durante la colazione, la pioggia cess e il sole cominci a farsi strada tra le
nuvole.
Finito di mangiare, ci separammo: Ryan e Lily ad ammirare pesci su un'imbarcazione con il
fondo trasparente, Katy e io a leggere in spiaggia.
Mi portai il Blackberry per fare qualche telefonata. Con Danny Tandler non tentai neppure,
sapendo quanto fosse poco mattiniero, ma ero ansiosa di parlare con Platone Lowery.
Tanto per cambiare, il vecchio non rispondeva. E, questa volta, nemmeno Silas Sugarman.
Frustrata, fissai lo sfondo del display: una foto di Birdie seduto sulla gabbia di Charlie. In
genere l'immagine mi strappava immediatamente un sorriso. Non questa volta.
Le minuscole cifre sullo schermo mi dissero che, sulla East Coast, erano le diciotto e trenta. Mi
arrovellai il cervello in cerca d'ispirazione.
Chi avrebbe potuto essere disponibile a Lumberton, North Carolina, la domenica sera?
Idea! Perch no? Si era gi dimostrato utile altre volte.
Trovai il numero su Google. Lo composi, pigiando i tasti.
Contea di Robeson, ufficio dello sceriffo. La voce era asciutta, pi stile New York che Dixie.
Lo sceriffo Beasley, per favore.
Non c'.
Mi potrebbe mettere in contatto con lui?
Impossibile.
Qui  la dottoressa Temperance Brennan. Potrebbe dargli il mio numero e chiedergli di
richiamarmi?  piuttosto urgente.
Qual  la natura del reclamo?
Nessun reclamo. L'11 maggio ho eseguito un'esumazione a
Lumberton. Beasley era presente. Mi occorrono alcune informazioni sui resti dissotterrati.
Lo sceriffo  molto occupato.
Lo sono anch'io. Quella tizia cominciava a darmi sui nervi.
Il suo numero?
Lo fornii.
Durante il silenzio che segu, un gabbiano pens bene di gracchiare.
Sperai che il suono non arrivasse all'altro capo della linea.
Trasmetter la sua richiesta.
Clic.
Fallo! ribattei seccamente all'aria.
Katy drizz la testa. Scacciai una mosca immaginaria con la mano e lei si rimise a leggere il suo
libro.
Dieci minuti dopo, il telefono squill.
Sceriffo Beasley. Stridulo e un po' brusco, alla Barney Fife.
Grazie per avermi richiamato. Mi scuso per l'intrusione nella sua domenica pomeriggio.
Stavo guardando i Braves che si fanno bastonare alla grande.
La chiamo per quell'individuo sepolto al Gardens of Faith Cemetery con il nome John Charles
Lowery.
Prima quel detective, ora lei. Spider sta sollevando un bel polverone, sicuro come l'oro.
S, signore. Lei lo conosceva? domandai. Intendo di persona.
Ci incrociavamo ogni tanto.
Che cosa potrebbe dirmi di lui?
A scuola era tre classi indietro rispetto a me. Dopo il diploma sono entrato in polizia. S,
genio. E Spider? Nei primi anni di servizio ho anche avuto a che fare un paio di volte con le sue
bravate.
Bravate?
A dire il vero, lui non era un cattivo soggetto. Era quel suo cugino: proprio un pessimo
elemento.
A chi si riferisce?
A Reggie Cumbo. Il ragazzo aveva una fedina penale pi lunga del mio braccio.
Come mai, signore?
Era una testa di cazzo.
Non dissi nulla.
Come molti, Beasley si sent costretto a riempire il silenzio.
Ubriachezza molesta, per lo pi.
Che ne  stato di lui?
Ha preso il volo il giorno della consegna dei diplomi.
Evidentemente non era destinato a marciare con il tocco e la nappa.
Non si  diplomato?
Mi pare proprio di no.
E dov' ora?
Potrebbe essere il sindaco di Milwaukee, per quel che ne so. Pi probabilmente  morto: non
ho mai pi sentito parlare di lui.
Il che escludeva la possibilit di interrogarlo a proposito dell'alta gioielleria dentale di Spider.
Ha mai notato una particolare decorazione in oro sui denti di John Lowery?
Vuoi dire una capsula o simili?
Citai il gioiellino al dente. Magari in seguito, dopo che il ragazzo era entrato nell'esercito?
Magari nelle foto che mandava dal Vietnam?
Platone o Harriet gliele hanno mai mostrate? Le hanno inviate al giornale o pubblicate on-line
da qualche parte? Sapevo di pretendere un po' troppo.
Naa, che importanza hanno, ora, i denti di Spider? Credevo foste a caccia del DNA di
Harriet.
La decorazione al dente potrebbe dimostrarsi utile per identificare i resti che ho esumato.
Ammesso che non siano di Spider Lowery. Inoltre, i vetrini di Harriet recuperati all'ospedale sono
vecchi di cinque anni. Sto battendo qualche via alternativa, nel caso in cui i campioni siano troppo
deteriorati per consentire la sequenziazione.
Non so che dirle, signora... Spider era... Beasley esit. Diverso.
Ma dubito che abbia fatto la stupidaggine di mettersi dell'oro sui denti.
Lei che cosa  ricorda di lui?
Soffi fuori l'aria tra le labbra serrate. Ricordo che ai tempi del liceo offr un rene a sua madre.
Harriet li aveva malandati fin dalla nascita e credo sia quello che, alla fine, l'ha uccisa. Devo ammettere
che lo trovai un gesto davvero generoso. Spider, per, non era un donatore compatibile: gruppo
sanguigno sbagliato o qualcosa del genere. Anche suo fratello Tom si offr. Molti anni dopo,
naturalmente. Ma pure in quel caso, alla fine, non si pot fare. Non so se io me la sarei sentita.
Torniamo a Spider.
Beasley non parl subito. Poi: Ricordo che fece un progetto di scienze sui ragni. Riemp
quindici o venti cartelloni di fotografie, disegni e didascalie con le spiegazioni. Poi aveva ogni sorta di
vasetti con le etichette sopra e i ragni dentro. Vinse il primo premio. Fecero un'esposizione anche in
biblioteca. Ogni tanto li utilizzano ancora, quei poster. I ragni, ovviamente, non ci sono pi.
Altro?
Ricordo quando part per la guerra. E quando torn a casa, morto.
Mi dispiace.
Non mi venivano in mente altre domande. Ringraziai Beasley e chiusi la comunicazione.
La telefonata di Danny arriv mentre Katy e io eravamo sott'acqua con l'attrezzatura da
snorkeling, ad avvistare pesci farfalla, pesci chirurgo e un pesce trombetta dall'aspetto particolarmente
mesto.
Pi tardi, dissotterrando un asciugamano dal borsone, notai la luce della segreteria che
lampeggiava.
Il messaggio era breve: Chiamami.
Lo feci.
Che c'?
Ho pensato che volessi essere informata. A proposito della famiglia di Xander. Ho verificato: i
genitori, Alexander senior e Theresa-Sophia, sono morti. Tutti e due.
Sentii frusciare delle carte.
Alexander Emanuel - Xander - era il primo di sei fratelli, quattro maschi, due femmine. Una
sorella, Mamie Waite, abita a Maui, divorziata, una figlia. L'altra, Hesta Grogan, sta in Nevada, 
vedova e ha due ragazzi.
Uno dei fratelli, Marvin, era mentalmente ritardato e mor giovane negli anni Settanta. Gli altri
due, Nicholas e Kenneth, vivono nella zona di Honolulu. Sono sposati: Kenneth  alla prima moglie,
Nicholas alla quarta.
Per un totale di undici figli e diciotto nipoti.
Feci qualche rapido calcolo. Se Xander Lapasa aveva ventinove anni nel Sessantotto, quando
era scomparso, doveva essere nato nel 1939.
Danny parve leggermi nel pensiero.
I fratelli ancora vivi sono tutti sulla sessantina.
Dimmi del padre. Non sapevo di preciso che importanza potesse avere la storia di famiglia
del soggetto, ma Danny sembrava ansioso di comunicarmi il frutto delle sue ricerche.
Alex Lapasa arriv a Oahu nel 1956 e trov lavoro presso una stazione di servizio di Honolulu
Est. Due anni dopo, il titolare mor: investito da un'auto che si diede alla fuga. Il testamento, scritto a
mano, trasferiva la propriet dell'esercizio proprio a lui.
Quantomeno curioso.
La polizia non trov nulla che collegasse il nostro all'incidente. Il defunto non aveva famigliari
che impugnassero il documento, perci vai a sapere quanto si siano sbattuti a indagare.
Non commentai.
Nove mesi dopo, un uragano cancell la stazione di servizio dalle mappe. Con zero fonti di
reddito e, apparentemente, scarso interesse per il settore carburanti, Lapasa si rivolse alla vendita di
immobili. E ne colse le potenzialit. Intu che i figli del Baby Boom avrebbero avuto bisogno di un
sacco di case a basso prezzo e si dedic alla costruzione di abitazioni economiche. Tirava su un
bungalow, lo vendeva, ne faceva altri due...
Quando le Hawaii divennero Stato dell'Unione, nel 1959, ci fu il boom dell'edilizia. Lapasa
specul, si espanse, guadagn milioni. Dagli anni Sessanta ai Novanta, diversific l'attivit: oggi il suo
impero ha pi tentacoli di un anemone di mare.
A quanto pare il vecchio era un drittone.
Altroch fece Danny.
Notai uno stacco nel ritmo del suo respiro.
Che cosa? domandai.
Lapasa  sempre stato un personaggio... diciamo, controverso.
Secondo alcuni aveva il tocco di re Mida, per altri era solo fortunato. Tutti concordavano nel
ritenerlo un figlio di puttana.
Quando  morto?
Nel 2002.
Chi dirige l'azienda, oggi?
Il secondo figlio, Nicholas.
Megascampanellio nella mia testa.
Avevo visto pi volte quel nome sull'Honolulu Advertiser, talvolta associato a soprannomi
come il Furbo o il Maneggione. Tricky  Nickie!
Proprio come Richard Nixon- Tricky  Dick.
 Quel  Nickie Lapasa?
Quello.
Ricordavo vagamente di aver sentito al telegiornale la notizia della dipartita di Alex Lapasa,
durante una delle mie visite al CIL. Il funerale era stato una specie di circo equestre.
Lapasa senior non era indagato per associazione a delinquere, all'epoca della sua morte?
S. E non per la prima volta. Correva voce che Alex avesse dei legami con il crimine
organizzato. Le accuse per non vennero mai provate.
Riflettei per un momento.
Kenny Lapasa non  un membro del consiglio municipale di
Honolulu?
S.
Xander era sparito. Marvin era morto. Nickie e Kenny erano vivi e prosperi.
Mi domandai delle sorelle.
Mamie ed Hesta partecipano agli affari di famiglia?
Danny sbuff. Decisamente non  nello stile dei Lapasa.
Vale a dire?
Le donne a casa.
Eppure era Theresa-Sophia a corrispondere con l'esercito riguardo alla scomparsa di Xander.
Probabilmente il vecchio la considerava un'attivit di
manovalanza.
Perch Xander and in Vietnam, secondo te?
Circolavano voci di un coinvolgimento di Lapasa nel traffico di droga. Forse ha mandato il
figlio nel Sudest asiatico a sondare le possibilit in vista del dopoguerra. Sai, produttori, sistemi di
trasporto.
Con chi hai parlato? domandai.
Con Tricky Nickie.  stato come farsi passare Obama.
Reazione?
All'inizio era scettico. Gli ho detto che le corrispondenze dentarie, bench da convalidare
ufficialmente, erano probanti, e ho chiesto se Xander si fosse mai rotto qualcosa. Ha risposto che, s, si
era fratturato la clavicola e la mascella inferiore in un incidente d'auto, l'estate del terzo anno di liceo.
Ho descritto le fratture guarite che abbiamo trovato nelle ossa e sulle radiografie.
E la cosa lo ha convinto?
Non del tutto. Ho detto che, per essere del tutto certi, si poteva fare un confronto dei DNA, se
lui o uno dei fratelli avessero fornito un campione.  scattato! Col cazzo, ha detto, che qualcuno
sforacchier un membro della sua famiglia. Ho spiegato che la procedura  indolore: un semplice
tampone. Si  agitato anche di pi, ti risparmio il linguaggio, e alla fine mi ha sbattuto il telefono in
faccia.
Se gli affari del padre erano loschi come li dipingono, forse Nickie si preoccupa per la sua
privacy. I criminali tendono a essere gelosi del proprio DNA.
Pu darsi, ma Nickie non  mai stato collegato ad alcuna attivit illegale. Comunque, un'ora
dopo ha richiamato, fuori di s, sbraitando di incompetenza, stupidit, negligenza professionale. Ha
minacciato di telefonare al suo membro del Congresso, al suo senatore, all'Unione americana per le
libert civili, ai capi di stato maggiore riuniti, al presidente, alla CNN, a Jesse Jackson, a Rush
Limbaugh, persino a Nelson Mandela.
Ha detto davvero cos?
Be', Mandela forse no.
Perch  tanto arrabbiato?
Abbiamo suo fratello nei nostri scaffali da pi di quarant'anni.
Non ha tutti i torti, pensai.
Di nuovo, ho proposto il test comparativo, dicendo che il DNA era stato sequenziato con
successo dai resti nel 2001. Lui mi ha chiesto di distruggere la documentazione. Ha detto che non vuole
la sua famiglia in... Voce roca: Un merdoso database governativo.
Altro?
Ha minacciato che sarebbe caduta qualche testa.
Prima Platone Lowery, ora Nickie Lapasa. Strano.
Ne ho viste di pi strane.
Cambiando argomento, esposi a Danny la mia teoria sul papero-fungo sepolto a Lumberton con
i resti di 2010-37 e descrissi la mia conversazione con lo sceriffo Beasley.
Non aveva mai sentito parlare di gioiellini per i denti?
No.
Eppure dovrebbe averne visto almeno uno osserv, se era di moda nella sua zona.
Forse quella moda ha bypassato la contea di Robeson. Riflettei per un momento. Magari
non ci porter a nulla, ma potremmo tentare di rintracciare Reggie Cumbo.
Il cugino precis Danny.
S.
Il tizio che hai esumato a Lumberton deve essere Luis Alvarez
prosegu. Alvarez  tuttora disperso, il suo profilo biologico  identico a quello di Lowery e
compatibile con i resti. Poi  di origine messicana e il gioiellino sul dente va forte tra i
messico-americani.
Oggi  cos concessi. Ma era lo stesso negli anni Sessanta?
Non ne sono sicuro. Credo di s. Tacque per un istante. Dovremo rivedere le foto nel suo
dossier.
Sicuro concordai.
Domattina.
Come prima cosa.
Avevamo un altro appuntamento.
24
La domenica sera ci alliet - ci torment - una guerra delle suonerie. La scelta musicale era
materia per una tesi di psichiatria.
Lily aveva Super Freak  di Rick James, Katy Minnie the Moocher di Cab Calloway. Io, sempre
ottimista, ero passata alla sigla di Happy Days.
Ryan restava fedele a Ernesto, Berto e compagnia.
La cena, ancora una volta, fu alla griglia. Mentre sparecchiavamo, Cab annunci una chiamata
in arrivo. Katy si scus, rientrando in casa.
Torn qualche minuto pi tardi, malinconica, ma con i tratti composti in un sorriso.
Mi bast una semplice domanda per ottenere un resoconto completo.
Il chiamante era Jed, fratello maggiore di Coop, e si era profuso in scuse per il modo in cui Katy
era stata trattata. La morte del giovane aveva ricevuto un'ampia copertura mediatica, e casa Cooperton
era stata sommersa dalle chiamate di giornalisti, sconosciuti dolenti, eccentrici pacifisti. In qualit di
autonominato difensore della privacy famigliare, lo zio di Jed, Abner, si era assunto la responsabilit
del telefono. La sua strategia? Respingere seccamente chiunque non conoscesse di persona.
Secondo Jed, c'era una cosa che Coop avrebbe voluto far giungere a Katy. Lei, per quanto ne
fosse sorpresa, appariva evidentemente commossa. E pi rilassata di come l'avessi mai vista dalla
morte del giovane.
Poi tocc a Ryan. Malgrado l'allegra suoneria, le sue novit arrivavano dall'estremo opposto
dello spettro. Pi tardi me le confid in cucina, bisbigliando in tono cupo.
Lutetia se ne andava da Montral: tornava dalle sue parti, in Nuova Scozia. Lasciando Lily sotto
la sua responsabilit. Bye-bye. Adios.
La mia reazione fu un mix di emozioni contrastanti: sapevo che quella partenza avrebbe ferito
Lily e causato enormi complicazioni a suo padre, ma non potevo affermare che mi dispiacesse dire
adieu  alla ex di Ryan. Metaforicamente, ovvio: non ci eravamo mai parlate.
La prima chiamata per me fu di Hadley Perry. Che mi comunic tre cose.
Uno, non aveva ottenuto alcun risultato con le famiglie delle persone scomparse. Due, i
detective Hung e L della polizia di Honolulu avrebbero cominciato a battere gli ospedali l'indomani
mattina. Tre, il sindaco e il consiglio municipale le stavano rendendo la vita impossibile per aver chiuso
Halona Cove.
Sempre in tono confidenziale, riferii il tutto a Ryan, questa volta sul lanai.
Gli angoli della sua bocca vibrarono in modo appena percettibile, mentre eseguiva mentalmente
la stessa trasposizione che avevo fatto anch'io qualche minuto prima.
S! esclamai. Hung e L. Come il famoso pornodivo del film Ti arriva per terra.  Ma il
nostro L  vietnamita, la "o" si scrive con l'accento circonflesso. Hung  cinese. I due lavorano in
coppia da nove anni e sono ormai insensibili alle battute sui loro cognomi.
Con quelle parole, prevenendo una reazione consueta, Hadley Perry aveva stroncato sul nascere
eventuali moti di spirito da parte mia e io feci lo stesso con Ryan.
Credevo fossi qui per un tizio morto negli anni Sessanta disse la voce di Katy.
Ryan e io ci voltammo sorpresi: nessuno dei due l'aveva sentita aprire la porta scorrevole.
 cos confermai. Vari tizi, per la verit. Ma il medico legale di Honolulu mi ha chiesto
consiglio su un caso recente, avvenuto qui.
Pensavo che non volessi sentirne parlare. Data la morte di Coop. Questo non lo dissi.
Katy guard prima me, poi Ryan, poi di nuovo me. Invece s.
Lui si alz. Se volete scusarmi, signore, sono giorni che non controllo la posta elettronica.
Scarsa, come scusa, ma aveva fiutato che mia figlia si stava sentendo esclusa.
Katy si install sulla sdraio appena rimasta libera. Le dissi di Hadley Perry, delle parti
recuperate. I segni dei denti, il chiodo chirurgico, il tatuaggio parziale.
Vivi ogni settimana da squalo.
Eh?
Tracy Jordan? 30 Rock?
Continuavo a non seguirla.
Hai presente la sitcom della NBC? Il personaggio di Tracy
Morgan?... Lasciamo perdere. Scusa. Non si scherza sui morti.
Le diedi un buffetto sulla mano.
Nessuna offesa.
Per un attimo ascoltammo entrambe lo stormire delle fronde, lo sciabordio delle onde che si
frangevano dolcemente. Fu lei a parlare per prima.
Ho passato un sacco di tempo sul mio blog.
Argomento?
La stupidit della guerra.
Qualcosa su cui vale la pena scrivere, direi.
Parler dell'insensibilit che ho appena dimostrato. Riflett per un momento. Di come a
volte perdiamo di vista il fatto che ogni singola morte  un evento tragico.
Mi piacerebbe leggere le tue riflessioni.
Devi dirlo per forza. Scattando in piedi, mi scocc un bacio sulla guancia. Sei mia madre.
Prima che facessi in tempo a protestare, era gi corsa in casa.
La seconda chiamata, quella sera, arriv da Tim Larabee, il medico legale di Charlotte. Un
corpo decomposto era stato trovato in una cava, nelle vicinanze di un'autostrada della contea di
Cabarrus. Lui si trovava sulla scena dalla mezzanotte e sospettava che i resti fossero quelli di una
casalinga scomparsa l'autunno precedente. Si rendeva necessaria una perizia antropologica: senza fare
pressioni, domand quando sarei tornata.
Happy Days.
Alle dieci e mezza suon il telefono di Lily. Io  finito Stephen King
- ero alle prese con un romanzo di Grisham, Ryan guardava la CNN. Katy era in camera sua a
bloggare o a twittare o qualunque cosa stesse facendo.
Dopo un'occhiata al nome del chiamante, Lily premette il tasto di ricezione e vol di sopra.
Guardai Ryan e colsi la tensione delle spalle, il mutato assetto della mascella. Capito: intuendo
che fosse Lutetia, si corazzava in vista delle lacrime di sua figlia.
Circa mezz'ora dopo, Lily torn. Era calma, quasi sorridente.
Rannicchiandosi sul divano, non offr alcuna spiegazione.
I miei occhi incrociarono quelli di lui, che inarc sopracciglia dubbiose.
Accennai alla ragazza con il capo.
Ryan non storse la bocca, ma ci and vicino.
Altro cenno, pi marcato.
Era la mamma? si decise a domandare, con tutta la noncuranza del mondo.
Risposta: No.
Finsi di essere totalmente immersa nel mio libro.
Passarono i secondi. Un minuto intero.
Anderson Cooper ha proprio dei capelli favolosi. Gli occhi di Lily restavano incollati al
televisore. Ma dicono che  un tappo.
Luned, Ryan accett di portare Lily sulla costa nord: lei voleva visitare la localit di Turile
Bay, in cui erano state girate le scene di Non mi scaricare,  lui desiderava del tempo a tu per tu con la
figlia.
Katy rest a casa a lavorare al suo blog.
Il traffico in citt era un groviglio unico. Quando raggiunsi Hickam erano quasi le otto.
Nessun problema. Entrando al JPAC, Danny era solo due auto avanti a me. Attese mentre
parcheggiavo e scendevo dalla Cobalt.
Aloha.
Aloha.
 a batteria o a pedali? mi punzecchi, alludendo alla vettura.
Molto divertente.
Potresti chiamare l'Avis: fatti dare qualcosa di un po' pi sofisticato.
Non ne vale la pena. Ho un caso in North Carolina: probabilmente uscir di scena tra un
giorno o due.
Sei appena arrivata.
Sono qui da dieci giorni.
E il caso a cui stai lavorando con la Perry?
 I casi.
Camminando, lo aggiornai sulla seconda vittima dello squalo, del chiodo chirurgico, del
tatuaggio parziale sulla caviglia.
Una delle due piste dovrebbe dare qualche risultato osserv.
Credo di s. E senza altri resti, non c' niente che io possa fare.
Qui al CIL il tuo lavoro  finito.
Sar finito quando avremo esaminato le foto di Luis Alvarez.
Danny, notai, stava coltivando una di quelle barbette rampicanti intorno alla mascella che la
popolazione maschile inspiegabilmente apprezza.
Ti fai crescere la barba? domandai.
Un tentativo. Il suo mento si sollev, spostandosi da parte a parte.
Che ne pensi?
Un uomo deve fare quello che un uomo deve fare.
Il mento ricadde.
Eravamo nel corridoio che conduceva all'ala del CIL, quando Gus Dimitriadus apparve
nell'atrio, al di l del vetro, stringendo al petto una scatola di cartone. Da un lato sporgeva una palmetta
in vaso, dall'altro un trofeo di qualche genere.
Era accigliato. Sai che novit!
Danny apr la porta, gliela tenne.
Lui alz la testa. L'aria corrucciata si tramut in un vero e proprio sguardo truce.
Serve aiuto? chiese Danny.
Hai gi fatto abbastanza, grazie.
Senti, non  una questione persona...
Davvero? No?
Stronzo, pensai, ma dopo tutto il tizio era appena stato licenziato da un posto che, senz'altro,
considerava strategico nella sua carriera.
Se hai altri scatoloni, saremo felici di...
Ci scommetterei m'interruppe.
Lo guardai dritto negli occhi.
E vidi odio allo stato puro.
Senza parole, Danny e io ci facemmo da parte.
Mentre oltrepassava la soglia, Dimitriadus sporse in fuori il braccio piegato e mi assest una
gomitata nel petto. Forte.
Presa alla sprovvista, arretrai incespicando.
Imbecille! gli grid dietro Tandler, mentre l'altro batteva in ritirata.
E a me: Tutto okay?.
Sto bene.
Lo stronzo l'ha fatto apposta.
Si sta sfogando dissi. Io sono un bersaglio facile.
Non ci sono scuse.
Ha appena perso il lavoro.
Perder anche le palle, se osa fare un'altra mossa del genere.
Sir Danny, vendicatore di damigelle trafitte tra le tette.
Mentre andava in cerca di un caff, mi installai nel suo ufficio con il dossier di Alvarez.
Le vecchie foto in bianco e nero erano come le ricordavo.
Diedi solo una breve occhiata al ritratto del soldato in divisa: niente sorriso, nessuna utilit.
Presi l'immagine dei nove militari sudati con le uniformi da fatica, le maniche rimboccate, e
osservai attentamente l'uomo con il nome Alvarez scarabocchiato in blu sul torace.
L'eccitazione mi percorse, effervescente.
Il giovane non guardava in macchina, come se qualcosa l'avesse distratto proprio nell'istante in
cui l'otturatore scattava. Non stava sorridendo, ma, sorpreso, forse curioso o spaventato, aveva
inconsciamente ritratto le labbra.
Scoprendo i denti anteriori.
E qualcosa di pi.
Quando Danny riapparve, ero in cerca di una lente.
Hai avuto fortuna? Pos due tazze fumanti sulla scrivania.
Forse. Dov' la tua lente d'ingrandimento?
Usiamo una delle Luxos.
Ci affrettammo in laboratorio.
Danny accese la lampadina fluorescente sopra una lente rotonda fissata a un tavolo. Io
posizionai la foto, poi manovrai il braccio snodato finch la bocca di Alvarez non si trov a fuoco. Ci
chinammo entrambi, la testa di Tandler cos vicina che il suo orecchio toccava il mio.
Ed eccola l: un'ombra a forma di coniglietto sull'incisivo centrale destro del soldato. Un
puntino luminoso partiva dal cravattino del coniglio.
Hi-ha!
Hi-ha! 
Balletto celebrativo stile giocatori di football dopo un touchdown.
I nostri smanettoni ingrandiranno l'immagine in modo che il dente sia in proporzione uno a
uno con il frammento d'oro che hai trovato.
Quindi saranno in grado di sovrapporli. Considerate le circostanze dello schianto, la perfetta
corrispondenza del profilo biologico e la prova dentale, l'identificazione dovrebbe essere valida.
E potrete tentare la sequenziazione del DNA mitocondriale, posto che si trovi un parente del
ramo materno.
Certo che s.
Oltre la parete di vetro che delimitava il laboratorio, vidi Dimitriadus attraversare l'atrio con un
altro cartone. Sembrava pi pesante, stavolta: probabilmente libri. Quando spar alla vista, Danny e io
tornammo in ufficio.
Il caff era tiepido, ormai. Lo sorseggiammo comunque,
gustandocelo trionfanti.
Quindi Alvarez fu trovato poco dopo il crash dell'elicottero e sepolto nel North Carolina al
posto di Spider Lowery riepilogai. Lapasa fu trovato otto mesi dopo, nella stessa area, con la
piastrina di Lowery.
Poich Spider era gi stato identificato, fin a Tan Son Nhut come sconosciuto, poi al
CIL-THAI e infine qui.
Grazie a noi, Luis e Xander, ora, se ne tornano a casa.
E cos pure Spider conclusi.
Ben fatto. Danny era raggiante.
Brindammo con le tazze.
Bevemmo un sorso.
Ma era davvero  un lavoro ben fatto? I fili pendenti mi disturbavano.
Posso capire la confusione tra Alvarez e Lowery, ma perch Lapasa portava la piastrina di
Spider?
Bella domanda.
Lapasa era su quell'elicottero? Se s, perch?
Tecnicamente, queste sono due domande.
E com' finito Spider in Qubec?
E abbiamo una quaterna! Ma dimentichi la domanda pi intrigante di tutte.
Il mio sguardo lo esort a continuare.
Come abbiamo fatto, io e te, a perderci?
Andiamo, Danny.  una faccenda seria.
Forse sono serio anch'io.
Oh-oh.
Ma tu ami tua moglie.
Pazzamente disse.  questo il problema.
Ci fu una pausa di silenzio imbarazzato, poi: Ma scherzo!. Sorriso tontolone. Continuo a
pensare alla mia conversazione con Nickie Lapasa. Si infil una penna tra le dita, battendo
ripetutamente il pulsante sul piano della scrivania. Perch era cos contrario all'idea di un test del
DNA che potrebbe identificare con certezza i resti del fratello?
Se le voci di una collusione con il crimine organizzato sono vere, forse la mia idea iniziale 
azzeccata.
Probabilmente.
Tap. Tap. Tap.
Sai che c'? Puntandomi contro la biro. Lo faccio lo stesso.
Fai cosa?
Il confronto dei DNA.
E dove lo trovi un campione per farlo?
Mi verr un'idea. Si picchiett con il dito sulla tempia, proprio come aveva fatto fuori dalla
villa di Lanikai il primo giorno. Ho una cerimonia di arrivo questo pomeriggio, ma dopo mi ci butto
sopra come una mosca sul miele.
Sunday, Monday, happy days!
Guardai il cellulare.
Hadley Perry.
Non volendo affossare il morale a Danny, decisi di rispondere alla chiamata del medico legale
nell'atrio.
Mentre circumnavigavo pile di libri e di giornali, colsi un'ombra che sfuggiva lungo le
piastrelle, fuori dalla porta aperta.
In corridoio, guardai a destra e a sinistra. Niente.
Qualcuno aveva origliato? Dimitriadus? E se non lui, chi? Perch?
Ma le notizie della Perry mi spazzarono via il problema dalla mente.
25
L ha appena chiamato. Gli risulta un soggetto di quindici anni, maschio, che si era rotto tibia
e perone nel 2003. Francis Kealoha. Il ragazzo  stato ricoverato pi volte al Queen's Medical Center.
In trazione?
Sissignora. I chiodi sono stati rimossi l'anno seguente.
Rapido, il detective.
Il Queen's  l'unico centro traumatologico riconosciuto delle Hawaii, cos L ha cominciato da
l, tartassando non so che tizia perch facesse una ricerca nel database con i nostri parametri. Ed 
saltata fuori la cartella di Kealoha.
Avete contattato la famiglia?
La madre  morta nel 2007, il padre  via da anni. Ma L  riuscito a rintracciare una sorella,
Gloria. Un bel soggetto. A quanto dice, l'ultima volta che ha parlato col fratello  stata tre anni fa. O
cos le pare.
L ha saputo di qualche altra conoscenza? Qualcuno che potrebbe avere a cuore il
ritrovamento di Kealoha?
Gloria giura di non conoscere nessun amico di suo fratello, non ha idea di dove sia vissuto
negli ultimi anni o di che lavoro abbia fatto. L sta indagando. Io, adesso, sto andando al Queen's. Ho
pensato che forse voleva venire con me.
L non pu semplicemente prelevare il dossier medico e
portarglielo in ufficio?
Il dottore responsabile  una brutta bestia. Dice che non pu rilasciare alcun documento senza
l'autorizzazione di un parente o di un tutore legale. Oppure una prova del decesso.
 un cane che si morde la coda.
Gi.
Gloria quanti anni ha?
Trentadue.
E allora dov' il problema? L pu ottenere il consenso da lei.
Gloria  una prostituta e nutre scarso amore per i poliziotti. La chiamata di L deve averla
spaventata, perch ha smesso di rispondere al telefono. Lui ci  andato, ma nessuno gli ha aperto, n ha
sentito l'ombra di un movimento in casa.
Hung sta avendo fortuna con le sale tatuaggi?
A quanto pare, il motivo dello squalo  piuttosto comune: gli unici elementi insoliti sono le tre
linee curve sul bordo superiore. Uno dei tatuatori le ritiene probabilmente un'aggiunta successiva. La
pista potrebbe rivelarsi un fiasco.
Chi  il medico di Kealoha?
Sydney Utagawa, chirurgo ortopedico.
Dove pensa di incontrarlo?
Nel suo studio al Queen's. Possiamo esaminare il dossier, ma solo in sua presenza.
Mi spieghi la strada.
Lo fece.
Sar l tra venti minuti.
Quando il capitano James Cook approd sulle isole hawaiane, nel 1778, la popolazione
ammontava a circa trecentocinquantamila abitanti. Quando Alexander Liholiho sal al trono come re
Kamehameha IV, nel 1854, la cifra era crollata a circa settantamila. Tale fu l'effetto dei microbi
occidentali.
Fin dal momento dell'incoronazione, il re e la sua regina, Emma Naea Rooke, lottarono per
ottenere l'assistenza sanitaria ai nativi polinesiani, e nel 1859 il sogno della coppia reale fu realizzato
nella forma di un minuscolo dispensario temporaneo di diciotto letti. L'anno successivo fu costruito un
istituto permanente, il Queen's Hospital, su un appezzamento di nome Manamana, ai piedi del
Punchbowl.
Nel tempo, accanto alla struttura originale in roccia di corallo e sequoia voluta dalle loro
maest, fiorirono nuovi edifici. Ribattezzato Queen's Medical Center, l'ospedale  oggi un
megacomplesso di palazzoni, parcheggi a pi livelli, centri di ricerche e cure specialistiche,
poliambulatori, biblioteche mediche e sale conferenze.
Lasciando Hickam, mi ero persa, ma alla fine, girando a naso, riuscii a portarmi su Vineyard
Boulevard. Seguii le indicazioni della Perry, svoltai in Lusitana Street e trovai il parcheggio del blocco
ambulatori 1.
Evidentemente i dottori non sono pi creativi dei militari, quando si tratta di denominare il loro
habitat.
O forse era una vera e propria definizione: il blocco 1  un edificio anonimo in pietra, privo di
qualunque particolare architettonico in grado di redimerlo. Per aveva accanto un bellissimo albero.
Baobab? Nawa? Non sono un botanico.
Mentre mi dirigevo a piedi all'entrata, notai la torre principale del complesso, che incombeva,
color bianco gesso, oltre i cancelli, i grattacieli in vetro e acciaio del centro sullo sfondo.
Entrai in ascensore in compagnia di due uomini e una donna, tutti con il camice e uno
stetoscopio piegato in tasca. La donna scorreva un diagramma, gli uomini guardavano i pulsanti
lampeggiare in successione, mentre salivamo. Osservai discretamente i loro badge.
Nussbaum. Wong. Bjornsen.
Honolulu va forte, in fatto di cultura multietnica.
Lo studio di Utagawa era al terzo piano. La Perry era gi l, dava le spalle alla porta. Quel
giorno, le ciocche sparate erano di un raffinato magenta.
Alla scrivania sedeva un uomo con occhiali dalla montatura in titanio e l'attaccatura dei capelli
che, per il momento, teneva strenuamente la posizione a met della calotta cranica. L'intrattabile dottor
Utagawa, supposi.
Il suo viso chiazzato tradiva agitazione. O rosacea. Conoscendo la Perry, propendevo per la
prima.
Quando entrai, si alz. Troppo in fretta, come fosse felice di essere salvato. La sinistra
indugiava su un dossier, il palmo sollevato, le dita aperte a ventaglio, simili a zampe di ragno. A parte
la cartella, il tavolo era sgombro.
Ci presentammo, ci stringemmo la mano. Con un cenno, l'ortopedico indic una sedia accanto
al medico legale. Mi accomodai e lui fece lo stesso.
Utagawa alline il dossier con il bordo della scrivania. E ci piazz sopra le dita.
L'ho spiegato alla dottoressa Perry, e al detective prima di lei. Il caso coinvolge un minore.
Finch non avr un consenso scritto dei genitori o di un tutore legale - oppure un ordine del tribunale -
potr parlare dei dati in mio possesso solo entro i limiti consentiti dall'etica professionale.
Curv le spalle, pronto a dar battaglia.
Ha avuto in cura il ragazzo per anni... esord la Perry.
Naturalmente intervenni, comprendiamo al cento per cento e non vogliamo farle fare nulla
di contrario al buon rapporto medico-paziente.
La sua espressione corrucciata si attenu appena. Annu, pi con le palpebre che con la testa.
La prego sfornai il mio sorriso pi accattivante, ci dica tutto quello che pu.
Lo sguardo di Utagawa corse dalla Perry a me, poi si abbass di colpo. Aprendo la cartella,
prese a snocciolare i dati che non facevano a pugni con la sua coscienza.
Il 13 agosto 2003, il quindicenne Francis Kealoha  arrivato in ambulanza al pronto soccorso
del Queen's Medical Center. Si era infortunato alla gamba sinistra praticando il surf... Si riaggiust gli
occhiali, prosegu, scremando l'essenziale. Il medico di guardia ha richiesto le radiografie, ha stabilito
l'opportunit di una consulenza ortopedica. Io ero il chirurgo reperibile.
Varie pagine sfogliate.
Visto il caso, misi in lista il paziente per un intervento di chirurgia ricostruttiva. Le sue labbra
si serrarono. Aveva finito.
Kealoha aveva riportato una frattura metafisaria distale della tibia?
suggerii.
Tra le altre lesioni, s.
La diafisi tibiale era scomposta, cos ha gestito la frattura con un chiodo di trazione calcaneare.
 corretto?
E successiva ingessatura. Non sono insorti problemi nella sede del perno e la frattura  andata
migliorando fino a completa saldatura.
Per quanto tempo ha avuto in cura Kealoha dopo la dimissione?
Fino alla rimozione del gesso. Bench consigliato di continuare la terapia, il paziente non si
present pi agli appuntamenti. Nel corso dell'ultima visita aveva lamentato una leggera rigidit
residua dell'articolazione subtalare.
Ha le radiografie del signor Kealoha?
Lieve cenno di assenso.
Possiamo confrontare le lastre della gamba sinistra del ragazzo con quelle del nostro
sconosciuto da identificare?
Utagawa si alz e raggiunse speditamente un visore fissato alla parete. Perry e io lo seguimmo.
Un grande riquadro nero era gi stato applicato in posizione.
Mentre l'uomo azionava l'interruttore per accendere le lampade al neon, la Perry tir fuori la sua
lastra e la pose accanto a quella ordinata da Utagawa nel 2003. Lui le raddrizz entrambe.
Andammo con lo sguardo, pi e pi volte, dall'antemortem alla postmortem, confrontando
dettagli della struttura e della microstruttura ossea.
Tutto corrispondeva: forma e robustezza del malleolo, diametro e contorno della cavit
midollare, densit e orientamento delle trabecole, numero e posizione dei forami.
Dimensioni, profondit, posizione e inclinazione del foro per il chiodo di trazione.
Utagawa parl per tutti: Cielo.
Qualche minuto dopo, Hadley Perry e io attraversavamo il
parcheggio. Lei, ora, aveva due  grandi buste marroni sotto il braccio.
L e Hung pensano di spremere un po' i vicini di Gloria Kealoha?
domandai. Per vedere se Francis era conosciuto nei dintorni?
Ci stanno lavorando proprio mentre parliamo. E se qualcuno ha in mente che Kealoha 
scomparso dal radar, forse ricorder anche un'altra sparizione nello stesso periodo. Due vittime al
prezzo di una renderebbero il mio lavoro molto pi semplice. E sa Dio se avrei bisogno di una tregua:
mi stanno tutti addosso per aver chiuso Halona Cove.
Chi non  contento?
Tutti quanti.
Le augurai buona fortuna e mi diressi all'auto.
Tornare al CIL non pareva molto utile, ormai. Ryan e Lily erano a Turile Bay.
Composi il numero del cellulare di mia figlia.
Katy era su di giri: il suo nuovo post aveva suscitato valanghe di risposte. Voleva dedicarci
ancora un paio d'ore, poi avrebbe passato volentieri un po' di tempo in spiaggia.
La sponda sopravvento di Oahu si estende per circa sessanta chilometri da Kahuku Point, a
nord, a Makapu'u Head, a sud. Lanikai si trova grossomodo a tre quarti della strada, tra Kaneohe Bay e
Waimanalo Bay.
Ci pensai un momento. Decisi.
Anzich fiondarmi in direzione ovest, sulla Pali, e poi gi, sarei tornata a casa per la strada
lunga, girando intorno all'estrema punta meridionale dell'isola per poi risalire verso nord. Mi
attendevano viste spettacolari che, con un po' di fortuna, avrebbero forse incluso le balene. E
qualche muscoloso surfista.
Ma kohola  e kane  nudi non erano le uniche attrattive: il percorso mi avrebbe portato a
oltrepassare Halona Cove, la baietta in cui era stata recuperata la caviglia di Francis Kealoha. Ci ero gi
stata, in passato, ma non avevo prestato molta attenzione al paesaggio. Ero curiosa di visionare di
persona i luoghi del film.
Allacciai la cintura di sicurezza e uscii dal parcheggio,
immettendomi nel traffico.
Evitando Waikiki, puntai la Cobalt in direzione Diamond Head e attraversai un quartiere
tranquillo con belle case per gente danarosa.
Kahala, dove sorgeva la residenza della famiglia Lapasa.
Superata quella zona, la Highway 1 si riduce a una stretta autostrada a due corsie chiamata
Kalanianaole Highway: la 72. La giornata era in perfetto stile tropico-hawaiano; abbassai il finestrino e
lasciai che il vento giocasse con i miei capelli.
Seguii la Kalanianaole oltre Hawaii Kai, Hanauma Bay e Koko Head, fermandomi a ogni
indicazione di bellezze paesaggistiche lungo il tragitto. Dopo una quarantina di minuti, posteggiai in un
punto panoramico vicino al Makapu'u Beach Park e scesi dall'auto. Due dozzine di veicoli affollavano
il piccolo parcheggio.
Sulla destra, le aspre scogliere di Makapu'u Point sorgevano in lontananza. Sulla sinistra, i
turisti circondavano il blowhole,  fotocamere puntate, in attesa che il capriccioso getto d'acqua facesse
un'apparizione.
Molto al di sotto, oltre la recinzione pi meridionale, ecco Halona Cove, una mezzaluna dorata,
stretta nel palmo di imponenti rocce nere. La spiaggia di Da qui all'eternit.
Non un solo corpo incremato sulla sabbia, non un solo surfista abbronzato tra le onde: cartelli
appena installati sbarravano lo stretto sentiero che scendeva serpeggiando lungo il fianco della
scogliera. Kapu!
Vietato!
Rimasi un momento a guardare, chiedendomi come Francis Kealoha e il suo anonimo
compagno di sventura fossero finiti nella piccola baia. Si erano calati gi per lo scosceso cammino con
l'intenzione di farsi una nuotata? Di pescare? Erano morti altrove, poi trasportati nella cala dalle onde e
rimasti intrappolati tra le rocce? Gli squali li avevano attaccati mentre erano ancora in vita? O si erano
limitati a infierire su di loro in seguito a un altro evento letale?
Non avevo risposte, ma, stranamente, vedere quel luogo coi miei occhi mi faceva sentire
meglio.
Oltre Makapu'u Point, costeggiai Waimanalo Bay, a cinque
chilometri e mezzo: il tratto di spiaggia ininterrotta pi lungo di Oahu.
Makai, verso l'oceano, i cavalloni si frangevano fragorosamente sulla costa rocciosa, i dorsi
scintillanti sotto il sole; makau, verso l'entro terra, le montagne si innalzavano fredde e verdeggianti,
come in posa per ispirare un Monet o un Gauguin.
Mentre rubavo occhiate laterali a una fila di surfisti, avvertii un urto e la Cobalt ebbe uno scarto
improvviso.
Il mio piede pest sul freno e gli occhi mi corsero allo specchietto retrovisore.
Un SUV nero mi tallonava. Il parabrezza aveva il vetro fum e riflette la luce del sole
pomeridiano.
Strizzai gli occhi, cercando di scorgere gli occupanti del veicolo: due massicce silhouette
suggerivano un guidatore e un passeggero di sesso maschile.
Be', aloha  anche a voi. Lanciando occhiatacce nello specchietto, ridussi la velocit.
Il SUV si tenne a distanza.
I miei occhi tornarono sulla carreggiata.
Qualche secondo dopo, avvertii un altro tamponamento, pi forte del primo. Dal finestrino
aperto, sentii sgasare con il motore.
Di nuovo i miei occhi cercarono lo specchietto, il mio piede il freno.
Con orrore, vidi il SUV compiere un'ampia sterzata, poi rientrare, sbattendo contro il parafango
posteriore sul lato guida.
Il fanale and in frantumi.
La coda della Cobalt sband verso destra.
La rabbia m'invase, presto sostituita dalla paura, quando il pneumatico destro esplose.
Aggrappandomi al volante, cercai di mantenere il controllo del veicolo.
Di male in peggio: part anche la ruota sinistra.
Il mondo si spost bruscamente di lato, mentre giravo su me stessa.
Il SUV stava allontanandosi rapidamente. Un braccio muscoloso mi salut dal finestrino del
lato passeggero.
Bench non un vero e proprio dirupo, la costa, in quel punto, era rocciosa e in pendenza. Ed era
priva di guardrail.
La risacca batteva dietro di me.
Lasciai adagio il freno e abbassai il pedale dell'acceleratore.
Il motore gemette, ma l'auto non si mosse.
Premetti pi forte. Le ruote sputarono ghiaia.
La Cobalt cominci a scivolare lentamente all'indietro.
26
Il cuore a mille, armeggiai con la cintura di sicurezza.
La chiusura mi sfuggiva dalle dita.
L'auto proseguiva la sua lenta discesa, aumentando l'inclinazione a ogni metro.
Ritentai, annaspando.
Merda!
Costringendo le mie mani tremanti alla calma, l'aggeggio metallico si liber.
Con un sussulto, l'assale posteriore cedette. L'auto prese velocit.
Scostai la cintura e mi avventai sulla maniglia della portiera.
Troppo tardi!
Con uno scricchiolio metallico, l'auto precipit.
L'adrenalina mi percorse.
Un secondo? Due? Mille?
Il bagagliaio urt la roccia, facendomi sbattere la fronte sul volante.
La macchina rimase in equilibrio per un istante, la griglia del radiatore verso il cielo.
Ripensandoci ora, ricordo veicoli fermi a bordo strada, curiosi con gli occhi spalancati, le
bocche che formavano piccole O, ma in quel momento il mio cervello non registr alcunch.
Pass un secolo, poi, al rallentatore, la Cobalt si ribalt di lato, in mare.
La gravit o la forza d'urto mi tirarono gi: la mia schiena colp la leva del cambio, poi sbatt
contro la portiera del lato passeggero. Chiss come, rimasi cosciente.
L'acqua mi inzuppava i capelli, i vestiti. Sopra di me, attraverso il finestrino del guidatore,
vedevo il cielo e le nuvole.
Afferrando il volante con la destra e il sedile con la sinistra, mi issai verso la portiera del
guidatore. L'auto oscill.
Una voce url nella mia testa.
Esci di qui!
Ma come? Abbassare il finestrino semiaperto?
Forze insufficienti!
Cercare di passarci attraverso?
Se rimani incastrata, affoghi!
Gi quindici centimetri d'acqua riempivano l'abitacolo dalla parte del fianco sommerso.
Aprire la portiera?
Vai!
Disperata, sollevai la maniglia e spinsi in su con entrambi i palmi.
L'inclinazione era sbagliata o, forse, le mie braccia troppo deboli: lo sportello non si mosse di
un millimetro.
Un suono gorgogliante mi riemp le orecchie. Guardai in gi.
Venti centimetri.
Pensa!
I miei occhi scandagliarono il piccolo spazio in cui ero intrappolata.
Occhiali da sole galleggianti, una carta stradale. Niente borsa.
S!
Strappai via le chiavi dall'avviamento e le incastrai sotto la maniglia, mantenendola alzata, poi,
ansando per lo sforzo e la paura, circondai il volante con un braccio, lo schienale del sedile con l'altro,
piegai le ginocchia e calciai con tutti e due i piedi.
La portiera si sollev, ricadde in gi. Come un lampo, la fermai prima che la serratura scattasse.
Il sedile del passeggero era ormai per met sommerso.
Aprendo la portiera a forza di muscoli, mi infilai annaspando nello spiraglio e mi lanciai verso
l'alto, in fuori.
Caduta libera, poi il tonfo. Acqua salata mi riemp la bocca e le orecchie, si richiuse sopra la
mia testa.
Tornai su, ingoiando boccate d'aria.
Un'onda mi percosse, mi spinse avanti, mi risucchi indietro.
Sbattendo le palpebre e agitando le braccia per tenermi a galla, valutai la distanza dalla riva.
Solo pochi metri, ma la risacca era folle.
In preda al panico, tentai qualche bracciata, persi terreno.
Non contrastare la corrente! Seguila!
Ignorando l'istinto, che mi ordinava di nuotare, mi girai sul dorso.
Sapevo che le onde arrivano a gruppi: aspettai il mare calmo, poi saggiai la profondit.
Troppo alto.
Troppo alto.
Troppo alto.
Finalmente, toccai il fondo.
Cercai di tenermi in piedi, ma persi l'equilibrio, scivolando sulle rocce coperte di alghe. Un
frangente mi travolse, un dolore lancinante si irradi a tutta la guancia e, contemporaneamente, al
ginocchio.
Ritentai.
Fui di nuovo sballottata, questa volta contro un grosso masso tondeggiante.
Le onde mi percuotevano il corpo, non riuscivo a spostarmi, non riuscivo a respirare.
Una mano sbuc dal nulla, mi afferr il braccio. Forte.
Poi un'altra.
Con braccia e gambe come di gomma, mi spinsi via dalla roccia. Mi rimisi in piedi: l'acqua mi
arrivava alla vita.
Due volti sconosciuti. Maschili. Giovani.
Sta bene?
Annuii, ansando.
Riesce a camminare?
Annuii di nuovo.
Cazzarola, signora. Che volo spettacolare!
Mahalo  gracchiai.
Guadagnammo faticosamente la riva.
A riva, i miei soccorritori insistettero per chiamare un'ambulanza. Dissi che ero illesa.
Tentarono di imporsi. Rifiutai, chiedendo solo che telefonassero alla polizia e segnalassero un incidente
senza feriti.
Quando se ne furono andati, mi costrinsi a riprendere il controllo dei miei arti tremanti, del mio
cuore impazzito, del mio surrene esausto.
Continuavo a domandarmi che diavolo fosse successo, come una catena di eventi cominciata a
Montral con una sessione mortale di autoerotismo mi avesse quasi fatto ammazzare su un'autostrada
delle Hawaii. L'incidente era collegato alla vittima dello stagno di Hemmingford? A Platone Lowery di
Lumberton? A uno dei casi esaminati al CIL? Spider Lowery? Alvarez? Lapasa? A Gus Dimitriadus,
l'antropologo licenziato? Al lavoro che stavo svolgendo con Hadley Perry?
Alla vittima di Halona Cove, Francis Kealoha? O all'altra, ignota, ripescata nelle stesse acque?
Oppure lo scontro con il SUV era soltanto ci che sembrava: un incidente, una sfortunata combinazione
di posto-sbagliato-nel-momento-sbagliato?
Quando ritrovai la calma, mi mossi verso i curiosi. Una giovane donna mi prest il telefonino.
Susie. Bei capelli. Denti in pessimo stato.
Katy non aveva la macchina. Danny era bloccato alla cerimonia d'arrivo. La Perry era a farsi
strigliare dai poteri forti.
Cosciente che me ne sarei subito pentita, composi il numero di Ryan.
Diede di matto. Come previsto.
Credi che quegli idioti ti abbiano mandato fuori strada di proposito?
Probabilmente. Ho sentito tre colpi distinti, uno dopo l'altro.
Li hai riconosciuti?
No.
Il veicolo?
No.
Hai preso il numero di targa?
No.
Erano ubriachi?
Non c' stato il tempo per l'etilometro.
Sicura che non sei ferita?
Sto bene. Per la quarta volta. Ma purtroppo la Cobalt  distrutta.
Merda. Lily  appena andata a una lezione di SUP.
SUP?
Stand up paddling.  Stai in piedi su una sorta di tavola da surf e remi con una pagaia. Non
chiedermi perch. Comunque sar irraggiungibile per almeno venti minuti. Respiro agitato. Guarda,
posso correre l, portarti a Lanikai, tornare qui...
Dove sei?
Wailea.
E almeno a un'ora da qui.
Forse potrei...
Ryan, non  un grosso problema.
In realt era una rottura monumentale. Ero fradicia, il ginocchio mi faceva un male cane, il mio
viso era stato ridotto in poltiglia dalla roccia lavica e, ovviamente, non avevo la quattro ruote n il
portafoglio.
Come tornerai a casa?
Probabilmente il poliziotto, qui, ha risme di moduli da farmi compilare. Forse avr piet di me.
O mi chiamer un taxi. Nel caso in cui Susie la samaritana e il suo telefono se ne fossero andati.
L'autonoleggio non manderebbe qualcuno a prenderti?
Gi! Chiss come mi adoreranno, adesso, all'Avis. Avevo paura a chiamare.
Non  stata colpa tua,  stato un incidente.
Saranno felici di saperlo.
Ehi? chiam una voce.
Mi voltai.
L'agente, in piedi davanti all'auto della polizia, stava gridando nella mia direzione. Di una certa
et, probabilmente sulla cinquantina. Palenik.
Anche lui, ora, mi avrebbe adorata: niente documenti, niente patente, macchina piantata sotto
tre metri d'acqua.
I suoi dati corrispondono url, a beneficio degli astanti. Che ne dice se sbrighiamo la
faccenda?
Arrivo subito gridai di rimando. E a Ryan: Senti, devo andare. Ci vediamo a casa.
Non mi ero sbagliata. Tolstoj aveva dedicato meno carta a Guerra e pace  di quanta la polizia
di Honolulu ne riservi agli incidenti stradali.
Stavo riempiendo l'ultimo modulo, quando una Ford Crown Victoria bianca fece inversione a U
e venne a fermarsi sul nostro lato della strada.
Ormai, il margine della carreggiata era sgombro: restava solo l'auto in cui sedevamo io e
Palenik.
Il guidatore della Ford scese e venne verso di noi, tirandosi su i pantaloni. Che erano bianchi.
La camicia, lasciata fuori, era blu e rossa a motivi hawaiani, la mano sinistra stringeva una sacca
sportiva.
Dalla statura sembrava pi un ragazzo che un uomo: non capivo bene.
Palenik lo guard arrivare senza batter ciglio: tutto tranquillo, mi potevo rilassare.
La vicinanza fug ogni dubbio residuo: bench non superasse il metro e sessanta e pesasse
cinquantacinque chili al massimo, da vicino lo sconosciuto dimostrava una quarantina d'anni. Zigomi
alti e palpebre superiori nascoste suggerivano un'origine asiatica, occhi turchesi e capelli rossicci
rivelavano un contributo di diversa provenienza.
L'uomo pos un avambraccio sopra il finestrino, ci si appoggi e parl a Palenik.
Aloha,  Ralph.
Aloha,  detective.
Detective?
Come andiamo?
Non mi posso lamentare.
Gli occhi turchesi vagarono fino a me. La dottoressa Brennan, presumo.
Palenik sorrise a trentadue denti. Quant'era che aspettava di dire questa battuta?
 bello dare un tocco personale a un vecchio classico. Il detective senza nome restitu il
sorriso.
Io avevo gli abiti appiccicati al corpo, il trucco impiastricciato sul viso, i capelli che pendevano
in grovigli bagnati e salmastri. La mia auto stava immersa nel brodo. Non lo trovavo affatto divertente.
Allora, Ralph.  Sappiamo chi sono io, sappiamo chi sei tu. Il mio sguardo accigliato scivol
da Palenik al volto appeso fuori dal suo finestrino. Forse sarebbe il caso di fare le presentazioni!
Gli uomini si scambiarono una di quelle occhiate enfatiche e sornione di testosteronica
complicit, poi il detective senza nome raddrizz la schiena, fece il giro dell'auto e apr la mia portiera.
Ivar L. Una minuscola mano fu tesa verso di me. La sorpresa mi fece starnazzare. Hung
e...
La mano si ritrasse. Hung sta gestendo una lite domestica.
Come sapeva...
Il detective Ryan ha pensato che potessero servirle degli abiti puliti. Mi butt la sacca in
grembo. Spiacente, niente intimo.
Avrei dovuto provare riconoscenza, invece ero seccata. E in imbarazzo.
L rifece il giro, torn da Palenik. Ho ricevuto una chiamata da un collega canadese, Squadra
Omicidi di Montral.  bloccato sulla costa nord. Mi ha chiesto di recapitare la piccola signora in un
punto concordato.
Recapitare? Piccola signora?
 il suo giorno fortunato sorrise nella mia direzione. Potr farsi un bel giro istruttivo
sull'auto della polizia.
Giro istruttivo? Non solo Ryan aveva vestito i panni del cavalier servente, ora L mi trattava
come una specie di ottusa teledipendente con fantasie poliziesche. Il vecchio interruttore della rabbia
scatt nel mio cervello.
Ma la repressi: meglio non inimicarsi il piccolo babbeo.
Sono perfettamente in grado di chiamare un taxi.
E con cosa lo paga?
Sono certa che...
Ha finito con quei moduli?
Porsi a Palenik la cartelletta a clip.
Ryan dice di venire con me. Parlandomi, L si sporgeva dentro l'abitacolo.
Ma davvero? Gelo di tundra. Non ho bisogno di un "giro istruttivo", detective: ho
collaborato a un gran numero di indagini di poliz...
Pu cambiarsi sulla mia auto.
Non ho intenzione...
Lo sfasciacarrozze sta per arrivare mi interruppe Palenik. E perch no? Anche L l'aveva
fatto. Mi occupo io del recupero.
Ti devo un favore, amico disse L.
Palenik accese il motore. Tipo sveglio, Ralph.
Afferrando la sacca sportiva, scesi dall'auto e sbattei la portiera.
Forte.
L indic la Ford. Aspetter qui.
E dove mi porter questo giro istruttivo? A malapena civile.
Il suo collega ci raggiunger nella Kalihi Valley.
Eh?
Ho un informatore secondo cui Francis Kealoha  stato ucciso.
27
L'interno della Ford odorava di aglio e salsa di soia.
L guidava come Ryan: dai di gas e inchioda, dai di gas e inchioda.
O forse erano gli ettolitri di oceano nel mio stomaco, ma dopo una quindicina di chilometri, ero
in preda alla nausea.
Sospettavo di avere indosso gli abiti di L: la camicia a pappagalli e il giro vita calzavano
piuttosto bene, ma i pantaloni si fermavano sette-otto centimetri sopra i miei sandali fradici.
La guancia escoriata mi faceva male e sulla fronte c'era un bernoccolo grande come un nocciolo
di pesca. Avevo i capelli malamente annodati sopra la testa, nessun pettine e soltanto dei kleenex per
togliermi il trucco sbavato.
Affascinante.
La radio sputacchiava le solite comunicazioni della polizia.
L s'era infilato un paio di occhiali alla John Lennon. Ogni tanto sbirciavo nella sua direzione.
Evidentemente, non in modo cos discreto.
Madre norvegese, padre vietnamita m'inform.
Il mio sguardo riscatt davanti.
 una fortuna che abbia ereditato la statura del vecchio.
Tornai a guardarlo.
La gente se la fa sotto dalla paura. Imperturbabile.
Avrei giurato fosse per la camicia.
Quella  la ciliegina sulla torta.
Il silenzio riemp l'auto per un altro chilometro e mezzo. Poi: Ryan sembra un buon diavolo.
 un principe.
Mi ha spiegato come marciate voi due.
Non risposi.
Dice che lei  okay.
Ma incapace di organizzarmi il trasporto fino a casa. Ringoiai una replica salata.
A dire il vero, ce l'avevo pi con me stessa per aver chiamato Ryan, che con lui per avere preso
in mano la situazione. Conoscevo il suo stile e avevo telefonato lo stesso: cavoli miei. Ma che diavolo?
Bench tentassi di nasconderlo, ero davvero scossa.
Mi ha deluso disse L.
L'ho delusa?
Ryan giurava che chiamarla "piccola signora" mi avrebbe fatto piovere in testa cacca a
badilate.
Ma guarda...
Il "giretto istruttivo", invece,  farina del mio sacco.
La ciliegina sulla torta.
Per cos dire.
Dovrebbe fare cabaret, detective L.
Gi, potrebbe essere un'idea. Annu, come se stesse valutando seriamente il suggerimento.
Ma prima inchioder il merdoso che ha spedito in orbita la sua macchina.
Crede sia stato un atto deliberato?
 quello che ho intenzione di scoprire. Lanci un'occhiata nella mia direzione. Se vuole,
l'accompagno direttamente a Lanikai.
Mi sento molto meglio di come sembra. Falso, ma avrei mangiato merda di piccione piuttosto
che ammettere un cedimento.
L alz le spalle. Come vuole.
Mi dica di Francis Kealoha.
La sorella del ragazzo abita vicino alla Kalihi Valley. A KPT: un ridente complesso
immobiliare.
Kuhio Park Terrace  il pi grande dei progetti di edilizia pubblica delle Hawaii. Kalihi Valley
Homes, altro colosso, sorge poco lontano. Non sorprende che gran parte degli immigrati dello Stato si
stabilisca nelle vicinanze della Kalihi Valley. Avevo letto che oltre l'ottanta per cento della popolazione
dell'area era costituito da asiatici e abitanti delle isole del Pacifico, e che forse la met era sotto i
vent'anni.
Gloria  una graziosa signorina. L azzitti la radio, pigiando l'interruttore con il pollice.
Faremo una visitina alla sorella, poi una chiacchierata con il mio informatore. Ryan ci raggiunger l.
Per l'informatore sar okay la presenza di estranei?
Far come gli dico.
E se Gloria non fosse in casa?
C'. A proposito, lei stia muta come una palma in vaso, mentre parlo con i testimoni.
Trenta minuti dopo, parcheggi vicino a un complesso di palazzoni che pareva un incubo uscito
direttamente dagli anni Settanta. Costruito in un'epoca in cui l'obiettivo dell'edilizia pubblica era isolare
e ammassare, KPT aveva il calore e lo charme delle baracche di un gulag.
Dopo un'attesa di dieci minuti, durante i quali L se ne rest placidamente in piedi a braccia
conserte, mentre io camminavo su e gi piangendo la perdita del mio Blackberry, salimmo al
quindicesimo piano su un affollatissimo montacarichi. Un ballatoio in cemento fiancheggiava botole
dei rifiuti traboccanti di sacchetti mezzi aperti. Gli insetti brulicavano sulle immondizie esposte: lattine
di alluminio, bottiglie, assorbenti usati, ossa di pollo, frutta e verdura marcia, fazzolettini appallottolati.
L si ferm davanti all'interno 1522 e buss con il dorso di una mano.
Nessun suono a parte il ronzio delle mosche.
Picchi ancora, pi forte. Polizia di Honolulu. Sappiamo che  l dentro, Gloria.
Andate via. La voce attutita era femminile e con un lieve accento.
Impossibile.
Non sono vestita.
Aspettiamo.
Passarono i secondi, poi le serrature girarono sferragliando, e la porta si apr verso l'interno.
Gloria Kealoha era grassa. Molto grassa. Aveva pelle color noce moscata, capelli biondi tinti e
tanto maquillage da rifare la facciata a un intero villaggio.
Il mio accompagnatore si infil in tasca gli occhiali e le mostr il distintivo. Detective L. Ci
siamo gi sentiti a proposito di suo fratello.
E le ho detto tutto quello che so.
Francis  morto, signora Kealoha. Condoglianze per la perdita.
La vita    una merda. Gloria diede un tiro prolungato a una Camel fumata a met che aveva
tra le dita.
Restano delle domande.
E allora? Finir al quiz in tiv? La risata affumicata era priva di qualunque allegria.
Mi servono i nomi degli amici di Francis.
Spiacente, tesoro, ora non posso.
Questa non  una visita di cortesia, Gloria. O parliamo qui o gi alla centrale.
Cristo! Chi ti ha mandato? Dio in persona?
Mio nonno.
Vai a farti fottere.
No grazie.
Gli occhi della donna si spostarono su di me.
Chi  la haole?
La dottoressa Brennan ha identificato suo fratello.
Cazzo, ragazza mia, che ti  successo? Hai fermato un treno con la faccia?
Condoglianze per la morte di Francis dissi io.
 una specie di coroner? Gloria si tir su il bustino. Un bocciolo di rosa tatuato, che un tempo
occhieggiava da floride scollature, apparve sopra lo spandex, ormai floscio e avvizzito.
Mi servono i nomi degli amici di suo fratello. L riport l'interrogatorio sul giusto binario.
Gliel'ho detto. Non so un cazzo di niente.
Dove abitava Francis?
Lei fece un altro tiro, espir, dissip il fumo davanti alla faccia con dita dallo smalto
scheggiato.
Ho sentito che era andato in California, un paio d'anni fa. E, a quanto credevo, stava ancora
l.
Non sapeva del ritorno di Francis a Honolulu?
Non ero esattamente nella sua mailing list. N lui nella mia.
 Che cosa  ci pu dire? La voce di L aveva un tono che significava: Non scherzare con
me.
Senta. Gloria fece un ultimo tiro prolungato, gett il mozzicone, lo schiacci sotto la suola
della ciabatta. Non so niente. Il ragazzo aveva dieci anni meno di me. Crescendo, abbiamo vissuto in
due mondi completamente separati. Quando Francis aveva sei anni, io ero gi andata a vivere per conto
mio. Lo giuro su Dio, davvero: in realt non l'ho mai conosciuto.
Scavi in profondit. Mi dia qualcosa.
Lei si tolse un frammento di tabacco dal labbro, lo osserv, poi lo scosse via dal dito. Okay, la
storia della mia vita. Quando avevo quattordici anni e Frankie quattro, mia madre moll pap per un
tizio che aveva conosciuto facendo le pulizie in albergo. Due mesi dopo, il nostro vecchio mor in un
incidente nautico.
S'interruppe. L attese, sperando che si sentisse indotta a proseguire.
Lo fece.
Ma' spos il tizio. Fummo adottati. Diciotto mesi dopo, lo stronzo la lasci: immagino che
un'intera famiglia tra capo e collo non fosse nei suoi piani.
Come si chiamava?
Sammy Kealoha.
L osservava Gloria mentre parlava. Io osservavo lui.
Dov' ora?
 lei il detective. Lo dica lei a me.
Che sentimenti aveva suo fratello per Sammy?
Lo odiava dal profondo del cuore.
Perch?
Frankie lo incolpava di avergli rovinato la vita.
Come mai?
Merda, provi a indovinare. Per aver distrutto la famiglia, perch vivevamo nelle case popolari,
per pap, che era morto annegato, per mamma, che dava fuori di matto, per il suo culo rosso dalle
botte.
Gloria si port una mano alla bocca e il suo volto trad la sorpresa di non trovarci infilata la
Camel. Dopo che Sammy la lasci, ma' lavorava quando poteva, beveva per il resto del tempo.
Appena compiuti i sedici anni, me ne andai a Kona a farmi i fatti miei.
Cio?
Gloria incroci le braccia. Massoterapia.
Mmm. Ricorda se suo fratello avesse dei tatuaggi?
Sicuro: un barboncino francese tutto peloso proprio sull'uccello. Lo chiamava...
Mi dica, Gloria. Questa massoterapia... ha la licenza, vero?
L si sfil di tasca una foto. Mentre gliela porgeva, riconobbi un primo piano del motivo tatuato
sulla caviglia di Halona Cove.
Lei la restitu quasi senza guardare.
Preferisco Picasso.
Francis si  mai rotto una gamba?
S,  vero! Suonava sinceramente sorpresa. Me n'ero
dimenticata.
L la spron a continuare, ruotando una mano.
Era alle superiori.
La mano ruot ancora.
Non c' molto da aggiungere. S'era ubriacato, usc in surf, gli and male, fin al Queen's. Mia
madre se ne lagn in un paio di lettere. Era cos incazzata che mi dispiacque per il ragazzo e gli mandai
una cartolina.
Per un attimo un qualche tumulto interiore le guizz negli occhi, poi scomparve.
A quel tempo ma' mi scriveva ancora. Alzata di spalle. Poi  morta.
Mi dispiace disse L.
Col cazzo! Devo ringraziare la mia vecchia per avermi fatta arrivare qui. Un braccio carnoso
descrisse un arco, abbracciando gli squallidi dintorni. Grazie a ma', sto vivendo il sogno americano.
L si tolse di tasca un biglietto, glielo pass.
Se le viene in mente qualcosa, mi chiami.
Ignorando il cartoncino, la donna fece un passo indietro.
E, finch le indagini sono in corso aggiunse il detective, non si metta in viaggio senza
farcelo sapere.
Merda, dovr dire addio alla crociera a Montecarlo.
Chiuse la porta.
Le serrature girarono.
Mentre andavamo, mi voltai indietro.
Le torri di Kuhio Park Terrace si ergevano cupe e disperate contro il cielo limpido, azzurro.
Come le anime, pensai, che vi erano intrappolate.
28
Lungo il tragitto da Kuhio Park Terrace a un McDonald's situato di fronte al Kapalama
Shopping Center, L mi descrisse sommariamente l'uomo che stavamo per incontrare. Non chiesi e non
avrei saputo dire perch si sentisse in dovere di rivelarmi quelle informazioni.
Il confidente - Puzzola, disse - era un vagabondo che lui aveva salvato una volta dall'arresto, un
drogato che non faceva del male a nessuno. Si muoveva invisibile tra i malavitosi, i tossici, i
magnaccia, gli spacciatori e le puttane che popolavano i bassifondi di Honolulu e, in cambio di cibo e
denaro, forniva al detective qualche dritta occasionale, o il punto di vista di chi conosce l'ambiente
dall'interno.
Alle quattro del pomeriggio, le auto nel parcheggio del McDonald's si contavano sulle dita di
una mano.
Mentre attraversavamo lo spiazzo asfaltato, una figura con una T-shirt gialla sbiadita e
pantaloni della tuta arrotolati alla LL Cool J ci tagli la strada, spingendo le porte ed entrando nel
ristorante prima di noi. Il volto era nascosto dalla visiera di un berretto davvero troppo largo, ma i
polpacci pelosi tradivano il sesso maschile.
Il mio istinto mi disse che avevamo agganciato Puzzola.
Lanciando occhiate furtive a destra e a sinistra, l'informatore scomparve in un spar in fondo
alla sala. Come L, era basso e muscoloso. A occhio e croce sui venticinque anni.
Il detective si diresse al bancone. Lo seguii.
Ordin un Big Mac, palatine fritte e due Coca-Cola.
Io chiesi una Diet Coke. La ragazza mi rivolse uno sguardo strano, ma non disse nulla.
Il mio accompagnatore pag. Mentre aspettavamo, l'odore di fritto mi fece aumentare la nausea.
Quando le ordinazioni furono pronte, L port il vassoio nel spar di Puzzola. Mi sedetti e mi
spostai vicino al muro, lui si lasci cadere sul divanetto accanto a me.
Gli occhi dell'informatore, appena visibili sotto il berretto, perlustrarono il ristorante, poi me,
quindi si fissarono sul poliziotto. Le iridi erano castano scuro, quasi nero, la sclera dello stesso
giallognolo spento della maglietta.
Chi  la tipa?
Myrna Loy.
Che ci fa qui?
Tu non ti preoccupare, Puzzola.
Che cazzo le  successo?
I ninja.
L prese due bibite, me ne pass una, poi spinse il vassoio davanti a s. Puzzola se lo tir fino
al petto con due mani.
Non mi sta bene. Il tavolo cominci a sbattere contro il muro: sotto, il ginocchio destro del
ragazzo faceva su e gi come un pistone.
Eppure... disse L.
Non erano questi, i patti. Gli occhi partirono nuovamente in ricognizione, mentre una mano
percorreva la mandibola.
Puzzola apr bocca, ci ripens, si spost a sinistra. Tutti i suoi movimenti erano repentini, a
scatti, come quelli di un granchio preso in una rete.
L e io sorseggiammo le nostre bibite.
Puzzola affond i denti nel suo hamburger.
Il detective si tolse di tasca un blocchetto a spirale e volt la copertina. Schiacci il pulsante di
una penna a sfera, pronto a usarla.
Mentre il ragazzo masticava, foglie di lattuga esangue cadevano sul vassoietto aperto del
panino. Una fetta di pomodoro. Un pezzetto di formaggio.
 la mia pelle che stiamo rischiando, qui. Bocconi di carne masticata gli rotolavano in bocca,
mentre parlava.
Sei tu che ti ostini a mangiare questa merda chios L.
Sai benissimo di che cosa parlo. L'unto gli velava le labbra e il mento.
Perch non ti sbrighi a finire? Guardarti non  il massimo, per il mio stomaco.
Stava spremendo la terza bustina di ketchup sulle patatine, quando qualcosa attir il suo
sguardo alle nostre spalle.
L e io ci voltammo.
Ryan veniva verso di noi.
E questo chi diavolo ? sibil il ragazzo.
William Powell.
 uno sbirro? Il confidente ignor, o forse non comprese, il secondo riferimento
hollywoodiano del detective.
Gi, Puzzola.  uno sbirro.
Narcotici? Il ginocchio sinistro pompava a tutto spiano.
Aloha  salut il nuovo arrivato.
Aloha  rispondemmo in coro io e L.
Vedendo la mia faccia, Ryan si fece teso, ma non disse una parola.
Puzzola si accigli, schiacciandosi ancor di pi sulla sinistra.
Ryan si infil nel spar accanto a lui.
Con gli occhi bassi, l'informatore spost il vassoio di lato e continu a ingurgitare palatine.
L prov la biro, scarabocchiando vigorosamente sul blocchetto.
Allora? Che cos'hai per me? chiese.
Puzzola inghiott il boccone, tracann la sua bibita, afferr un tovagliolino di carta, lo
appallottol. I suoi occhi migrarono lentamente da Ryan a me a L.
 da pazzi, cos, amico.
L non rispose.
Se circola la voce...
Non accadr.
Il giovane si percosse il petto.  il mio culo...
Se non te la senti, ho altro da fare.
So come lavorate voi poliziotti. Il tono era diventato stridulo e piagnucoloso. Usate le
persone e poi le ributtate in strada come una gomma masticata.
Il tovagliolino appallottolato colp il vassoio, rimbalz verso L.
Calmati, perdio.
Il giovane si stravacc, incroci le braccia. Merda.
Una donna accost un passeggino al tavolo accanto al nostro spar.
Dimostrava circa sessant'anni. Il bambino non si vedeva e mi chiesi se fosse suo. Strano, ma me
lo chiesi.
Gli occhi di Puzzola balzarono sulla donna, poi rifecero il giro del locale.
Non sono venuto qui per festeggiare un compleanno. L non si sforzava di nascondere la sua
impazienza. Hai qualcosa per me o no?
E i soldi? domand l'altro.
Il poliziotto annu.
L'informatore si sporse in avanti, piazz gli avambracci sul tavolo e cominci a tormentare i lati
del vassoio con i pollici.
Okay. Circa sei mesi fa compare il tuo tizio...
Francis Kealoha?
S, s.
Compare da dove?
California. San Francisco, credo. Forse L.A. Non lo so di preciso.
Farai meglio ad avere qualcosa di concreto.
S, s. Kealoha arriva con questo tizio. Uno che si fa chiamare Logo.
Sai il suo vero nome?
Scosse il capo.
L prese un appunto sul blocchetto, poi: Sicuro che fosse Francis Kealoha?.
S-i. Siamo cresciuti insieme al KPT. Era lui.
Va' avanti.
I pollici di Puzzola scattarono in su, si riabbassarono. Tutto qui.
Frankie e Logo si sono fatti vedere insieme. Qualche mese dopo, entrambi sono spariti dal
radar.
Dammi un po' di date.
Ti sembro il loro agente di viaggi?
Lo sguardo di L avrebbe potuto risolvere il problema del
riscaldamento globale.
Okay. Credo di non averli pi visti a partire da tre, forse quattro settimane fa.
L si volt verso di me. Considerate le condizioni dei resti di Halona Cove, l'intervallo di tempo
collimava. Annuii.
Dove viveva Kealoha?
Su a Waipahu, ho sentito dire.
L prese un altro appunto, poi: Continua.
Non c' altro.
Allora quell'hamburger te lo paghi tu.
Passarono i secondi, un minuto intero.
I pollici del ragazzo raschiavano il bordo del vassoio, producendo uno stridio sommesso.
Quello che so vale pi di un cinquantone.
Non li leggi i giornali? C' la crisi.
Puzzola accenn a me, poi a Ryan, con il mento.
Sto correndo dei rischi, io, qui.
L ci pens un istante, poi: Vedremo se l'informazione  buona.
Accanto a noi, il bambino cominci a strillare.
Gli occhi del confidente danzarono intorno per l'ennesima volta.
Gira voce che Kealoha stesse facendo affari dove non avrebbe dovuto.
Che genere di affari?
Coca, erba. Il solito.
A chi ha pestato i piedi?
L'il Bud.
Il cenno di assenso di L indicava familiarit con il nome. Va'
avanti.
Puzzola inspir. Espir. Si tir il naso. Si sporse ancora pi vicino a L.
In giro si dice che L'il Bud abbia ordinato di levarlo di mezzo.
E abbiamo anche il nome di un esecutore?
Pinky Atoa. Ted Pukui.
L scribacchi i nomi. Di nuovo, il suo atteggiamento indicava conoscenza degli attori.
Com' andata?
Ho sentito che hanno sparato ai due, Kealoha e Logo, a Makapu'u Point.
Mi immaginai il cruento epilogo, le carni devastate dallo squalo di Halona Cove.
E ricordai il racconto della Perry sul poeta suicida di Perth.
Dita gelide mi percorsero la spina dorsale.
Ha domande, doc?
Mi resi conto che L stava dicendo a me. Per la prima volta, parlai al suo confidente. Quanti
anni aveva Logo?
Puzzola mi guard con espressione inebetita.
Venti? Quaranta? Sessanta?
Merda, non lo so. Forse un po' pi grande di Kealoha.
Lo descriva.
Capelli scuri, occhi scuri. Corpo tipo beluga.
Cio?
Il tizio era grosso.
Grosso quanto?
Pi di uno e ottanta, forse centotrenta chili. Tipico hamo.  Per questo giravano insieme. 
gente massiccia.
Mi ci volle qualche attimo per cogliere il senso dell'osservazione.
Kealoha, per,  un nome hawaiano commentai.
L'aveva cambiato.
Cambiato? Un'idea cominci a prendere forma nella mia mente.
Quando la vecchia signora Kealoha  venuta qui.
Venuta da dove?
Tafuna.
Ricordai l'amara allusione di Gloria al sogno americano: avevo creduto che parlasse di
Honolulu, invece intendeva gli Stati Uniti.
Prima il nome era diverso aggiunse Puzzola.
Guardai un detective, poi l'altro.
L'espressione di L lasciava intendere che il suo cervello stava collegando i puntini come avevo
appena fatto io.
Un'impercettibile inclinazione delle sopracciglia di Ryan rivelava invece che la conclusione gli
sfuggiva. Ma - va detto a suo merito - si astenne dal fare domande.
Posso vedere la foto d'autopsia del medico legale? Riuscii a mantenere calmo il tono della
voce.
L si tolse di tasca la stampa tredici per diciotto e la pos sul tavolo.
Studiai l'immagine.
C'erano le spirali rosse e nere dentro la mezzaluna; c'erano le strisce con motivo a filigrana ai
lati, che trasformavano il tutto in un tapu vae,  una banda tatuata intorno alla caviglia.
E c'erano le tre linee curve sovrapposte al bordo superiore della fascia, gli elementi aggiunti
forse in seguito: due C rovesciate con una U
nel mezzo.
Ma certo!
Carta e penna! Ero al colmo dell'eccitazione.
L mi pass la biro e una pagina del suo blocchetto.
Posizionando il margine inferiore del foglietto sul confine superiore tronco dei tre segni
sconosciuti, proseguii ciascuna delle C rovesciate con una linea che curvava in senso opposto,
convertendole in due S.
L guardava senza commentare.
Chiusi nella parte superiore la U, trasformandola in una O. SOS.
L osserv per un momento la mia opera, quindi agguant il
telefono.
Ruotai foto e disegno per mostrarli a Ryan.
Tabarnac  disse.
29
L usc a passo spedito, il telefono incollato all'orecchio. Puzzola lo segu con lo sguardo di un
cagnolino che aspetta il boccone.
Restammo in attesa.
Mi sentii addosso gli occhi di Ryan, che valutava l'entit delle mie lesioni.
Tre ragazzine delle medie guadagnarono i bagni sgomitando e ridacchiando, ciascuna con uno
zaino in spalla.
La donna accanto a noi fin di mangiare e se ne and, spingendo il passeggino.
Puzzola la guard, immerso in un silenzio irrequieto.
Alla fine, Ryan accenn con il capo a un punto oltre le mie spalle.
Sta tornando.
Ci alzammo e raggiungemmo L nel parcheggio.
Hung contatter la California per vedere che cos'hanno su Kealoha
ci inform, e se il nome Logo risulta nel loro database delle gang.
Ricorda! Niente conseguenze per me disse Puzzola.
L ignor il suo confidente.
Pi tardi Hung e io trascineremo il culo di Atoa e di Pukui alla centrale.
Senti, io devo andare. Il ragazzo spost il peso del corpo da un piede all'altro. Non c'era
molto da spostare.
Strappandosi il portafoglio dalla tasca posteriore, L cont fuori cinque banconote da venti.
Puzzola fece per afferrarle.
Il detective ritrasse la mano. Restiamo in contatto?
S, s.
Gliele porse.
L'altro agguant il denaro e fil via, sparendo alla nostra vista.
Strano tipo comment Ryan.
Si fa di metanfetamine.
Quel che conta  la soffiata.
Gi. L mi lanci un'occhiata, SOS: Sons of Samoa. Un sorriso quasi impercettibile gli
incresp gli angoli della bocca. Avevi ragione
disse a Ryan. La piccola signora non se la cava male.
Ha i suoi momenti fu la risposta.
Non reagii al loro scambio di battute. La sottoscritta si sarebbe controllata come una vera e
propria signora.
Dunque, il tatuaggio di una gang. L scosse appena il capo. Mi era sfuggito.
A Honolulu si sono verificati episodi di violenza fra bande rivali?
domand Ryan.
Fino a poco tempo fa, avrei risposto di no. Ci sono delle gang, certo. I samoani fanno
comunella, s. E tutti giocano ai duri. Ma per lo pi gli atti di violenza si sono sempre limitati a merdate
stile Jets e Sharks.
Infil gli occhialini alla John Lennon sul naso. Ultimamente, per, si  avuta un'escalation.
In che senso? chiesi.
Non molto tempo fa, a Chinatown, han fatto fuori un duro di nome Lingo. Una settimana
dopo, c' stato un accoltellamento. 
Ritorsione?
Annu. Entrambe le vittime erano samoane. Secondo un testimone uno degli accoltellatori
gridava: "SOS KPT".
Sons of Samoa. Kuhio Park Terrace tradussi a Ryan.
Potrebbe essere una guerra per il controllo della zona disse Ryan.
Per la sparatoria finiranno in prigione due teppisti di Oakland disse L. Sospettiamo che i
trafficanti della West Coast si stiano rivolgendo alle isole.
E i locali non sono d'accordo concluse Ryan.
Certo non hanno intenzione di farsi da parte.
In tal caso, la soffiata di Puzzola rientra perfettamente nel quadro.
S convenne L. E vero.
Alle sei, Ryan e io stavamo ancora avanzando nel traffico. Arrancando, per la precisione.
Avevo usato il suo telefono per chiamare Katy, spiegarle
dell'incidente e avvertire che eravamo quasi a casa.
Lei aveva chiesto i particolari. Aggirando quasi tutte le domande, mi ero limitata ad assicurarle
di star bene. Si era offerta di mettere insieme una cena.
Poi avevo riferito a grandi linee a Ryan la conversazione di L con Gloria Kealoha.
Ma prima di sentire Puzzola disse, non avevi fatto il
collegamento con Samoa.
No.
Che cosa ha acceso la lampadina?
Hamo.  Tafuna. Waipahu ricordai.
Klaatu. Barada. Nikto fece eco lui.
Eh?
 Ultimatum alla Terra?
Non lo seguivo.
Pasticcino! Finto deluso. 1951? Michael Rennie e Patricia Neal?
Neal diceva quelle tre parole a Gort e la Terra era salva? Lascia perdere, probabilmente sei
distratta dal mio fascino. Come sei arrivata dal racconto di Puzzola ai Figli di Samoa?
Tre cose. Primo, ha usato la parola hamo.  un'espressione slang per
"samoano".
Pensavo un aggeggio ricurvo che si usa per pescare.
Lo ignorai.
Il samoano appartiene al ceppo delle lingue polinesiane. Alcune di queste sostituiscono l'H alla
S, cos "Samoa" diventa "Hamoa".
Da cui hamo.  Non lo sapevo.
Secondo, Tafuna  una citt delle Samoa americane. Puzzola ha detto che i Kealoha venivano
da l.
Solo che l non si chiamavano Kealoha. Rest in silenzio per un momento. Come mai una
donna con due minori a carico, senza lavoro e senza competenze, ha ottenuto l'autorizzazione a
immigrare negli Stati Uniti?
Pur non essendo uno Stato dell'Unione, le Samoa americane sono un territorio incorporato
degli Stati Uniti: i cittadini possono circolare liberamente nell'intero Paese.
Okay. Terzo?
Ci sono un paio di comunit samoane di discrete proporzioni a Oahu: una vicino alla Kalihi
Valley, un'altra su a Waipahu.
E Kealoha viveva a Waipahu.
Voi-l.
Ma come sei arrivata ai Sons of Samoa?
Ricordi il ragazzo che ho identificato circa un anno e mezzo fa?
Quello con il corpo coperto di tatuaggi?
Il Latin King accoltellato all'uscita del bar a Sainte Anne de Bellevue?
S. Ho passato ore a studiare i tatuaggi delle gang per quel caso.
Ti meriti la medaglia d'oro, Brennan.
Prima che potessi dire grazie, esegu uno dei suoi vertiginosi cambi d'argomento.
Dimmi dell'incidente.
L'ho fatto.
Fallo di nuovo.
Un'auto mi si  attaccata al sedere, mi ha tamponato una volta, poi una seconda, ha fatto per
superare e mi  venuta addosso a sinistra. Io ho sterzato...
Che tipo di auto?
Un SUV nero.
Anno? Marca?
 successo troppo in fretta.
Quanti occupanti?
Due, credo. I vetri erano fum: non ho visto molto.
Maschi o femmine?
S.
Il suo sguardo mi disse che non lo trovava divertente.
Il passeggero era sicuramente un uomo dissi.
Come lo sai?
Mi ha fatto ciao ciao con la manina.
Ryan lasci passare qualche istante, poi: L non pensa che sia stato un incidente.
Neanch'io, ma non mi andava di considerare le implicazioni.
Che cosa pensa esattamente? chiesi.
Che l'hanno fatto di proposito. Sarcastico.
Bene aggiunsi, avvocato del diavolo. Chi potrebbe volermi nuocere o almeno spaventare?
Cominciamo dalle possibilit meno probabili e andiamo per
esclusione.
Tamburell dita agitate sul volante.
Eccone una: hai fatto arrabbiare un mafioso locale, insistendo che ti fornisca un campione di
DNA.
Nickie Lapasa?  assurdo!
Davvero? Come ha iniziato la carriera il suo vecchio?
Nessuno ha mai dimostrato che fosse stato lui a investire...
Okay, senti questa. Un antropologo sciroccato pensa che tu gli abbia fatto perdere il lavoro.
Dimitriadus ha forse una rotella fuori posto, ma dubito che sia violento.
Ti ha dato una gomitata, per.
Ricordando la scena al JPAC, dovetti ammetterlo: quell'uomo era sconvolto.
E, dammi del pazzo, ma sei sul punto di identificare due persone uccise in una guerra di
trafficanti.
Presumibilmente  uccise.
Di nuovo, lo sguardo raggelante.
E poi, non lo sa nessuno aggiunsi.
Certo! Le gang sono famose per la pessima rete di comunicazione.
Ne ho una anch'io. Pi brusca di come avrei voluto. O forse no.
Ho incontrato sul mio cammino due ubriachi al volante.
Mmm fu la risposta.
A casa, mi aspettavo dalle ragazze il solito festival dei veleni. Con mia sorpresa, Katy e Lily
erano insieme in cucina, i Tool uscivano a palla dallo stereo e tutte e due cantavano Vicarious  nei
cucchiai di legno tenuti a mo'
di microfono.
Vedendoci arrivare, Katy si avvent su di me.
Omioddio!
Lily mi fissava, il cucchiaio immobilizzato davanti alla bocca aperta.
Dovreste vedere quell'altro dissi, divincolandomi dalla stretta di mia figlia.
Nessuno rise.
Che cosa c' per cena? domandai con la verve di Sandra Dee.
Avevi detto che era stato un piccolo tamponamento.
Il tono di Katy era severo. E che la macchina ha riportato danni solo per un caso sfortunato.
Sto bene dissi. Per la milionesima volta.
Se stessi bene, non porteresti quella camicia.
Mi piacciono i pappagalli.
Hai i capelli bagnati e sembra che ti sia passato sopra un treno.
Cos' questo profumino delizioso?
Abbiamo fatto la salsa alla marinara rispose Lily. E i gamberi.
Lasciatemi cambiare, rimpinzatemi di pasta e vi dir tutto. Alzai le mani come una spia sul
punto di crollare.
Salii le scale sotto lo sguardo sospettoso di Katy.
Qualche minuto dopo ero di ritorno con una camicia pulita e un paio di pantaloncini.
Fornii lo stretto necessario, sans  menzionare la teoria di L. Sterzata, urto, tuffo, salvataggio.
In questa versione l'acqua era alta sessanta centimetri.
Quando finii di raccontare, Katy cominci uno dei suoi tipici controesami. Credevo dovessi
andare al JPAC.
Ci sono andata. Fortunatamente, lass  tutto sistemato, ormai. Tu che cosa hai combinato
oggi?
Ma che ci facevi all'estremo sud dell'isola?
Dopo il JPAC ho incontrato il medico legale.
Per i due tizi divorati dagli squali?
Lily spalanc gli occhi. Squali?
Indagai l'espressione di suo padre.
Oh, s! esclam. Diglielo, diglielo pure.
Qualche giorno fa, sono state recuperate parti di due corpi umani in mare. Il medico legale mi
ha chiesto una consulenza. Credo di essere riuscita a stabilire chi fossero le vittime.
Gli occhi di Ryan erano fissi sulla figlia. Puoi scendere anche un po'
pi nei dettagli.
Si pensa che fossero membri di una gang, i Sons of Samoa.
Probabilmente sono stati uccisi e gettati dalla scogliera.
Per aver trafficato con la droga aggiunse lui.
Chi erano? domand Katy, il tono un po' pi morbido.
Mi dispiace, tesoro, questo non posso dirtelo.
Quanti anni avevano? Ogni tanto l'infanzia isolana di Lily riaffiorava nell'inflessione della
sua voce. Accadde in quel momento.
La tua et. Di nuovo, Ryan si rivolgeva direttamente a lei.
Ed  successo all'estremo sud dell'isola? dedusse Katy.
A Makapu'u Point. Con il medico legale ho finito presto e ho deciso di prendere la strada
panoramica fino a casa. Sorriso mesto. Faceva male.
Pessima idea.
Gli occhi di Katy incontrarono quelli di Lily: non avevo idea del messaggio che si stessero
scambiando.
Ehi, questa salsa  grandiosa! esclamai. Di chi  la ricetta?
 uscita da un barattolo rispose Lily.
Allora, tanto di cappello a chi ha fatto la spesa. Levai il bicchiere.
Solo Ryan lo tocc con il suo.
Sentite dissi. Guardate il lato positivo: avremo un'auto nuova di zecca.
Katy opin che la Cobalt era un cassone. Lily concord.
Lily disse che mi avrebbe fatto bene un bel bagno caldo. Katy appoggi il suggerimento.
Katy si offr di lavare i piatti, Lily di darle una mano.
Lily si offr di accompagnare Katy a lezione di surf, l'indomani mattina. Lei accett.
Ryan e io ci scambiammo un'occhiata. Eh?
Il bagno lo feci, eccome.
Immersa fino al mento nella schiuma al profumo di glicine, ripassai mentalmente tutto ci che
avevo combinato dal mio arrivo a Honolulu.
Avevo distrutto una macchina. Okay. Un punto a mio sfavore.
Avevo stabilito che Spider Lowery non era stato ucciso in Vietnam.
La notizia avrebbe mandato in pezzi il mondo di Platone Lowery, ma ristabilito la verit.
Avevo identificato l'uomo sepolto a Lumberton, North Carolina.
Quarant'anni dopo la sua morte, in seguito alla caduta di un elicottero, Luis Alvarez sarebbe
finalmente ritornato a casa.
Avevo individuato i resti di Xander Lapasa. Bench non esattamente cordiale, anche la sua
famiglia avrebbe ricevuto una risposta.
Avevo aiutato Hadley Perry a chiudere i casi di Halona Cove e a riaprire una spiaggia. Forse gli
assassini di Logo e Kealoha sarebbero stati assicurati alla giustizia.
E Lily e Katy, finalmente, andavano d'accordo.
Lily non si era sbagliata: l'idro-aromaterapia mi rilass i muscoli e mi calm i nervi. Riemersi
dalla vasca sentendomi dannatamente in forma.
30
Mi svegliai con la sensazione di essere osservata.
Aprii gli occhi.
La stanza era immersa in una penombra grigia. Dalle porte-finestre del balcone vidi nuvole
color peltro che lambivano l'oceano.
La sveglia segnava le otto e quaranta.
Questa sar una grana colossale.
Mi girai sulla schiena.
Katy era in piedi accanto al mio letto.
Tirandomi su, mi infilai un cuscino dietro la testa e battei la mano sul materasso. Katy si lasci
cadere accanto a me. Notai che aveva un foglio in mano.
Ti sei svegliata presto dissi.
Mi sa che ho combinato un casino.
Eh?
Sai che ho cominciato a tenere un blog lo scorso inverno, giusto?
Giusto.
In qualche modo  stato linkato ad alcuni grossi siti, come BuzzFeed e BlogBlast, persino lo
Huffington Post. Non riesco a credere al numero di visitatori che ho, al numero di persone che posta
commenti.
Grandioso.
Sospir.
Non lo ?
Ultimamente, avevo scritto per Coop. Volevo parlare della stupidit della guerra, di tanti
giovani morti lontano da casa, in territorio straniero, sai.
Okay. Non avevo idea dove stesse andando a parare.
La cosa ha preso piede, ma poi la gente  uscita dal seminato, si  messa a parlare di ragazzi
uccisi da automobilisti ubriachi, dalla polizia, dagli incidenti del sabato sera. Mentre parlava,
giocherellava nervosamente con una ciocca di capelli. Poi, due giorni fa  cominciato questo nuovo
filone. Sulle gang.
Oh-oh.
Voglio dire, ci saranno stati duecento post su ragazzi   uccisi dalla violenza delle bande.
Katy si applic la ciocca sul labbro superiore. La tolse. Ripet il gesto.
Lo sai quante gang esistono soltanto a Los Angeles? Il tono rifletteva shock e sconcerto.
Dimmi che non hai raccontato quello che vi ho riferito ieri sera.
Silenzio.
S?
Tu non ci hai chiesto di non farlo. Sulla difensiva. E non ho fatto i nomi, non avrei potuto:
non li conoscevo.
Oh, Katy...
Erano giovani, qualcuno li ha uccisi.  cos triste, mamma... Anche se erano degli
spacciatori.
Mi hai nominata?
No. Pronta. Ma ho detto che l'omicidio  avvenuto qui.
Hai identificato la gang?
Annu.
Merda!
Stamattina ho trovato questo post.
Mi pass la stampata del commento.
DI' ALLA DOTORESA PAZZA:   SE TENTA DI FOTTERE LA
POTENTE GANG, LA POTENTE GANG FOTTE LEI. E
TUTTI I NEMICI. POTENTE GANG SOS. SONS OF SAMOA
CRIP. METITI CONTRO I SOS E MUORI!!!
II mio cuore inser qualche battito extra. Mi costrinsi a conservare il sorriso, a mantenere la
calma per amore di Katy.
La "dottoressa" potresti essere tu? domand.
Le circondai la spalla con un braccio. Internet  piena di squinternati.
Alcuni dei quali uccidono, pensai.
Pu essere una minaccia?
Pi una sfuriata.
Come fanno a saperlo? Di te, intendo.
Tranquilla. Decisi di sdrammatizzare, per il momento. Il post era oscuro e piuttosto
sgrammaticato. Che probabilit c'erano che fosse collegato all'incidente del giorno prima?
Mi sento una merda. Non avrei mai pensato...
Ehi...
Entrambe alzammo gli occhi. Lily era sulla porta con il top del bikini e pantaloncini in jeans
sfrangiati. Eccezionalmente corti.
Allora. Diedi un buffetto a Katy sulla gamba. Hai una lezione di surf. Poi che cosa avete in
programma, signorine?
Miss Fighetta, qui, ha accettato di passare la giornata in spiaggia.
Rischier di bruciarsi quel suo secco culettino scuro.
Almeno il mio non diventa rosso e lentigginoso.
Katy alz il pollice. Lily restitu il gesto. Sorridevano entrambe.
Calma!
Dov' tuo padre? chiesi a Lily.
In cucina.
Sta servendo la colazione?
Annu.
Mangiamo proposi.
Stavamo finendo le frittelle mango-e-cocco di Ryan, quando il telefono squill.
Prendo io. Lily schizz dalla sedia.
 posseduta o cosa? domandai.
Che? disse Katy. Ha deciso che qui le piace.
Guardai Ryan. I suoi occhi erano fissi sulla figlia. Ci vidi amore. E
qualcos'altro. Speranza? Sospetto? Paura?
Lily aveva il cordless premuto sul petto. Un tizio di nome LaManche.
 per me dissi sorpresa.
Ryan lev sopracciglia indagatrici. Perch mai il capo mi chiamava da Montral? Alzai le mie
in risposta. Non ne avevo idea.
Grazie per la colazione. Prima che tu prenda il volo, c' una cosa di cui ti devo parlare.
Non ho intenzione di prendere il volo disse.
Lily mi pass il telefono.
Bonjour.  Mi alzai e uscii sul lanai. Comment a va?
Ah, Temperance, allora  viva! Ha deciso di non rispondere pi alle mie chiamate?
Ho perso il Blackberry.
Raccontai a LaManche dell'incidente.
 illesa?
Sto bene.
Bon.  Dunque ha imparato una lezione molto preziosa.
Non guidare troppo vicino al bordo della strada quando sotto c' il mare?
Tra un SUV e una Cobalt non c' gara.
Preso nota. Che succede?
Brutte notizie.
Odio quando la gente comincia cos.
Ma io non ho cominciato cos: prima mi sono lamentato per le chiamate senza risposta.
Quali sono le brutte notizie?
Ho i risultati dalla sezione DNA per l'uomo ritrovato nello stagno di Hemmingford.
John Lowery. Spider.
Apparentemente no.
Come?
Stando al referto, non si tratta di monsieur  Lowery.
Che cosa? Sentivo le parole, ma il significato non arrivava al cervello.
La sequenziazione non corrisponde.
Il campione era troppo deteriorato?
Il campione era  deteriorato, ma i tecnici sono riusciti comunque a lavorarci. I risultati
escludono con certezza una corrispondenza.
Come avete ottenuto un campione da confrontare, all'LSJML?
Platone Lowery rifiutava di sottoporsi al prelievo.
Grazie alla piena collaborazione della polizia locale di Lumberton.
Uno sceriffo il cui nome ora mi sfugge si  dimostrato particolarmente sollecito.
Beasley? Ma certo! Lo sapevo, questo. La mia mente era in piena fase di rifiuto.
Oui. C'est a. Lo sceriffo Beasley si  ricordato che la madre di John Lowery era stata
ricoverata per un breve periodo prima della sua morte. Ha appurato che l'ospedale possedeva ancora dei
vetrini della patologia. Un campione  stato inviato al Laboratorio di identificazione del DNA delle
forze armate e, dietro nostra richiesta, un altro alla nostra sezione DNA, qui all'LSJML. L'estrazione 
avvenuta con successo e i nostri test mostrano che il morto di Hemmingford non  figlio di Harriet
Lowery.
Ma il campione era deteriorato.
Temperance, i tecnici ritengono il risultato attendibile. La sequenziazione non corrisponde.
L'infermiera viziosa non era Spider Lowery? Possibile? E allora chi era?
L'esclusione significava che mi ero sbagliata sull'uomo sepolto al cimitero di Lumberton nel
1968? Quell'uomo era quindi Spider Lowery, non Luis Alvarez.
E Xander Lapasa? Ancora non sapevamo perch gli avessero trovato addosso la piastrina di
Lowery.
Mi dispiace. So che non  certo quello che sperava di sentire.
No, signore, non lo , ma la ringrazio per avermi informata,
Ero in piedi sul terrazzo con il telefono in mano, quando Ryan mi si materializz alle spalle.
Brutte notizie?
Gli comunicai la novit.
E il match dell'FBI con le impronte digitali?
Gi.
Tabarnac.
Gi.
Stavo per dirgli anche del blog di Katy, quando squill il suo cellulare.
Katy e Lily attaccarono a cantare in coro dalla cucina.
Sesamo.
Sesamo apriti.
Ryan. Agitando la mano per zittire le ragazze.
Mmm... Mimo l'azione di scrivere.
Gli portai carta e penna dal bancone.
Okay, spara.
Scarabocchi quelli che mi parvero due nomi. Segu una lunga pausa.
Quando?
Pausa.
Qual  l'indirizzo?
Butt gi un altro appunto.
Ci saremo.
Era L. Riagganciando il telefonino alla cintura. Negli ultimi tre anni, Francis Kealoha ha
fatto parte di una gang dei Sons of Samoa che operava nella zona Oakland. Lui si faceva chiamare
Francis Olopoto.
Probabilmente il suo nome originale samoano.
Logo era tale George Faalogo.
Samoano anche questo.
Ted Pukui  uccel di bosco, ma hanno messo nel sacco Pinky Atoa.
Lo lasceranno al fresco per un po', poi lo schiafferanno sulla graticola.
Hadley Perry aveva un impegno e, visto che tu sei la sua rappresentante in questo caso, L ci ha
invitati a osservare.
 la procedura standard qui?
Che ne so? Abbass la voce. Forse il piccolo detective ha messo gli occhi sul tuo splendido
culetto.
Gli lanciai uno sguardo al vetriolo e piegai la testa in direzione delle nostre figlie.
E perch avrebbe invitato te, allora? bisbigliai.
Sa che ho il diritto di prelazione.
I miei occhi raggiunsero altezze olimpioniche.
Atoa sar incriminato? chiesi.
No. Il tizio ha un pitbull che, a quanto sembra,  infido come un serpente. Gata.
Credo che gata  significhi appunto serpente.
Pare che Gata abbia ucciso il chihuahua di una vicina. Atoa crede che lo stiano portando
dentro per quello. L e Hung parleranno del cane per un po', prima di tirare fuori Kealoha e Faalogo.
Sar pronta in dieci minuti.
Prendemmo l'auto a noleggio di Ryan, una Pontiac G6. Mentre lui guidava, usai il suo cellulare
per chiamare Danny. Innanzitutto, gli raccontai dell'incidente.
Perch non mi hai chiamato subito?
Eri alla cerimonia d'arrivo.
Poi gli riferii del rapporto di LaManche. Ne fu sconvolto quanto me.
Stai scherzando, vero?
Lo vorrei. Hai sentito il Laboratorio delle forze armate riguardo ai resti esumati a
Lumberton?
Hanno detto picche quanto al DNA nucleare e che dubitano persino di riuscire a ottenere il
mitocondriale. Inoltre non c' un parente del ramo materno di Alvarez che fornisca un campione per il
confronto. A quanto pare possiamo dire addio a quella pista.
LaManche mi ha riferito che i campioni di Harriet Lowery erano parecchio deteriorati. Credo
valga la pena tentare di individuare un'altra fonte.
E il tuo laboratorio pagherebbe un secondo giro di test?
A questo ci penso io.
Devo chiedere di nuovo a Platone?
Hai un'altra idea?
Far la chiamata disse Danny.
Che casino sospirai.
Un vero rompicapo.
Ma nel giro di un'ora le cose sarebbero precipitate ancora di pi.
31
La condensa copriva il parabrezza, mentre viaggiavamo verso la citt. Per tutta la strada, Ryan
non fece che accendere e spengere il tergicristalli. On. Off.
Il Dipartimento di polizia di Honolulu ha sede in un edificio in pietra bianca: come una grande
nave quadrata ormeggiata in Beretania Street.
Bench a pochi isolati dal Botox, dalle griffe e dagli ombrelloni a strisce vivaci di Waikiki
Beach, i suoi occupanti provengono da tutt'altro pianeta.
Le indicazioni di L ci spedirono al terzo piano. Salimmo in un ascensore stipato del consueto
assortimento di impiegati, detective e agenti in uniforme, che andavano o venivano con buste marroni
sigillate sotto il braccio, oppure sgattaiolavano verso l'angolo dei fumatori.
La zona operativa della Squadra Omicidi era un vasto open space con tavoli riuniti a gruppetti
di tre o quattro al massimo. Hung e L ne occupavano due un po' defilati, in fondo al locale.
Come il suo partner, il detective Hung fu una sorpresa. Alta e muscolosa, aveva la pelle candida
come un osso e lucidi capelli neri tagliati all'altezza delle orecchie. Le iridi nocciola contenevano
pagliuzze verdazzurre che scintillavano come frammenti di vetro venuti dal mare.
Solo una lieve gobbetta al naso le impediva di essere una bellezza da copertina. Mi piacque il
fatto che non se la fosse fatta correggere.
L fece le presentazioni. Il nome della Hung era Leila.
Seguirono strette di mano. L avvicin altre sedie e prendemmo posto.
Lei and subito al punto. Mi piacque anche quello.
Negli anni Ottanta i Sons of Samoa erano per lo pi un gruppo sociale. In seguito divennero
una gang a pieno titolo sul territorio delle Hawaii. Segu un periodo di stanca, poi un ritorno verso il
1998, in ambito carcerario, sotto il nome di uso Family o uso: United Samoan Organization. 
complicato, ma USO   pu significare fratello, in samoano.
Se sei un maschio che si riferisce a un fratello precisai. Pu significare anche sorella, se
usato da una femmina e riferito a una femmina.
La Hung mi guard. Dietro di noi, squill un telefono, qualcuno rispose.
 un'antropologa spieg Ryan.
Eccome se lo . La donna prosegu il suo resoconto. All'inizio, la USO era strettamente
samoana, ma gli informatori ci dicono che ora  un gruppo misto e conta circa duecento membri nelle
isole Hawaii.
Praticamente si limita agli istituti correzionali aggiunse L.
Kealoha e Faalogo erano SOS disse Ryan.
Giusto. I Sons of Samoa si sono diffusi dalle Hawaii in California, Utah e nello Stato di
Washington. Sul continente fanno in genere parte dei Crips.
Non interruppi, ma dovevo apparire confusa.
I Crips non sono un'unica gang, ma un'identit adottata da gang diverse. Le Crips gang di altre
citt possono di fatto plasmarsi secondo tratti culturali regionali che nulla hanno a che vedere con Los
Angeles.
Non lo sapevo dissi, cercando di farmi perdonare l'uscita saccente di prima.
La Hung consult un appunto.
Secondo le statistiche dell'Ufficio per la libert vigilata, contea di Los Angeles, nel 1972
c'erano circa otto gang che si fregiavano del nome Crips. Nel 1978 la cifra era ormai salita a
quarantacinque. Nel 1982 erano centonove e, alla fine degli anni Novanta, stando a Streetgangs.com,
c'erano centonovantanove singole Crips gang attive nella contea di L.A.
Ges commentai.
La crescita sembra essersi stabilizzata a Los Angeles;  persino declinata in certe aree soggette
a mutamenti demografici, ma gang fotocopia stanno sorgendo in altre parti della California, in tutti gli
Stati Uniti e persino all'estero.
Tabarnac.  Ryan scosse il capo.
La Hung mi guard di nuovo, questa volta interrogativamente.
Tipo "cazzarola!" spiegai.
Sul continente i SOS sono considerati dei pessimi soggetti
intervenne L. Intimidazione, estorsione, rapine ai danni degli spacciatori, persino omicidi.
Sentii una porta aprirsi, voci alle nostre spalle.
Leila Hung abbracci la stanza con un rapido sguardo, poi i frammenti di mare tornarono a
posarsi su di noi.
La nostra impressione  che i samoani continentali si stiano muovendo per accaparrarsi la
distribuzione hawaiana.
Di? chiese Ryan.
Per lo pi coca ed erba. Un po' di metanfetamine.
Chi  il tramite locale?
Un tizio di nome Gilbert T'eo.
Detto L'il Bud aggiunse L.
Suon il telefono sulla scrivania della Hung. Lei rispose, si gir di spalle per isolarsi e parlare.
Dov' la base operativa di T'eo? domand Ryan a L.
Attualmente ad Halawa. E un carcere di media sicurezza qui a Oahu.
Atoa e Pukui lavorano per lui? chiesi.
L dondol una mano. Pi o meno.
Leila riagganci il ricevitore.  tutto pronto. Vogliamo sentire che cosa ha da dirci il signor
Atoa?
La stanza degli interrogatori era come me l'aspettavo: una scatoletta semibuia, del tutto anonima
e fredda. Le pareti erano di un verde rivoltante, le piastrelle segnate e graffiate da generazioni di piedi
nervosi.
Un tavolo in metallo grigio dal piano ammaccato occupava il centro del piccolo spazio: a un
capo una sedia in legno con lo schienale diritto, di fronte altre due. Un telefono a parete e   una
telecamera costituivano l'unico arredamento della stanza.
Ryan e io seguivamo la scena tramite un monitor e un altoparlante in fondo al corridoio.
L'immagine era sgranata, in bianco e nero, il suono metallico, il dialogo talvolta coperto dai rumori di
fondo.
Pinky Atoa sembrava un dodicenne alto e ossuto. Indossava la solita tenuta stile gangsta:
pantaloni dal cavallo bassissimo, maglia sportiva extralarge e berretto oversize. Le scarpe da ginnastica
rosse battevano senza sosta sul pavimento.
Ovviamente, Hung e L avevano gi fatto il casting prima del nostro arrivo: lui avrebbe recitato
la parte del poliziotto cattivo, lei di quello buono.
Leila present se stessa e il collega. Atoa teneva lo sguardo fisso sulle mani.
Questo interrogatorio verr registrato, per la sua e la nostra sicurezza.
Poi la Hung parl a beneficio della registrazione, enunciando data, ora e luogo, identificando se
stessa, il suo collega e l'interrogato. Per tutto il tempo, questo non fece che rosicchiarsi l'unghia del
pollice e, alternativamente, tamburellare sul piano del tavolo con le dita.
Sei nervoso per qualcosa, Pinky? chiese L.
Voglio il mio cane.
Quel pitbull  una bella carogna.
 stata legittima difesa.
II chihuahua pesava poco pi di un chilo.
Ma gli  saltato addosso di sorpresa.
Chiss che spavento!
Merda. Testa scossa con enfasi. Voi ragazzi   non vi arrendete mai, vero?
La tua vicina ha sporto denuncia.
La troia avrebbe bisogno di una ripassata.
Atteniamoci ai fatti, signor Atoa. Hung, la voce della ragione.
Per vari minuti, la detective pose domande sull'aggressione del pitbull. Pinky sembr rilassarsi.
E allora? Devo pagare una multa? Non c' problema, ho i contanti.
Non  cos semplice. Le cose si mettono davvero male per Gata.
Che diavolo significa?
I due detective lo fissarono con aria rammaricata.
Fuori dai coglioni.
Le dita ossute ripresero a danzare.
Honolulu ha delle leggi ben precise spieg L, per proteggere il cittadino dagli animali
pericolosi.
Quel cagnetto merdoso  morto un mese fa. Perch la puttana mi denuncia proprio ora?
Forse ha finito di elaborare il lutto.
Atoa scosse di nuovo il capo. Buona, questa. Lei  divertente, detective.
Ci provo.
E allora? La stronza vuole un altro cane?
L alz le spalle.
Eh che cazzo... Allarg le braccia. Sorrise. Glielo compro.
Non risolverebbe realmente il problema... disse L.
Vale a dire?
Comincia a scegliere un'urna.
Atoa esplose dal tavolo. La sua sedia fini sul pavimento con un botto.
L scatt in piedi.
Col cazzo che ammazzi il mio cane, bastardo! Le mani del ragazzo erano strette a pugno.
Leila Hung parl con un tono che voleva essere suadente.
Calmiamoci tutti. Signor Atoa, vuole un caff? Un bicchiere d'acqua?
La Hung fece il giro del tavolo e tir su la sedia. Per favore, si rimetta seduto.
Pinky attese un momento, poi: Roba da pazzi.
Si lasci cadere sulla sedia e stese le gambe. Le scarpe da basket rosse presero a sbattere a
destra e sinistra.
L e Hung si scambiarono uno sguardo sopra la sua testa.
Ci siamo annunciai a Ryan.
La Hung parl mentre tornava al suo posto.
Forse si pu fare qualcosa per Gata.
L le lanci un'occhiataccia.
Lei lo tenne a bada, alzando una mano.
L incroci le braccia, ostentando irritazione.
 Do ut des:  significa che se ci da una mano noi la daremo a lei.
Lo so che cosa significa ribatt Atoa.
Ottimo. Potr aiutare Gata e, chiss?, forse anche se stesso.
L'ascolto. Atoa si rosicchiava l'unghia del pollice, evitando il contatto visivo.
Altra occhiata tra L e Hung.
George Faalogo. L attese. Frankie Kealoha.
Nessuna reazione.
Conosci queste persone, Pinky?
Atoa scosse il capo.
E Ted Pukui?
Chi? Borbottato.
Guardami. Il tono di L era brusco.
Atoa non si mosse.
Guardami!
La testa dell'interrogato scatt in su. Per la prima volta vidi paura nei suoi occhi.
E Gilbert T'eo?
Tutti conoscono L'il Bud.
Corre voce che tu e Pukui abbiate risolto un problema di lavoro per lui.
Lo sguardo di Atoa si spost sulla Hung. Non trov alcun appoggio.
Faalogo e Kealoha insist L. Makapu'u Point.
Di che cazzo stai parlando?
Non restava molto, quando gli squali hanno finito, ma abbiamo quanto basta.
Queste sono solo stronzate.
Davvero?
Atoa si lecc le labbra.
Quanto ami quel cane, Pinky?
Il ragazzo rivolse a L uno sguardo di autentico odio.
Sostieni di essere intelligente. Sai tutto sul DNA. Sono sicuro che non perdi una puntata di
CSI,   di Law and Order.  Magari pure di Bones,  ma forse quello  al di sopra delle tue possibilit.
Mi sorprende che tu e il tuo amico siate stati cos superficiali da trascurare dettagli come impronte e
proiettili. Sai? Indizi...
Tipico bluff da poliziotto. L non stava realmente dicendo che la polizia aveva impronte o
reperti balistici.
Noi ti stiamo offrendo una possibilit, Pinky. Collabora con noi e cercheremo di aiutarti.
Non traffico con L'il Bud. Credete che sia pazzo?
Quanti anni hai, ragazzo?
Atoa non rispose.
Quanti anni hai? latr L.
Diciotto.
Sto pensando che il tuo socio  un pochino pi grande di te.
Pukui ha ventinove anni disse la Hung.  stato in gabbia quattro volte.
Ti far un quadro ipotetico. E poi ti porr una domanda spieg L.
Lo sai cos' un quadro ipotetico?
Non sono mica stupido.
Vedremo. Il detective tacque un momento, come per riordinare le idee. Abbiamo un ragazzo
che non sa niente di niente, e un tizio che, invece,  gi un veterano del sistema. Offriamo a tutti e due
la stessa opportunit. L'inghippo  che solo il primo a farsi avanti concluder l'affare.
Altro bluff: si lasciava intendere che anche Pukui fosse in stato di fermo.
Ecco il problema. Una sfida a due. Sei in grado di reggere?
Atoa non disse nulla.
Chi finir fuori strada? Chi avr la meglio?
Il ragazzo strizz le palpebre, scosse il capo.
L attese.
Riaprendo gli occhi, Pinky si sporse in avanti. Quello che mi chiedete pu costarmi la pelle.
Brutte notizie per il cane, allora concluse L.
Atoa si pass una mano sul volto e rovesci indietro la testa. La trachea gli si gonfi come un
tubo piegato.
L e Hung si guardarono, l'espressione tesa: la prima parola del ragazzo avrebbe indicato se
avevano vinto o perso.
Alla fine Atoa si raddrizz. Guard a lungo la Hung, poi: Parler con te, non con lui.
Nessun problema, ma lui rimane qui.
Io guidavo solamente.
Se  vero, peser a tuo favore. La detective tenne il tono di voce neutro.
Si prender cura del mio cane?
Ti leggo i tuoi diritti, ora, Pinky.
Merda, merda, merda.
La Hung lesse da un cartoncino. Quando ebbe finito chiese: Hai capito quello che ti ho appena
letto?.
S disse Atoa. Sono fottuto.
Vuoi ancora parlare con noi?
Come se avessi scelta...
S, Pinky. Ce l'hai. E hai diritto a un avvocato.
Checcazzo. Facciamolo.
Dimmi di Kealoha e Faalogo cominci la Hung.
Due tizi con le maniche. Termine in uso tra i carcerati per indicare le braccia coperte di
tatuaggi.
Perch l'omicidio?
Tutto quel che so  roba che ho sentito per caso.
La Hung lo incit a proseguire con un gesto della mano.
L'il Bud disse a Ted che voleva colpire duro.
Ted Pukui.
Atoa annu.
Stai dicendo che T'eo voleva mandare un messaggio?
Sei sorda o cosa? S, sto dicendo che cos ho sentito.
Che messaggio?
Immischiarsi negli affari degli altri non fa bene alla salute.
Per chi era questo messaggio?
Il tizio che ha mandato qui Kealoha e Logo.
E sarebbe?
Atoa non sembrava pi molto dell'idea di collaborare. Leila Hung ripet la domanda.
Un tizio in California.
Ha un nome?
Pensai che i rumori di fondo avessero distorto la risposta del ragazzo.
Ma lo shock di L e Hung era palese.
Ripeti, per favore lo esort la Hung.
Atoa sillab il nome.
Sentii il volto avvampare e la stanza mi si rimpicciol intorno.
32
Sentii una mano sulla spalla.
Guardai in su.
Due occhi azzurri rispecchiarono la confusione dei miei.
Ha detto Al Lapasa? chiese Ryan.
 quello che ho sentito.
Le voci continuavano a ronzare nell'altoparlante.
Il tizio inscatolato al JPAC non si chiamava Alexander Lapasa?
Annuii cupamente.
Il tizio con la piastrina di Spider Lowery?
Dev'essere una coincidenza.
Una coincidenza grande come la Sierra Leone.
Ci saranno decine di Al Lapasa replicai. E poi Atoa sta parlando di un samoano della
California. Lapasa era italiano, e di Honolulu.
Tornammo a concentrarci sull'interrogatorio. Ora la Hung stava chiedendo di L'il Bud T'eo.
L'il Bud  un osso duro. Il ragazzo si agit sulla sedia. Chi gli pesta i piedi, paga.
Anche chi pesta i piedi a me paga. Persino con la trasmissione distorta, la voce di L suonava
gelida. Ma non mando la gente al Creatore.
Queste sono stronzate. Atoa si strofin di nuovo la faccia sulla mano.
Parlaci di Al Lapasa lo esort la Hung.
So solo quello che ho sentito.
E che cosa hai sentito?
Lapasa  un OG. Ha un bar a Oakland.
Percepii il mio stomaco annodarsi. OG: original gangsta.  Significava che Al era pi vecchio
della teppa media?
SOS? domand la Hung.
Atoa annu. Ora due linee verticali gli solcavano l'arco del naso.
Va' avanti disse lei.
Kealoha e Faalogo erano scagnozzi di Lapasa.
E...?
Non ho sentito altro.
Hai quello che io chiamo un udito selettivo.
Lo sguardo di Pinky si spost sul viso di L. Tenne duro. Il detective lo fiss a sua volta, viso e
corpo perfettamente immobili.
La bocca del ragazzo si storse di lato in un mezzo sorriso senza traccia di buonumore. Credevo
che i poliziotti dovessero avere dei requisiti minimi di altezza.
Io faccio eccezione.
S? E perch?
Perch sono un bastardo figlio di puttana.
Atoa si appoggi allo schienale e   incroci le braccia. Non ho altro da dire.
Ora ti offro uno spunto di riflessione. L si sporse avanti e intrecci le dita sul piano del
tavolo. Mai sentito parlare di Nickie Lapasa?
L'altro incresp le labbra e guard il soffitto.
Nickie  coinvolto, Pinky. Non sto parlando di Facebook o del fottuto MySpace. Sto parlando
di un tizio reale, con un pessimo carattere.
E sai che cosa hai fatto, tu, stupida merda? Ti sei messo contro Nickie Lapasa.
Gli occhi del ragazzo rimasero fissi nei suoi, ma il piede nervoso tradiva la sua paura.
L lanci un'occhiata alla collega, poi pieg la testa in direzione della porta.
La Hung allung una mano e pigi un interruttore.
L'immagine scomparve dallo schermo.
Ryan e io raggiungemmo i due detective nel corridoio.
Ottimo lavoro, ragazzi si congratul Ryan.
L e Hung sorrisero entrambi.
Credete che ci sia un collegamento tra Al Lapasa di Oakland e Nickie Lapasa di Honolulu?
chiese Ryan.
L alz le spalle. Forse s, forse no. Lasciarlo credere a Pinky male non fa.
Secondo voi sa chi  Nickie?
Chiss.
E adesso? chiese ancora Ryan.
Adesso lasciamo il bastardello rosolare per un po' rispose L.
Ci vorr molto per trovare informazioni su Al Lapasa? domandai.
La Hung guard l'orologio.
Prendetevi un caff. Io intanto chiamo Oakland.
Quando arrivammo alla sua scrivania, stava disegnando omini, il telefono infilato tra il collo e
la spalla, evidentemente in attesa.
L le appoggi un bicchiere di polistirolo sul piano della scrivania.
Lei apr bocca per ringraziare, invece parl nel ricevitore.
S, sono qui. Brand la penna. Spara.
L, Ryan e io sedemmo e scoperchiammo i nostri caff.
Sorseggiai il mio. La brodaglia aveva il sapore delle acque di scolo.
O, per lo meno, che immagino debbano avere le acque di scolo.
La Hung disse Mmm e Okay, pose alcune domande. Infine: 
tutto?.
Pausa.
Ringrazi la persona all'altro capo della linea e chiuse la comunicazione.
Ecco che cosa abbiamo. Premendo a ripetizione il pulsante della penna. Il nome completo
del nostro uomo  Alexander Emanuel Lapasa.
Di nuovo, mi manc la terra sotto i piedi. Non stava succedendo veramente! Prima Spider, ora
Lapasa.
Cittadino americano, nato il 14 dicembre 1939, proprio qui, nella ridente Honolulu.
Battei le palpebre. Le battei di nuovo.
Lapasa  incensurato, ma la polizia di Oakland lo tiene d'occhio da anni. Possiede un locale
che si chiama Savaii.  Un ritrovo dei SOS.
Pensano che il bar sia la centrale operativa della sua attivit di spaccio.
E non riescono a inchiodarlo? L sembrava disgustato.
Mantiene un basso profilo, si tiene a debita distanza dalla strada.
Da quanto tempo  a Oakland? La mia voce suonava sbagliata, acuta e tesa.
Il suo nome ha cominciato a comparire a met degli anni Novanta, quando ha comprato il bar,
ma ritengono che fosse nel giro gi da un pezzo.
Le hanno dato un numero di previdenza sociale?
La Hung mi rivolse uno sguardo strano, ma consult gli appunti.
Trascrissi le cifre.
 un SOS? chiese Ryan.
S, ma avr settant'anni, ormai.
L sbuff. Un cittadino modello con uno schnauzer e il giardinetto davanti a casa.
Non so il cane disse la Hung, ma Lapasa ha pagato in contanti sia il bar che il suo
appartamento.
E adesso? domand Ryan.
Adesso ci facciamo spedire Al dall'altra parte dell'oceano e lo sbattiamo in gabbia propose la
Hung.
Sulla base delle dichiarazioni di un drogato diciottenne che cerca di salvarsi il culo? L si
dondol sulla sedia e piazz un piede su un cassetto aperto della scrivania. Non otterremo un
mandato, e col cavolo che Lapasa si muover di un centimetro.
Forse ho un'idea buttai l.
Tutti gli occhi si spostarono su di me.
Posso usare il tuo telefono? chiesi a Ryan.
Chiamai Danny dal corridoio. Parlando a voce bassa, spiegai dove mi trovavo e quel che era
successo.
Figlio di buona donna! Hai la data di nascita e il numero di previdenza sociale?
Glieli lessi e attesi che verificasse nel dossier di Xander Lapasa. Non ci volle molto.
 lui.
E allora chi era 1968-979, il cadavere trovato con indosso la piastrina di Spider Lowery? N io
n Danny formulammo ad alta voce la domanda.
Una cosa mi disturbava.
Xander Lapasa non era italiano? domandai. L'avevo anche detto a Ryan, ma da dove mi
veniva quella convinzione?
Che cosa te lo fa pensare?
Hai detto che si vociferava di un legame di Alex senior con il crimine organizzato.
Intendevo in senso generale. Crimine organizzato: non la mafia italiana.
Hai detto che somigliava a un tizio dei Soprano.
In quella foto.
Avevo commesso l'errore di basarmi su un pregiudizio etnico, tratto una conclusione a partire
dall'aspetto di Xander, dal suono del suo nome, dalle voci di legami con la malavita.
Ricordi la storia di Alex, che venne alle Hawaii, eredit la stazione di servizio e poi si diede al
mercato immobiliare?
S.
 arrivato a Honolulu da Samoa.
Mi ci volle un momento per lasciar sedimentare quella nuova realt, dopodich aggiunsi:
Posso riferire alla polizia, qui, ci che sappiamo di Xander Lapasa e dei resti al JPAC?.
Ti fidi della loro discrezione?
S.
Allora non ci vedo alcun problema. Perch? Che stai pensando di fare?
Delineai il mio piano.
Potrebbe funzionare approv Danny.
Forse avremo bisogno del tuo aiuto per assicurarci la collaborazione di Nickie.
Oh, s. Sono Mister Persuasione, io. Ho appena finito di farmi mandare al diavolo da Platone
Lowery.
Sa dei vetrini trovati da Beasley?
No.
Comunque, chiamerai Nickie?
Sicuro, perch no?
 andato tutto a gambe all'aria, non  vero, Danny?
 vero, Tempe.
Merkel lo sa?
Non ancora.
Ti terr informata. E... Tempe?
S?
Fa' attenzione.
Gli altri erano dove li avevo lasciati. E cos i bicchierini di polistirolo. Sono convinta che
nessuno beva veramente il caff nelle stazioni di polizia. Lo versano, lo lasciano raffreddare, poi lo
buttano via.
Spiegai la situazione al JPAC: le ossa anonime nella scatola, l'identificazione di 1968-979 con
Xander Lapasa, il rifiuto di Nickie di fornire campioni di DNA della sua famiglia. I detective
ascoltarono senza interrompere.
Quando ebbi finito, L parl per primo.
Perci, secondo lei, Al Lapasa potrebbe essere il tizio che and disperso in Vietnam
quarant'anni fa?
Data di nascita e numero di previdenza sociale corrispondono a quelli riportati nel dossier di
Xander Lapasa.
Come sarebbe arrivato dal Vietnam in California?
Non lo so. Ma in genere  l che atterravano gli aerei.
Che cosa propone? chiese la Hung.
Tutti noi vogliamo Al Lapasa a Honolulu, giusto?
Cenni d'assenso.
Non si pu ottenere un mandato di estradizione sulla sola base delle dichiarazioni di Atoa, ed 
alquanto improbabile che Lapasa faccia il viaggio volontariamente.
Altri cenni.
Perci, inganniamolo.
Il tizio  furbo. La Hung suonava scettica. Se sta espandendo la distribuzione alle Hawaii,
perch dovrebbe venire qui ed esporsi a un rischio?
Soprattutto se ha vissuto praticamente nascosto per quarant'anni.
L pareva dubbioso quanto la sua collega.
Lapasa sapr che Kealoha e Faalogo sono morti? domand Ryan.
Improbabile risposi io. I media non hanno detto nulla riguardo ai resti. E Hadley Perry non
ha verificato le identificazioni.
Ma se ne era al corrente l'informatore di L insist, non lo sapranno anche i SOS?
L'il Bud T'eo e i suoi sono USO precis L. Al Lapasa e
compagnia sono SOS Crips. Tra le due gang le notizie potrebbero non viaggiare cos
velocemente.
Qual  il suo piano? chiese la Hung.
Facciamo chiamare Al dall'avvocato di Nickie Lapasa, sostenendo di avere un cliente che lo
cerca da anni. Dir che Al  nominato nel testamento di Theresa-Sophia.
Perch Nickie dovrebbe prestarsi a una cosa simile?
Gli spiegheremo che Al potrebbe essere il fratello perduto tanto tempo fa.
Ma voi gli avete appena detto che suo fratello sta su uno scaffale al CIL.
Lo informeremo che, da quando ha parlato con Danny, i ricercatori del CIL hanno scoperto un
possibile errore, che Xander potrebbe essere l'uomo di Oakland. Bisogna fare appello al suo ego, dirgli
che probabilmente aveva avuto ragione lui fin dall'inizio.
Cosa ti fa pensare che Nickie non ne sia gi al corrente? chiese L.
Se ha legami con il mondo della droga, e Al Lapasa ne fa parte, perch non dovrebbe sapere
chi  veramente?
Xander non voleva farglielo sapere. Chiss perch, vive nascosto da quarant'anni. Le ricerche
del JPAC in quell'intero arco di tempo non hanno trovato un solo indizio a suggerire che qualche
membro della famiglia lo ritenga ancora vivo. E non credo che Nickie conosca vita, morte e miracoli di
ogni spacciatore della West Coast.
In tutta questa fantasmagorica costruzione, come fa Nickie, alla fine, a ritrovare Al?
s'interrog L.
L'amministratore del patrimonio di Theresa-Sophia ha sguinzagliato per anni investigatori
specializzati in questioni testamentarie. Gente che rintraccia gli eredi scomparsi. Finalmente, lo hanno
trovato. Sentite, vale la pena tentare. Al potrebbe credere di dover venire a Honolulu, incontrare
l'esecutore testamentario e provare la sua identit di persona. Sono certa che il gergo professionale
dell'avvocato suoner convincente.
Pass qualche istante, mentre tutti ponderavano la mia idea.
Al  nato a Honolulu osserv la Hung. Anche se non fosse il vostro Xander, troverebbe
verosimile l'esistenza di parenti, qui, di cui non sa nulla.
Andr su Internet, vedr che i Lapasa di Honolulu sono straricchi, diventer avido e quindi
vulnerabile. L cominciava a entrare nello spirito.
E se  Xander Lapasa aggiunsi,  ancora pi probabile che si berr la storia.
L e Hung si scambiarono un'occhiata. Sapevo a che cosa stavano pensando.
Se vuoi tentare di gettare un amo a questo tizio, non abbiamo obiezioni disse L. Ma non
possiamo compromettere l'indagine Kealoha-Faalogo. Se il piano fallisce e Al non si sposta da
Oakland, sar stata una faccenda di esclusiva pertinenza del CIL. La mia collega e io non ne avremo
mai sentito parlare.
Parlare di che? replicai.
Allora concluse Ryan. Chi chiama Nickie?
Torno subito.
Uscii di nuovo in corridoio.
33
Danny insist per uno scambio di favori. Pur dubitando fortemente che il mio piano avesse
qualche probabilit di successo, si prest a chiamare Nickie se gli promettevo di tentare con Platone.
Accettai.
Tornata nella sala delle operazioni, mostrai il pollice in su: si aprivano le danze.
Restai ancora un po' a parlare con L e la Hung, poi me ne andai con Ryan. Parola d'ordine:
teniamoci in contatto.
Non avevamo idea di quando ci saremmo rivisti.
Ryan e io ci fermammo a mangiare al Chinatown Cultural Plaza.
Mentre lui sceglieva dim sum da un'armata di carrelli, io, al tavolo, chiamai Lowery senior.
Quando vi arrenderete, voialtri? L'ho detto al tizio francese e pure a quell'altro tizio
dell'esercito. No. Enne-O. Qui siamo alle molestie.
Mi dispiace che la prenda cos, signore.
La prendo cos eccome!
Non avevamo assolutamente intenzione di offenderla. Siamo solo sorpresi dal suo rifiuto a
collaborare con un piccolo gesto.
Sta sprecando il suo tempo.
I miei colleghi e io volevamo solo fare le cose per bene.
Allora rimandate a casa il mio ragazzo e lasciatemi in pace.
Intorno a me ronzavano le conversazioni, tintinnavano i bicchieri.
Signor Lowery, posso chiederle perch non  vuole fornirci un campione per il test del DNA?
No, non pu.
Da una delle vetrine, guardai la statua di Sun Yat-sen: pareva irremovibile come la voce di
Platone.
Non  una procedura dolorosa azzardai.
Doloroso? Le spiego io che cosa  doloroso: sentirti dire da qualcuno che tuo figlio non  tuo
figlio. Questo  doloroso. Fa un male d'inferno.
Signore, non ...
Voialtri non avete idea della sofferenza che causate.
Lowery diventava pi stridulo a ogni parola.
Per tutti questi anni ho ripetuto a me stesso che il passato  passato.
I dottori e le infermiere, con le loro sonde e i loro aghi e i loro paroloni.
Una cosa folle. Loro  erano folli. Quegli idioti e i loro test per poco non mi costavano la
famiglia.
La voce del vecchio crepitava nel microfono, premuto contro il mio orecchio.
E sa qual  la cosa pi assurda? Che sono morti tutti comunque: Spider. Tom. Harriet. Alla
fine, la loro scienza non ha fatto un briciolo di differenza.
Guardai in direzione di Ryan, per scoprire che stava scrutando il mio volto.
E adesso ecco che spunta l'esercito a rigirare il coltello nella piaga.
Non credevo a una parola allora e non credo a una parola oggi.  finita.
Spider era il mio ragazzo,  morto in guerra, non c' altro da sapere.
Chiaro?
Mi ritrovai ad ascoltare l'aria.
Sembrava un filino alterato. Ryan mi piazz un involtino sul vassoio.
Parecchio: non gli avevo mai sentito infilare tante parole una dietro l'altra.
Perch era cos turbato?
E chi lo sa? Posai il suo telefonino sul tavolo. La met di quel che ha detto  senza senso.
Tipo?
Cercai di ricostruire lo sfogo di Platone nella mente.
In breve, non si fida dei dottori e della scienza.
Ne deduco che non fornir il campione.
No.
E adesso?
Sollevai i palmi, frustrata. Lavoreremo su quello che abbiamo.
Mentre Ryan pagava il conto, chiam Danny.
A lui era andata molto meglio.
Nickie Lapasa voleva delle risposte sul fratello. Lui e il suo legale avrebbero architettato uno
scenario convincente. L'avvocato si sarebbe messo in contatto con Al e Nickie ci avrebbe fatto sapere
appena possibile.
Ero contenta, ma stupita.
Anche Ryan lo era. Nickie aveva forse qualche ragione in pi per cooperare, diversa dalla sua
parentela con Xander?
Quella notte nuvole e foschia lasciarono il posto alla pioggia. Rivoli scendevano lungo i vetri
delle porte che davano sul mio balcone. Ogni tanto una raffica di vento s'intrufolava nella stanza,
facendo sbatacchiare il telaio.
Danny chiam alle nove.
Al Lapasa ha abboccato.
Stai scherzando?
Arriver a Honolulu domani pomeriggio.
Sputa!
L'avidit  una cosa meravigliosa.
Credi che sia per questo? domandai.
Pu darsi.
Riferii a Ryan la novit, poi chiamai L.
Reag esattamente come me, seppure con espressioni un tantino pi colorite. Promise di
consultarsi con la Hung, poi di comunicarmi le prossime mosse.
Infine, informai la Perry.
La sua sorpresa fu espressa in toni non meno vividi di quelli di L, e mentre parlava colsi anche
una vena d'irritazione. Perch io ero aggiornata sugli ultimi sviluppi del suo  caso e lei no? Perch
stavo in compagnia di Ryan al posto suo? Perch la testimonianza che doveva rendere in tribunale
minacciava di tenerla ai margini dell'azione ancora per un po'?
Mentre rispondevo alle sue domande, avvertii una punta di
soddisfazione. Meschino, da parte mia, lo so, ma tant'.
Quella notte il sonno non si decideva a venire. La mia mente continuava a rimuginare sulle due
notizie shock delle ultime ore.
Il DNA di Harriet Lowery non corrispondeva al cadavere di
Hemmingford.
Xander Lapasa, forse, era ancora vivo.
Danny e io avevamo fatto il passo pi lungo della gamba,
confrontando le panoramiche antemortem e postmortem, le otturazioni parziali, le fratture
mandibolari?
Perch Nickie Lapasa aveva assecondato le nostre richieste? Che cosa sperava di ottenere dalla
presenza di Al a Honolulu? Credeva davvero che quell'uomo fosse suo fratello?
Xander era scomparso in Vietnam nel 1968. Era sopravvissuto?
Aveva trascorso tutto quel tempo nei panni di Al Lapasa? Senza mai contattare la famiglia?
Perch?
O invece l'aveva fatto?
Cosa era andato a fare in Vietnam?
Perch Al Lapasa era comparso a Oakland? Dov'era stato prima?
E Nickie, che cosa sapeva?
Che cosa voleva?
Perch rifiutava di autorizzare il confronto dei DNA tra i membri della famiglia e 1968-979, che
pure si presumeva essere suo fratello Xander?
Idem per Platone Lowery. Perch rifiutava di fornire un campione?
La sua tirata telefonica lasciava intendere che la morte della moglie era stata un'esperienza
devastante. La malattia di Harriet aveva segnato il vecchio al punto da distruggere la sua fiducia nei
medici e nella scienza?
Che aveva detto Platone? Alla fine, la loro scienza non ha fatto un briciolo di differenza.
Risentii le sue parole nella mente, cercando di coglierne con esattezza il significato.
Un commento pareva una nota dissonante. Quegli idioti e i loro test per poco non mi costavano
la famiglia.
Quali idioti? Quali test?
Costargli la famiglia? Come?
E adesso ecco che spunta l'esercito a rigirare il coltello nella piaga.
Avevo dato per scontato che si riferisse alla morte di Spider, ma se cos non fosse stato?
Riorganizzai mentalmente il poco che sapevo dei Lowery.
Harriet era morta cinque anni prima. Aveva sofferto di nefropatia tutta la vita e alla fine si era
sottoposta a un trapianto. Secondo lo sceriffo Beasley, nessuno dei due figli era il donatore.
Rividi Platone sulla mia auto, stringere l'album di fotografie, battersi il petto cos forte da farmi
sobbalzare. Il mio ragazzo!
E di nuovo quel giorno, al telefono: Spider era il mio ragazzo!
Entrambi i figli avevano offerto un rene alla madre: John negli anni Sessanta, Tom pi tardi.
Perch nessuno dei due aveva potuto donare l'organo?
I gemelli di Harriet non erano evidentemente compatibili con lei. Era questo che aveva tanto
turbato Platone? I test avevano rivelato qualcosa che al vecchio non era piaciuto?
Il pensiero mi colp con la violenza di una revolverata.
Paternit.
Platone aveva scoperto di non essere il padre dei ragazzi? Tentava disperatamente di
nascondere quella verit?
Le cifre sulla radiosveglia dicevano due e diciotto.
La pioggia scorreva ancora sommessamente nella grondaia sopra il mio balcone.
Stavo stiracchiando l'idea in un senso e   nell'altro, quando un grido lacer il silenzio.
Con il cuore in gola, scostai le lenzuola, schizzai fuori dal letto.
Ryan stava correndo su per le scale, due gradini alla volta.
Katy si fiond fuori dalla sua stanza.
Ci incrociammo tutti e tre nel corridoio.
Ho visto qualcuno! Il volto di mia figlia era bianco adrenalina.
Stava piovendo in camera. Mi sono avvicinata alla porta-finestra per chiudere le ante ed era
l.
Dove? Ryan e io parlammo all'unisono.
Fuori sul prato.
Uomo? Donna? chiese lui.
Un uomo. Credo. Sembrava piuttosto grosso.
Che faceva?
Se ne stava l e basta. Sotto un albero. Quando ho gridato  corso via.
Lily! Ryan si precipit verso la stanza della figlia.
La tiv tingeva i muri e i mobili di un azzurro spettrale. I colori danzavano sul vetro della porta
aperta del balcone, riflessi confusi del movimento sullo schermo.
Lily era in piedi nel buio, tra il letto e il cassettone. Nell'oscurit, i suoi occhi sembravano
smisuratamente grandi.
Ryan corse verso di lei, si ferm a un metro dalla figlia, titubante.
Stai bene? La sua voce suonava tesa e gentile al tempo stesso.
La ragazza annu.
Lui perlustr la stanza con lo sguardo, assimilando la scena. Bench il letto fosse disfatto, Lily
era vestita.
Katy e io assistevamo dalla soglia.
Lei era in piedi, con la schiena appoggiata alla parete.
In due passi, il padre fu sul balcone e scrut di sotto, il giardino.
Chi ha gridato? domand Lily.
Ho visto qualcuno gi disse Katy, vicino alla piscina.
Ryan rientr e chiuse la porta scorrevole. L'acqua trabocc dalla guida.
Omioddio! Katy sembrava terrorizzata. Quel post. Pu esserci un nesso?
Lui spinse il piccolo chiavistello con un colpetto, si volt, mi guard aggrottando le
sopracciglia.
Merda!
Non gli avevo detto del messaggio minatorio sul blog.
Quale post? chiese.
Gli fornii una versione sintetica.
E il motivo per cui hai tralasciato di menzionare il trascurabile episodio...?
Mi hanno distratta.
Distratta?
Prima LaManche con la notizia bomba sul DNA di Harriet
Lowery. Sapevo che era una scusa debole, gi mentre mi usciva dalle labbra. Poi le novit su
Al Lapasa.
Ryan si rivolse a Katy.
L'uomo era solo?
Credo di s.
Da che parte  andato?
Non ho visto. Mi... mi dispiace. Mi sono comportata come la svampita di un film di serie B.
Sapresti descriverlo? Riconobbi il cambio di tono: Ryan era passato alla modalit poliziotto.
Katy scosse il capo. Era buio.
Lui si avvicin alla figlia, le pose le mani sulle spalle.
Guardami.
Gli occhi di Lily ruotarono in su.
Perch sei vestita alle due del mattino?
Mi sono addormentata davanti alla tiv.
Guardando cosa?
Alz le spalle. Niente di speciale. Facevo zapping.
Hai idea di chi potesse essere l'intruso?
Non l'ho visto.
Pass qualche istante.
Controller le uscite e la casa. Ryan lanci un'occhiata nella mia direzione. Furente?
Preoccupata? Delusa? Torniamocene a dormire.
34
Quando mi svegliai, l'alba era solo un pallido accenno all'orizzonte.
Istantaneamente, i miei pensieri tornarono al punto in cui li avevo interrotti prima del grido di
Katy.
Mi ero forse imbattuta nel vero motivo non espresso per cui Platone si opponeva alla prova del
DNA? Temeva che un altro uomo fosse il padre dei suoi figli?
Scostando le lenzuola, attraversai la stanza, aprii le porte-finestre del balcone e respirai a fondo.
Nella notte aveva smesso di piovere. L'aria sapeva di sale, foglie bagnate e sabbia umida.
La sveglia segnava le sei e trentasette: tarda mattinata, sulla East Coast.
Smaniosa di risposte, non persi tempo a preparare il caff: presi una Diet Coke in cucina e
tornai nella mia stanza.
Verificai un numero.
Lo composi.
Lo sceriffo Beasley era in ufficio e rispose alla chiamata.
Saltai i preamboli.
Platone si ostina a rifiutarci un campione del suo DNA. Lo trovo sconcertante.
Quali ragioni adduce?
Non ne adduce.
Platone  un tipo particolare.
Mi  capitato, a volte, di trovare persone restie a fornire liquidi corporei da analizzare. Magari
per motivi religiosi o perch, semplicemente, erano colpevoli fino al midollo. Nel caso di Lowery,
per, sento che dev'esserci dell'altro.
Nessuna risposta.
Sceriffo, c' qualcosa che mi sta nascondendo?
Di che parla? Prudente.
Lo dica lei a me.
Dovr essere pi specifica, signora.
Beasley mi stava facendo perdere tempo. E chi mi fa perdere tempo difficilmente beneficia del
mio lato accondiscendente.
Proviamo cos. Se indagassi sul trapianto di reni di Harriet Lowery, scoprirei qualche fatto
curioso?
L'uomo rimase in silenzio un lungo istante, prima di rispondere.
Se vuole informazioni di questo tipo, dovr rivolgersi al medico curante di Harriet.
E lei sa per caso chi ? Glaciale.
Altra esitazione, poi: Patricia Macken.
Ha per caso  il recapito della dottoressa Macken?
Sbuff.
Aspetti...
Restai in attesa per quasi cinque minuti.
Okay. Dett un numero.
Grazie. Testa di cazzo. Non lo dissi, ma il bravo sceriffo lo sent certamente nel mio tono.
Stavo per riagganciare, quando parl ancora.
Platone potr essere cocciuto e ignorante, ma  onesto, e un gran lavoratore, ogni volta che ne
ha avuta la possibilit.
Non ne dubito.
Questa  Lumberton. Nel caso in cui l'avessi dimenticato.
Agitiamo il meno possibile le acque.
Avvertii un fremito di eccitazione nel petto: il commento di Beasley era un evidente segno che
stavo scavando nella giusta direzione.
Naturalmente.
Riagganciai e digitai il numero della Macken.
Rispose una donna: la dottoressa stava visitando, mi comunic, e non poteva essere disturbata.
Spiegai che chiamavo a proposito di una sua paziente di qualche anno fa e che era una
questione della massima urgenza.
Promise di trasmettere il messaggio.
Mi risedetti, soddisfatta all'idea che avrei presto ricevuto una risposta.
Venti minuti dopo camminavo su e gi per la stanza. Non dicono tutti che, oggigiorno, i medici
liquidano i pazienti troppo in fretta? Otto minuti a visita? Due? Un battito di ciglia? Quanto poteva
restare la Macken con un malato?
Mi vestii, mi lavai i denti, mi raccolsi i capelli, li slegai. Controllai il telefono per assicurarmi
che ci fosse campo. Diedi una scorsa alla posta elettronica. Ricontrollai.
Alle otto e quaranta lo stramaledetto arnese, finalmente, squill.
Agguantai il ricevitore.
Qui Patricia Macken. Bench ferma, la voce apparteneva senza dubbio a una persona
anziana. A una persona anziana nata a Dixie. La mia infermiera mi ha riferito di richiamare questo
numero. Dice che potrebbe essere un'emergenza medica.
Non esattamente, ma grazie per avermi richiamata. Sono la
dottoressa Temperance Brennan, lavoro per l'ufficio del medico legale a Charlotte. Mai
complicare le cose semplici. E, possibilmente, rimanere a livello locale. Per i dettagli c' sempre tempo.
La chiamo con riferimento a una paziente di nome Harriet Lowery.
S. Sospettosa.
Mi risulta che abbia avuto in cura la signora Lowery per una nefropatia fino alla sua morte,
avvenuta cinque anni fa.
Come ha detto che si chiama, signora?
Ripetei generalit e ufficio di appartenenza.
Perch il medico legale di Charlotte si interessa a una persona morta sotto assistenza medica in
un ospedale di Lumberton?
In effetti  il coroner di Montral, Canada, che si interessa al caso.
Sono consulente anche per quell'ufficio.
Non capisco. Che c'entra tutto questo con Harriet Lowery?
A dire il vero, l'interesse  per suo figlio John.
Spider?
S.
Spider  morto in Vietnam.
Forse no.
Un singulto dimostr che la Macken era spiazzata dalla mia
rivelazione.
Mi spieghi, la prego.
Fornii i dettagli essenziali. La vittima di Hemmingford -Jean Laurier
- identificata come John Lowery dalle impronte digitali. Il JPAC. Lo schianto dello Huey in
Vietnam nel 1968. L'esumazione di Lumberton. Il sospettato scambio John Lowery-Luis Alvarez.
I miei colleghi e io credevamo di aver risolto la confusione, poi invece un test del DNA ha
escluso Harriet Lowery quale madre della vittima del Qubec.
La Macken non intervenne, perci continuai.
Il DNA di Harriet  stato ottenuto da vetrini della sua patologia, conservati al Southeastern
Regional Medical Center. Come pu immaginare, il materiale era in certa misura deteriorato.
Vorremmo effettuare un altro confronto, usando il codice genetico del padre, ma Platone rifiuta di
sottoporsi al prelievo.
M'interruppi, per darle la possibilit di parlare. Lei non fiat.
Ci chiedevamo perch, dottoressa cercai di spronarla.
Forse il signor Lowery sa che vi sbagliate.
Tutto il resto indica che l'uomo morto in Qubec  Spider Lowery.
Se ci sbagliamo, il DNA lo dimostrerebbe al di l di ogni possibile dubbio.
Perch mi ha chiamata?
Gi, perch?
Se potessi comprendere il rifiuto di Platone, forse avrei una possibilit di fargli cambiare
idea.
Ne dubito.
 una questione di paternit, vero?
Che cosa intende?
N Spider n Tom erano donatori idonei per Harriet. Sappiamo entrambe che pu succedere,
in una famiglia: non significa nulla. Ma sospetto che, dai test di compatibilit, fosse emerso qualcosa di
inaspettato. Qualcosa di devastante per Platone.
Vale a dire?
Che Platone non era il padre dei gemelli di Harriet.
La Macken impieg molto, molto tempo a rispondere.
Lei ha ragione, dottoressa Brennan. E torto. L'esperienza quasi distrusse il signor Lowery, ma
il problema non era la paternit.
Se il...
Era la maternit.
Che cosa? Un momento... non capisco. Harriet non era la madre?
Pu attendere, per favore?
Udii un suono metallico, dei passi, poi il rumore di una porta che si chiudeva. L'aria si fece
densa all'altro capo della linea telefonica.
Un suono stridulo, poi ecco di ritorno la Macken.
Parlo anche se in realt non dovrei senza l'autorizzazione dei famigliari di Harriet. Lo faccio
perch Harriet  morta ormai da anni e perch lei sembra gi in possesso di molte informazioni.
Soprattutto, parlo per evitarle di partire per la tangente senza dati a sostegno delle sue posizioni.
I test erano meno sofisticati, negli anni Sessanta, quando Spider si offr di donare un rene.
Trent'anni dopo era tutta un'altra cosa. Non solo Tom fu escluso come donatore: la sequenziazione del
DNA mostr che non poteva essere figlio di Harriet.
Ero senza parole.
Platone e Harriet giurarono che non aveva senso, ma la conclusione era incontestabile. Non
ebbi scelta e dovetti parlarne allo sceriffo.
Beasley.
S. Lui cerc di scoprire quello che poteva, ma Harriet e Platone si chiusero totalmente. Ed
erano passati quasi cinquant'anni. Dai registri risultava che i bambini erano stati partoriti in casa, con
l'assistenza di un'ostetrica, ma lo sceriffo non  mai riuscito a rintracciarla.
Anche se Tom era ormai adulto e Spider morto da tempo, lo sceriffo Beasley dovette
considerare le varie possibilit. Dopo la nascita dei gemelli, i Lowery avevano sfruttato per parecchio
tempo il sussidio governativo. Avevano perpetrato una frode ai danni dello Stato? Avevano rapito uno
dei figli? Tutti e due? Erano rimasti coinvolti in qualche genere di sostituzione di maternit o in
qualche forma di adozione illegale?
Alla fine, Beasley decise che Spider e Tom erano stati amati e cresciuti con amore. Avevano
avuto un'infanzia dignitosa. Il passato era passato. Non prosegu nelle indagini.
La Macken rest in silenzio cos a lungo che pensai fosse caduta la linea.
Pronto?
Sono qui. Cinque anni dopo, Tom mor. E qualche anno dopo
ancora tocc ad Harriet. Platone non si  mai pi ripreso. Trovo l'intera vicenda molto, molto
triste. Lei no, dottoressa Brennan?
Annuii, poi mi resi conto che il gesto non era visibile per telefono.
S dissi. E lo pensavo sinceramente.
Durante la chiamata, mentre camminavo su e gi per la stanza, anche Ryan si era dato da fare:
quando lo ritrovai in cucina, aveva gi parlato con L.
Vuole il testo del messaggio minatorio.
Vado a prenderlo.
Corsi di sopra, mi infilai in camera di Katy e recuperai la stampata del post.
Considerata la natura ostile di questo... Ryan sventol il foglio che gli avevo consegnato ...
il tizio gi in giardino e il tuo piccolo incidente in zona Waimanalo Bay, L ritiene che dovremmo
tenere le ragazze in casa per un po'.
Crede che Katy e Lily siano in pericolo?
Probabilmente no, ma preferisce andare sul sicuro. Far passare un'auto di pattuglia ogni ora.
Pericolo di che?
Non ne ha idea, calmati. Ci fa solo un favore. Lo farei anch'io, a Montral, per un collega che
viene da fuori. Questo, per, avresti dovuto mostrarmelo. Di nuovo, mi sventol il foglio sotto il naso.
Hai ragione.
Ryan inspir. Espir. Si pass una mano sul volto.
Spero che quel genio di mia figlia non stesse progettando di sgattaiolare fuori, ieri sera.
Con il tizio in giardino?
Annu. Era chiaro che la sua pazienza di genitore era al limite.
Credi che potrebbe ricascarci?
Non lo so.
Hai frugato in camera sua? Le hai chiesto?
Se lo faccio e poi mi sbaglio, potrei distruggere quel poco di fiducia che abbiamo costruito.
Se lo fai e non ti sbagli, potresti salvarle la vita.
Gi ammise. Lo so.
C' qualcosa che posso fare per aiutarti?
Scosse il capo.
Pass un istante.
L'eroina  una vera merda disse scoraggiato.
Allungai la mano e gli accarezzai   la guancia, rattristata dal suo evidente sconforto.
Danny chiam alle dieci.
L'aereo di Lapasa atterrer alle quindici. L'autista di Nickie porter Al dall'aeroporto all'ufficio
del suo legale.
Perch non alla centrale?
Nickie non accetterebbe. E a L sta bene cos: essere trascinato alla polizia, dice, potrebbe
indurre Lapasa a chiudersi, o a scappare. Inoltre non ci sono ragioni sufficienti per un arresto.
Okay.
Tu dovrai essere presente per osservare il tizio.
Perch io?
Hai visto il dossier e le foto di Xander Lapasa.
Anche tu.
Tu sei un'antropologa e vivi ad almeno ottanta chilometri di distanza.
Sorrisi, ricordando la definizione che un tempo avevamo dato dell'esperto: uno che ha una
ventiquattrore e viene da fuori.
Ti piazzerai nell'area reception, per poter osservare Al da vicino quando arriva continu.
Riesci a fare la faccia incazzata?
Prender qualche lezione.
Al verr condotto in una sala riunioni. Gli diranno che Nickie vuole una registrazione del
colloquio. Tu e L, in realt, starete l a osservare.
Anche Nickie seguir l'interrogatorio?
No. Non vuole averci niente a che fare. Credi che riuscirai a recitare la parte?
Mi daranno un Emmy.
L chiam poco dopo, ripet le istruzioni e invit Ryan ad
aggregarsi.
L'avvocato, Simon Schoon, era socio di uno studio i cui uffici occupavano il terzo piano di un
moderno edificio di mattoni in Bishop Street, a met strada tra la Aloha Tower e la Hawaii Pacific
University.
Ryan e io ci arrivammo alle due. Una receptionist ci salut nell'atrio dal pavimento in marmo,
ci indic le sedie e   annu con fare cospiratorio.
Aveva occhi grigi, sopracciglia troppo depilate e lo chignon a banana pi tirato che avessi mai
visto. La targhetta sul suo tavolo diceva Tina Frieboldt.
Presi e finsi di leggere un numero del National Geographic. Ryan scelse Sports Illustrated.
L arriv venti minuti dopo di noi. Attese dalla parte opposta della stanza, le dita intrecciate, lo
sguardo perso nel vuoto.
Alle cinque meno tre minuti, suon il campanello dell'ascensore; qualche secondo dopo, si
aprirono le porte e ne usc un uomo, che and dritto da Tina. Era basso e corpulento, con capelli radi e
rossicci. Giacca e cravatta nere mi dissero che doveva trattarsi dell'autista.
Il signor Lapasa  qui.
La prego, lo faccia accomodare.
Sfogliai una pagina della mia rivista, totalmente disinteressata.
Il signore preferisce rimanere in corridoio. Teme di prendere l'influenza, quindi non vuole
gente intorno.
Maledizione!
Simulando impazienza, guardai l'orologio, sfogliai un'altra pagina, mi riaccomodai sulla sedia.
Attraverso la porta aperta vidi un uomo nel corridoio.
Ebbi un tuffo al cuore.
Aveva capelli folti e neri, ed era alto almeno uno e ottanta.
35
L'uomo era di spalle. Portava un completo blu da cui spuntava la striscia bianca, lisa, del
colletto.
Alto, capelli scuri.
Come Xander Lapasa.
L'autista di Nickie ripercorse il pavimento in marmo, usc nel corridoio e parl al suo
passeggero.
L'accompagno direttamente in sala riunioni, signor Lapasa.
Abito Blu si volt, si fece da parte. Un altro uomo entr nel mio campo visivo.
Questo era di statura media, con carnagione chiara e ciocche grigie.
Naso e bocca erano coperti da una mascherina, di quelle che si vendono anche al supermercato
contro i germi.
Abito Blu lo prese sottobraccio e i tre si avviarono lungo il corridoio.
Che diavolo...? L era in piedi. Qual  Lapasa?
Tina non si scompose, come la sua impeccabile acconciatura.
Non saprei, signore. Vi accompagno alla postazione monitor?
S grugn il detective, la prego. Poi a me: Lei sa quale dei tre stronzi  Al?.
Scossi il capo.
Lasciammo l'area reception e svoltammo a destra.
Postazione monitor? mormor Ryan tra i denti.
Sssh lo ammonii.
La tipa si crede Miss Moneypenny.
Tina ci condusse in una stanza con una parete in vetro, un lungo tavolo lucido e dodici
poltroncine girevoli. Mentre prendevamo posto, afferr un telecomando e pigi vari tasti.
Un'immagine apparve su un grande schermo piatto, montato a parete a un capo della sala. Voci
risuonarono dagli altoparlanti, chiare e senza rumori di fondo.
La receptionist consegn il telecomando a L e si ritir.
Questo gioiellino supera di gran lunga le vostre apparecchiature
comment Ryan.
Noi non prendiamo trecentocinquanta dollari l'ora replic L.
 Touch.
Ignorando il botta e risposta, guardai Abito Blu che aiutava Mascherina a calarsi su una sedia.
L'uomo si muoveva con cautela, come se fosse malato o temesse di farsi male. Una volta seduto, tenne
gli occhi fissi sulle mani.
Il tavolo che appariva sullo schermo era tondo, pi piccolo del nostro. All'altro capo c'era un
tizio in papillon e occhiali di tartaruga, con un blocco in carta legale gialla e una penna Cross d'argento
di fronte a s.
Supposi fosse l'avvocato di Nickie, Simon Schoon. Dietro le lenti, i suoi occhi apparivano scuri
e penetranti.
Abito Blu prese la sedia accanto all'uomo che aveva accompagnato.
Studiai entrambi: chi dei due visitatori giunti dalla California era Al Lapasa?
Schoon parl per primo.
Il mio cliente ha molto apprezzato la sua disponibilit a venire di persona.
Il mio cliente aveva le sue ragioni per accettare ribatt Abito Blu.
S! Dunque il tizio alto era un avvocato.
Concentrai l'attenzione sull'uomo con la mascherina.
E lei sarebbe? continu Schoon rivolto ad Abito Blu.
Jordan Epstein rispose l'altro, facendo scorrere un cartoncino sul piano del tavolo.
Rappresento il signor Lapasa.
Schoon lanci un'occhiata al biglietto da visita senza toccarlo.
Prima di procedere, vorremmo sapere cortesemente chi rappresenta lei  disse Epstein.
Il mio cliente preferisce restare anonimo disse Schoon.
Temo di dover insistere.
Temo di dover rifiutare.
Epstein spinse indietro la sedia. Allora il nostro colloquio  terminato.
L'altro aveva tenuto il capo chino durante tutto lo scambio. Lo alz in quel momento.
 Nickie Lapasa, non  vero? Voce attutita dalla mascherina.
Il volto di Schoon rest impassibile.
Lapasa alz il tono e parl alla stanza. Sei l fuori, Nickie? Stai ascoltando?
Epstein pos una mano sul braccio del suo cliente. Lui se la scroll di dosso.
Anch'io ho gente che si muove bene in Internet, Nickie. Come tu trovi me, io trovo te. Le
parole erano nette e cadenzate, come quelle di un ubriaco che si sforzi di sembrare sobrio.
Signor Lapasa, le consiglio di rimanere in silenzio.
L'uomo ignor il suo avvocato.
Stai cercando tuo fratello, Nickie? Forse posso aiutarti. Prima, per, di' a questo pallone
gonfiato che la smetta di prenderci in giro.
Molto bene. Schoon si pass la lingua sulle labbra. Partiamo dal presupposto che Nickie
Lapasa stia cercando informazioni sulla morte del fratello.
Cosa le fa pensare che sia morto?
Mi permetta di riformulare. Lei  a conoscenza di quello che  accaduto a Xander Lapasa?
Epstein si volt a guardare il suo cliente. A questo non risponda.
Perch no?
Ricordi la nostra discussione.
 la ragione per cui ho trascinato il mio culo malandato su quel dannatissimo aereo.
Le sopracciglia di Epstein formarono una V: stava perdendo il controllo del suo cliente.
La mia attenzione restava concentrata sul viso di Lapasa. Sopra la mascherina, i suoi occhi
apparivano giallognoli e spenti.
E qualcos'altro. Un campanello d'allarme echeggi sommessamente nei recessi della mia scatola
cranica.
Epstein si rivolse a Schoon. La prego, ci riferisca le volont di Theresa-Sophia.
Non posso farlo senza una prova dell'identit del suo cliente.
Sono il fottuto mago di Oz. La risata rauca di Lapasa si trasform in un accesso di tosse.
Epstein si tolse di tasca un fazzoletto, glielo porse.
Le labbra di Schoon formavano una dura linea sottile, mentre attendeva che la tosse stizzosa si
placasse.
Ripresosi, Lapasa intrecci le dita e fece danzare i pollici uno contro l'altro. L'azione attravers
gli altoparlanti nella forma di una serie di colpetti secchi.
Studiai i suoi occhi.
Di nuovo il campanello d'allarme.
Che cosa stava cogliendo il mio inconscio, che a me ancora
sfuggiva?
Lapasa ruppe il silenzio.  un imbroglio, vero?
Mi scusi? domand Schoon.
So fiutare una fregatura a cento metri di distanza. Non c' nessun maledettissimo testamento.
Signore?
Basta con le stronzate. Un pollice scatt in direzione di Epstein.
Gli dica che cos'ho.
Signor Lapasa, non posso aiutarla, se lei non segue i miei consigli.
Checcazzo, sto morendo!
 deciso?
L'altro annu.
Epstein esit un momento, chiaramente disapprovando, poi
cominci.
Il signor Lapasa ha il cancro. La prognosi non  buona.  pronto a offrire informazioni in
cambio dell'immunit riguardo a certi fatti in cui  coinvolto.
Non ho il potere di negoziare sulle accuse penali.
Epstein lanci un'occhiata al suo cliente.
Lapasa gli fece segno di continuare.
Questi eventi sono accaduti pi di quarant'anni fa.
Trattenni il fiato.
Il cliente di Epstein era dell'et giusta, ma decisamente troppo basso per essere Xander Lapasa.
Chi era, allora? Dove stavamo andando a parare?
Schoon era bravo: sapeva certamente che un tale avvertimento era superfluo, durante un
interrogatorio che non si svolgeva in stato di arresto, n era condotto da forze di polizia, ma,
consapevole della presenza di L in ascolto: aveva voluto strafare.
Schoon si rivolse direttamente a Epstein. Se il suo cliente ha l'intenzione di ammettere
un'attivit criminosa, devo insistere che gli si dia lettura dei suoi diritti.
Io sono presente in qualit di avvocato del signor Lapasa. Il mio cliente comprende i suoi
diritti e le implicazioni di ogni suo atto.
 corretto, signor Lapasa? Ha discusso le sue dichiarazioni con il legale qui presente e le
formula in piena libert, senza avere ricevuto pressioni di sorta o promesse di guadagno?
S, s, come dice lei. Tanto, sar morto fra tre mesi.
Mi permetta di ricordarle che questo colloquio viene registrato.
Schoon prese in mano la penna. Proceda, signor Lapasa. Vorrei sentire i fatti direttamente da
lei.
L'ho ucciso.
Ucciso chi?
Un tizio di nome Alexander Lapasa.
I miei occhi scattarono su Ryan e poi su L.
Le loro sopracciglia fluttuavano pi in alto della fronte.
Quando  successo? La voce di Schoon non tradiva alcuna
sorpresa: era completamente neutra.
1968.
Dove?
Vietnam.
Vada avanti.
Tutto qui. Ho ucciso quel tizio, gli ho rubato portafoglio e passaporto, mi sono diretto verso
l'entroterra.
Il motivo?
Volevo andarmene via.
Via da che?
Dall'esercito, dal Vietnam, dall'intera fottuta guerra.
E perch?
Sta parlando sul serio?
Per favore, risponda alla domanda.
Avevo diciotto anni, ci tenevo al culo.
Perch Xander Lapasa?
Non era un militare. Pensai che un documento da civile mi avrebbe assicurato la libert. Si
rivolse a Epstein. Queste fottute medicine mi stanno spremendo le budella. Devo fare un'altra
pisciata.
Usc strascicando i piedi, sostenuto dal legale.
La mia mente mulinava di domande.
Nessuno dei due uomini era Xander Lapasa. Epstein era un avvocato.
Mascherina non aveva la statura sufficiente. Chi era, allora? Dove, in Vietnam, aveva incontrato
Xander?
Aveva vissuto fin dal '68 nei panni di Al Lapasa. Dov'era stato, prima di arrivare a Oakland?
Che cosa aveva fatto?
Mi mordicchiai un'unghia, troppo agitata per parlare. Dietro di me, anche Ryan e L restavano
in silenzio.
Pass un secolo. Un altro.
Finalmente, Epstein e il suo cliente tornarono.
Schoon riprese da dove aveva interrotto.
Come ha ucciso il signor Lapasa?
Gli ho sparato con il mio M-16.
Poi gli ha rubato i documenti di identit, si  dato alla fuga e da allora ha assunto il suo nome.
 quel che sto dicendo.
Perch Al?
Che?
Perch non Xander?
L'uomo alz le spalle. Il passaporto riportava Alexander. Ho pensato ad Al.
Qual  il suo vero nome?
Questo non ha importanza.
Ci torneremo dopo. Schoon prese un appunto sul suo blocco.
Dove ha incontrato il signor Lapasa?
Non direi esattamente che ci siamo incontrati.
Benissimo. Compassato. Dove ha ucciso il signor Lapasa?
Mascherina scosse lentamente il capo, gli occhi fissi su Schoon.
Signore?
Con quello che le ho detto, mi spreme come un grappolo d'uva di Napa.
Chiedo scusa?
A questo punto  lei che deve dare qualcosa a me, avvocato.
Gli occhi di Schoon restarono impassibili dietro le lenti.
Lei pensa che sono feccia.
Schoon fece per obiettare. Mascherina lo zitt con una mano alzata.
Oggi i ragazzi parlano di una cosa chiamata "lista del capolinea".
L'ha mai sentito?
No.
 tutto quello che vorresti fare prima che ti schiaffino sottoterra. Sa, prima di tirare le cuoia.
Schoon non disse nulla.
In giovent ho fatto cose di cui non vado fiero. Ho passato gran parte della vita a ripensare al
passato. Ora mi dicono che ho le budella incasinate. Sulla mia lista sta scritto che devo sistemare le
cose.
Trasse un lungo, profondo sospiro.
Ecco l'accordo. Prendere o lasciare. Voi vi prendete le informazioni su Lapasa, io me ne torno
a casa e muoio in pace nel mio letto.
Schoon riflette.
Dovr ottenere l'autorizzazione del procuratore distrettuale.
Si dia da fare.
E l'uomo con la mascherina si abbandon contro lo schienale della sedia.
36
Schoon ci raggiunse qualche secondo dopo.
Come procedo? chiese a L.
Non ho obiezioni a un accordo su Xander Lapasa:  roba successa quarant'anni fa. E in
Vietnam: gi solo stabilire la giurisdizione sarebbe un incubo. Inoltre, potrebbe anche essere un bluff:
magari sta tentando di ricavare un po' di contanti da una voce che ha sentito.
Ci avevo pensato anch'io.
Ma Kealoha e Faalogo, non li nomini nemmeno prosegu L. Se lo stronzo sta piazzando
droga nella mia citt, lo inchiodo, cancro o non cancro.
Potrebbe volerci un po' disse Schoon.
Non fu cos: dieci minuti dopo era di ritorno.
Il procuratore distrettuale  d'accordo. Daremo corda a Lapasa, sperando che si impicchi da
solo su qualcos'altro. Tra poco ci raggiunger un suo vice, ma il procuratore ha detto di cominciare,
visto che stiamo registrando ed  presente l'avvocato. Tra l'altro, non ritiene che la questione possa
essere considerata di nostra competenza, poich il presunto crimine  avvenuto in Vietnam e l'esecutore
era un militare in servizio attivo.
Se ne and. Un minuto dopo riapparve sullo schermo e riprese il suo posto.
Bene disse. Ha l'immunit su tutto ci che dichiarer a proposito di Xander Lapasa.
L'uomo con la mascherina guard il suo avvocato.
Vorremmo che ce lo mettesse per iscritto disse quello.
Senz'altro.
Epstein annu.
Schoon riprese la penna. Mi parli della morte di Alexander Lapasa.
Mascherina si ripieg su se stesso, inspirando, butt fuori l'aria, poi:
Lapasa e io aspettavamo un elicottero, che doveva portarci nell'entroterra.
Questo dove  stato? domand il legale.
Long Binh.
Il mio cuore cominci a battere cos forte che, pensai, gli altri l'avrebbero sentito.
Per passare il tempo, ci mettiamo a chiacchierare. Gli chiedo come mai non ha l'uniforme e lui
dice che  un civile, arrivato l per cercare occasioni d'affari, per quando la guerra sar finita.
Finalmente partiamo, ma l'elicottero si  appena alzato in volo, che perdiamo colpi, cadiamo.
Pilota, copilota e capo della spedizione ci restano secchi. Cos pure un ragazzo che viaggiava dietro. Io
mi allontano.
Lapasa anche. Alz le spalle. Mi  sembrata l'occasione perfetta per me.
Gesussanto!
Tesi di scatto la mano verso Ryan. Dammi il tuo cellulare.
Eh?
Dammi il cellulare. Brusca.
Lo fece.
Pigiai i tasti, i miei occhi che correvano dal telefono all'uomo sullo schermo. Schoon, ora, si
stava informando sulle date.
Gennaio 1968.
Giorno?
Non lo so.
Danny rispose al primo squillo.
L'operaio della manutenzione, testimone della caduta dello Huey a Long Binh... l'hai mai
rintracciato?
Harlan Kramer?
Quello che .
Ci ho parlato.  in pensione e abita a Killeen, Texas. Non mi ha detto nulla di nuovo...
Gli hai chiesto quanti uomini c'erano a bordo?
La nota di carico ne elencava cinque. Quattro membri
dell'equipaggio e Spider Lowery.
Ma tu gli hai chiesto quanti erano saliti?
No.
Richiamalo e chiediglielo.
Ora?
S.
Cosa sta succedendo?
Fallo e basta. Poi dimmi che cos'ha risposto.
Mi alzai, camminai su e gi, mi rosicchiai la cuticola del pollice.
Ryan e L mi guardavano come se fossi impazzita.
Sul monitor, Schoon stava chiedendo all'interrogato di descrivere Xander Lapasa. E l'arma.
A quel punto il telefono squill.
Kramer ha visto sei uomini salire a bordo: quattro membri
dell'equipaggio, un prigioniero che era stato di recente rilasciato e un civile. Danny sembrava
imbarazzato. Dice che nessuno gliel'aveva mai chiesto: tutti domandavano sempre e solo la dinamica
dell'incidente.
E lui non ne ha mai parlato, perch immaginava che avessero la nota di carico.
Esatto.
Grazie, Danny. Pi tardi ti spiego tutto.
Rivolsi di nuovo l'attenzione all'uomo sullo schermo.
Domanda: Quanto vi siete allontanati dal luogo dello schianto?.
Alz le spalle. Diavolo, non lo. Forse mezzo chilometro.
A piedi.
No, abbiamo chiamato un fottutissimo taxi.
E gli ha sparato.
Quante volte lo devo ripetere?
Le iridi scure.
Le sopracciglia alla Al Pacino.
Ma certo!
Ecco, quello era il messaggio che il mio Es tentava d'inviarmi.
E poi?
Gli ho messo addosso la mia piastrina e me ne sono andato.
Qual  il motivo per cui si trovava a Long Binh all'epoca?
Ero appena uscito di prigione.
 Spider mormorai.
Che? domand Ryan.
Chi? domand L.
John Lowery. Lo chiamavano Spider.
Tabarnac.
Chi? ripet L.
Sssh. Li zittii entrambi: volevo sentire il seguito del suo racconto.
... and, dopo avere ucciso il signor Lapasa?
Saigon per qualche anno, poi in Thailandia. Bangkok. Chiang Mai.
Chumphon. Di nuovo a Bangkok. Ci sono rimasto fino al 1986.
Poi?
Mi  venuta nostalgia di casa.
 tornato negli Stati Uniti?
Annu.
Con un passaporto vecchio di diciotto anni. Schoon era scettico.
Ne avevo uno nuovo.
Com' possibile?
Questo idiota vive sulla luna? chiese a Epstein, grondando disprezzo.
Continui disse Schoon.
Niente. L'uomo alz le spalle. Da allora ho sempre vissuto qui.
E sempre sotto il nome di Lapasa.
Sono un uomo rispettabile: pago le tasse e ho persino un
bastardino.
La sua vera identit, signore?
Quello guard Epstein.
Che annu.
John Charles Lowery. Nato il 21 marzo 1950 a Lumberton, North Carolina. Padre: Platone.
Madre: Harriet.
Lo sapevo! E tuttavia, nel sentirlo, mi percorse una scarica elettrica.
Senta, io devo mangiare esclam Spider. Che ne direbbe di rimediare qualche sandwich,
magari un paio di lattine.
Schoon parve indeciso per un istante, poi: Forse una pausa  quello che ci vuole.
L'avvocato di Nickie si alz e usc dalla visuale. Sospettai che ritenesse giunto il momento di
chiamare il suo cliente.
Mi voltai a guardare i due detective.
Per una buona trentina di secondi, nessuno os esprimere un giudizio. Il primo a parlare fu L.
L'istinto mi dice che questo stronzo spara palle.
 Deve  essere Spider obiettai. Chi altro saprebbe di Long Binh?
Dello Huey caduto? Del motivo per cui Xander si trovava in Vietnam?
Come faceva Xander a stare su un elicottero militare? domand.
I civili chiedevano costantemente passaggi spiegai.
L'aspetto corrisponde?
Tirai fuori due fotografie dalla borsa: l'istantanea trovata sulla scrivania di Jean Laurier. La foto
della squadra che Platone aveva tolto dall'album.
Studiammo tutti e tre il volto del giovane Spider, poi quello dell'uomo sullo schermo.
Entrambi avevano gli stessi occhi scuri, le stesse sopracciglia arcuate.
Difficile dirlo, con quella mascherina osserv L. E in pi il tizio, qui, ha un piede nella
fossa.
Gli occhi sembrano i suoi comment Ryan.
Che motivo avrebbe di mentire? domandai.
Su questo nessuno aveva una teoria.
C' una cosa che mi disturba disse L. Se Spider non era samoano, come ha fatto ad
agganciare i SOS? Su questo neppure.
Se  sincero osservai, si spiegherebbe la piastrina di Spider addosso a Xander Lapasa.
Ma non  si spiegherebbero le impronte di Spider sulla vittima di Hemmingford ribatt Ryan.
Gi concordai. Per si spiegherebbe perch il test del DNA ha mostrato che quell'uomo non
pu essere figlio di Harriet.
Qualcuno ha sete? L si alz.
Diet Coke dissi io.
Caff.
Non proseguite senza di me. Scomparve oltre la soglia.
Aspettando, riguardai le foto. C'era Spider appoggiato alla Chevy. Ed eccolo con il numero
dodici sul petto.
Mi chiesi in che posizione giocasse, se il baseball gli piaceva. Quante volte il coach lo aveva
lasciato entrare in campo.
A sentire Platone, stava quasi sempre in panchina. Si era fatto convincere a entrare in squadra
dal cugino.
Com' che si chiamava lui?
Reggie. Reggie Cumbo.
Guardai Reggie: un ginocchio poggiato a terra, niente sorriso. La somiglianza con Spider era
davvero impressionante.
Platone aveva detto che i ragazzi erano parenti da parte di Harriet.
Rividi il vecchio mentre parlava della moglie e, di nuovo, avvertii il suo dolore.
Come si era espresso? Harriet aveva occhi davvero belli: uno castano, uno verde come i pini del
Texas.
A un tratto, una minuscola particella si materializz nel mio cervello.
Le impronte digitali dicevano che l'uomo morto a Hemmingford era Spider Lowery.
Il DNA diceva di no.
I registri dell'esercito dicevano che Spider Lowery era morto in Vietnam.
L'uomo che stava parlando a Schoon diceva di no.
Ricordai l'istantanea di Harriet Lowery in piedi sul molo, il petto bruciato dal sole, gli occhi di
colore diverso.
Altre particelle vennero ad aggiungersi alla prima.
Ricordai la mia conversazione con il medico di Harriet. La Macken ammetteva la presenza di
un'anomalia nei test di compatibilit: il DNA aveva mostrato che la signora Lowery non poteva essere
la madre di Tom.
Platone e Harriet negavano.
Tom era il gemello di Spider.
Mi torn in mente un articolo. Un caso giuridico.
Le particelle nel mio cervello ora si aggregarono in una teoria completa.
Fissai il monitor, quasi trattenendo il respiro, desiderando con tutta me stessa che l'uomo con la
mascherina guardasse in camera.
La porta si apr.
Dai!
Passi attraversarono la stanza.
Dai!
L mi piazz davanti una Diet.
Dai!
Sullo schermo apparve Schoon, che mise sul tavolo un sacchetto bianco. I due uomini della
California ne tolsero bibite, sandwich, tovagliolini di carta.
Aprirono le lattine. Spremettero le confezioni di senape e maionese.
Guardami, bastardo!
Alla fine lo fece.
E seppi chi era.
E che cosa era successo.
37
Scattai in piedi.
Mi devo collegare.
Ryan e L mi guardarono come se avessi detto che volevo entrare in Al Qaeda.
Dite a Schoon di guadagnare tempo.
Perch?
Deve farlo parlare pi che pu.
Corsi alla reception e feci la mia richiesta.
Imperturbabile, Tina mi condusse in un ufficio vuoto, batt su qualche tasto e se ne and senza
chiedere spiegazioni.
Forte, Moneypenny.
Mi collegai e aprii il sito del New England Journal of Medicine, richiamando un articolo e
scorrendolo velocemente.
Presi qualche appunto. Passai da un link all'altro finch non ritenni di avere approfondito a
sufficienza l'argomento.
Poi digitai un nome.
Un secondo nome.
Tornai praticamente ballando in sala riunioni.
Ryan e L erano in compagnia di una donna. Alta, con capelli castani corti e guance segnate
dall'acne; le davo circa trentacinque anni.
L fece le presentazioni. Decisamente, non pareva al settimo cielo.
La nuova arrivata era Maya Cotton, dell'ufficio del procuratore distrettuale di Honolulu.
Ci stringemmo la mano.
Comunque disse. Sono davvero spiacente di avervi rovinato la giornata.
Dannazione. L sferr un calcio a una gamba del tavolo.
Che c'? domandai con scarso interesse, ansiosa di rivelare la mia scoperta.
Hanno sbattuto fuori Pinky Atoa, stamattina.
Restai interdetta. Ma ha ammesso di essere coinvolto nell'omicidio Kealoha-Faalogo.
Sbuffando disgustato, L fece segno alla Cotton di spiegare.
 risultato che il ragazzo, in realt, aveva solo sedici anni. La confessione non  valida. E
poich non c'era altro a incriminarlo, hanno dovuto lasciarlo andare.
Sul monitor, Schoon stava ancora facendo domande all'uomo con la mascherina.
Che cosa mi sono persa? chiesi, accennando allo schermo.
Spider  un uomo rinato comment Ryan. Sta pensando di entrare nei gesuiti.
So che cosa  successo. Ero cos eccitata da non mostrare alcuna partecipazione alla
frustrazione di L. Spider. Xander. Lapasa. Mi servivano solo alcune informazioni mediche.
Allarme conferenza bisbigli Ryan agli altri.
Sar breve. Ero troppo esaltata per prendermela.
E comprensibile.
S, s. Niente gergo.
Respiro profondo.
Nel 2002 una donna incinta di nome Lydia Fairchild richiese il sussidio statale nel Regno
Unito. Oltre al bimbo che doveva nascere, aveva gi avuto due figli da un uomo di nome Jamie
Townsend. Nell'ambito della procedura di accertamento, la Fairchild dovette fornire un campione di
DNA per dimostrare la paternit di Townsend. I risultati confermarono che lo era, ma, a sorpresa,
indicarono che lei non era la madre.
Ops disse Ryan.
C' poco da ridere. La Fairchild fu accusata di frode e i suoi bambini vennero dati in
affidamento. Un giudice ordin che un testimone fosse presente al parto e che si prelevassero campioni
di sangue a lei e al figlio neonato. Il DNA indicava che non era la madre neppure di quel bambino, che
pure era stato partorito sotto gli occhi del testimone. Si ebbe una svolta quando gli avvocati scoprirono
un caso simile a Boston.
Sia ringraziato Dio per gli avvocati difensori. L, il re del sarcasmo.
Veramente, il merito fu del pubblico ministero. Sorrisi alla Cotton.
Nel 1998 una donna di nome Karen Keegan aveva dovuto subire un trapianto di rene. I suoi
figli, gi adulti, erano stati sottoposti ai test di idoneit: due su tre non corrispondevano al DNA di lei
in misura ammissibile per un figlio biologico. Test pi sofisticati mostrarono poi che la Keegan era una
chimera, un ibrido, una combinazione di due set separati di linee cellulari con due corredi
cromosomici.
Come lo capirono? domand Ryan.
Ottennero una sequenziazione diversa in tessuti diversi da quelli prelevati originariamente. Il
collegio d'accusa del processo Fairchild sugger la stessa possibilit agli avvocati della signora e si
prelevarono campioni di DNA da altri membri della sua famiglia. Il DNA dei suoi bambini
corrispondeva per esempio a quello della madre di lei nella misura considerata normale per un nipote
rispetto alla nonna. 
A dimostrazione che Lydia Fairchild era  la madre. La Cotton pareva confusa.
Test successivi mostrarono che, se il DNA ottenuto dalla pelle della donna non corrispondeva
a quello dei bambini, il DNA estratto dal suo muco cervicale era differente e corrispondeva.
Dunque aveva due diverse serie di geni. Semplificato al massimo, ma Ryan aveva afferrato.
S.
Ed  questo che significa "chimera"? domand L.
S. Diedi uno sguardo ai miei appunti.
Preparati: ora ci spiega cosa significa chios Ryan.
Negli esseri umani ricorrono due tipi di chimerismo. Nel
microchimerismo, solo una piccola porzione del corpo ha una linea cellulare differente. Il
fenomeno insorge, in genere, perch cellule estranee sono riuscite a insediarsi in un organismo ospite.
Estranee? chiese la Cotton.
Magari originate dallo scambio madre-feto in gravidanza. Per esempio, il feto pu passare
cellule staminali alla madre attraverso la placenta: in quanto indifferenziate, queste sono in grado di
sopravvivere e proliferare nel sistema della donna. E cellule staminali materne possono essere
trasmesse al feto nello stesso modo.
Nessuno fiat, quindi proseguii.
Il microchimerismo pu anche verificarsi tra gemelli. In effetti, la forma pi comune
nell'uomo  detta chimerismo ematico e   si ha quando gemelli dizigotici  quelli non identici -
condividono porzioni della stessa placenta. C' uno scambio di sangue, che si insedia nel midollo
osseo: ciascuno dei fratelli  geneticamente distinto, ma il loro sangue no: esso ha, in realt, due diversi
set di geni, talvolta persino due gruppi sanguigni diversi.
Quanto  diffuso il fenomeno? domand Ryan.
Si stima che fino all'otto per cento dei gemelli dizigotici presenti il chimerismo ematico.
Riflettei un momento. Anche procedure come le trasfusioni o i trapianti di organi possono produrre il
microchimerismo nell'organismo ricevente.
Ed  questo che  successo alle signore di cui parlava? chiese L.
No. Nel caso della Fairchild e della Keegan si tratta di un'anomalia molto pi rara, il
chimerismo tetragametico: si verifica quando due cellule uovo diverse sono fecondate da due
spermatozoi e producono due zigoti.
Embrioni. Ryan alz un dito ammonitore.
S, scusate. Gli embrioni si fondono a uno stadio assai precoce dello sviluppo, dando origine a
un bambino con due linee cellulari distinte. Un DNA pu apparire nel rene, un altro, per esempio, nel
pancreas. Si tratta, insomma, della fusione di due gemelli dizigotici.
La Cotton riepilog. Quindi la Fairchild e la Keegan si erano fuse con il proprio gemello,
formando un individuo con un miscuglio di geni di entrambi.
S.
Cazzarola disse L. Gente cos deve venire fuori bella strana.
Molte chimere, in realt, non esibiscono segni evidenti della loro condizione: al massimo
piccoli particolari, come una differenza nel colore degli occhi, nella distribuzione della peluria sul
corpo, cose cos. Qualche soggetto, per, non  altrettanto fortunato. I medici della University of
Edinburgh hanno riferito il caso di un paziente che lamentava un testicolo ritenuto. Esaminandolo, gli
trovarono un ovaio e una tromba di Falloppio.
Sullo schermo, Schoon stava chiedendo all'uomo con la mascherina perch fosse stato mandato
nel carcere di Long Binh.
Ryan accenn al monitor con il mento. Che c'entra tutto questo con Lowery?
Lui non  Lowery.
E allora Lowery dov'?
Morto nel Qubec.
Il DNA dice di no.
Harriet era una chimera. Aveva un occhio castano e uno verde. E le linee di Blaschko.
Nessuno chiese, perci imperversai.
Le linee di Blaschko appaiono come delle V o delle S o dei cerchi sulla pelle in specifiche
parti del corpo. In condizioni normali sono invisibili, ma certe malattie di cute e mucose si manifestano
secondo il loro tracciato.
Evidenziandole concluse Ryan.
S.
Come sono? Tipo strisce? domand L.
Si ritiene che rappresentino i percorsi di migrazione delle cellule epidermiche durante lo
sviluppo fetale. Il punto  che, spesso, accompagnano il chimerismo, e in una foto dell'album di Platone
le ho viste sul petto di Harriet Lowery.
Era malata?
Questo non lo so, ma aveva le linee. E, a sentire Platone, anche gli occhi di due colori diversi.
Se era un ibrido, si spiegherebbe perch il suo DNA non
corrispondeva a quello dei figli. Ryan aveva afferrato il concetto.
Esattamente.
E ci significa che il tizio nello stagno era Spider, dopo tutto. Di nuovo, indic lo schermo.
Dunque questo cialtrone non lo .
Tombola.
E allora chi ? chiese L.
Girai la foto della squadra di baseball.
I tre si avvicinarono per osservarla. Indicai un ragazzo in piedi in seconda fila, picchiettandoci
sopra un dito. Questo  Spider Lowery.
Bene chios Ryan.
Spostai il dito su un ragazzo inginocchiato in prima fila. Questo  suo cugino.
Figlio di puttana disse L.
Potrebbero essere gemelli osserv la Cotton.
Chi ? chiese Ryan.
Reggie Cumbo risposi. Guardate l'uomo che sta parlando con Schoon.
Tre teste si alzarono, rivolgendosi allo schermo.
Di che colore ha gli occhi?
Castani.
Secondo Platone, gli occhi di Spider erano verdi.
Ryan tir mentalmente le somme, poi: Stai dicendo che i cugini si sono scambiati d'identit nel
1968: Spider  andato in Canada, Reggie in Vietnam.
Annuii. La somiglianza fisica era sufficiente a ingannare chiunque non li conoscesse di
persona. Si saranno scambiati le cartelle dentistiche o, chiss come, Reggie le avr tolte dal suo
dossier.
Non vi seguo si arrese la Cotton.
Glielo spiego dopo disse L.
Perch? Ryan chiese a me.
Non lo so. Probabilmente Spider ricevette la chiamata e non voleva partire. A sentire Platone,
Reggie  sempre stato il pi aggressivo dei due, la personalit dominante. Forse lui desiderava
arruolarsi, ma non poteva farlo: aveva gi vari arresti al suo attivo, non si era diplomato. Non sapremo
mai con precisione perch l'abbiano fatto, a meno che non sia Reggie a dircelo.
Ryan raddrizz la schiena. Come pensi di procedere? chiese a L.
Fatemelo interrogare mi intromisi io.
 fuori questione replic il detective.
Sono un'antropologa insistei. Lei  un poliziotto.
Non scherzavi fece lui, rivolto a Ryan. La tipa  tosta.
Te l'avevo detto.
Intendo che, forse, Reggie si sentirebbe meno minacciato da una come me.
Io ho un distintivo replic L.
E una pistola aggiunse Ryan.
E questa straordinaria camicia. L rivolt un lembo di un'altra delizia per gli occhi in stile
aloha.
Voi due siete esilaranti dissi, ma a Cumbo  stata garantita l'immunit parziale. Ora come
ora, ha facolt di andarsene quando gli pare.
Io potrei interpellarlo con la scusa del JPAC: dice che vuole morire con la coscienza tranquilla.
Posso sfruttare la cosa, parlare con Platone, prospettargli la possibilit di dare degna sepoltura a
Spider.
 sicura di questa storia delle chimere? domand L.
Per esserne assolutamente certa avrei bisogno di altro DNA di Harriet, ma, al momento, 
l'unica teoria che regge.
Il detective guard la Cotton.
Ho gi perso Atoa disse lei. Mi piacerebbe spuntarla almeno con questo tizio. Non vedo
controindicazioni aggiunse. Conosce i suoi diritti,  presente l'avvocato. E l'esercito ha un legittimo
interesse nella vicenda. La dottoressa Brennan  la rappresentante dell'esercito in merito al caso
Spider.
L esit per un istante.
Sospir.
Checcavolo.
Mi mossi in direzione della porta.
Ehi! mi chiam L.
Mi voltai, la mano sulla maniglia.
Torchialo per bene.
38
Reggie Cumbo non alz lo sguardo, quando entrai nella stanza.
Schoon ed Epstein s. Sotto gli occhi dei due avvocati, ammutoliti, mi diressi al tavolo.
Da vicino, vidi che Reggie sudava abbondantemente: il colletto era zuppo. Aveva occhi
cerchiati da flaccide mezzelune color prugna, la pelle di un grigio spento.
Sono la dottoressa Temperance Brennan. Presi una sedia.
Dottoressa? Lo sguardo di Epstein corse da me a Schoon.
Il viceprocuratore Cotton ha caldeggiato la mia presenza a questo colloquio.
Dottoressa? ripet Epstein.
Sono antropologa forense.
Non vedo la pertinenza.
Lavoro per il JPAC. Mi rivolsi direttamente a Cumbo. Joint POW/MIA Accounting
Command. Ne ha sentito parlare?
L'uomo non alz la testa, n attest in alcun modo di aver sentito la mia domanda.
La missione dell'ente  individuare i caduti americani in guerra per riportarli a casa. Un
compito che svolge ottimamente.
Epstein fece per obiettare: lo ignorai.
Sono coinvolta nel caso di un soldato rimasto ucciso in Vietnam, poi sepolto nella sua citt
natale in North Carolina.
Niente.
Parenti e amici lo chiamavano Spider.
Le mezzelune prugna si sollevarono appena percettibilmente.
Non molto tempo fa,  successo un fatto strano. Un uomo  morto in Canada, e le impronte
digitali lo hanno identificato con Spider. Ma Spider era sepolto a Lumberton, North Carolina.
Cumbo cominci a rosicchiarsi le unghie del pollice. Notai che erano gialle e striate.
Come pu immaginare, la cosa ha creato notevole confusione. E
all'esercito la confusione non piace. Hanno aperto un'inchiesta per stabilire come lo stesso uomo
possa essere morto in due posti diversi.
Pausa d'effetto.
Ma credo che lei lo sappia.
Tutto questo  ridicolo intervenne Epstein.
Di nuovo, lo ignorai.
Il vero nome di Spider era John Charles Lowery.
Epstein e Schoon apparvero entrambi sbigottiti. Poi il primo se ne rammaric, e costrinse i tratti
in una maschera impassibile.
Ma lei  dichiara di essere John Charles Lowery. Dice di avere ucciso Xander Lapasa a Long
Binh, quarant'anni fa, e di averne assunto l'identit.
Mi sporsi in avanti, appoggiando gli avambracci sul tavolo.
Ma John Charles Lowery non  mai stato in Vietnam. Non  vero, Reggie?
Cumbo evitava ancora i miei occhi.
Lei ricorda Spider: eravate cugini, siete andati a scuola insieme, giocavate nella stessa squadra
di baseball. Non fu lei che lo convinse a entrarci?
Le sue unghie stavano facendo gli straordinari.
Vuole sapere come  morto? Si  legato una pietra alla caviglia e si  annegato. Il suo corpo
giace in un obitorio di Montral e la targhetta che ha sull'alluce recita cos: NN.
Una versione un po' libera, ma abbastanza fedele ai fatti.
Epstein agit una mano, sprezzante. Qui abbiamo finito. La signora  chiaramente male
informata. Afferr i braccioli della sedia e fece per spingersi indietro.
Ha ragione e torto. Gli occhi di Cumbo perforarono i miei.
Signor Lapasa, le consiglio caldamente...
Senza voltarsi, Reggie alz un dito: un insegnante che impone il silenzio agli scolari.
Epstein aggrott le sopracciglia, disapprovando.
Sganciando gli elastici dalle orecchie, Cumbo lev la mascherina.
Mi costrinsi a rimanere immobile.
Quella protezione non era stata indossata per paura dei germi: la met inferiore del volto era
grottescamente sfigurata. Il mento era deviato verso destra con un'inclinazione innaturale e la
mandibola appariva sproporzionatamente piccola. Doveva essere stata in gran parte asportata
chirurgicamente, immaginai. Il collo presentava una rientranza cavernosa e una frastagliata cicatrice
attraversava trasversalmente la gola.
Siamo pari, cos? Anche la sua faccia  una merda.
Tenni gli occhi fissi nei suoi.
Ci ha preso disse. Non sono Al Lapasa. E non sono Spider.
 Reggie Cumbo.
Non sono Reggie Cumbo da pi di quarant'anni.
 entrato nell'esercito al posto di Spider.
Lui non ci voleva andare. Io s.
Part per il Canada.
Cumbo alz le spalle. Gli piaceva la neve.
Siete rimasti in contatto?
Per un po'. Gli giravo le lettere di sua madre. Ho smesso quando mi hanno spedito in
Vietnam. La sua bocca esegu una scivolosa manovra laterale. Ho ancora un po' delle merdate di
Harriet in una scatola.
L'esercito, per, non era esattamente come lei se l'era immaginato.
Gli occhi di Cumbo si assottigliarono.
Combattimenti, giungla afosa e puzzolente: voleva andarsene.
Era una guerra stupida. Sulla difensiva.
Cos ha ucciso Xander Lapasa.
Cos'? Sto guardando una replica? Butt stizzosamente a terra la mascherina.
Cambiai argomento.
Lei possiede un bar a Oakland, il Savaii.
 un crimine?
 Savaii    una citt delle Samoa.
Ecco! Complimenti, dottoressa, si merita un bel dieci in geografia.
 il ritrovo dei membri di una gang chiamata Sons of Samoa.
Cumbo alz poi lasci ricadere i palmi sul piano del tavolo. E allora?
Come fa uno di Lumberton, North Carolina, a finire nei SOS?
Avevo l'aspetto giusto per quel ruolo. Capelli, occhi, carnagione scura. Sangue indiano, sa?
Bocca e mento si storsero nel tentativo di abbozzare un sorriso ironico. Una vista repellente. I Crips
sentirono il nome Lapasa e credettero che fossi samoano. A me tornava utile essere nella gang, perci
ne approfittai.
Schoon si schiar la gola.
Epstein ascoltava, silenzioso ma vigile.
Mi dica di Francis Kealoha.
Chi cazzo  Francis Kealoha?
Forse lo conosce come Frankie Olopoto.
Sotto la cicatrice, il pomo di Adamo sal, ridiscese.
E George Faalogo? Questo nome le dice qualcosa?
Cumbo non profer parola.
Parliamo di Nickie Lapasa.
Nessuna risposta.
 il fratello di Xander, il poveraccio che ha ucciso. Sicuramente sa che Nickie  un uomo
potente. Un uomo ricco. Sicuramente sa che la famiglia Lapasa ha interessi finanziari che si estendono
ben oltre lo Stato delle Hawaii, forse persino in California. Ha affermato di aver cercato Nickie on-line.
Era una piccola bugia, Reggie? Forse voi due siete legati, diciamo, da vincoli professionali?
Schoon torn improvvisamente in vita.
Non parleremo degli affari personali o professionali di Nicholas Lapasa, nel corso del presente
colloquio.
 per questo che ha mandato qui Frankie e Logo? insistei.
Gli occhi di Cumbo si ridussero a due fessure, ma non disse nulla.
Premetti un altro tasto.
Mi dicono che  indagato per vendita illegale di droga. Il bar  il suo quartier generale,
Reggie?
Ora fu il turno di Epstein di obiettare. Sta passando ogni limite, signora.
Tenta di espandere la distribuzione? Continuai a tartassare Cumbo.
 per questo che ha mandato Kealoha e Faalogo alle Hawaii? A tastare il terreno?
Basta! Epstein era in piedi.
Ha combinato un casino, Reggie. Ha spedito Frankie e Logo nel territorio di un altro. Mai
sentito parlare di L'il Bud T'eo? Li ha piazzati in casa sua.
 oltraggioso. Una chiazza di rossore si andava espandendo dal colletto di Epstein.
Li ha condannati a morte, Reggie.
Checcazzo! Le labbra di Cumbo si aprirono, rivelando una lingua che pareva un'anguilla
avvizzita.
Gli squali non hanno lasciato molto da identificare.
La bocca si richiuse, comp un altro giro bavoso.
La sua linea di interrogatorio  completamente fuori luogo.
Per la prima volta, guardai Epstein. Dovevo riconoscerlo: era tenace come una zecca.
Se vuole che il colloquio continui mi ammon, dovr attenersi esclusivamente alle
circostanze della morte di Xander Lapasa.
Bene. Concentriamoci su Xander. Il suo cliente sostiene di volersi scaricare la coscienza per
l'omicidio. Per mente circa la propria vera identit. Mi rivolsi a Cumbo. Come mai, Reggie?
Gliel'ho detto. Ho dei rimorsi.
Sta cercando pace? Perdono? O soltanto di salvarsi il culo?
Sbuff, sprezzante.
Sa che cosa penso, Reggie? Forse la polizia sta scoprendo la sua piccola operazione. Forse i
SOS le stanno addosso per aver fatto uccidere Frankie e Logo. Forse ha saputo che T'eo le ha messo
una taglia sulla testa.
Comunque sia, dubito che lei voglia davvero scaricarsi la coscienza: penso che stia cercando di
battersela un'altra volta.
Parlavo a ruota libera.
Credo che lei ormai si sia reso conto che Al Lapasa  giunto al capolinea, e ora spera in John
Lowery come nuovo lasciapassare per scampare la galera.  il suo modus operandi,  vero? Rubare il
nome a un altro e scomparire. Reggie Cumbo diventa Spider Lowery. Spider Lowery diventa Al
Lapasa. Ora  il momento di tornare a essere Lowery. Per scomparire di nuovo.
L'uomo sporse avanti la testa, piazzando il naso a pochi centimetri dal mio. Sentii l'odore del
suo sudore, il suo alito rancido sul viso.
Piantando gli occhi nei miei, raccolse le dita poi le apr come in un'esplosione di fuochi
d'artificio.
Puf!
Goccioline di saliva mi arrivarono in faccia.
Disgustata, arretrai con la sedia e allungai la mano verso la borsa.
Stavo cercando un kleenex, quando la porta si apr.
Mi voltai.
Il viso di L mi disse che qualcosa, decisamente, non andava.
Posso aiutarla? chiese Schoon.
L punt l'indice verso di me, poi il pollice verso l'uscita alle sue spalle.
Mi alzai e uscii a passo spedito verso il corridoio.
Ryan attendeva in piedi fuori dalla sala riunioni in cui avevamo osservato l'interrogatorio. Il suo
corpo appariva teso. Il viceprocuratore non era con lui.
Dov' la Cotton? domandai.
 dovuta andare via rispose L.
Non disse altro finch non raggiungemmo Ryan, poi: Pinky Atoa  morto.
Oh, mio Dio. Ero sconvolta.
L'espressione di Ryan mi rivel che gi sapeva.
Un barbone l'ha trovato novanta minuti fa dietro un 7-Eleven sulla Nuuanu. Si  preso una
palla nel cranio, tre nel petto.
Avvertii un conato: il ragazzo aveva sedici anni; solo il giorno prima era preoccupato per il suo
cane.
Il corpo era per terra, dietro un cassonetto. L deglut. La lingua era stata tagliata e
inchiodata l accanto.
Ges.
Quando l'hanno ucciso?
La Perry colloca l'ora della morte pi o meno tra le nove e le undici di questa mattina.
Era appena stato rilasciato... Non ci potevo credere.
Gi. Qualcuno lo stava aspettando.
Gli occhi di L mostravano dolore e determinazione insieme: sapeva che cos'era successo e che
cosa sarebbe seguito.
Anche Ryan e io avevamo vissuto l'esperienza di una guerra tra bande, visto la carneficina, le
morti inutili. Anche noi sapevamo.
Non ho idea se quel coglione di Cumbo sia coinvolto, ma, accordo o non accordo, il suo culo
rimarr dov' finch non lo scoprir.
 apparso autenticamente sorpreso quando gli ho riferito che Kealoha e Faalogo sono morti.
S,  innocente come Bambi.
L lanci un'occhiata al suo orologio.
La Hung sta venendo qui: si occuper di Cumbo. Ho chiesto a Puzzola di vedere che cosa
riesce a captare sull'omicidio Atoa. Nel frattempo, io vado sulla scena.
Le sue suole scricchiolarono leggermente, mentre percorreva a passo spedito il marmo del
pavimento.
Ryan e io prendemmo l'ascensore e lasciammo l'edificio in silenzio.
Camminando verso la sua auto, dividevamo il marciapiede con turisti che decifravano cartine,
madri che spingevano passeggini, signore cariche di borse, intente allo shopping.
Il sole di quell'inizio di serata immergeva la citt in calde tonalit zafferano. L'aria sapeva di
mare e cemento caldo, con note di ibisco e di carne che cuoceva sulla griglia.
Una giornata troppo bella per morire, pensai. Per morire a sedici anni.
Ryan stava sbloccando le sicure, quando si ud uno stridio di pneumatici alle nostre spalle.
Entrambi ci voltammo di scatto. Luci azzurre   lampeggiarono dal muso e dalla fiancata della
Ford di L.
Guardai Ryan e il suo viso mi rivel che condivideva la mia stessa apprensione.
Corremmo verso L.
Parlava dal finestrino abbassato: Ha chiamato Puzzola: corre voce che Atoa sia stato fatto fuori
da T'eo.
Ha ordinato di uccidere uno dei suoi? Ero sconvolta e sconcertata.
Qualcuno deve avere visto Pinky entrare o uscire dalla centrale e ha avvertito T'eo. Il quale ha
pensato di farne un esempio per tutti.
Cristo disse Ryan.
Corre voce che Ted Pukui si sia preso ventimila dollari per stendere il ragazzo.
Attendemmo il seguito.
Puzzola ha sentito che Atoa  solo l'inizio. T'eo progetta di mandare un messaggio, non solo
qui, ma a tutti i membri sul continente. L sbuff disgustato. Vuole accrescere la sua leggenda.
I suoi occhi corsero da Ryan a me, poi tornarono di nuovo su di lui.
Dove sono le vostre figlie?
A casa. Un pugno gelido mi serr il cuore. Perch?
Chiamatele.
Ryan fece il numero della villa. Nessuna risposta. Prov con il cellulare di Lily. Segreteria. Mi
pass il telefono. Segreteria anche da Katy.
Perch chiedi di loro? domandai.
Pare che T'eo abbia messo in palio altri ventimila per te o per una delle due ragazze.
Il pugno si ingrand fino a riempirmi il petto.
C'era lui, dietro l'incidente a Waimanalo Bay. Gli  costato una cassetta di rum farti buttare
fuori strada da quei due teppisti.
Perch?
Per scoraggiarti dall'aiutare la Perry. Non ha funzionato, e ora stai causando guai seri. Questa
volta, offre un sacco di soldi.
Vidi la rabbia penetrare negli occhi di Ryan. La sentii nei miei.
Ma la soffiata riguarda le vostre ragazze. Secondo Puzzola, l'ordine di T'eo era di far fuori lo
zuccherino bianco o quello scuro.
39
Quando era sopraffatta dalle emozioni, mia madre chiudeva la porta: faccio lo stesso anch'io.
Bench rabbia e paura battagliassero dentro di me, esteriormente mantenni una calma glaciale.
Seguitemi. L abbass un interruttore. Un gemito intermittente lacer la quiete del tardo
pomeriggio.
I pedoni voltarono la testa. O si immobilizzarono. O continuarono come se niente fosse. Le auto
accostarono al cordolo.
Ryan scatt, apr la sua portiera con uno strattone e si fiond al volante. Io gli fui subito
accanto.
Affond la leva del cambio, pigiando sull'acceleratore. L'auto fece un balzo in avanti.
Ritenta. Mi lanci il suo cellulare, mentre ci inoltravamo a zigzag nel cunicolo scavato dalla
sirena di L.
Mi aggrappai al cruscotto e pigiai i tasti con una mano.
Di nuovo, non rispondeva nessuno.
Avevano l'ordine di rimanere in casa. Ryan teneva due mani sul volante, gli occhi fissi sulla
strada.
Forse sono in piscina. Cercai di essere ottimista.
Il mio tentativo sort scarsi risultati: sapevamo benissimo che si sarebbero portate i cellulari.
Il traffico era congestionato, ma grazie a lampeggiatore e sirena, arrivammo a Kailua in ventitr
minuti.
Passammo il ponte, attraversammo Lanikai, per finire, slittando di coda, sul vialetto della villa.
Scheggiammo fuori dall'auto e ci precipitammo in casa.
Katy?
Lily?
Alle nostre grida rispose il silenzio.
Mi fiondai su per le scale, divorando i gradini. Ryan corse fuori.
Qualche secondo dopo ci ritrovammo in cucina. L era gi l. I nostri volti dicevano tutto.
Dove diavolo sono? La paura rendeva la mia voce tremula.
Ryan mi pose una mano sulla spalla. Sono sicuro che stanno bene.
L pigiava tasti sul suo cellulare, quando giunse il rumore di una porta scorrevole.
Tre paia di occhi si volsero all'istante verso la sala da pranzo.
Finalmente! Katy era petulante e preoccupata insieme.
Dov' Lily? latrai.
 quello che vorrei sapere. Se n' andata con un tizio poco raccomandabile. Ero preoccupata,
sono uscita a cercarla. Prima il centro commerciale, ora questo. Se continua cos non la tiene pi
nessuno.
Perch non mi hai chiamata?
Ti ho  chiamata. Continuamente. Flash improvviso. Oh, merda.
Sono un'idiota. Il tuo Blackberry  in fondo all'oceano.
Da quanto sono usciti? chiese L.
Sar mezz'ora.
Che aspetto aveva il tizio?
Lei chi ?
Un detective replicai brusca. Rispondi alle domande, Katy.
Lily  in pericolo? Il panico riemp gli occhi di Katy. Le ho detto di non andare.
Che aspetto aveva? ripet L.
Dreadlock, catene, tutto l'armamentario tipico delle gang.
L lanci un'occhiata di traverso a Ryan.
Sai dove sono andati? Lottai per non mostrare il terrore che mi cresceva dentro.
Su non so che sentiero. Il tizio le ha detto che c'era una vista stupenda.
Ka'iwa Ridge. L si stava gi muovendo.
Voi due rimanete qui. Ryan part dietro di lui.
Io mi voltai verso Katy. Dammi le tue scarpe!
Eh?
Fallo e basta.
Si slacci le stringhe e me le porse. Scalciai via i sandali e me le ficcai ai piedi.
Il giubbotto.
Me lo lanci.
Chiudi tutte le porte, attiva il sistema di sicurezza, poi vai nella tua stanza e restaci. Se suona
l'allarme, non aspettare: chiama il 911.
Ma...
Fallo! Siamo tutti in pericolo. Occhi aperti.
Chiudendomi il giubbotto, mi lanciai fuori dalla porta.
Il sole era basso, proiettava case e siepi allungate color inchiostro sul prato e sulla strada. Presto
avrebbe fatto buio.
Guardai a sinistra, a destra.
Un isolato pi a sud, Ryan stava svoltando dalla Mokulua sulla Kaelepulu, correndo con potenti
falcate regolari. Sapevo che L era da qualche parte pi avanti.
Accelerai, fendendo dita di luce solare e ombra. Non avevo idea di dove fosse diretto L: se
perdevo Ryan era finita.
Girai l'angolo. A vari isolati sulla destra c'era l'entrata del Mid Pacific Country Club. Subito
dopo, Ryan tagli a sinistra.
Corsi pi forte che potevo, raggiunsi il punto, vidi un vialetto che dava sulla via e lo imboccai.
Giusto davanti a me, Ryan stava scomparendo in un buco nero di vegetazione, accanto a una
recinzione di rete metallica.
Mi precipitai verso l'apertura.
Uno stretto sentiero s'inerpicava, serpeggiando, con una pendenza impossibile.
Afferrando la recinzione con una mano e il ramo di un albero con l'altra, puntai un piede e mi
issai al principio del cammino.
Terra e ciottoli franarono gi.
Le mie suole sdrucciolarono.
Caddi.
Il dolore mi esplose nella rotula gi contusa.
Mi alzai. Saggiai l'articolazione.
Vai!
Avanzando di albero in albero, mi tirai su.
Un centinaio di metri? Duecento? In quel momento mi parve la scalata dell'Everest.
Alla fine, il sentiero ridusse la pendenza, la vegetazione ad alto fusto lasci il posto a cespugli,
erba e roccia lavica.
Ryan e L erano visibili pi su, sul crinale, figure nere che si muovevano svelte nella densa
semioscurit del crepuscolo.
Oh Dio!
Il sentiero costeggiava l'orlo di un precipizio. Niente barriera, niente alberi. Niente, sulla
sinistra, a parte il vuoto spalancato.
Rimasi in piedi, il cuore che mi martellava nel petto.
Sotto di me, vedevo Kailua Bay a nord e Waimanalo Bay a sud, case lillipuziane, Lanikai
Beach. Le due piccole isole Mokulua, minuscole sporgenze nere in un mare dagli sfregi color zucca.
Il vento mi sbatacchiava i lembi della camicetta e mi sferzava i capelli, ridotti a un groviglio da
strega. Le suole troppo lisce delle scarpe sdrucciolavano sulla ghiaia.
L'altezza. Il sentiero traditore. Paura per Lily.
L'adrenalina mi sarebbe bastata per il viaggio di andata e di ritorno dall'inferno.
Continuai.
Dieci minuti ad arrancare in salita, quindi seguii una curva.
Una sagoma nera si innalzava dalla cresta sopra di me, a circa venticinque metri da dove mi
trovavo. Cemento squadrato. Un residuo della Seconda guerra mondiale.
Scorsi una figura sul lato visibile del fortino. Ryan, accovacciato, pronto a spiccare un balzo.
Da quella distanza non avrei saputo dire che cosa attirasse la sua attenzione. L non si vedeva
da nessuna parte.
Mi presi un attimo per valutare.
Il fortino era rivolto verso il mare. Il mio arrivo sarebbe stato invisibile per chiunque si trovasse
all'interno. E il vento avrebbe coperto ogni rumore da me accidentalmente prodotto.
Piazzando con cautela ogni passo, avanzai lentamente.
Avevo fatto tre metri, quando Ryan si volt di scatto, pronto ad attaccare.
I suoi occhi si spalancarono, poi arsero di rabbia. Le braccia alzate si rilassarono appena un
poco. Un movimento della mano verso il basso mi segnal di andarmi a mettere alle sue spalle.
Corsi da lui a passetti frettolosi, buttandomi a terra, accovacciata.
E notai il ragazzo.
Giaceva nascosto nell'ombra proiettata dall'edificio, i dreadlock sparpagliati intorno alla testa
come i serpenti della Medusa. Gli occhi erano chiusi. Il petto pareva immobile.
Gli posai dita tremanti sulla gola. Niente polso.
Stavo ritentando quando le sue palpebre vibrarono, si aprirono a met.
Trovai la sua mano, gliela strinsi. Mi chinai su di lui. Sentii il respiro che gli rantolava nel petto.
Sarah? Una voce flebile, a stento udibile sopra il vento. Fa tanto freddo.
Mi sfilai il giubbotto, glielo stesi sopra.
Aggrott la fronte, stupito, uno sguardo distante negli occhi.
Fa tanto freddo. Sto congelando. Le membra erano scosse da un tremito incontrollabile.
Starai bene gli sussurrai all'orecchio. Ti portiamo in ospedale. Sei giovane, ce la farai.
Non ci vedo, Sarah.
Tieni duro. Serrai la presa, avvertii una leggera pressione.
 tutto nero. Biascicato. Sarah, sto morendo.
Tremavo per il freddo, o per la paura. Pelle d'oca dappertutto.
Il ragazzo toss. Le labbra erano scure. Troppo.
Premetti il petto contro il suo, volendo infondere in quel corpo il calore e il vigore del mio.
Ti prego, Dio!
Ho paura. Le sue labbra mi sfioravano l'orecchio. Merda. Non voglio m...
La frase fu mozzata.
Dalla morte?
No! No!
Calde lacrime mi rigavano le guance.
Accanto a me, sentii Ryan acquattarsi.
Alzai la testa.
Seguii la traiettoria del suo sguardo.
Ogni muscolo del mio corpo si irrigid.
Un uomo stava trascinando Lily oltre uno degli ingressi senza porte del fortino. Una mano
carnosa le avvolgeva la gola, l'altra le puntava una pistola alla tempia.
Pukui? Doveva essere lui: venuto a guadagnarsi i ventimila dollari.
Ryan si tese, pronto al balzo.
Pukui sospinse Lily verso il lato della costruzione che si affacciava sul mare: in quel punto, vidi
che il sentiero non era largo pi di trenta centimetri.
Gli occhi di lei parevano quelli di un cane impaurito, il bianco immenso, distorto dal terrore.
Mi sporgevo sopra la spalla di Ryan, combattuta tra la paura di guardare e quella di non farlo.
Nell'oscurit, L si materializz in cima al fortino, chinato, la Glock tenuta a due mani e puntata
contro Pukui. Avanzava un centimetro dopo l'altro, tastando con il piede, non osando guardar gi. Un
passo. Due.
Era quasi giunto al bordo anteriore della costruzione, quando Pukui premette la pistola sotto la
mascella di Lily, costringendola ad alzare il mento. Lei guai dal dolore.
L s'immobilizz.
Ryan si appoggi con una mano al cemento.
La testa del killer ruot da una parte e dall'altra.
Abbiamo compagnia? grid. Fatti un favore, fratello. Levati dal cazzo.
Silenzio.
Non ti mettere con me, amico. La sua voce era puro veleno.
I successivi sessanta secondi sembrarono durare un'ora.
L tese ogni muscolo. Fece fuoco.
Lo sparo e il grido esplosero come un solo suono.
Il tronco di Pukui ruot a sinistra. La pistola gli vol di mano e atterr roteando nell'ombra.
Lily fugg.
Lui la trattenne per il cappuccio del giubbotto, strattonandola e facendole perdere l'equilibrio.
Lei cadde sul sedere e lott con mani e piedi per tirarsi su.
Ryan salt. Premette la parte inferiore del palmo sul pomo d'Adamo dell'uomo.
Pukui indietreggi, incespicando.
Ryan afferr Lily, la trascin via dal bordo.
Pukui si pieg in due, ansimando: il suo viso non era che una bocca spalancata nel buio sempre
pi fitto.
Risuon un altro sparo.
L'uomo gir su se stesso. Cadde di schiena.
Il sangue gli schiumava dalla bocca, colandogli sul petto.
Una gamba si flette in preda agli spasmi. I fianchi si inarcarono.
Prima che Ryan potesse muoversi, Pukui rotol di lato e precipit dalla scogliera.
40
Un jet pass sopra le nostre teste, lasciando dietro di s una bianca scia di zucchero filato. Venti
caldi facevano ondeggiare le cime dei pini e increspavano l'erba come un mare verde chiaro.
La fossa ai nostri piedi odorava di zolle rivoltate di fresco. Un mazzo di fiori giaceva sul
mosaico di terra battuta: garofani a buon mercato scuri e avvizziti. Accanto, una minuscola bandiera
americana pendeva dalla sua astina in balsa.
La vecchia lapide non c'era pi: quella nuova luccicava al sole, punteggiata di rosa. L'iscrizione
era nitida e bianca come un osso, una ferita aperta nel granito.
Specialista di secondo livello Luis Alvarez
Esercito degli Stati Uniti
28 febbraio 1948-23 gennaio 1968
Morto da eroe
Poich il JPAC non era riuscito a rintracciare alcun membro vivente della famiglia Alvarez,
Platone Lowery aveva offerto la sepoltura al Gardens of Faith Cemetery, sostenendo che il posto
apparteneva a Luis, che sarebbe stato in pace in quel suolo familiare pi che in qualsiasi altro luogo. E
aveva acquistato la lapide.
Alle nostre spalle, accanto a un gruppetto meno folto di pini, altre due pietre proiettavano
ombre sul prato. Katy e io avevamo messo dei fiori su quella che contrassegnava la seconda recente
sepoltura.
John Charles Spider Lowery
21 marzo 1950-5 maggio 2010
Amava tutti gli esseri viventi
La terza lapide attendeva sopra l'erba intatta.
Platone Maximus Lowery
Devoto marito di Harriet Cumbo Lowery
14 dicembre 1928-
Padre di John e Thomas
Lo sceriffo Beasley non si era sbagliato: Platone Lowery era un brav'uomo. L'ironia della vita
volle che infine fosse stata la scienza di cui tanto diffidava a dargli ragione e a vendicare la sua fiducia
nella moglie e nella famiglia: nuovi test del DNA avevano confermato il mio sospetto che Harriet fosse
una chimera.
Su mia richiesta, Reggie Cumbo si era deciso a restituire le lettere che la donna inviava al figlio
al fronte: la saliva presente sui francobolli e sulle buste aveva fornito campioni analizzabili. Risultato:
la sequenziazione del DNA differiva da quella ottenuta dai vetrini della patologia di Harriet e
corrispondeva, invece, a quella ricavata dalla vittima di Hemmingford, Spider Lowery.
Offrire le lettere era stato forse il riscatto finale di Reggie Cumbo, che subito dopo era entrato in
una casa di cura per malati terminali.
Pinky Atoa ne aveva frainteso l'importanza tra i Sons of Samoa: Reggie era un OG, certo, ma
non un original gangsta,  soltanto un old guy, un vecchio che possedeva il locale in cui si riuniva la
gang.
L'uomo aveva probabilmente chiuso gli occhi, al Savaii,  sulle attivit dei SOS, forse preso
qualche bustarella, ma era improbabile che fosse stato lui a mandare Kealoha e Faalogo alle Hawaii.
L'espansione sulle isole era, con ogni evidenza, una loro iniziativa.
Cumbo non sarebbe stato accusato di alcun crimine - era in fin di vita
-, e probabilmente non avremmo mai saputo con certezza in che misura fosse colpevole.
Mi interrogavo anche sulle ragioni che lo avevano spinto a uscire allo scoperto dopo tanti anni:
un cambiamento del cuore - e delle priorit -
nell'imminenza della fine? Rimorso per l'uccisione di Xander Lapasa, come sosteneva lui? O la
prospettiva di un'opportunit di lucro, di un colpo messo a segno con il testamento di Theresa-Sophia?
Probabilmente, non avremmo mai saputo neppure questo.
Non avrei mai del tutto compreso perch Cumbo apostrofasse un invisibile Nickie Lapasa nella
sala riunioni di Schoon: non c'erano prove che i due si fossero mai incontrati. Forse Reggie riteneva
importante, nell'ora estrema, rendere la confessione al fratello della sua vittima. Aveva cercato i Lapasa
su Internet e colto l'occasione per recarsi alle Hawaii, probabilmente nella convinzione di incontrare
Nickie.
Quest'ultimo aveva infine concesso alla sorella di fornire un campione di DNA: senza alcun
dubbio, Xander sarebbe stato presto restituito alla famiglia.
Sospettavo che la mia prima intuizione circa la riluttanza di Nickie a collaborare fosse corretta:
anche se ormai conduceva affari puliti, era cresciuto alla scuola del padre, conoscendone le attivit
illecite e assimilando, probabilmente, la diffidenza del vecchio nei confronti dello Stato e delle forze
dell'ordine.
Hadley Perry sopravvisse alla tempesta politica suscitata dalla chiusura di Halona Cove e torn
a governare il suo regno di morte. Non seppi mai se tra lei e Ryan ci fosse attrazione. N mai lo chiesi.
Anche il ragazzo ferito al fortino sopravvisse. Il suo nome era Barry Byrd, aveva diciannove
anni, suonava il sax in una jazz band e frequentava l'universit part-time insieme alla sorella Sarah.
Lily l'aveva conosciuto al centro commerciale di Ala Moana, la volta in cui aveva fatto
imbestialire Katy. I due si erano tenuti in contatto telefonico e dovevano vedersi la sera in cui Katy
aveva scorto Byrd accanto alla piscina.
Il proiettile di Pukui si era portato via mezza spalla di Barry, fratturandogli la clavicola. Il
ragazzo aveva perso molto sangue, ma i medici, giunti sul posto in elicottero, erano arrivati in tempo da
lui. Due giorni dopo il ricovero al Queen's Medical Center l'avevano dimesso.
Il corpo di Ted Pukui non era stato ancora ritrovato, forse caduto in un crepaccio o incastratosi
tra le rocce. Era possibile che fosse giunto fino al mare: un destino che appariva in certo modo
appropriato, poetica forma di giustizia per Kealoha e Faalogo.
L'il Bud T'eo si era limitato a sostenere che Pukui aveva agito da solo: il perch, proprio, non
sapeva immaginarlo. La polizia aveva soltanto voci che legavano T'eo all'omicidio Atoa, o agli
assassini di Kealoha e Faalogo. L e Hung, per, non si sarebbero arresi: prima o poi l'avrebbero
inchiodato.
Simulazioni. Inganni. Dunque  cos che viviamo la nostra vita?
Lily ci aveva nascosto la sua relazione con Barry Byrd. Reggie aveva ingannato il mondo,
assumendo l'identit di John Lowery prima, di Al Lapasa poi. Spider non era stato da meno, vivendo
sotto le mentite spoglie di Jean Laurier e celando la sua predilezione per plastica, proctoscopi e slip
rosa. Platone aveva occultato la dolorosa possibilit che la sua famiglia non fosse ci che sembrava,
bench, a onor del vero, non avesse mai prestato fede alle accuse che tentava di soffocare.
Chiss che cosa aveva, invece, da nascondere Nickie Lapasa...
Restavano delle domande, quindi.
E anche Katy ne aveva di proprie.
Perch Coop non era partito un giorno prima dall'Afghanistan? O un giorno dopo? Perch s'era
trovato su quella strada in quel preciso momento?
Perch ciascuno di noi compie determinate scelte e non altre?
Charlie Hunt aveva chiamato il giorno stesso in cui ero rientrata a Charlotte. Io ero stata
amichevole, ma evasiva. Come mai?
A causa di Ryan? Perch, allora, tenevo Ryan al di l di una barriera emotiva?
Perch Ryan accusava se stesso della tossicodipendenza di Lily?
Perch Lily avvelenava il suo corpo con la droga?
Guardai mia figlia, mentre meditava l'epitaffio di Luis Alvarez.
Sapevo quale dolore provava: Luis era morto a vent'anni, Coop pochi di pi.
Katy, con l'inconfondibile postura delle spalle, i denti superiori che mordevano il labbro, il
volto incorniciato dai capelli biondi.
Guardai mia figlia e mi sentii quasi stordita dall'amore: sapevo che avrei fatto qualunque cosa
per lei, rischiato la mia vita per proteggerla.
Ma sapevo anche che non avrei potuto evitarle il dolore ogni volta.
Ryan era tornato a Montral: le sue paure di una possibile ricaduta di Lily nella droga, per il
momento, sembravano infondate. Speravo con tutto il cuore che quella ragazzina avrebbe rigato diritto.
Lutetia non sarebbe stata presente ad accogliere la figlia: era tornata in Nuova Scozia. Altra
ironia: la chiamata a Lily della madre era stata la scintilla che aveva indotto Katy al disgelo.
Le avevo chiesto come fosse sbocciata la nuova, inaspettata, intesa tra loro, ed ero rimasta
stupita dalla risposta, dalla compassione e maturit che dimostrava.
Lily era cresciuta senza un padre, aveva detto Katy: bramava costantemente approvazione,
soprattutto dagli uomini. L'ho trovata in lacrime nella sua stanza mi aveva raccontato, e le ho fatto i
complimenti per le scarpe.
Sorrisi al ricordo di quella conversazione.
Katy si volse, si ravvi i capelli dietro le orecchie.
Che hai da sorridere?
Niente dissi. Proseguiamo verso Charleston?
Annu.
Imboccammo un sentiero di ghiaia che serpeggiava tra lapidi e cespugli meticolosamente curati.
 un tale spreco comment. Coop, Luis Alvarez, quel tale Xander: erano tutti cos giovani,
pieni di vita. Ora sono polvere.
La lasciai parlare. Ne avevamo discusso pi volte, ma capivo che doveva sfogare la sua pena.
Penso persino ai due ragazzi uccisi a Makapu'u Point. E ai loro assassini.
 completamente diverso obiettai. Quegli uomini hanno
compiuto una scelta di vita: nuocere agli altri ed esporsi al rischio. Quasi non meritano piet.
Il suo volto si rabbui. Ma, in un certo senso, una somiglianza c': giovani che fanno delle
scelte e ci rimettono la vita.
 ingiusto paragonare soldati, poliziotti, vigili del fuoco a gente che causa sofferenza e si
mette in pericolo solo per ottenere un tornaconto personale.
Certo che lo , non intendevo questo. Soldati come Luis Alvarez sono eroi, teppisti come
Kealoha e Faalogo feccia egoista.
Temo che mi sfugga il punto, allora dissi.
Non lo so. Katy emise un sospiro. Continuo a chiedermi perch una persona corre dei rischi
con uno scopo nobile, un'altra, invece, per nuocere al prossimo.
E perch, su entrambi i fronti, alcuni vivono e altri soccombono.
Gi.
L'uomo si pone queste domande da quando ha cominciato a
dipingere sulle pareti delle caverne. Mi annotai mentalmente di farle leggere Il ponte di San
Luis Rey.
Mentre oltrepassavamo i cancelli in ferro battuto, mi voltai a guardare la tomba di John Lowery
un'ultima volta.
Pensai alla tela di ragno che aveva tessuto con Reggie. Quanto dolore e inganno. Quante
persone prese nella rete.
Aloha,  Spider. Lo dissi mentalmente.
Gracias,  Luis.
Platone, spero che lei trover pace.
La Mazda era nello stesso punto in cui l'avevo parcheggiata il giorno dell'esumazione.
Si va, tigre?
Pronta per i playoff. Katy sorrise. Mestamente.
Che cosa pensi ti abbia lasciato Coop?
Non ne ho idea.
Andiamo a scoprirlo.
Dalla scrivania della dottoressa Kathy Reichs
Finch non saranno a casa
Missione del JPAC (Joint POW/MIA Accounting Command)  localizzare gli americani
trattenuti come prigionieri di guerra e recuperare i caduti nei conflitti del passato. L'ente  nato nel
2003, dalla fusione del CILHI, Central Identification Laboratory dell'esercito statunitense, che ha sede
alle Hawaii, con la JTF-FA, Joint Task Force-Full Accounting. A tutt'oggi, non risultano al governo
degli Stati Uniti dei prigionieri di guerra, dunque il JPAC concentra la sua attenzione sul ritrovamento
e sull'identificazione dei resti.
In media, il JPAC identifica sei individui al mese: una procedura complessa, che richiede
perizie forensi e revisioni a vari livelli.
Era qui che entravo in scena io: all'epoca del CILHI, ho collaborato come consulente esterno
con il compito di esaminare i dossier di soldati, marinai, aviatori, marine per cui era stata stabilita una
possibile identificazione e di presenziare al laboratorio di Honolulu due volte l'anno a scopo di briefing
e con mansioni di supervisione.
Le Hawaii in pieno inverno? Niente male, direte voi, come alternativa a Charlotte, dove ero
impegnata full time con il mio corso presso la University of North Carolina.
Per dirla con Ryan, quando c' di mezzo l'esercito  la solita minestra di sigle. Al CILHI mi fu
dato un glossario di acronimi alto una spanna. KIA/BNR: killed in action, body not recovered.
DADCAP: dawn and dusk combat airpatrol;  AACP: advance airborne command post;  TRF: tuned
radio frequency.  O trident refit facility.
Quest'ultima credo dipendesse dal contesto... Ma ho reso l'idea. Da civile, ti fa venire voglia di
entrare nella AAAAAA: Associazione per l'abolizione dell'abuso di abbreviazioni e acronimi astrusi.
Anche se in questo libro ho tentato di offrire uno scorcio di alcune attivit del JPAC, molte
delle operazioni qui non vengono descritte. I rappresentanti dell'ente sono impegnati in trattative
costanti con i governi di tutto il mondo e lavorano gomito a gomito con varie agenzie nazionali per
seguire ogni pista che potrebbe riportare a casa dei cittadini americani.
Ogni anno i team del JPAC viaggiano a dorso di cavallo, in barca, in treno, in elicottero per
recuperare i corpi di soldati statunitensi dispersi nel secondo conflitto mondiale, nella guerra di Corea,
negli anni della Guerra Fredda o nel Sudest asiatico.
Si inoltrano nella giungla, si calano da scogliere, si immergono in trincee subacquee e scalano
montagne, avanzando faticosamente in tenuta da sopravvivenza, con l'attrezzatura da scavo. In
confronto, il mio apporto era una passeggiata. Fisicamente, almeno. Dal punto di vista emotivo era
avvincente.
Tramite Tempe, ho cercato di trasmettere i sentimenti che provavo esaminando i dossier di
uomini e donne uccisi molto tempo prima, lontano da casa, mentre combattevano al servizio della
patria. Mappe, fotografie, lettere, giornali militari, cartelle cliniche, diari personali rendevano ogni caso
dolorosamente reale.
Ma durante la mia permanenza al CILHI ho trascorso anche momenti piacevoli: quando non
eravamo concentrati sul lavoro, i miei colleghi e io ci divertivamo.
Ricordo me, Hugh Berryman e P. Willey sguazzare tra le onde di Waikiki, ridacchiando come
ragazzini. E la corsa in macchina in cui Jack Kenney bruci un semaforo dopo l'altro, guadagnandosi il
soprannome di Via col rosso. O quando Mike Finnegan si present a un incontro con i lettori in
libreria accompagnato dal suo team, spacciandosi per il mio agente letterario con una squadra di
bodyguard in incognito. Tra lavoro e divertimento, ho instaurato con queste persone legami destinati a
durare una vita.
Il JPAC non  stato sempre come l'ho descritto. Quando la sede si trasfer alla base aerea di
Hickam, nei primi anni Novanta, lo staff comprendeva un pugno di antropologi: oggi ve ne sono oltre
due dozzine.
E la portata delle operazioni si  notevolmente estesa. Nel 2008, il CIL ha avviato il Forensic
Science Academy, un programma avanzato di antropologia forense condotto con il patrocinio
dell'MD, il ministero della Difesa. Tanto per metterci un'altra sigla. Nel 2009 un'imbarcazione per la
ricerca idrografica della marina degli Stati Uniti, il Bruce C. Heezen,  ha svolto per la prima volta nella
storia indagini sottomarine nelle acque territoriali del Vietnam, segnando un rafforzamento della
collaborazione tra JPAC e governo vietnamita.
I cambiamenti erano in atto anche mentre il mio libro andava in stampa. Il 29
gennaio 2010, il contrammiraglio della marina Donna L. Crisp ha ceduto il comando al maggior
generale dell'esercito Stephen Tom (una bella sudata per includere l'aggiornamento).
La missione del JPAC pu apparire scoraggiante: circa settantottomila americani risultano
tuttora dispersi dal secondo conflitto mondiale, ottomilacento dalla guerra di Corea, centoventi dalla
Guerra Fredda e milleottocento da quella del Vietnam. Lo staff dell'ente continua per
instancabilmente a indagare, cercare, scavare, analizzare, misurare e testare.
Nell'atrio della sede centrale, una lapide commemorativa reca incise le stesse parole che si
trovano sulle bandiere dei prigionieri di guerra/dispersi in azione: Per non dimenticare.  Targhette di
ottone riportano il nome di quanti sono stati identificati dal 1973. Fortunatamente, ve n' un gran
numero.
Il motto del JPAC  lo stesso che appare all'inizio di questo libro: Finch non saranno a casa.
Il personale chiude ogni evento e ogni riunione ripetendolo ad alta voce. Nel 2009, i team si sono spinti
in sedici Paesi, nel corso di sessantanove missioni. Gli esperti dell'ente hanno identificato i resti di
novantacinque fra uomini e donne.
E ne identificheranno molti altri.
Per riportarli a casa.
...
FINE.